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Cronaca 20 Dicembre 2019

Il presidente della Regione e candidato Bonaccini: “Il nuovo? La competenza è importante per governare' – VIDEO

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e candidato alla rielezione, lunedì sera era a Imola. Un affollato appuntamento elettorale al bar «Elio’s». L’occasione per caricare gli animi in vista della dura battaglia per le regionali del 26 gennaio che lo vede a capo di «una coalizione di centrosinistra ampia e civica, allargata» di cui fa parte anche il suo partito, il Pd, ma «in cui ci sarà per la prima volta anche una lista del presidente, e dove devo dare pari dignità a tutti».

Al momento i sondaggi lo vedono in lievissimo vantaggio sulla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni, ma Bonaccini tiene in piedi per terra e ha ricordato a tutti, in particolare al mondo della sinistra, che «contano le urne e occorre far ragionare le persone una per una», «dobbiamo sorridere alle persone ed essere convinti». «Io non sono migliore della Borgonzoni – ha rivendicato – ma sono diverso in due cose: noi vogliamo la sanità pubblica perché un povero abbia la stesse opportunità del ricco e vogliamo utilizzare parte del fondo sociale europeo per estendere i posti degli asili nido. L’Emilia Romagna è la Regione che ne ha più asili di tutti, ma ha un 30% di bambini che non riescono ad andare al nido e noi vogliamo che possano farlo tutti. Non obbligare i genitori a mandarceli ma come opportunità. E’ un’idea diversa di società». «Un’altra cosa su cui dobbiamo e vogliamo far meglio è una grande svolta ecologica». 

Alle polemiche spicciole ha ribattuto: «Sui manifesti c’è solo la mia faccia sui manifesti elettorali perché dal 26 gennaio ci sarà quella o un’altra a governare non i leader nazionali» e «c’è il verde perché da decenni è il colore dello stemma della Regione Emilia Romagna.  

Mentre sul delicato rapporto con il M5s (al quale «ho offerto fino all’ultimo l’opportunità di offrire un programma insieme» ma che alla fine ha deciso di presentare un proprio candidato, il forlivese Simone Benini), Bonaccini ha lanciato senza mezzi termini l’opportunità del voto disgiunto: «Raffaella Sensoli consigliera regionale 5Stelle di Rimini ha detto ‘voterò la lista 5Stelle ma per il presidente metterò la croce su Bonaccini perchè sulla sanità mi sento più tutelata».

Una logica che pare convincere più di un pentastellato, a sentire quanto sostenuto dall’ex assessore Maurizio Lelli, tra i curiosi presenti nelle retrovie dell’evento.  Bonaccini poi batte su un altro tasto, quello della competenza: «Non basta cambiare per cambiare, la competenza è importante per governare». Una stoccata particolarmente sentita per Imola che sta scontando la malinconica fine «dell’amministrazione Sangiorgi dove bastava il nuovo per nuovo». «Al M5s è rimasto solo il sindaco Gennari di Cattolica che ha detto che con questa Regione ha lavorato benissimo – ricorda Bonaccini -. Io non sono mai stato contattato una volta dalla sindaca Sangiorgi. E io discuto con i sindaci di tutti i colori politici tutte le settimane, se un sindaco mi cerca io o uno della  mia giunta l’abbiamo sempre richiamato entro ventriquattr’ore». 

In conclusione un passaggio forte. «Mi ha fatto molto arrabbiare che abbiano detto che se vinceranno le elezioni libereranno l’Emilia Romagna, questa terra ha pagato uno dei prezzi più alti per liberarci dal nazifascismo, noi ci siamo già liberati da soli. Ed è ancora più offensivo che dicono di voler vincere le elezioni per far sì che non serva più avere la tessera di un partito o di un sindacato per lavorare o fare impresa, questa terra è diventata una di quelle con la qualità della vita più alta in Europa, per quasi quarant’anni c’è stata la piena occupazione, se avevi voglia di lavorare c’era solo l’imbarazzo di scegliere il lavoro, poi è vero che gli ultimi dieci anni sono stati complicati, ha perso il lavoro gente che mai credeva di perderlo, le saracinesche si sono abbassate, però in questi 5 anni col Patto per il lavoro, insieme con tutte le parti sociali, abbiamo portato la disoccupazione al 5%, ci difendiamo in Italia e in Europa meglio di altri. Piuttosto – ha incalzato – diteci invece che programma avete per l’Emilia Romagna».  

