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Cronaca 17 Luglio 2019

Vaccinazione antinfluenzale, l'Ausl di Imola prima in regione per la copertura sui cittadini oltre i 65 anni

L’Ausl di Imola in testa alla classifica regionale in tema di vaccinazione antinfluenzale sui cittadini oltre i 65 anni di età. La percentuale raggiunta nella stagione invernale 2018-2019 è infatti del 58,5%, ben 3,5 punti oltre la media registrata in Emilia Romagna. Un risultato al quale ha certamente contribuito la campagna di sensibilizzazione che ha coinvolto l’azienda insieme ai Comitati consultivi misti (Ccm e Cuf, vale a dire Comitato consultivo misto e Comitato utenti e familiari della salute mentale), attraverso un’opera di promozione nei centri sociali in occasione di tombole, pranzi e cene, per far capire agli anziani quanto sia importante proteggersi dall’epidemia e dalle sue possibili complicanze. 

Tale progetto, avviato da alcuni anni, ha consentito di migliorare costantemente la copertura vaccinale degli ultrasessantancinquenni del circondario imolese, passata dal 52,9% del 2016-2017 al 56% del 2017-18 e, appunto, all’attuale 58,5%. «Non è solo un’opera di maquillage – commenta il direttore di distretto sanitario, Alberto Minardi -. E’ anche grazie a questi risultati che non ci sono stati casi gravi o morti imputabili all’influenza tra gli assistiti dell’Ausl di Imola negli ultimi due anni. Inoltre, l’ospedale di Imola non è andato in affanno ma ha anzi superato l’inverno senza la necessità di ridurre gli interventi chirurgici programmati, in quanto costretto a impegnare posti letto da dedicare alle complicanze legate all’epidemia influenzale». 

Soddisfatto per la performance anche il Ccm, che è costituito da membri delle associazioni ed organizzazioni di volontariato, tutela dei diritti e promozione sociale, da rappresentanti dell’Ausl e dei medici di medicina generale. La presidente Carla Govoni sottolinea così l’attività svolta e in particolare le “incursioni” nei centri sociali mirate a sensibilizzare i cittadini: «Visti i buoni risultati della prima iniziativa, lo scorso anno abbiamo riproposto e rinforzato la formula delle incursioni, effettuandone oltre 20 durante i tanti eventi ricreativi già previsti dai calendari dei centri sociali e delle associazioni. Pochi minuti sottratti al divertimento, in cui un medico di famiglia, noi volontari ed il direttore del distretto invitavano i presenti, in particolare gli ultrasessantacinquenni o con patologie croniche, a presentarsi dal loro medico per effettuare la vaccinazione, spiegandone l’importanza e consegnando materiale informativo. Considerando le presenze a ciascun appuntamento, sono stati circa 2.700 i cittadini che hanno ricevuto questo messaggio di sensibilizzazione, in una sorta di “educazione tra pari e di comunità” per informare correttamente e con grande semplicità su come prendersi cura della propria salute».  

E per il 2019-2020 ci si prepara a continuare su questa strada, coinvolgendo sempre più persone nella campagna di promozione della vaccinazione antinfluenzale anche attraverso nuove iniziative che il Ccm sta studiando per aumentare l’efficacia dell’azione di prevenzione. (c.cr.)

Nella foto i dati di tutte le Ausl della regione

Vaccinazione antinfluenzale, l'Ausl di Imola prima in regione per la copertura sui cittadini oltre i 65 anni
Economia 16 Luglio 2019

Vespa cinese, per salvare castagni e raccolti occorre preservare l'equilibrio tra il parassita e il suo antagonista naturale

Rieccolo il Dryocosmus kuriphilus, il cinipide parassita del castagno arrivato dal nord della Cina, meglio noto come vespa cinese. In Europa questo parassita non era presente fino al 2002, anno in cui fu accidentalmente introdotto in Italia, in una zona a sud di Cuneo. E oggi è segnalato in varie regioni italiane, tra cui l’Emilia Romagna. «Abbiamo ricevuto segnalazioni un po’ da tutta la regione in merito alla presenza della vespa cinese», conferma Giovanni Benedettini fitopatologo del Servizio fitosanitario della Regione Emilia Romagna che, insieme al collega Massimo Bariselli, è intervenuto all’incontro svoltosi qualche settimana fa a Castel del Rio, proprio per parlare delle problematiche del castagno.

Il cinipide adulto è simile ad una piccola vespa, lunga circa 2,5 millimetri. Attacca sia il castagno europeo, selvatico o innestato, sia gli ibridi euro-giapponesi. E’ un insetto galligeno in quanto induce la comparsa di galle su germogli e foglie delle piante infestate, ovvero ingrossamenti tondeggianti tendenti al rossastro nei quali la sua larva compie il ciclo vitale. Per contrastare la diffusione della vespa cinese, la Regione Emilia Romagna ha introdotto prescrizioni obbligatorie e dal 2009 ha avviato un progetto di lotta biologica basato sull’introduzione del parassitoide Torymus sinensis, un imenottero. Lotta biologica col Torymus già sperimentata con successo in Giappone, dove ha portato ad una riduzione delle infestazioni al di sotto della soglia di danno nell’arco di una decina d”anni.

