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Sport 7 Marzo 2021

Autodromo, parla il nuovo direttore Pietro Benvenuti: «Pandemia e rumore, a livello mondiale resta solo la F.1»

Non ci resta che la Formula 1. Non è poco in verità, considerando che questa competizione, insieme alla MotoGp, assicura un ritorno di immagine a livello planetario anche se disputata a porte chiuse. Di altre competizioni mondiali però non c’è traccia nel calendario degli eventi 2021 previsti all’Enzo e Dino Ferrari. E a questo punto è molto difficile che possano esserne inseriti in futuro. Questa è la realtà dell’auto- dromo, costretto a fare i conti con la perdurante pandemia. Di questo si è parlato lunedì scorso nella Sala Briefing dell’impianto imolese in occasione della presentazione del nuovo direttore generale Pietro Benvenuti.
«Dopo l’importantissima esperienza di Monza ritorno a Imola consapevole che c’è molto da fare per garantire un futuro stabile all’autodromo – ha premesso Benvenuti -. Fortunatamente parto da un sistema ben consolidato».

La terza ondata di contagi sta colpendo pesantemente ed è difficile oggi pensare che il Gp del Made in Italy e dell’Emilia Romagna in programma il 18 aprile possa essere aperto agli spettatori. Così come da un momento all’altro ci si aspetta che possano saltare i concerti in programma in estate e già rinviati nel 2020 a quest’anno.

«Per quel che riguarda gli eventi dedicati al grande pubblico non nutriamo grosse aspettative. La situazione pandemica si sta aggravando. Al massimo una speranza c’è per il secondo semestre dell’anno. Sempre che si riesca a somministrare i vaccini a buona parte della popolazione». (a.d.p.)

L’intervista su «sabato sera» del 4 marzo.

Nella foto (Isolapress): Gian Carlo Minardi, presidente di Formula Imola e Pietro Benvenuti, direttore dell’autodromo 

Autodromo, parla il nuovo direttore Pietro Benvenuti: «Pandemia e rumore, a livello mondiale resta solo la F.1»
Sport 18 Febbraio 2021

Autodromo, da oggi inizia l’ufficialmente l’era del nuovo direttore Pietro Benvenuti

La notizia era già stata data l’8 febbraio scorso, ma solo oggi Pietro Benvenuti è ufficialmente il nuovo direttore generale dell’Autodromo di Imola. Rimarrà in carica tre anni, come un proroga per altri due. «Quando ho ricevuto la notizia dell’esito del bando in cui ero stato scelto per questa carica ovviamente è stata una gran bella soddisfazione – ha commentato Benvenuti -. Il lavoro che ci aspetta è sicuramente complicato perché il mondo in questo ultimo anno è completamente cambiato, ma sopratutto ci siamo dovuti adattare a nuove “abitudini” che sono all’opposto dello scopo per cui sono nati gli autodromi e gli spazi per eventi. Sarà quindi  fondamentale cambiare mentalità e pensare ad un impianto sempre più polivalente, che coinvolga più settori e non solo il motorsport. Devo ammettere inoltre che conoscere l’ambiente dell’autodromo, i dipendenti e tutti coloro che vi lavorano, sarà per me un gran vantaggio e sarà come ripartire da dove ho lasciato».

Benvenuto arrivato anche da Gian Carlo Minardi, presidente di Formula Imola. «Gli auguriamo di poter conseguire quei successi in cui tutti noi crediamo in questa sua seconda esperienza a Imola. Nella scelta hanno pesato in maniera importante, al di là delle sue doti manageriali e umane, ampiamente riconosciute, la conoscenza del territorio e delle particolari e complesse dinamiche che sottendono all’Autodromo». (da.be.)

Nella foto: da sinistra Pietro Benvenuti e Gian Carlo Minardi

Autodromo, da oggi inizia l’ufficialmente l’era del nuovo direttore Pietro Benvenuti
Sport 8 Febbraio 2021

Pietro Benvenuti è il nuovo direttore dell’Autodromo di Imola

Nessuna sorpresa sul nome del nuovo direttore dell’Autodromo di Imola. La scelta di Formula Imola, infatti, è ricaduta all’unanimità su Pietro Benvenuti che aveva già ricoperto questo ruolo da fine 2011 al 2015. Il suo nome è stato scelto tra tre profili risultati idonei, su sei giunti alla società che gestisce il circuito (anche uno dalla Spagna), dalla commissione composta dall’avvocato Carlo Giulio Casadio, dal professor Giuseppe Torluccio e dall’ingeniere Gabriele Tredozi.

Benvenuti, dopo il periodo imolese, ha lavorato per circa tre anni come business coordinator del team Gresini Racing prima di passare all’autodromo di Monza, in qualità di direttore commerciale e, dal 2018, di direttore generale, fino alle dimissioni nel luglio scorso.

