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Cronaca 26 Settembre 2022

Elezioni 2022, il senatore Pd Daniele Manca: «Nel nostro territorio il partito ha tenuto, ma c’è bisogno del congresso, di capire dove vogliamo andare»

Daniele Manca, senatore uscente in attesa di capire se il risultato del Pd in Emilia Romagna gli sia valso o meno la riconferma in Parlamento, ha commentato in modo telegrafico il voto. «Nel nostro territorio il Partito democratico ha tenuto e si è confermato primo partito a livello regionale – commenta -. Segno che abbiamo fatto una buona campagna elettorale, puntando sui contenuti e sulla laboriosità del territorio». Con la netta vittoria del centrodestra si apre tuttavia, Manca lo conferma, una nuova fase per il Pd. «Che il Partito ha bisogno di un congresso è chiaro – taglia corto -. Serve una riflessione per capire dove vogliamo andare».

Manca era candidato al Senato nella lista proporzionale al secondo posto dopo Sandra Zampa, l’ex portavoce di Romano Prodi.

Nella foto Daniele Manca ritratto da Isolapress mentre mette la scheda nell’urna

Elezioni 2022, il senatore Pd Daniele Manca: «Nel nostro territorio il partito ha tenuto, ma c’è bisogno del congresso, di capire dove vogliamo andare»
Cronaca 26 Settembre 2022

Elezioni 2022, Nicolas Vacchi (Fratelli d’Italia): «Abbiamo scritto la storia e a Imola siamo passati dall’1 al 21%»

«A livello nazionale abbiamo scritto la storia, siamo il primo partito dappertutto. A Imola siamo partiti dall’1% e siamo arrivati al 21% di ieri, triplicando militanti e simpatizzanti». Il commento è di Nicolas Vacchi, comprensibilmente soddisfatto per il risultato ottenuto da Fratelli d’Italia nelle urne delle elezioni politiche. Vacchi, nella sua carica di coordinatore del partito di Giorgia Meloni nel circondario imolese e capogruppo in Consiglio comunale a Imola, sottolinea i quasi 8.000 voti (7.681 per l’esattezza) ottenuti nel comune di Imola, leggendoli non solo come un semplice “travaso” dalla Lega (passata in quattro anni da 6.081 a 2.242 voti, in percentuale dal 15,17 al 6,13%) e da Forza Italia (da 3.358 a 1.671, dall’8,38 al 5,57%) a Fratelli d’Italia. «Nel centrodestra c’è sempre stato un gioco di vasi comunicanti – concede -, ma nel nostro risultato ci sono anche voti di delusi del M5S e anche del Pd».

Vacchi rivendica il «lavoro sodo svolto sul territorio» e guarda ai nuovi rapporti di forza all’interno della coalizione di centrodestra, a Roma e a Imola. «Se la Meloni ha accettato prima Berlusconi e poi Salvini come leader, oggi si deve accettare il fatto che Fratelli d’Italia ha il sostegno più consistente e mi aspetto quanto meno un mandato esplorativo per formare il nuovo governo», ragiona pensando al dato nazionale. Quanto a Imola chiosa: «Non c’è dubbio che a Fratelli d’Italia ora spetti la funzione di traino del centrodestra». (r.cr.)

Nella foto Nicolas Vacchi con Giorgia Meloni (dalla pagina Fb di Vacchi)

Elezioni 2022, Nicolas Vacchi (Fratelli d’Italia): «Abbiamo scritto la storia e a Imola siamo passati dall’1 al 21%»
Cronaca 26 Settembre 2022

Elezioni 2022, Francesca Degli Esposti, segretaria territoriale Pd Imola: «A livello nazionale serve una riflessione».

“Sul piano nazionale, il dato di queste elezioni è chiaro: ha vinto il centrodestra e in particolare Fratelli d’Italia. Credo che al Partito Democratico serva una riflessione su chi vogliamo essere, chi e cosa vogliamo rappresentare e dove vogliamo andare”.  Così Francesca Degli Esposti, segretaria Unione territoriale Pd Imola, ha commentato con una nota i risultati delle elezioni politiche.