Il «sabato sera» ha fatto al presidente Bonaccini alcune domande con un occhio di riguardo per il circondario imolese.

Un’intervista pubblicata sul «sabato sera» del 19 dicembre. 

Il presidente della Regione e candidato Bonaccini: “Il nuovo? La competenza è importante per governare'  – VIDEO
Cronaca 18 Dicembre 2019

La consigliera regionale dem Francesca Marchetti sul bilancio 2020 della Regione: «Non un euro di tasse in più»

«Quella appena approvata dall’Assemblea regionale è una manovra da 12,2 miliardi di euro di cui ben 8,4 miliardi per la sanità. Non c’è un euro di tasse in più, come avvenuto, peraltro, in tutti i cinque anni della legislatura». Nella seduta del 3 dicembre è stata approvata la manovra di bilancio 2020, l’ultima di questo mandato per la Giunta guidata da Stefano Bonaccini. A votare a favore nelle file della maggioranza anche la dem Francesca Marchetti, una dei tre consiglieri regionali provenienti dall’imolese, gli altri sono il collega di partito Roberto Poli e Daniele Marchetti quasi omonimo ma della Lega (quest’ultimo ha votato contro come tutte le opposizioni presenti).

Francesca Marchetti, quali sono i punti qualificanti del bilancio regionale 2020?
«Dietro i numeri ci sono misure concrete che fanno risparmiare agli emiliano-romagnoli oltre 80 milioni di euro l’anno: l’abolizione dei superticket sanitari, il dimezzamento dell’Irap per aziende, artigiani e commercianti della montagna, l’abbattimento delle rette dei nidi, il bonus affitto perle famiglie in difficoltà e il bus gratis per gli abbonati al servizio ferroviario regionale. Importante anche l’incremento delle risorse destinate alle politiche attive per favorire l’inserimento lavorativo delle persone in condizione di disabilità e delle risorse destinate alle politiche culturali. Da segnalare, inoltre, il consolidamento e potenziamento degli interventi sullo stato sociale attraverso il fondo Regionale per la non autosufficienza, il sostegno ai caregiver e l’azione di sostegno al diritto allo studio scolastico e universitario.

Vanno citati anche gli investimenti per la messa insicurezza del territorio e le misure per la competitività del sistema produttivo. Attraverso la Regione abbiamo poi la possibilità di accedere alle importanti risorse del Piano di sviluppo rurale con uno specifico cofinanziamento: nel 2020 saranno messi in campo due bandi rivolti alle imprese agricole per la prevenzione dei danni alle colture da parte della cimice asiatica. Un bilancio, quindi, che tiene insieme sviluppo e giustizia sociale,r isposte ai territori e sostegno a chi è in difficoltà: da sempre, ed oggi più che mai, in questa Regione si lavora per ridurre ogni forma di disuguaglianza. Questa è l’EmiliaRomagna di cui vado fiera e per cuicontinuerò a battermi». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 12 dicembre

Nella foto la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti

La consigliera regionale dem Francesca Marchetti sul bilancio 2020 della Regione: «Non un euro di tasse in più»
Cronaca 15 Dicembre 2019

Tappa a Imola per il presidente della Regione Stefano Bonaccini

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, candidato alla rielezione per il centrosinistra, domani, lunedì 16 dicembre, farà tappa a Imola. Nel pomeriggio un incontro istituzionale con vertici e dipendenti all”Azienda sanitaria. In serata, alle 18.30, un appuntamento elettorale all’Elio”s Cafè di piazzale Bianconcini. Un “aperitivo politico” per incontrare i cittadini in vista del voto del 26 gennaio e parlare degli obiettivi futuri dell”Emilia Romagna.

