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Cronaca 27 Ottobre 2019

Guardano al futuro i 41 studenti premiati da Confartigianato e La Bcc per aver preso 100/100 all'esame di maturità

«Oggi in questa sala c’è la speranza», diceva qualcuno in uno scambio di battute prima di entrare nella sala Bcc Città & Cultura per assistere all’iniziativa «100/100 – Diamo valore ai giovani», quando un’insegnante sopraggiunta ha corretto: «No, c’è il futuro». I protagonisti della mattinata erano 41 studenti, tra ragazzi e ragazze, che sono stati premiati per aver ottenuto alla maturità il massimo dei voti. La cerimonia, promossa da Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana e La Bcc – Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese, col patrocinio del Comune di Imola, si è svolta sabato 12 ottobre e ai premiati sono andati due riconoscimenti: un buono del valore di 100 euro da utilizzare per l’apertura di un conto corrente (il valore del buono raddoppia a 200 euro in caso di soci o figli di soci de La Bcc) offerto dal Credito cooperativo ravennate forlivese e imolese, un tutoraggio gratuito per l’avvio di un progetto d’impresa e un contributo in conto interessi per un finanziamento bancario offerti da Confartigianato Bologna Metropolitana. A consegnare i premi sono stati Claudia Resta, assessore alla Formazione e istruzione del Comune di Imola, don Andrea Querzè, vicario della Diocesi di Imola, Paolo Mongardi, amministratore La Bcc, Gian Maria Ghetti dirigente scolastico, e Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana.

Un riconoscimento davvero meritato per ragazzi e ragazze che con impegno e passione hanno ottenuto il massimo del risultato, e che hanno dimostrato il loro livello di maturità in maniera encomiabile, rispondendo con chiarezza alle domande di Marco Bassetti, esperto di formazione e moderatore della giornata, dispensando consigli a chi dopo di loro dovrà affrontare la maturità e la scelta universitaria. Il primo stimolo lanciato da Bassetti è stato proprio in merito alla preparazione all’esame di maturità. Il messaggio che esce dalle risposte dei ragazzi è chiaro: «L’esame non si prepara, il lavoro comincia sin dall’inizio dell’anno scolastico, ascoltando e seguendole lezioni in maniera adeguata e con costanza», in secondo luogo «è importante la capacità di collegare tra loro le diverse materie, semmai partendo da un argomento specifico». Infine,la programmazione: «E’ fondamentale sapersi organizzare per riuscire a studiare con profitto e senza ansia».

In riferimento alla scelta universitaria l’appello è quello «di individuare bene ciò che interessa davvero, partecipando agli open day o navigando nei siti delle università, ma nello stesso tempo essere flessibili e rimanere molto aperti, costruirsi delle “vie di fuga” perché se un’opzione non va in porto si può procedere con le altre senza ritenerle un ripiego». «Oggi è una giornata di festa non solo per voi e per le vostre famiglie, ma per la nostra città e la comunità – ha affermato nella sua introduzione Renzi, il segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana -. Voi rappresentate una eccellenza del territorio. Avete dimostrato con i fatti e con grande impegno di saper rispondere alla prima vera “chiamata” importante che è quella dello studio. Oggi siete di fronte ad un’altra sfida, quella dell’università, per completare un percorso di formazione che sfocerà nel mondo del lavoro. Voi sarete la classe dirigente del domani. Nelle nostre città il lavoro c’è, anche se a volte bisogna inventarselo. C’è in primo luogo nel settore manifatturiero, in particolare nel comparto della meccanica, ma guardate anche all’agroalimentare, così come all’area turistica, all’accoglienza e ai servizi complementari. Un lavoro che ha bisogno di uomini e di donne responsabili e capaci, che sappiano gestire gli interessi del territorio e al meglio il senso della comunità. Il consiglio che vi diamo è di continuare a studiare,mantenendovi al passo con i tempi e, se possibile, anticipandoli. Perché oggi, più che mai, i cambiamenti avvengono in modo repentino».

