Posts by tag: polemiche

Cronaca 2 Marzo 2020

Nuove norme sui monopattini in vigore fra non poche perplessità

Da oggi entrano in vigore le nuove norme che regolano la circolazione su strada dei monopattini elettrici. Non poche le perplessità, in primis da parte dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale.
«Siamo favorevoli alla mobilità sostenibile – premette Mauro Sorbi, suo presidente –, ma in condizioni di sicurezza per tutti gli utenti del “sistema strada”».

I dubbi riguardano, per esempio, «l’assenza di formazione per coloro che utilizzeranno i nuovi dispositivi – osserva Sorbi –, perché la loro gestione richiede riflessi pronti, forte senso dell’equilibrio. Chi verifica se chi acquista ha l’agilità necessaria?».
Inoltre, «se non è obbligatorio essere in possesso di un documento attestante l’identità, come potrà essere verificata l’età del conducente per capire se può guidarlo e se ha l’obbligo del caschetto? – si domanda il presidente dell’osservatorio –. Solamente i minori di 18 anni avranno l’obbligo di indossare il caschetto. Non si capisce quindi se questo dispositivo garantisca la sicurezza in caso di incidente oppure no, perché se si fosse convinti della protezione del cranio in caso di impatto, si sarebbe dovuto obbligare tutti all’utilizzo».

Ancora, «in caso di incidente, come si potrà procedere all’identificazione e chi risponderà dei danni prodotti, visto che non è obbligatoria la sottoscrizione di una polizza di responsabilità civile? – chiede Sorbi – L’obbligo sussiste solo per le società scelte dai comuni per effettuare servizi di noleggio».
Infine, «come si potrà contestare e sanzionare chi viola l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità se non indossate mezz’ora dopo il tramonto durante il periodo dell’oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche lo richiedono, se non si è certi di poter identificare il guidatore dei monopattini con un documento di identità? – si domanda il presidente dell’osservatorio –. Facciamo presente che questo obbligo esiste da tempo anche per i ciclisti, ma ci risulta che sia poco rispettato e ancor meno sanzionato». (r.cr.)

Nuove norme sui monopattini in vigore fra non poche perplessità
Cronaca 18 Agosto 2019

MxGp d'Italia, il centrosinistra rispedisce alla Lega le polemiche sul rischio flop

Imola archivia con successo il fine settimana del Gran Premio d’Italia del mondiale di motocross. E dopo le polemiche sul rischio flop del capogruppo della Lega Simone Carapia, il centrosinistra risponde per le rime.

«Un sentito ringraziamento a tutto lo staff organizzativo, alla dirigenza dell’autodromo, e tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione – commenta Marco Panieri, segretario del Partito democratico dell’unione territoriale imolese e consigliere comunale –. Tante persone che hanno a cuore il nostro autodromo e la nostra città, una risposta chiara a chi nei giorni scorsi gridava al “Deserto dei Tartari”, presenza nelle strutture ricettive soddisfacente, anche con l’assenza di due grandi protagonisti (Caroli e Fontanesi). È nostro compito lavorare perché questo grande spettacolo continui ad essere ospitato dal nostro autodromo».

«Si può fare una bella figura a livello internazionale anche la settimana di Ferragosto? La risposta è sì – aggiunge Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario – . E a dare la possibilità a Imola di fare bella figura è stato, ancora una volta, l’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, con una perfetta organizzazione del Gran Premio d’Italia del mondiale di motocross rimarcata in più di un’occasione dagli speaker e dai piloti “ospiti” delle loro cronache nel corso delle gare di questo fine settimana. L’alternativa era quella di rifiutare una data che per l’autodromo era impossibile da modificare, invitare i molti appassionati di motori e tifosi (in particolare quelli sloveni al seguito di Tim Gajser) ad andare in un’altra città, in altri campeggi, in altri alberghi e strutture ricettive, e rinunciare a provarci. Una città senza “spina dorsale” che tanto desidera il capogruppo della Lega, che pretende che i bilanci di Formula Imola siano in attivo però non perde l’occasione per criticare l’operato del suo presidente. Anche quando, al contrario del Carroccio e dell’Amministrazione Sangiorgi, sa come fare il proprio lavoro». (r. cr.)

