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Cultura e Spettacoli 1 Maggio 2019

Canto Desaparecido dedicato alle madri di Plaza de Mayo per il Cantamaggio a Medicina

Per il 21° anno torna a Medicina il Cantamaggio: le madri di Plaza de Mayo sono il soggetto della performance finale gratuita, aperta a tutti, che si terrà oggi, 1 maggio, alle 16 al Parco delle Mondine di Medicina. La performance è l’esito di un laboratorio teatrale residenziale organizzato da La Baracca – Testoni Ragazzi che vede giovani provenienti da diverse parti d’Italia, dalla Spagna e dalla Lituania, condividere per tre giorni un’esperienza artistica collettiva riflettendo con gli strumenti del teatro su un tema di rilevanza sociale.

Dopo il Canto d’Infanzia dello scorso anno, questa ventunesima edizione è Canto Desaparecido: «Era il 30 aprile del 1977 quando a Buenos Aires quattordici donne si riunirono di fronte al palazzo presidenziale argentino. Erano le madri dei cosiddetti desaparecidos, gli scomparsi, che chiedevano al governo di rilasciare i propri figli, arrestati dal regime militare perché ritenuti disobbedienti, e di cui si erano perse le tracce –  si legge nelle note stampa all’evento -. Dal 1976 al 1983 in Argentina, sotto il regime della Giunta militare, si stima siano scomparsi circa 30.000 dissidenti o sospettati tali. Migliaia di figli divorati dalla dittatura argentina, spariti misteriosamente, e su cui giornali, radio e televisione non si pronunciavano. Da quel lontano 30 aprile, nonostante le repressioni politiche, ogni giovedì le madri hanno continuato a radunarsi intorno all’obelisco della piazza, chiedendo verità e giustizia per i loro figli. Sono passati più di quarant’anni e ancora tante domande non hanno trovato risposte. Più di quarant’anni di marce senza sosta. Di lotte, di dubbi. Di lunghe e inesorabili manifestazioni, di grida, di pianti, di emozioni fortissime. Più di quarant’anni di “madri di Plaza de Mayo”. Il loro emblema è un fazzoletto bianco annodato sulla testa, è il loro simbolo di protesta che in origine era costituito dal primo pannolino, di tela, utilizzato per i loro figli neonati. Il loro nome deriva dal nome della celebre piazza di Buenos Aires, Plaza de Mayo, dove queste donne coraggiose dal 1977 si ritrovano ogni settimana. Canto Desaparecido è una dedica a tutte quelle persone, donne e uomini, che con ostinazione lottano per la giustizia e per la vita di tutti i figli e figlie».

Oggi alle 16 prende vita il lavoro «che racconterà coi corpi e le voci dei giovani partecipanti un’esperienza di resistenza e di richiesta di giustizia che continua da oltre quarant’anni». Cantamaggio è una delle attività di Errare Humanum Est, progetto de La Baracca – Testoni Ragazzi che ha l’obiettivo di far incontrare e confrontare giovani provenienti da tutta Europa che percorrono strade teatrali, per creare occasioni di relazione, scambio e incontro attraverso il teatro. Cantamaggio è parte delle attività di Medicinateatro ed è organizzato da La Baracca – Testoni Ragazzi in collaborazione con il Comune di Medicina.

Nella foto, de La Baracca – Testoni Ragazzi, un momento del Cantamaggio 2018

Canto Desaparecido dedicato alle madri di Plaza de Mayo per il Cantamaggio a Medicina
Cultura e Spettacoli 30 Aprile 2018

Per i 20 anni del «Cantamaggio» di Medicina una performance pubblica dedicata ai bambini lavoratori

Un anniversario importante. Compie vent’anni il Cantamaggio di Medicina, il laboratorio teatrale residenziale organizzato da La Baracca – Testoni Ragazzi  che ogni anno raduna a Medicina cento ragazzi fra i 14 e i 30 anni, e che si conclude con una performance pubblica gratuita (domani alle 16 al parco delle Mondine). «È un traguardo incredibile – commenta Bruno Cappagli, regista e direttore artistico della manifestazione -. Tutto è nato da un sogno, e da allora abbiamo fatto un lungo percorso. Dimostreremo che il sogno continua».

Un sogno che porta più di cento ragazzi a lavorare insieme tre giorni per creare una performance finale condividendo idee, talento, impegno. «La cosa più bella è vedere centoventi ragazzi in scena che agiscono con un unico obiettivo – continua Cappagli -: emozionare ed emozionarsi. Questo con qualunque tempo o disagio, sotto il sole cocente o sotto la pioggia… È un atto di teatro popolare molto forte. I primi anni, poi, per me è stato un incubo, mentre ora c’è più mestiere: vent’anni fa iniziammo senza copione, e noi attori-registi che coordinavamo il tutto siamo diventati matti per unire i vari pezzi e le varie scene. Ora, invece, abbiamo un copione: quest’anno l’ho preparato io ed è la storia di Iqbal Masih in forma romantica e poetica».

Il Cantamaggio di quest’anno è infatti dedicato ai bambini lavoratori e a Iqbal Masih, piccolo pakistano ucciso nel 1995 a soli 12 anni, divenuto un simbolo della lotta al lavoro minorile per aver combattuto contro di esso  e a favore dei diritti dell’infanzia. Si intitola Canto di lavoro ed è lo stesso titolo del primo Cantamaggio, anche se i testi sono diversi. I ragazzi lavoreranno per creare cinque scene che saranno poi montate e mostrate nella performance finale dell’1 maggio. «Si sono già iscritti centoventi ragazzi, probabilmente raggiungeremo il numero di centoquaranta, che è stato il record dello scorso anno – spiega il regista -. Arriveranno dalla Lituania, dalla Università Autonoma di Madrid, da Vicenza, Schio, Bergamo, ovviamente da Bologna e Medicina, poi ci saranno i ragazzi del Laboratorio Icaro e parteciperanno i Cantieri Meticci con alcuni ragazzi richiedenti asilo».

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: un momento del «Cantamaggio» 2017

Per i 20 anni del «Cantamaggio» di Medicina una performance pubblica dedicata ai bambini lavoratori

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