«Il mio percorso scolastico non è servito molto per ciò che faccio oggi – ha aggiunto sorridendo don Querzè -. Sono molto colpito da questi ragazzi e il consiglio che posso dare è quello di scegliere ciò che piace davvero perché avrete davanti anni di studio e professione. Inutile buttarsi su una facoltà perché qualcuno dice che vi farà trovare sicuramente un lavoro. Il mondo delle professioni è sempre in grande trasformazione, ciò che succede tra quattro o cinque anni nessuno lo sa». «Da parte dell’Amministrazione comunale voglio fare i complimenti a questi ragazzi che sono stati bravissimi nel loro percorso – ha sottolineato l’assessore Resta -. Io credo che ognuno debba seguire le proprie propensioni e interessi, dovete informarvi nei siti web e nelle università di tutti i corsi disponibili, per trovare quello più adatto alle vostre capacità e competenze, ma anche più attinente a ciò che vorreste fare in futuro».

«Sono rimasto molto colpito da questi ragazzi, da come sanno “tenere il palco” ed esporre – ha sottolineato Mongardi de La Bcc -. Credo che questa sia una generazione migliore della nostra. Un plauso a loro,ma anche alla qualità della scuola che sta formando i giovani proprio come oggi vuole il mondo del lavoro. Ragazzi che, oltre alle competenze, sanno affrontare la vita, mettersi in gioco e discutere di argomenti che, magari, non sono quelli che hanno studiato. Dovete seguire il vostro cuore, fare ciò che vi piace, perché senza entusiasmo e voglia di fare non si raggiungono i risultati». «Questi ragazzi ci hanno dato un bellissimo esempio di comunicazione e di positività – ha concluso Ghetti precisando che -, la flessibilità nella scelta universitaria è davvero molto importante: nulla è definitivo soprattutto alla vostra età. Probabilmente vi troverete a fare un mestiere diverso da ciò che avete studiato, io ne sono la dimostrazione, ma tranquilli, potrete farvi stupire dalla vita senza timore, ogni esperienza è positiva». (r.cr.)

Guardano al futuro i 41 studenti premiati da Confartigianato e La Bcc per aver preso 100/100 all'esame di maturità
Sport 3 Aprile 2019

Stefano Domenicali alla festa dell’Aci, premiati anche Formula Imola e Deanna Zaccherini

Giovedì 21 marzo in Cappella Farnese, l’Automobile Club Bologna ha celebrato la propria annuale «Festa dello Sport». A fare da cornice la suggestiva mostra «Schumacher 50» dell’artista artista Filippo Di Mario. I padroni di casa Federico Bendinelli (presidente Aci Bologna), Angelo Sticchi Damiani (presidente nazionale Aci) e Matteo Lepore (assessore Sport Bologna), hanno premiato Matteo Bonciani (capo ufficio stampa Fia) e l’imolese Stefano Domenicali (presidente e Ceo Lamborghini). Riconoscimenti anche per Deanna Zaccherini e per Formula Imola (ritirato dal presidente Uberto Selvatico Estense) per l’impegno nell’organizzazione e promozione dello sport automobilistico. 

Nella foto: Federico Bendinelli premia Stefano Domenicali

Stefano Domenicali alla festa dell’Aci, premiati anche Formula Imola e Deanna Zaccherini

Franco Scala e i trent'anni di storia dell'Accademia pianistica

Era il 6 marzo 1989 quando, con un concerto di Vladimir Ashkenazy, inaugurò ufficialmente l’Accademia pianistica di Imola, che nasceva sulla scia dell’associazione «Incontri col maestro» che Franco Scala aveva fondato nel 1982 per tenere corsi, lezioni e attività concertistiche. Trent’anni dopo l’Accademia è diventata punto di riferimento del mondo pianistico a livello internazionale, si è allargata a comprendere anche altri insegnamenti (archi, flauto, musica da camera e perfino fortepiano) e ha ottenuto il riconoscimento dell’equipollenza a lauree triennali e magistrali per i suoi titoli accademici, che a Imola sarà annunciato ufficialmente venerdì 15 marzo dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti: alle 17.30 al teatro Stignani il ministro terrà una dichiarazione in merito alle linee generali del riconoscimento, per un pomeriggio che vedrà anche i saluti della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi e del presidente dell’Accademia Corrado Passera, nonché un concerto eseguito da alcuni degli allievi di maggior talento.