“Intanto – ha aggiunto Degli Esposti -, in Parlamento saremo garanti della centralità dell’Italia nell’Unione Europea e dei temi che ci stanno a cuore: sviluppo economico, transizione ecologica, riduzione delle disuguaglianze, diritti, difesa della Costituzione. Non ho dubbi che il Pd sarà in prima linea per difendere gli ideali e i valori che ci contraddistinguono e che abbiamo portato avanti in campagna elettorale”.

E scendendo nel dato locale, la segretaria Dem non ha mancato di rimarcare come nel nostro territorio i numeri parlino di un risultato diverso da quello nazionale con la tenuta del centrosinistra: “Il Pd è saldamente il primo partito nel circondario imolese complessivamente e in otto comuni su dieci”.

Il motivo? Il merito va anche “al buon governo delle nostre amministrazioni di centrosinistra, riconosciuto dagli elettori”.

Nella foto Francesca Degli Esposti durante la campagna elettorale

Elezioni 2022, Francesca Degli Esposti, segretaria territoriale Pd Imola: «A livello nazionale serve una riflessione».
Cronaca 26 Settembre 2022

Elezioni 2022, l’uragano Meloni irrompe anche nel circondario di Imola, ma il centrosinistra tiene ed elegge tutti i candidati uninominali alla Camera e al Senato

L’uragano Meloni irrompe anche nel territorio imolese, ma il centrosinistra tiene ed elegge tutti i candidati dei collegi uninominali sia alla Camera che al Senato. Questa l’istantanea delle elezioni politiche nel circondario e a Ozzano Emilia, dove i dati a fine spoglio parlano di una realtà sostanzialmente in controtendenza rispetto al panorama generale.

Mentre Fratelli d’Italia si afferma, infatti, come primo partito del centrodestra e secondo assoluto (nel comune di Imola il 21% con 7.681), svuotando di fatto la Lega ferma al 6,13%, il Partito Democratico non arretra, ottenendo nel Comune di Imola il 32,98%, frutto di poco più di 12 mila voti (addirittura qualche voto in più rispetto al 2018, quando si fermò a 11.884).

Più contenuti, rispetto al livello nazionale, gli effetti della rimonta del Movimento 5Stelle, che ottiene solo l’11,50% dei voti, pur presentando una candidata locale all’uninominale (Lorenza D’Amato). Più alto invece sul dato italiano il risultato della lista Calenda-Renzi, che a Imola raggiunge il 9,14% delle preferenze con i 3.441 voti ottenuti con la candidata uninominale Mara Mucci.

Per quanto riguarda gli eletti nelle circoscrizioni uninominali, partendo dalla Camera dei Deputati, nel Collegio 5 Angelo Bonelli, candidato di Pd, +Europa, Verdi-Sinistra e Impegno civico, è stato eletto con il 38,34% dei voti, raccogliendo nel territorio del Circondario (esclusa Medicina, inserita nel collegio 7) circa 2.700 preferenze più della rivale del centrodestra, Benedetta Fiorini (che nell’intera circoscrizione ha ottenuto il 35,79%). Fiorini ha prevalso tuttavia in sei comuni del circondario: Borgo Tossignano, Castel del Rio, Castel Guelfo, Dozza, Fontanelice e Mordano, mentre a Ozzano Bonelli si è affermato con il 41% contro il 32 della candidata del centrodestra.

Nell’uninominale 7, comprendente la parte settentrionale della Città metropolitana bolognese e una parte del Modenese, Medicina ha dato il suo contributo alla riconferma di Andrea De Maria a Montecitorio, arrivata con meno di un punto percentuale di distacco rispetto al rivale di centrodestra Giuseppe Galati (37,82 contro 36,98%).

Al Senato Pier Ferdinando Casini (centrosinistra) ha ottenuto il pass per tornare a Palazzo Madama con il 40,07% dei suffragi contro il 32,32% di Vittorio Sgarbi. Un risultato confermato anche nel Circondario imolese, dove Casini ha raccolto oltre 28 mila voti contro i 24.345 di Sgarbi, che pure ha conquistato Borgo Tossignano, Castel del Rio, Castel Guelfo, Dozza e Fontanelice. A Ozzano la partita si è chiusa con un distacco di quasi 700 voti, pari a oltre 8 punti percentuali.

