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Cronaca 28 Febbraio 2021

Poste italiane, lunedì 1 marzo sciopero regionale per l’intera giornata. Il commento di Federconsumatori

Domani, lunedì 1 marzo, intera giornata di sciopero per tutti gli uffici di poste italiane. A proclamarlo la Cgil. «Da mesi denunciamo le forti criticità presenti negli uffici postali e nei centri di recapito e smistamento della nostra regione – si legge nella nota -. Il motivo è legato alla carenza strutturale del personale, che tra l’altro sta producendo la messa in appalto ad aziende esterne delle linee di trasporto postale. È questo lo scenario che ci ha portato ad aprire una lunga mobilitazione, fino allo sciopero regionale per l’intera giornata di domani. Il numero degli addetti, che ha subito un calo del 30% negli ultimi otto anni, è infatti insufficiente in tutti gli ambiti aziendali. E così il combinato disposto tra la difficile situazione sanitaria del Paese e le scelte di Poste Italiane di riorganizzarsi sul territorio senza un’adeguata copertura degli organici, sta provocando un forte ridimensionamento del servizio postale inteso come servizio pubblico, essenziale e universale, mettendo a serio rischio intere comunità della regione».

«È una situazione inaccettabile, che vede in grossa difficoltà i lavoratori e le lavoratrici, chiamati ogni giorno a smaltire lunghe file anche dopo l’orario di lavoro. Eventi spiacevoli che si risolvono solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine – spiega Giuseppe Ledda, coordinatore regionale Slc Cgil -. La carenza di organico sta producendo importanti disservizi. “Le lavorazioni interne nei vari centri di recapito non sono più sufficienti a garantire l’uscita in orario dei portalettere e la chiusura delle lavorazioni a fine orario. La carenza dei portalettere non permette il rispetto di tempi di consegna previsti. E tutto questo sta provocando un aumento dello stress per le lavoratrici e i lavoratori legato proprio al peggioramento delle condizioni di lavoro».  

Sulla decisione di scioperare è intervenuta anche Federconsumatori Emilia Romagna che ha segnalato, assieme a tanti altri soggetti, il progressivo degrado del servizio di Poste Italiane SpA, controllata da Cassa Depositi e Prestiti e dal Ministero delle Finanze, società alla quale è affidato il servizio universale postale fino al 2026. «Un degrado ben rappresentato dalle proteste che giungono dai territori per i disservizi e le code che da mesi si ripetono davan ti agli uffici postali, per i numerosi sportelli che hanno chiuso all”inizio del Covid e che non hanno ancora riaperto o lo hanno fatto solo parzialmente, per i limiti del servizio consegne – scrivono -. Crediamo sia giunta l”ora di unire le forze di chi si oppone ad una deriva simile, a partire dalle amministrazioni locali, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni dei consumatori. Federconsumatori Emilia Romagna ritiene che tutti debbano quindi guardare con favore alla mobilitazione indetta a livello regionale da Slc Cgil per il 1° marzo. Una iniziativa condivisibile, che con grande serietà mette al centro proprio il miglioramento della qualità del servizio, chiede la riapertura delle filiali ancora chiuse, chiede a Poste Italiane di cambiare profondamente». (r.cr.)

Poste italiane, lunedì 1 marzo sciopero regionale per l’intera giornata. Il commento di Federconsumatori
Cronaca 12 Febbraio 2021

Mancano impiegati e postini, lunghe code fuori dagli uffici

Agitazione del personale di Poste Italiane Spa che lavora tra sportelli e recapito. Il Sindacato lavoratori comunicazione (Slc) di Cgil Emilia Romagna ha infatti proclamato lo sciopero dello straordinario per tutto il mese di febbraio nonché dell’intera giornata di lunedì 1 marzo. Un’azione che, per i cittadini, si sta facendo sentire soprattutto in termini di aumento delle code agli sportelli e, in alcuni casi, ritardi nella consegna della posta. Le motivazioni che hanno spinto il sindacato a indire lo sciopero sono legate alla carenza di personale, sia negli uffici che tra i portalettere, «una situazione che assume giorno dopo giorno dimensioni non più accettabili» dice Loris Sermasi della segreteria di Slc Cgil Bologna.