E talento è la parola chiave della storia dell’Accademia.

«Trent’anni fa, quando siamo partiti, sentivo che sarebbe successo qualcosa – conferma Franco Scala, fondatore e direttore dell’Accademia -. L’idea è stata semplice (si schermisce, Nda): permettere a un ragazzo di avere più insegnanti, anche in base alla propria crescita personale e artistica, e non solo uno che lo seguiva per dieci anni come al Conservatorio».

Quando ha sentito che questo «qualcosa» era davvero successo?

«Quando abbiamo cominciato a vincere premi. Ogni nazione ha un premio importante, che la identifica nel mondo della musica: in Italia c’è il Busoni, in Polonia il premio Chopin, negli Stati Uniti il Van Cliburn… Ebbene, i nostri allievi hanno vinto ottanta premi! Andavano e vincevano! La nostra forza è la qualità degli allievi: i nostri studenti hanno molto talento e nostro compito è salvare questo talento».

Il talento degli allievi è una faccia della medaglia, l’altra è il talento degli insegnanti.

«Quando incontri un talento, la natura ha già fatto tutto, tu devi solo aprirgli delle finestre. E devi sapere come farlo. Abbiamo insegnanti che sono le nostre colonne, come Leonid Margarius e Boris Petruschansky, e come lo era Lazar Bergman, che purtroppo è venuto a mancare. E poi abbiamo giovani insegnanti, ragazzi che si sono diplomati qui e che ora aiutano altri talenti nel loro percorso, come Enrico Pace, Ingrid Fliter e Roberto Giordano, ad esempio. In questo c’è anche un continuo adattamento, un avvicinarsi sempre più ai giovani perché non puoi importi su di loro, devi capire cosa vogliono e accompagnarli. Noi produciamo musica, e non abbiamo bisogno di comprarla. Abbiamo rapporti di stima e amicizia con i musicisti. I nostri ragazzi vanno a suonare in Russia, alla Carnegie Hall, in tutto il mondo… e ovviamente a Imola, dove mi piacerebbe che suonassero sempre di più perché noi produciamo e offriamo musica alla città. Ed è stimato che l’indotto che muove l’Accademia in città è di un milione di euro».

In trent’anni di storia, avete raggiunto successi e premi continui. Citiamo solo il Premio Presidente della Repubblica consegnatovi nel 2014 da Giorgio Napolitano per l’attività di eccellenza dell’Accademia pianistica di Imola, o l’esibizione tenuta nel 2009 davanti a Papa Benedetto XVI in Vaticano da Jin Ju (prima allieva, poi docente dell’Accademia). Di cosa è più soddisfatto?

«Della didattica. Dei nostri duecento allievi annuali. In particolare ricordo un episodio con estrema soddisfazione e affetto. Riguarda Roberto Cominati. Lo vedevo sempre qui in giro a lezione, poi un giorno l’ho incontrato e gli ho detto “A domani” per salutarlo. E lui mi ha risposto che no, non ci saremmo visti, perché lui andava via. Gli ho domandato come mai e mi ha risposto che non si trovava bene, non riusciva a “ingranare”. Gli ho chiesto di farmi un regalo e di suonare per me. Alla fine gli ho chiesto di rimanere in Accademia per tre mesi ancora: abbiamo lavorato tutta l’estate insieme, di giorno suonavamo e al tramonto annaffiavamo le piante! C’eravamo solo noi! Dopo di questo ha vinto il Premio Busoni! Ora suona, fa concerti in giro per il mondo… ed è anche pilota d’aerei!». (s.f.)