Al suo fianco Francesca Marchetti, già consigliera regionale negli ultimi cinque anni e candidata sempre nella lista Pd che sostiene Bonaccini nel collegio di Bologna. “Ho messo a disposizione il mio impegno per occuparmi dei temi che più mi stanno a cuore: sanità, politiche sociali, scuola, formazione, sviluppo economico, agricoltura, pari opportunità, senza trascurare la ricerca delle soluzioni alle fragilità e criticità delle nostre terre, lunedì sarà l”occasione per discuterne insieme” dice Marchetti. “Ho accettato di candidarmi per proseguire il mio lavoro e spero di poter contare sulla fiducia e sul supporto di tutti coloro che vorranno percorrere insieme a me la strada verso il voto del 26 gennaio”.

Tappa a Imola per il presidente della Regione Stefano Bonaccini
Cronaca 11 Dicembre 2019

Tra curarsi e prendersi cura di sé c'è una bella differenza, secondo incontro con la Piazza delle idee

Dopo il successo di partecipazione dell’incontro d’esordio, la Fondazione politica per Imola e il Partito democratico del territorio circondariale ripropongono «La piazza delle idee», ciclo di incontri con associazioni e cittadini disponibili a sviluppare un confronto ed un dialogo allo scopo di individuare obiettivi ed azioni utili a migliorare la vita delle comunità locali. Il nuovo incontro avrà luogo domani, giovedì 12 dicembre, a Imola, presso il centro sociale degli Orti, in via Bel Poggio (dietro all’ospedale nuovo) per riflettere insieme su benessere, stili di vita, prevenzione, salute e sanità («Tra curarsi e prendersi cura di sé c’è una bella differenza»). Incontro che, secondo il cliché adottato, si svilupperà in due sessioni: ore 18, tavoli di confronto (10-15 componenti per ogni tavolo, onde favorire il dialogo e la partecipazione attiva di tutti i presenti); ore 20, cena; ore 21, sessione conclusiva con rendicontazione del lavoro svolto ai tavoli e confronto tra esperti; ore 22.45, termine lavori.

Tre i tavoli previsti: 1) benessere, stili di vita, prevenzione, screening, vaccinazioni, servizi e strutture per il benessere; 2) prossimità delle cure, integrazione socio-sanitaria, medicina territoriale, case della salute, ospedali di comunità, assistenza domiciliare, ruolo dei medici di medicina generale, dei farmacisti e delle famiglie; 3) cure intensive, servizi ospedalieri, Montecatone, professioni sanitarie, diritti dei malati. Interverranno Sandra Zampa, sottosegretario presso il ministero della salute, e Luca Pagliari, giornalista e documentarista radiotelevisivo.

«Invitiamo a partecipare a questo incontro e ad allargare questo invito a tutti quelli che si ritiene possano essere interessati», esortano i promotori dell’iniziativa. E al fine di garantire una efficace organizzazione dei lavori e della cena l’invito è a registrare preventivamente la propria partecipazione ed il tavolo a cui si vorrebbe prendere parte telefonando allo 0542/35066 oppure inviando una mail a lapiazzadelleidee@pdimola.it oppure registrandosi online alla pagina www.pdimola.it/lapiazzadelleidee/. (r.cr.)

Tra curarsi e prendersi cura di sé c'è una bella differenza, secondo incontro con la Piazza delle idee
Imola 10 Dicembre 2019

Domani sera la manifestazione delle “sardine' in piazza Matteotti a Imola

L’appuntamento per le «sardine» imolesi è domani sera, mercoledì 11 dicembre, alle ore 19 in piazza Matteotti. Il movimento partito da Bologna un mese fa con il flash mob di sfida all’intervento di Matteo Salvini al Paladozza, arrivato in città per la campagna elettorale di Lucia Borgonzoni alla presidenza dell’Emilia Romagna, si è diffuso come una marea.