Lo sciopero interessa sia il personale agli sportelli, sia i postini. «Manca il personale per sostituire dimissioni e pensionamenti che negli ultimi mesi sono stati numerosi – spiega Sermasi -, col risultato che restano poche persone a fare tanto e in situazione di stress tra l’emergenza Covid e le lamentele del pubblico. A Imola vi sono spesso file negli uffici di via Grieco, Orsini e Campanella. Succede anche a Castel San Pietro dove l’orario pomeridiano è pos- sibile solo con l’intervento di personale da altri uffici, così come a Castel Guelfo dove la seconda unità di personale non è ancora stata sostituita a seguito di un pensionamento. A Toscanella è andato in pensione il direttore, ancora non sostituito. Mentre a Dozza l’ufficio postale osserva un’apertura ridotta di tre giorni a settimana per mancanza di personale. (mi.mo.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’11 febbraio.

Nella foto: code all’ufficio postale di via Orsini a Imola

Mancano impiegati e postini, lunghe code fuori dagli uffici
Cronaca 8 Gennaio 2021

Poste italiane, in sei uffici del Circondario attivo il servizio per il rilascio dell’identità digitale Spid

Con l’App Ufficio Postale o tramite WhatsApp è possibile prenotare un appuntamento per il rilascio dell’identità digitale Spid presso gli Uffici Postali abilitati. I sistemi di prenotazione a distanza che consentono di riservare l’accesso per l’attivazione dell’Identità Digitale, oltre a offrire la possibilità di prenotare tutte le operazioni sia finanziarie sia postali, sono disponibili in 4 Uffici Postali di Imola (via Grieco, via Croce Coperta, via Campanella e via Orsini) e in quelli di Castel San Pietro e Medicina. 

Per prenotare l’operazione tramite l’App Ufficio Postale è sufficiente scaricarla gratuitamente sul proprio smartphone o tablet e selezionare il tipo di servizio richiesto, il giorno e l’orario preferito.  Per richiedere il ticket elettronico con WhatsApp è invece necessario memorizzare sul proprio smartphone il numero 371-5003715. Il cittadino dovrà avviare una chat e un operatore virtuale di Poste Italiane risponderà proponendo, tra le varie opzioni, la prenotazione del ticket. 
Digitando poi comune, indirizzo e numero civico di riferimento, al cliente sarà proposto l’Ufficio Postale più vicino con l’indicazione del primo appuntamento disponibile per la prenotazione. In caso di accettazione sarà inviato un codice di prenotazione che verrà “chiamato” sul display dell’ufficio postale al momento dell’appuntamento. (da.be.)

Foto d’archivio

Poste italiane, in sei uffici del Circondario attivo il servizio per il rilascio dell’identità digitale Spid
Cronaca 10 Luglio 2020

Lunghe code e ore di attesa con le Poste a orario ridotto

Quando in posta si prendeva il bigliettino, prima del Coronavirus, accanto al numero di prenotazione veniva calcolato il tempo stimato di attesa. E se dieci minuti diventavano tredici, quei pochi minuti sembravano infiniti. Nell’era del Covid, invece, la fila si fa alla maniera tradizionale, in coda, oltre che ben distanziati. E possono passare le ore. Non è una battuta: a Castel Guelfo c’è chi giura di aver atteso il proprio turno per oltre due ore, chi di avere abbandonato dopo mezz’ora in cui erano stati serviti appena un paio di clienti da un solo operatore in servizio.