Alla luce di quanto emerso dalle urne l’Emilia-Romagna è oggi la regione dove il Pd e il centrosinistra, pur nettamente sconfitti, ottengono i risultati migliori. La coalizione di centrodestra ha preso il 39% contro il 36% di quella di centrosinistra, e si è imposta nella sfida dei collegi (3-2 al Senato e 7-4 alla Camera). L’Emilia-Romagna oggi è praticamente l‘unica Regione dove il Pd è il primo partito: ha chiuso con il 28% contro il 25% di Fratelli d’Italia. (r.cr.)

Elezioni 2022, l’uragano Meloni irrompe anche nel circondario di Imola, ma il centrosinistra tiene ed elegge tutti i candidati uninominali alla Camera e al Senato
Cronaca 25 Settembre 2022

Elezioni 2022, i seggi sono aperti, guida al voto 

I seggi si sono aperti alle ore 7 e chiuderanno alle 23. Tutti gli elettori, dai18 anni in su, potranno votare per eleggere sia i deputati che i senatori.

Le modalità di voto sono le stesse sia per la Camera (scheda rosa) sia per il Senato (scheda gialla). Tre le opzioni:

1) Si può tracciare una X sul nome del candidato (uninominale): in questo caso il voto sarà esteso alla lista che lo sostiene se è una sola, oppure ripartito tra le liste della coalizione proporzionalmente ai voti ottenuti nel collegio.

2) L’elettore può tracciare una X sul simbolo del partito: in questo caso il voto varrà per il partito e si estenderà anche al candidato (uninominale).

3) L’elettore può tracciare due X, una sul nome del candidato e una sul simbolo di un solo partito collegato, ottenendo un voto valido sia per il candidato che per la lista prescelta.

Attenzione: non è possibile il voto disgiunto. Se si barra il nome di un candidato e il simbolo di una lista a lui non collegata, il voto viene annullato.

Ai seggi si deve portare la carta d’identità o la patente e la tessera elettorale. In caso di smarrimento, deterioramentoo esaurimento dei timbri, si può richiedere una nuova tessera all’ufficio elettorale del proprio Comune, che resterà aperto per tutta la durata delle operazioni di voto.

Al Senato tutto il circondario di Imola e Ozzano Emilia sono inseriti nel collegio uninominale 3 dell’Emilia Romagna e nel plurinominale 2. Nel collegio uninominale verrà eletto soltanto il candidato che avrà ottenuto più voti. Dal collegio proporzionale, comprendente la Città metropolitana di Bologna, un pezzetto del modenese e le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, usciranno 5 eletti.

Alla Camera invece tutto il territorio circondariale più Ozzano fa parte del collegio uninominale 5, ad eccezione di Medicina, inserita nel collegio 7. Anche in questo caso, come alla Camera, in entrambi i collegi uninominali sarà eletto il candidato più votato. Tutta la Città metropolitana di Bologna, la provincia di Modena e una parte di quella di Reggio Emilia, sono inserite nel collegio plurinominale 2 dell’Emilia Romagna, che assegna 7 seggi con il sistema proporzionale.

Preparazione dei seggi a Imola (Isolapress)

Elezioni 2022, i seggi sono aperti, guida al voto 
Cronaca 24 Settembre 2022

Elezioni 2022, tutto quello che si deve sapere per eleggere il nuovo Parlamento

Urne aperte domani dalle ore 7 alle 23 per eleggere i nuovi membri del Parlamento italiano. Si tratta del primo voto a seguito della riduzione del numero dei deputati (da 630 a 400) e dei senatori (da 315 a 200).

Chi può votare
Tutti gli elettori, dai 18 anni in su, potranno votare per entrambe le camere. Ai seggi si deve portare la carta d’identità o la patente e la tessera elettorale. In caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento dei timbri, si può richiedere una nuova tessera all’ufficio elettorale del proprio Comune, che resterà aperto per tutta la durata delle operazioni di voto.

Le schede elettorali
A ogni elettore saranno consegnate due schede: una rosa per l’elezione della Camera dei Deputati, una gialla per il Senato della Repubblica. Sulle schede compaiono riquadri quanti sono i candidati per i collegi uninominali. I riquadri contengono a loro volta riquadri più piccoli contenenti: il nome del candidato al collegio uninominale, i simboli del partito o dei partiti coalizzati che lo sostengono con accanto la lista dei candidati in lizza per i collegi plurinominali.