Quanta gente troveremo in piazza a Imola? «Non possiamo fare una previsione: lanci l’amo e poi vedi. Certo ci auspichiamo una partecipazione rilevante per la città». A dirlo è Paolo Cinti, uno dei due che ci «mette la faccia» per le “sardine” imolesi. L’altra è Maria Pia Martignani. «Ma il gruppo che si sta impegnando per l’evento di domani sono una ventina di persone» continua Cinti. «A Imola inizialmente c’è stato pure un disguido, sono nate due pagine facebook – Sardine Imola e 6000 Sardine Imola Original – che hanno chiesto il riconoscimento al gruppo ufficiale che l’ha concesso ad entrambe, all”insaputa l’una dell’altra. Pensavamo di fonderle poi non l’abbiamo fatto, ma siamo d”accordo e stiamo lavorando insieme, non c’è concorrenza tra noi».

Da più parti stanno tirando per la giacca le «sardine» cercando di incasellarle politicamente. Il manifesto ufficiale dichiara di essere contro il populismo, per l”integrazione, diritti umani e per il «rispetto verso la politica (con la P maiuscola)». Lo slogan è «Imola non si lega». «Per quanto ci riguarda è un’operazione assolutamente trasversale e la manifestazione sarà priva di bandiere, partiti o simili, è una regola rigidissima, chi partecipa lo fa a titolo personale».

Questa mattina Salvini ha fatto un rapido passaggio a Imola per un volantinaggio elettorale al mercato. Voi c’eravate? «No, non gli corriamo dietro. Domani sera non vogliamo riempire la piazza contro Salvini ma per i valori in cui crediamo, poi forse lui sarà in difficoltà a condividerli…». (l.a.)

Nell”immagine simboli e loghi delle Pagine Fb delle Sardine imolesi

Domani sera la manifestazione delle “sardine' in piazza Matteotti a Imola
Sabato Sera TV 28 Novembre 2019

Le priorità del commissario Nicola Izzo per il bilancio: “Sicurezza per scuole e luoghi pubblici, e controlliamo i ponti'

Il commissario prefettizio Nicola Izzo, che a giorni attende il decreto di rito per assumere i poteri più ampi di commissario straordinario, questa mattina ha incontrato i giornalisti. Una prima conferenza stampa di presentazione e per ragionare dei temi “caldi” lasciati in sospeso a Imola dalla dimissionaria sindaca Manuela Sangiorgi, come la famosa variante al Rue (“Più rapidamente possibile giungere ad un”equa soluzione senza stravolgere decisioni prese”).

Poi c”è quanto gli ha riferito dalla stessa sindaca Sangiorgi (“Nessun segreto. Ha fatto le sue scelte”), passando per la necessità di sbloccare i progetti che fanno capo alle partecipate, come Area Blu Spa, o che intrecciano gli altri comuni del Circondario e del Consorzio Conami (“Ci si deve spogliare dalla parte campanilistica per cercare di comprendere la differenza di un indirizzo politico che può venire dalla fruizione di servizi o se invece dobbiamo definire la manutenzione o come appaltarla. Per capirci non ci può essere un indirizzo politico che dice di fare deliberatamente dei debiti per assicurare determinate cose perchè poi la società ne risponde in termini di gestione economica”).

Ma prima di tutto c”è il bilancio 2020 da redigere in toto. Izzo su questo punto intende procedere rapidamente, con il supporto del sub commissario Miceli e non andare all”esercizio provvisorio. Le sue indicazioni: “Privilegiare la messa in sicurezza dell”edilizia scolastica, non voglio essere chiamato perchè piove dal tetto, poi dei luoghi pubblici sulle norme antincendio o di evacuazione, inoltre ho già dato mandato di fare un sopralluogo su ponti e viadotti del territorio, vista l”attualità”. (l.a)