Quello di Castel Guelfo è uno dei casi più evidenti in cui la riorganizzazione del servizio di Poste Italiane (fra carenza di personale, smartworking e cassa integrazione) pare significare, di fatto, un grave peggioramento del servizio pubblico. «Dopo la prima emergenza, quando gli uffici postali sono tornati agli orari pre-Covid, quello di piazza Alighieri è rimasto fermo a tre giorni a settimana contro i sei precedenti – spiega il sindaco Claudio Franceschi -. Per i cittadini questo significa fare lunghe code. Nel tentativo di risolvere la situazione abbia- mo scritto una lettera a Poste Italiane Spa, senza però ottenere alcuna risposta ufficiale. Cercheremo ancora e ancora di portare all’attenzione le nostre necessità, anche per- ché – aggiunge – l’ufficio di Sesto Imolese è già tornato all’orario normale pur servendo un’utenza minore».

Un altro comune che registra grossi problemi è Castel del Rio, il cui ufficio postale è passato da sei a tre giorni a settimana. «Ho scritto a Poste Italiane spiegando che qui ci sono evidenti disagi sia per l’utenza sia per lo stesso personale – spiega il sindaco Alberto Baldazzi -. È un evidente disservizio, e dire che non più tardi di un anno fa erano state fatte promesse ai piccoli comuni sull’integrità del servizio di sportello, parole che alla prima occasione sono state disattese». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio. 

Nella foto: utenti fuori dall’ufficio postale di Castel Guelfo

Lunghe code e ore di attesa con le Poste a orario ridotto
Cronaca 26 Aprile 2020

Dal 27 aprile al 2 maggio si potranno ritirare le pensioni nei 25 uffici postali del circondario imolese

Da domani, 27 aprile e fino al 2 maggio sono aperti tutti i 25 uffici postali del circondario imolese per il pagamento delle pensioni. Non solo: per tre uffici vengono anche potenziate le giornate di apertura. Inoltre, in virtù dell’ordinanza 66 del 22 aprile 2020, che toglie le restrizioni straordinarie fin qui osservate a Medicina, si può considerare superata la modalità di gestione della clientela per mezzo di appuntamento.

Nel dettaglio, le pensioni del mese di maggio saranno accreditate dal 27 aprile, con possibilità di ritiro da oltre 7.000 Postamat per i titolari di conti, libretti e carte targati Poste Italiane, senza necessità di recarsi a riscuotere agli sportelli. Per chi invece deve ritirare la pensione all’ufficio postale, come detto tutti gli uffici del territorio imolese saranno aperti nella settimana entrante, ma per il ritiro si osserverà una turnazione in ordine alfabetico: le lettere A e B lunedì 27 aprile, C e D martedì 28, dalla E alla K mercoledì 29 aprile, dalla L alla P giovedì 30 aprile e dalla Q alla Z sabato 2 maggio. Le persone di età uguale o superiore ai 75 anni che riscuotono la pensione in contanti possono invece riceverla gratuitamente a casa delegando i carabinieri.

Venendo alle aperture, questi sono gli uffici postali che osservano 5 giorni di apertura: Borgo Tossignano, Castel San Pietro Terme, Toscanella, Medicina, Villa Fontana, Mordano e i cinque uffici di Imola città. Tre giorni è invece il regime di apertura di Casalfiumanese, Osteria Grande, Dozza, Fontanelice, Ponticelli e Bubano, due quelli di Castel del Rio, Gallo Bolognese e Sesto Imolese, mentre per una giornata saranno aperti San Martino in Pedriolo (sabato 2 maggio), Sassoleone (giovedì 30), Sasso Morelli (mercoledì 29) e Portonovo di Medicina (giovedì 30). (r.cr.)Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22. (r.cr.)