Come si vota
I casi per esprimere un voto valido sono diversi. In primis quello di apporre una sola croce sul nome del candidato (uninominale): il voto avrà valore per il candidato stesso ai fini della sua elezione e verrà diviso tra tutte le liste che lo appoggiano in modo proporzionale e quindi in base alla percentuale ottenuta da ogni partito. Se il candidato è sostenuto da una sola lista il voto andrà interamente a questa.

Oppure si può tracciare la croce solo sul simbolo di un partito: in questo caso, il voto andrà alla lista prescelta, ma si estenderà anche al candidato uninominale che quella lista sostiene.

Il voto è valido anche se si tracciano due segni, uno sul nome del candidato uninominale e uno sul simbolo di una lista a lui collegata oppure su uno dei candidati della lista (proporzionale). In questo caso il voto andrà sia al candidato uninominale sia alla lista. Non esistendo però le preferenze e poiché l’elezione avviene in ordine di lista, tracciare un segno sul nome di un candidato non avrà alcun effetto.

Non è invece valido il voto disgiunto: se si pone un segno su un candidato uninominale e uno sul simbolo o sulla lista di un partito non collegato a quel candidato, il voto sarà dichiarato nullo.

In ospedale o quarantena
Chi è ricoverato in ospedale o in altre strutture e chi sottoposto a quarantena o isolamento può votare dopo aver richiesto e ricevuto una apposita attestazione dall’ufficio elettorale del Comune di residenza. Il presidente di seggio, con uno scrutatore e il segretario, si recheranno al suo domicilio per la raccolta del voto. Per informazioni:rivolgersi all’ufficio elettorale del proprio Comune.

Voto assistito
Chi è impossibilitato a votare personalmente a causa di un’infermità come cecità o paralisi, ha il diritto di essere accompagnato in cabina elettorale da un altro elettore, dietro presentazione di un certificato medico rilasciato da un medico funzionario dell’Ausl. (r.cr.)

Nella foto di archivio (Isolapress) un seggio elettorale

Elezioni 2022, tutto quello che si deve sapere per eleggere il nuovo Parlamento
Cronaca 17 Settembre 2022

Atti vandalici contro i manifesti elettorali del Pd a Toscanella

In questi giorni, per la seconda volta, il Partito Democratico è stato vittima di atti vandalici verso i manifesti elettorali presenti a Toscanella. «Condanniamo con fermezza questi gesti anti democratici – commenta Francesca Degli Esposti, segretaria Unione Territoriale Partito Democratico di Imola -. A nome di tutta la Federazione imolese esprimo la solidarietà alle iscritte e agli iscritti del circolo Pd di Dozza per questo vergognoso atto. Non possiamo accettare che, in questa campagna elettorale, non venga rispettato il sano diritto di esprimere le proprie opinioni politiche e non venga permesso al nostro Partito di esporre i manifesti elettorali. Per quanto una campagna elettorale possa essere dura e densa di scontri sulle idee, tutto questo deve avvenire all’interno di un perimetro democratico, che si basa sui valori e i principi della nostra Costituzione. Valori e principi che il Partito Democratico ha sempre difeso e sempre difenderà. Non sappiamo quale matrice abbiano questi atti, ma una cosa è certa: non arretriamo di un millimetro nel difendere i valori in cui crediamo e nel proseguire questa campagna elettorale per un’Italia democratica, progressista, inclusiva e solidale, perché crediamo nella possibilità di un futuro migliore per il nostro Paese e per le nostre comunità».

Nella foto: gli atti vandalici ai manifesti elettorali del Pd a Toscanella

Atti vandalici contro i manifesti elettorali del Pd a Toscanella
Cronaca 31 Agosto 2022

Bonaccini: «Caro bollette e inflazione, le proposte concrete ci sono»

«Servono risposte immediate, misure fiscali e sociali che da un lato limitino la crescita delle tariffe di luce e gas, dando respiro a chi rischia di cadere nella disperazione, dall’altro abbattano il costo del lavoro, aumentando le buste paga dei lavoratori».