Nella foto Nicola Izzo in biblioteca durante la conferenza stampa

Le priorità del commissario Nicola Izzo per il bilancio: “Sicurezza per scuole e luoghi pubblici, e controlliamo i ponti'
Imola 26 Novembre 2019

La prefettura invia anche ben due subcommissari a Imola ad affiancare il commissario Nicola Izzo

Archiviata definitivamente la parentesi della Giunta Sangiorgi, la città ritorna ad essere amministrata da un prefetto dopo poco più di un anno. E questa volta sono ben due i sub commissari che affiancheranno il commissario straordinario Nicola Izzo. A dimostrazione che la situazione si presenta più complessa rispetto ad un anno fa, quando la collega Adriana Cogode, accompagnò gli imolesi per quasi sei mesi dalle dimissioni del sindaco Manca fino alle elezioni che premiarono Manuela Sangiorgi.

Questa volta l’incarico sarà più lungo, le prossime amministrative sono fissate, indicativamente, tra maggio e giugno 2020, inoltre la sindaca Sangiorgi si è dimessa prima di presentare il bilancio di previsione, principale adempimento in agenda per l’ente di via Mazzini (una bozza esiste, ma non è la stessa cosa). Non a caso, quindi, al suo fianco Izzo avrà Domenico Miceli, dirigente dell’area finanziaria della prefettura di Bologna, contabilità e amministrazione, che conosce già la nostra città per aver ricoperto lo stesso ruolo con la Cogode. Come secondo sub commissario è stata scelta Sandra Pellegrino, vice prefetto a Bologna, incaricata di coadiuvare Izzo e sostituirlo in caso di assenza o impedimento.

Izzo si è insediato ufficialmente giovedì scorso e subito ha incontrato, per un primo quadro conoscitivo, i dirigenti del Comune (ad oggi sono solo tre, il segretario comunale Andrea Fanti, la vice segretaria e dirigente dell”area Servizi amministrativi e culturali Enrica Ugolotti, e il dirigente dell”Area Servizi alla persona Stefano Lazzarini), il giorno dopo ha visto l’ex sindaca Sangiorgi.

Il commissario straordinario Izzo, 70 anni, nominato dal Prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, deve gestire, come di prassi in questi casi, l’ordinaria amministrazione, ma sul tavolo si trova partite delicate, con profili politici oltre che tecnici. Ad esempio la variante 3 al Rue oppure il controverso atto di indirizzo sul bando del PalaRuggi, senza dimenticare la gestione del ConAmi o i rapporti con il Circondario e gli altri enti locali (il processo di reinternalizzazione su Imola del personale Servizio finanziario, Economato e Controllo di gestione, voluto dalla Sangiorgi, è rimasto a metà del guado).

Arriva a Imola dopo aver accompagnato Rovigo, come commissario straordinario, alle elezioni nella primavera scorsa. Una situazione per certi versi analoga a quella imolese. Il sindaco leghista Bergamin era riuscito a vincere nella storica città «rossa» del Veneto, ma incomprensioni nella sua maggioranza, cambi di linea e faide interne l’hanno rapidamente condotto all’azzeramento della Giunta cui sono seguite le dimissioni in massa dei consiglieri comunali e il commissariamento. A Imola è stata la sindaca 5Stelle Sangiorgi a metter fine anzitempo al logorio della sua maggioranza, ma la conclusione si prospettava molto simile. (l.a.)

Nella foto Sandra Pellegrino, Nicola Izzo e Domenico Miceli

La prefettura invia anche ben due subcommissari a Imola ad affiancare il commissario Nicola Izzo
News 20 Novembre 2019

Il consigliere regionale Roberto Poli rinuncia a ricandidarsi e appoggia la conferma di Francesca Marchetti

«Se sono chiari gli obiettivi e la  per raggiungerli le scelte non sono difficili, ma conseguenti». L’imolese Roberto Poli, consigliere Pd in Regione, ci accoglie con questa frase, che poi ci spiega: «E la scelta conseguente, per quanto mi riguarda, è quella di fermarmi e di dire in modo molto netto che se vogliamo far
vincere il Pd in Regione, e anche a Imola, la candidatura più forte per il nostro territorio all’Assemblea regionale è quella di Francesca Marchetti». 