Dal 27 aprile al 2 maggio si potranno ritirare le pensioni nei 25 uffici postali del circondario imolese
Cronaca 13 Aprile 2020

Da domani tornano operativi altri otto uffici postali del circondario

A partire da domani tornano operativi altri otto uffici postali del circondario, il cui orario di apertura al pubblico era stato temporaneamente rimodulato nelle ultime settimane in ottemperanza ai provvedimenti governativi in materia di contenimento del virus e distanziamento interpersonale.
Si tratta degli uffici postali di Ponticelli e Sasso Morelli (Imola), San Martino in Pedriolo e Sassoleone (Casalfiumanese), Osteria Grande e Gallo bolognese (Castel San Pietro), Dozza e Bubano.

«La riapertura dei suddetti uffici postali è stata possibile anche grazie all’adozione di idonee misure di sicurezza – spiega Poste italiane – come, ad esempio, l’installazione di pannelli schermanti in plexiglass e il posizionamento di strisce di sicurezza che garantiscano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro, nonché di accurate procedure di sanificazione delle sedi realizzate a tutela della salute di dipendenti e cittadini». (r.cr.)

Da domani tornano operativi altri otto uffici postali del circondario
Cronaca 3 Dicembre 2019

Poste Italiane lancia “Etichetta la cassetta', nel circondario imolese coinvolti i 6 comuni sotto i 5.000 abitanti

Si intitola «Etichetta la cassetta» un”iniziativa di Poste Italiane che coinvolge, nel nostro territorio, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Fontanelice e Mordano. L”obiettivo della campagna è quello di chiedere alle famiglie che hanno una cassetta postale “anonima” di apporvi un”etichetta con il proprio nome e cognome, in modo da agevolare il lavoro dei portalettere. Per questo motivo in queste settimane i cittadini interessati stanno ricevendo una comunicazione dall”azienda con tanto di etichette adesive a strappo contenute nella busta, pronte da utilizzare per dotare le proprie cassette, in modo semplice e gratuito, di nome e cognome.

«Può avvenire che, nonostante l’efficienza del servizio di smistamento della corrispondenza, la consegna finale sia resa oggettivamente impossibile da un piccolo elemento, all’apparenza poco significativo, ma determinante: l’assenza del nome e cognome dei cittadini sul citofono o sulla cassetta delle lettere, il che non permette la corretta identificazione del destinatario della corrispondenza», spiegano da Poste Italiane. L”iniziativa riguarda in particolar modo i comuni con meno di 5.000 abitanti. Il progetto «Etichetta la cassetta» prevede anche l”invito ai cittadini a «comunicare l’indirizzo aggiornato ai propri mittenti abituali, in particolare i fornitori delle utenze, altro elemento che spesso complica il servizio di recapito», spiegano ancora dall”azienda.

Ultimo tassello del mosaico per rendere più semplice il recapito della corrispondenza è la collaborazione che Poste Italiane ha avviato con i Comuni per invitarli a intervenire sulla toponomastica, perché «la corretta esposizione delle vie e dei numeri civici – conclude la nota dell”azienda, «contribuisce a rendere efficace il servizio, soprattutto nei territori periferici». (r.cr.)

Poste Italiane lancia “Etichetta la cassetta', nel circondario imolese coinvolti i 6 comuni sotto i 5.000 abitanti
Cronaca 23 Luglio 2019

Quattro giorni di chiusura causa lavori per l'ufficio postale di via Campanella, lo sostituirà la sede di via Grieco

Resterà chiuso per quattro giorni, da mercoledì 24 a sabato 27 luglio, l”ufficio postale di via Campanella a Imola. Il periodo di chiusura è necessario per eseguire lavori di ristrutturazione sulla struttura.

Nel frattempo, Poste Italiane invita i cittadini, per tutte le operazioni postali e finanziarie, compreso il ritiro delle raccomandate, a rivolgersi alla sede di via Grieco, aperta dal lunedì al venerdì ad orario continuato dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle 12.35. 

La riapertura dell”ufficio di via Campanella 2 è prevista per lunedì 29 luglio. (r.cr.)

Nella foto l”ufficio postale di via Campanella

Quattro giorni di chiusura causa lavori per l'ufficio postale di via Campanella, lo sostituirà la sede di via Grieco

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