Il video sulla seconda giornata sulla pagina Facebook del “Sabato sera”

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

MxGp d'Italia, il centrosinistra rispedisce alla Lega le polemiche sul rischio flop
Cronaca 12 Aprile 2019

Autodromo, divisioni in Giunta su rumore e giornate extra in deroga? L'Amministrazione: «Solo confronto democratico»

Da quasi 50 anni l’autodromo di Imola deve fare i conti col rombo dei motori. Un’assurdità, a pensarci bene, perché trattandosi di un impianto per sua natura dedicato agli sport motoristici, e dunque per loro natura rumorosi, i suoni che provengono da lì dentro dovrebbero esser considerati la normalità. Basterebbe quindi una semplice presa d’atto per evitare di mettere in moto azioni finalizzate a contrastarne l’attività in nome di un silenzio impossibile da ottenere (a meno che non si intenda chiudere l’impianto) e di litigare continuamente sul numero delle giornate di utilizzo e sui decibel rilevati da un singolo fonometro, il numero 7, situato in via dei Colli, fra la variante alta e l’inizio della discesa che porta alla curva della Rivazza. «Una postazione sovrastimata, che va esclusa dalle rilevazioni se non si vuole compromettere il bilancio dell’autodromo», afferma categorico Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, la società che gestisce la struttura.

E a questo punto viene naturale domandarsi: ma può il futuro di un autodromo (e alla lunga la sua stessa esistenza) dipendere da un solo fonometro? Che poco tempo fa pare abbia addirittura rilevato uno sforamento in occasione del passaggio di un gruppo di ciclisti amatoriali allegramente vocianti! E intanto la querelle prosegue, di volta in volta rinfocolata da decisioni, come quella assunta l’altra settimana della Giunta comunale di piazza Matteotti, di bocciare 5 deroghe extra per svolgere attività commerciali chieste da Formula Imola per il mese di aprile, e già precedentemente approvate dal Consorzio Ami. Giornate importanti, considerando che non svolgerle significa rinunciare ad introitare oltre 100 mila euro.

E stando così le cose, far quadrare il bilancio diventa oltremodo difficile. Tanto più difficile se si pensa che gli autodromi di Misano e del Mugello (il quale recentemente si è visto dare ragione dai giudici in una vertenza con alcuni proprietari di abitazioni limitrofe) arrivano a svolgere attività per 250 giornate all’anno, contro le circa 150 (quando va bene) di Imola. «E ci è stata cancellata dal calendario pure una gara, la 12 Ore che avevamo programmato per giugno», precisa Selvatico Estense, che minaccia azioni legali se non otterrà tutela nella gestione dell’Enzo e Dino Ferrari.

Ma sono le giornate in deroga il terreno dove si consuma l’ormai quotidiana battaglia fra la gestione dell’autodromo e l’Amministrazione comunale. E se i rapporti ultimamente sembrano più distesi con la sindaca Manuela Sangiorgi (i due si sono incontrati, salutati cordialmente e hanno dialogato all’autodromo sia lunedì, alla presentazione della 200 Miglia Revival, che martedì, in occasione dell’inaugurazione del Museo multimediale e della mostra dedicata ad Ayrton Senna), nel mirino di Selvatico Estense resta l’assessore allo Sport, Maurizio Lelli (peraltro pure lui incontrato martedì all’inaugurazione della mostra su Senna), accusato dal presidente di Formula Imola di essere portatore di un conflitto di interessi, avendo in passato fatto parte del Comitato autodromo e sostenuto azioni contro Formula Imola.

Secondo Selvatico Estense talune decisioni dell’assessore non sarebbero state condivise con la sindaca (la quale «intende sostenere la continuità aziendale dell’autodromo») facendo così sorgere tensioni nella Giunta. Tensioni negate dall’Amministrazione con un comunicato stampa, pur ammettendo «l’esistenza di un confronto democratico fra i componenti, finalizzato a trovare la soluzione migliore ad una situazione importante quanto delicata, considerando che si sta parlando di posti di lavoro, di sport, di cultura, oltre che si storia e prestigio». Due cose, queste ultime, che non mancano di certo all’autodromo imolese. Ed è positivo che nelle stanze del potere di tanto in tanto qualcuno lo rammenti. (a.d.p.)

Nella foto la sindaca Sangiorgi all”inaugurazione del Museo accanto alla Williams del 1994, l”ultima auto guidata da Ayrton Senna

Autodromo, divisioni in Giunta su rumore e giornate extra in deroga? L'Amministrazione: «Solo confronto democratico»

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