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Cronaca 5 Marzo 2021

La polka chinata degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini sul palco del Festival di Sanremo

Dopo la Mostra del cinema al Lido di Venezia, la polka chinata di Antonio Clemente e Loris Brini sbarca a Sanremo. Sul palco dell’Ariston i due ballerini ozzanesi si sono esibiti ieri, giovedì 4 marzo, in occasione della serata dedicata alle cover, assieme alla band degli Extraliscio, a Davide Toffolo (cantante dei Tre allegri ragazzi morti) e a Peter Pichler, che hanno proposto il brano «Medley Rosamunda» di Gabriella Ferri (QUI IL VIDEO DELL’ESIBIZIONE).

La domanda un po” provocatoria che negli anni si sono spesso sentiti dire, Antonio e Loris, quando uscivano dai mega eventi a cui erano abituati è stata: «Dove altro volete portare la vostra polka chinata, a Sanremo?». Alla fine a Sanremo ci sono andati per davvero.

«Sul palco ti tremano le gambe, è la prima volta che il liscio approda all”Ariston» affermano i due ballerini, che si sono dovuti sottoporre a un rigidissimo protocollo anti-Covid. «Abbiamo convissuto sotto lo stesso tetto Antonio ed io – spiega Loris – per due settimane, a casa mia». Per ballare, e dunque abbracciarsi, dovevano risultare conviventi.

Anche la superficie del palco poteva essere un problema per la polka chinata. Con la band Extraliscio al completo lo spazio era ridotto, ma le ultimissime prove di giovedì pomeriggio hanno decretato che sì, ce la potevano fare.

La 71° edizione del festival di Sanremo segnerà, per gli amanti del genere, l”avvento del liscio nell’olimpo della musica italiana. La polka chinata si è fatta trovare pronta grazie ad Antonio Clemente e Loris Brini. (ti.fu.)

Nella foto Antonio Clemente e Loris Brini ballano sul palco del Festival di Sanremo

La polka chinata degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini sul palco del Festival di Sanremo
Cultura e Spettacoli 10 Settembre 2020

Alla Mostra di Venezia «Premio al Talento Creativo» ad Elisabetta Sgarbi per «Extraliscio», docu-film dove gli ozzanesi Clemente e Brini ballano la polka chinata

C”è anche un po” di Ozzano nella vittoria alla Mostra del Cinema di Venezia della regista Elisabetta Sgarbi per «Extraliscio punk da balera – Si ballerà finché entra la luce dell’alba». La regista del lungometraggio nel quale compaiono anche gli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini impegnati a ballare una polka chinata (ballo a cui Bacchilega Editore ha dedicato un libro), ha infatti vinto il Premio Siae al Talento Creativo. «Extraliscio», indipendente ma cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna, è stato presentato all’interno delle Giornate degli autori, rassegna collaterale organizzata da Anac e 100autori.

Questa la motivazione del premio: «Una storia di persone, una leggenda musicale, un racconto di radici culturali che si fa modernità, emozione, vitalità grazie a formidabili protagonisti e a una regista che ha saputo rivivere una favola contemporanea insieme ai suoi personaggi e alla sua terra. Elisabetta Sgarbi si conferma figura cangiante e sorprendente nel panorama culturale italiano e ci regala poesia, umanità, passione con la voce di Ermanno Cavazzoni e la verve trascinante di una band davvero unica». (gi.gi.)

Nella foto: la locandina di «Extraliscio»

Alla Mostra di Venezia «Premio al Talento Creativo» ad Elisabetta Sgarbi per «Extraliscio», docu-film dove gli ozzanesi Clemente e Brini ballano la polka chinata
Cultura e Spettacoli 7 Settembre 2020

La polka chinata degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini nel docu-film della Sgarbi alla Mostra del cinema di Venezia

Sorpresa a Venezia, alla Mostra del cinema, con il docu-film di Elisabetta Sgarbi che verrà proiettato all’interno delle Giornate degli autori, rassegna collaterale organizzata da Anac e 100autori. Visto il tema che tocca, prepararsi al cortocircuito, sia esso generazionale, musicale o artistico. Già il titolo è lunghino e, a primo acchito, complicato: Extraliscio punk da balera – Si ballerà finché entra la luce dell’alba.

E dove c’è il liscio non poteva certo mancare il duo ozzanese della polka chinata, Antonio Clemente e Loris Brini. Gli ultimi, o quasi, esponenti del tipico ballo bolognese saran- no parte del documentario. Per loro i musicisti del grup- po Extraliscio hanno scritto un pezzo, e dev’essere una delle poche volte che un gruppo romagnolo fa ballare uno emiliano. Le due sponde della regione, va detto, non sono andate sempre d’amore e d’accordo. A Bologna gli strumenti erano tre e non più di tre (organetto, contrabbasso e chitarra) e la velocità nel ballo virtuosismo puro.

La Romagna ha avuto la meglio con il cantato, i dischi venduti, le orchestre in grande. Ma a trascendere i due mondi ci ha pensato Elisabetta Sgarbi fondatrice, tra le altre cose, della casa editrice La Nave di Teseo e regista dal 2001. Il suo ultimo lungometraggio, indipendente ma cofinanziato dalla Regione Emilia Roma- gna, verrà proiettato il oggi, il 9 e 10 settembre al Lido. Viaggerà sulle note del gruppo Extraliscio, ne racconterà la genesi, passando ovviamente dal ballo. «Raccontare gli Extraliscio privandoli del liscio non è possibile – ci dice Elisabetta Sgarbi –. Mi sono messa a setacciare le figure più rinomate del ballo per poterle documentare. Così ho conosciuto Antonio e Loris, due ballerini davvero eccezionali». (ti.fu.) 

L’articolo completo su «sabato sera» del 3 settembre.

Nella foto: Antonio Clemente e Loris Brini ballano la polka chinata nell’ex chiesa di San Lorenzo a Bologna nel dicembre 2019

La polka chinata degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini nel docu-film della Sgarbi alla Mostra del cinema di Venezia
Cronaca 4 Giugno 2018

Gli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini con la loro Polka-chinata rappresenteranno l'Italia al Congresso Unesco di danza. IL VIDEO

Sarà la Polka-chinata a rappresentare l’Italia come unico ballo “di genere” alla prossimo Congresso di danza dell”Unesco che si terrà ad Atene dal 4 all’8 Luglio. Considerato il più vasto raduno di specialisti della danza, «quest’anno è stata scelta la Polka-chinata per il suo valore storico e per la capacità di rappresentare un’intera area geografica, che si rispecchia nella velocità, nelle acrobazie e nelle gare che un tempo si svolgevano sotto i portici di Bologna, creando un genere unico», afferma Fabrizio Silvestri, produttore artistico che ha selezionato i ballerini italiani.

Nell”olimpo della danza, i due ballerini ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini. Nel video, una recente esibizione all”Archiginnasio di Bologna, con le musiche dal vivo dei fratelli Marcheselli. Promuovere la danza è uno degli scopi di una speciale sezione dell’Unesco, in particolare in quei paesi – sono più di 60 – dove il ballo è ancora proibito. 

tiz.fu.

Nella foto: i ballerini di Polka-chinata Loris Brini e Antonio Clemente

Gli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini con la loro Polka-chinata rappresenteranno l'Italia al Congresso Unesco di danza. IL VIDEO

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