L”intervista completa a Franco Scala è sul numero di «sabato sera» in edicola da giovedì 7 marzo

Nella foto il direttore e fondatore dell’Accademia Franco Scala con la direttrice artistica Angela Maria Gidaro

Franco Scala e i trent'anni di storia dell'Accademia pianistica
Cultura e Spettacoli 22 Luglio 2018

Continua l'Imola Summer Piano con 202 giovani pianisti in città per lezioni e concerti

Belgio, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia (venti regioni), Lettonia, Macedonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Russia, Singapore, Spagna, Svizzera, Taiwan. Sono i diciotto Paesi da cui provengono i duecentodue giovani pianisti che sono attualmente in città per l’Imola Summer Piano Academy & Festival organizzato dall’Accademia pianistica «Incontri col maestro». Due settimane di masterclass, lezioni e concerti che vedono la maggior parte degli studenti dedicarsi al pianoforte, anche se c’è chi predilige altri strumenti: se 110 studiano piano, 30 si dedicano agli archi (violino, viola e violoncello), 21 ai flauti, 9 alla chitarra, 8 al canto, 5 alla musica da camera, 10 alla direzione d’orchestra, e 9 all’analisi e composizione.

Oltre alla frequenza quotidiana di lezioni con 31 docenti dell’Accademia il festival, curato dalla scuola di formazione che ha in Franco Scala il suo fondatore e direttore e in Angela Maria Gidaro la sua direttrice artistica, ha in cartellone anche concerti serali ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) che si tengono al teatro dell’Osservanza alle 21.30.

Oggi, domenica 22 ci sarà un concerto a due pianoforti con André Gallo e Igor Roma, ex allievi e ora docenti dell’Accademia, mentre domani, lunedì 23, il palcoscenico sarà per i migliori talenti del festival.

Martedì 24 alle 18.30 alla Rocca si terrà una conferenza-concerto sull’«opera a chiave Kramerspiegel» di Richard Strauss con il pianista Marino Nahon e la soprano Joo Cho, mentre alle 21.30 all’Osservanza ci sarà un concerto di lirica e musica vocale da camera. Mercoledì 25, nella sala Mariele Ventre a palazzo Monsignani, si esibiranno il chitarrista Giuseppe Buscemi e il pianista Gianni Bicchierini, e il giorno dopo ci si sposta alla Scuola di musica Vassura Baroncini in via Fratelli Bandiera alle 18.30 con la violinista Slawomira Wilga e la pianista Marianna Tongiorgi, mentre si torna in teatro alle 21.30 con il pianista William Chen e i suoi giovani talenti. Venerdì 27 si esibiranno le pianiste Eleonora e Beatrice Dallagnese per i 130 anni della Croce Rossa, sabato 28 andrà in scena un concerto cameristico per archi con il primo violino della Royal Opera House di Londra Peter Manning e gli allievi del Dipartimento di archi dell’Accademia.

Domenica 29 e lunedì 30 l’attenzione sarà tutta sul Premio Città di Imola, assegnato agli allievi più talentuosi del festival: domenica alle 17 ci sarà la finale con partecipazione del pubblico alle votazioni, lunedì alle 21.30 la cerimonia con concerto e assegnazione del Premio (in palio un montepremi di 20mila euro offerti da istituzioni e privati cittadini, comprensivo del Premio al Talento «Florence Daniel Marzotto» donato da Veronica e Dominique Marzotto in ricordo della Contessa Florence, e dei premi dedicati al «M° Umberto Micheli e Lelia Magistrelli» messi a disposizione dal presidente dell’Accademia di Imola, Francesco Micheli).

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti. Info: 0542/30802 o www.imolasummerpiano.com

Nella foto: Andrè Gallo, in concerto con Igor Roma questa sera, domenica 22 luglio

Continua l'Imola Summer Piano con 202 giovani pianisti in città per lezioni e concerti

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