Approfondimenti su «sabato sera» dell’11 febbraio. Qui l’intervista che nel 2018 il nostro settimanale fece al neo direttore dell’Autodromo.

Nella foto: Pietro Benvenuti all’autodromo Enzo e Dino Ferrari 

Pietro Benvenuti è il nuovo direttore dell’Autodromo di Imola
Sport 25 Novembre 2018

La sfida tra Monza e Imola, dai motori fino al «pallone» insieme a Pietro Benvenuti

Se pronunciamo prima Monza e poi Imola, il pensiero va dritto al mondo dei motori. E in particolare all’automobilismo e al motociclismo. D’altra parte, parliamo di due città fortemente caratterizzate dai loro autodromi, che hanno saputo ricavarsi un posto privilegiato nella storia e rappresentano il tratto distintivo più percepito dalle rispettive comunità. Ed è interessante in merito sentire quali pensieri suscitano le due città in un personaggio come Pietro Benvenuti, attuale direttore generale del circuito brianzolo e che fino a non molto tempo fa lo è stato anche dell’Enzo e Dino Ferrari. «Se mi sparate a bruciapelo i nomi di Imola e Monza, le prime cose che mi vengono in mente sono ovviamente le piste ad esse collegate, che le rendono famose in Italia e nel mondo. Senza di loro sarebbero luoghi come tanti altri. Che difficilmente avrei potuto vivere da dentro, come invece mi è capitato».

Se invece diciamo Monza contro Imolese, per annunciare la sfida calcistica in programma tra poche ore allo stadio «Brianteo», allora per prima cosa a noi tornano alla memoria duri scontri, sempre legati al mondo delle corse. «L’antagonismo è bello dal punto di vista sportivo – ha detto in proposito Benvenuti -. Perché è esaltante, grazie anche allo straordinario passato che accompagna questi due gloriosi impianti. Confrontarsi serenamente può perfino portare dei vantaggi reciproci. Farsi la guerra, per qualunque ragione, significa invece impoverire entrambi. Metaforicamente parlando, sarebbe come se litigassero il Colosseo e l’Arena di Verona, monumenti alla storia che possono vivere tranquillamente di luce propria».

Ma negli ambienti monzesi cosa si pensa di Imola?

«Io per la verità non ne sento mai parlare. E poi in questo momento i rapporti fra i due autodromi sono buoni. Lo dico a ragion veduta, perché Monza la dirigo io. Mi sento spesso con Roberto Marazzi, ma anche coi direttori degli altri impianti italiani. Resta chiaro che con Imola per me è più facile, perché mi è rimasta nel cuore e sarà molto difficile togliermela».

Oggi per la prima volta nella storia si gioca MonzaImolese. Lì il calcio quanto è sentito, considerando la presenza dominante dell’autodromo?

«Quest’ultimo non condiziona più di tanto. Tutte le squadre qua sono molto sentite. Non solo quella di calcio, ma anche di basket e pallavolo. La città, che è grande il doppio di Imola, segue con passione le vicende del Monza. Ora che comprato Silvio Berlusconi c’è ancora più attaccamento di prima, legato anche alle nuove prospettive che ciò comporta. E poi nei monzesi c’è l’orgoglio di far vedere a Milano, al cui hinterland sono praticamente collegati, chi sono e quello che valgono».

E nei confronti dell’autodromo come si pongono?

«C’è similitudine fra amore e odio. Nell’aria aleggia un controsenso che è palpabile. Anche a Monza, come a Imola, si vivono contrasti forti. Là legati al rumore, qua al verde del grande Parco Reale che circonda la pista. A Imola c”è il Parco Acque Minerali e se non ci fossero queste zone di verde a caratterizzarli, non sarebbero così belli».

Ma tu, toscano di Volterra trapiantato in Romagna, per chi tiferai oggi?

«Non sarò allo stadio Brianteo, ma in famiglia a Misano Monte. Fossi rimasto a Monza ci sarei sicuramente andato. Comunque non tifo per nessuna delle due, e in verità non seguo nemmeno tanto il calcio di serie C. Diciamo che stavolta auguro di vincere a chi ne ha più bisogno, quindi facciamo che i 3 punti se li prendono i padroni di casa. E al ritorno invece li conquista l’Imolese. Più obiettivo di così…». (Angelo Dal Pozzo)

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto (Isolapress): Pietro Benvenuti, direttore dell”autodromo di Monza e in passato, dal 2012 al 2015, del circuito di Imola

La sfida tra Monza e Imola, dai motori fino al «pallone» insieme a Pietro Benvenuti

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