Stefano Bonaccini, presidente della Regione e player nel panorama nazionale, inquadra con nettezza i due temi, energia e carovita, centrali anche nella campagna in corso per le elezioni politiche del 25 settembre. E sull’ambiente non ha dubbi: «Rigassificatore a Ravenna una priorità, ma il futuro è nelle energie rinnovabili». (r.cr.)

Nella foto: Stefano Bonaccini

Bonaccini: «Caro bollette e inflazione, le proposte concrete ci sono»
Cronaca 30 Giugno 2022

Ius scholae, Castel San Pietro dalla parte dei diritti. Approvato l’ordine del giorno delle consigliere Francesca Marchetti e Sara Rouibi

«Non è più tempo di aspettare: il Parlamento deve approvare la nuova legge sulla cittadinanza. Chi nasce e/o cresce in Italia e frequenta la scuola è cittadino italiano». Da Castel San Pietro, la capogruppo del Partito democratico Francesca Marchetti e la consigliera comunale Sara Rouibi chiedono all’Amministrazione Tinti di attivarsi affinché l’iter di riforma della legge sulla cittadinanza si concluda positivamente entro la fine dell’attuale legislatura.

«L’ordine del giorno (approvato anche con il voto favorevole del Movimento 5 stelle, ndr) intende dar voce a tutte le ragazze e i ragazzi garantendo loro la cittadinanza italiana attraverso procedure più inclusive, certe e rapide rispetto a quelle attuali – spiega Rouibi –. Chiediamo al consiglio comunale e alla giunta di attivarsi per contribuire anche nel nostro territorio alla realizzazione di un percorso di consapevolezza sociale rivolto a tutti i minori stranieri residenti nel Comune e ai loro genitori, con l’obiettivo di diffondere tutte le informazioni utili al conseguimento della cittadinanza italiana ai 18 anni per coloro che ne hanno diritto, e al contempo informare i soggetti che non sono tutelati dalla normativa vigente su quelli che sono i loro diritti e doveri. Riteniamo opportuno promuovere una rassegna dedicata a tutta la cittadinanza, avente come promotori i cittadini di nuova generazione, il tessuto associativo e scolastico di Castel San Pietro Terme, riguardante l’importanza del diritto di cittadinanza». (lu.ba.)

Nella foto (dalla pagina Facebook di Sara Rouibi scattata prima della pandemia): da sinistra Sara Rouibi e Francesca Marchetti

Ius scholae, Castel San Pietro dalla parte dei diritti. Approvato l’ordine del giorno delle consigliere Francesca Marchetti e Sara Rouibi
Cronaca 15 Giugno 2022

A Medicina inaugurata la targa dedicata all’elezione dell’ex sindaco Onelio Rambaldi

I più attenti si saranno accorti che a Medicina, nello storico scalone del municipio, dopo i sindaci Bragaglia, Argentesi, Preti, Marangoni, Galvani, Tassoni e Rebecchi è comparso un nuovo nome. Ieri, 14 giugno, infatti, è stata scoperta la targa che ricorda il mandato dell’ex primo cittadino Onelio Rambaldi, iniziato nel 2009 e completato nel 2019 con la nomina dell’attuale sindaco Matteo Montanari. «È importante fare memoria della nostra storia democratica -commenta Montanari-. Ognuno di questi miei predecessori ha attraversato mandati molto diversi; c”è chi ha dovuto ricostruire Medicina dopo la guerra e chi l”ha fatta crescere fino ad oggi, compreso Onelio. Cambiano i periodi storici, ma la passione rimane la stessa».

Presenti alla cerimonia presso la Sala del Consiglio, oltre al primo cittadino in carica, l’ex sindaco Onelio Rambaldi, i componenti della precedente Giunta e del Consiglio comunale e l’ex segretaria generale Cinzia Giacometti. Le targhe, che ricordano l’elezione dei sindaci democraticamente eletti nel Comune di Medicina dopo la II° Guerra Mondiale, furono un’idea della sindaca Nara Rebecchi e poste il 25 aprile 2005 in occasione del 60° anniversario della Liberazione. «Ho sempre amato il mio impegno come sindaco – dichiara Rambaldi -. Se quello che si fa piace e viene condiviso la fatica passa in secondo piano». (r.cr.)

Foto dell’inaugurazione

A Medicina inaugurata la targa dedicata all’elezione dell’ex sindaco Onelio Rambaldi

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