Poli, la sua scelta per certi versi è sorprendente.
«Il mio è un ragionamento politico e non personale. Il centrosinistra ha davanti due obiettivi: primo, proseguire nell’azione di governo del presidente Stefano Bonaccini che rappresenta il vero cambiamento, con scelte all’avanguardia che in molti casi sono diventati provvedimenti nazionali (abolizione dei superticket, obbligatorietà dei vaccini, riduzione e
azzeramento delle rette degli asili). Dobbiamo vincere la sfida del 26 gennaio e mantenere l’Emilia Romagna tra le regioni di punta in Europa per qualità dei servizi, dell’economia, dell’innovazione, del welfare».

Qual è il secondo obiettivo?
«E’ vitale per il nostro territorio essere rappresentato nell’Assemblea legislativa per dare continuità al lavoro svolto in questo mandato. Un mandato in cui la maggioranza ha voluto avvicinare l’ente Regione ai territori. Bonaccini, gli assessori e noi consiglieri di maggioranza abbiamo incontrato tutti i 328 sindaci dei Comuni dell’Emilia Romagna. L’unica a non incontrarlo è stata la sindaca di Imola che mai ha voluto partecipare ad eventi insieme a Bonaccini».

A proposito, quanto inciderà il voto regionale con quello per il sindaco di Imola che si terrà qualche mese dopo?
«Avere un nostro rappresentante nella Regione se governata ancora dal centrosinistra ci darà la possibilità di vincere le elezioni a Imola». (p.b.)

Il consigliere regionale Roberto Poli rinuncia a ricandidarsi e appoggia la conferma di Francesca Marchetti
Cronaca 20 Novembre 2019

Sicurezza e legalità con Achille Serra ed Ezio Roi nel secondo incontro pubblico di «Fare, cambiare, migliorare»

Seconda uscita pubblica per l”associazione «Fare, cambiare, migliorare», che ha tra i promotori la ormai ex consigliera comunale Carmen Cappello, candidata sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali del 2018. Domani, giovedì 21 novembre alle 20 alla sala delle Stagioni in via Emilia 25 a Imola, è in programma un incontro sul tema «Sicurezza dei cittadini e cultura della legalità».

Il tema sarà analizzato ed esposto da Achille Serra, protagonista della lotta alla criminalità organizzata e della tutela della legalità e della sicurezza. Serra, classe 1941, già prefetto di Palermo, Roma, Ancona e Firenze, questore di Milano, capo della Digos, dello Sco e della Criminalpol, ha vissuto in prima persona, scrivono in una nota gli organizzatori dell”evento, «gli anni terribili e infuocati della storia italiana, dalla bomba di piazza Fontana all”omicidio Calabresi, dalle manifestazioni del movimento studentesco al boom dei sequestri di persona e al caso Vallanzasca, alla Colombia del cartello di Cali e al caso, a noi più vicino, della Uno bianca». 

Ad intervistare Serra sarà Ezio Roi, ex assessore alla Sicurezza e Legalità del Comune di Imola e proveniente dall”ambito giudiziario. «I cittadini chiedono a gran voce maggior sicurezza e l”applicazione puntuale delle leggi – aggiungono ancora gli organizzatori -. Sentire dalla voce di chi questi valori e temi li ha sempre praticati nel concreto è, a nostro parere, il miglior modo per far passare il messaggio che serve l”impegno di ciascuno di noi e che si può fare». (r.cr.)

Nelle foto: a sinistra l”ex assessore alla Sicurezza del Comune di Imola Ezio Roi e, a destra, Carmen Cappello durante l”ultimo consiglio comunale

Sicurezza e legalità con Achille Serra ed Ezio Roi nel secondo incontro pubblico di «Fare, cambiare, migliorare»
Imola 19 Novembre 2019

L'ultimo atto dell'era Sangiorgi: sfiducia a Patrik Cavina. “Mi volevano interdire'. Frati: “Lei ci ha tradito'

Deleghe revocate a Patrik Cavina e l”assessore Andrea Longhi nominato vicesindaco per qualche ora. E’ stato questo, ieri pomeriggio l’ultimo atto amministrativo dell’ormai ex sindaca Manuela Sangiorgi. Un atto inutile che ha il sapore della ripicca seguito dall’ennesimo scambio di accuse reciproche con tre suoi assessori (Cavina stesso, Claudia Resta e Claudio Frati) a beneficio dei social.

«Lo stesso giorno delle mie dimissioni – ha motivato Sangiorgi nell’ultimo lungo video postato sulla sua pagina ufficiale da sindaco 5Stelle – sono venuta a conoscenza di una volontà in parte del mio gruppo della mia forza politica di farmi mettere una specie di interdizione temporanea, prevista dal Tuel se il sindaco sta poco bene di salute, il vicesindaco può prendere in mano la responsabilità di tutto e amministrare la città. Per questo motivo volevo dare un segnale di una sfiducia che è arriva proprio oggi che è l’ultimo giorno perché ci sono persone che sembravano amiche pareva remassimo tutti nella stessa direzione invece così non è soprattutto negli ultimi venti giorni ma ormai alle pugnalate alla schiena ci sono abituata». 

Sangiorgi letteralmente sola sull’Aventino rispetto al resto della sua Giunta e soprattutto al Movimento 5 Stelle imolese che, seppur logorato da mesi di diatribe interne, cerca di ricompattarsi. Conscio che deve sopravvivere alla nottata se tra qualche mese vuole presentarsi agli imolesi con un candidato credibile per le amministrative 2020. Da qui la ricerca anche di un nuovo dialogo con la città, ad esempio con la richiesta degli assessori stessi e del M5s (negata dalla sindaca) di un’ultima giunta per revocare il controverso atto di indirizzo politico di «privatizzazione» della piscina comunale Ruggi approvato, sempre da loro stessi come giunta ovviamente, ma appena tre ore prima che la Sangiorgi desse le dimissioni a sorpresa in piazza Matteotti. 

La risposta all’ultimo video della sindaca non si è fatta attendere. Altra pagina ufficiale, quella del Movimento 5 Stelle. I solitamente felpati Cavina, Resta e Frati si lasciano andare. Frati lamenta: «Siamo stati traditi come gruppo da una persona che per anni ha nascosto parti importanti della propria vita e della propria personalità e quando sei candidata sindaco non lo puoi fare. Cose che se ne fossimo stati a conoscenza a questo punto non ci saremmo mai arrivati». Impossibile non leggerci il riferimento anche alla ormai nota relazione della Sangiorgi con il capogruppo della Lega Simone Carapia.

Ma la Resta va oltre e attacca nel merito delle pesanti accuse fatte dalla Sangiorgi al partito: «La sindaca ha sostenuto che non c’è mai stato aiuto da Roma quando noi sappiamo che c’è stato, che avevamo il numero di Riccardo Fraccaro (deputato M5s) e potevamo chiamarlo quando volevamo ma lei non ha saputo ascoltare e utilizzare le competenze messe a disposizione o fare gruppo per usare quelle interne ma si è fidata di persone che non appartenevano al Movimento 5 Stelle».

La conclusione tocca a Cavina: «Questa vista dell’ultimo periodo non è la politica dei noi intendiamo, quella a servizio dei cittadini, quella che non scappa». E rilancia dando l”appuntamento agli elettori all”anno prossimo: «Questo progetto del M5s non finisce ma va avanti per le future elezioni amministrative che ci saranno in maggio o giugno». (l.a.)

Nella foto un fermo-immagine del video di Frati, Cavina e Resta e della Sangiorgi

L'ultimo atto dell'era Sangiorgi: sfiducia a Patrik Cavina. “Mi volevano interdire'. Frati: “Lei ci ha tradito'

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