Un equilibrio tra parassita e parassitoide che si sta raggiungendo anche qui da noi. «Ormai il cinipide si è inserito nell’ecosistema castagneto e, con esso, il suo antagonista, il Torymus sinensis – conferma Elvio Bellini, uno dei maggiori esperti nazionali del settore castanicolo e coordinatore del centro studi di Marradi -. Entrambi convivono ormai in equilibrio e noi dobbiamo favorire nel migliore dei modi questo raggiunto equilibrio, per esempio evitando di bruciare il materiale di potatura che contiene galle secche, nelle quali la larva compie il ciclo vitale, ma dove è certamente presente anche il Torymus». Non a caso le misure di contrasto alla diffusione del parassita vietano il taglio delle galle, specialmente in autunno, al fine di favorire l’azione del Torymus, le cui larve si cibano delle larve di Dryocosmus. A quanto pare, invece, si sta diffondendo l’abitudine di distruggerle. «Purtroppo – conferma Benedettini – dobbiamo rilevare che, in particolare nei boschi di Castel del Rio, c’è una non ottimale gestione del materiale di risulta delle potature del castagno. I rami e le foglie con le galle secche, contenenti la vespa ma anche il loro antagonista, in alcuni casi sono stati bruciati e a morire è stato proprio chi dovrebbe aiutare a sconfiggere il malefico parassita che, nel frattempo, può essere già volato via. Le potature – esorta – vanno conservate almeno due anni».

A suggerire buone norme per la conservazione del materiale di potatura è anche Sergio Rontini, titolare, insieme alla figlia Monia, dell’azienda agricola Il Regno del Marrone, a Castel del Rio, dove coltiva più di 50 ettari di castagneti. «Si è parlato della dannosità della bruciatura – racconta – anche nel corso del settimo convegno nazionale sul castagno, organizzato dalla Fondazione Edmund Mach e dalla Società di ortoflorifrutticoltura italiana, che si è svolto dall’11 al 14 giugno a Pergine Valsugana, in provincia di Trento, e dove ho partecipato anche in veste di vicepresidente del Consorzio castanicoltori di Castel del Rio. Speriamo che le cose cambino, altrimenti a rischiare il raccolto siamo tutti. Bruciare vuol dire far impoverire il terreno, danneggiare le coltivazioni vicine e la montagna in generale». (al.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 luglio

Nella foto le galle rossastre che contengono le larve della cosiddetta vespa cinese

Vespa cinese, per salvare castagni e raccolti occorre preservare l'equilibrio tra il parassita e il suo antagonista naturale
Cronaca 2 Luglio 2019

Lotta alle zanzare, nuova ordinanza del Comune di Castel San Pietro con i moduli per comunicare i trattamenti

Nuova puntata a Castel San Pietro Terme nella lotta alle zanzare. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza per recepire le più recenti normative regionali sulla prevenzione di malattie come Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile, che sono trasmesse all’uomo dalle punture di insetti vettori come la zanzara tigre e la zanzara comune.

Il nuovo provvedimento deriva dalle linee guida dettate dalla delibera regionale 785 arrivata il 20 maggio che prevede un maggior impegno per i cittadini: prima di tutto occorre comunicare con almeno cinque giorni di anticipo al Comune e al Servizio igiene pubblica dell’Ausl l’intenzione di effettuare dei trattamenti adulticidi (quelli mirati, per capirci, a uccidere le zanzare adulte). Per farlo c”è l”apposito modulo da utilizzare, allegato all”ordinanza contenente anche la sezione “Dichiarazione di trattamento adulticida”, che va fatta firmare dalla ditta specializzate incaricate di effettuare i trattamenti (oppure dal proprietario o conduttore se sono eseguiti da lui personalmente). Un secondo modulo, l”allegato 2, contiene l”avviso che va stampato e affisso almeno 48 ore prima del trattamento per garantire la massima informazione alla popolazione che sta per essere fatto un trattamento.

Novità a parte, l”ordinanza ribadisce poi i comportamenti che tutti i cittadini sono tenuti ad osservare per prevenire la diffusione delle zanzare, evitando la formazione di acqua stagnante e facendo i trattamenti larvicidi. La lotta agli insetti adulti, che comporta l”immissione nell”ambiente di sostanze tossichei, deve essere un”arma da usare «solo in via straordinaria» dove «i livelli di infestazione hanno superato la ragionevole soglia di sopportazione» e «sempre e solo a seguito di verifica del livello di infestazione presente». 

I kit gratuiti di prodotto antilarvale sono disponibili allo Sportello cittadino in municipio, che ne fornirà un”unica dotazione per ogni edificio. Il Comune consiglia pertanto che il ritiro venga effettuato da una sola persona, il cui nome e cognome vengono registrati in un apposito elenco. Il prodotto, in vendita anche nelle farmacie a un prezzo convenzionato con l”Ausl di Imola, va applicato una volta al mese, fino a ottobre, in tombini, caditoie, grondaie e pozzetti sbrecciati.

Da parte sua, inoltre, il Comune continua ad eseguire nelle aree pubbliche trattamenti larvicidi con l’utilizzo di tecnologie di lotta integrata a basso impatto ambientale, affidati a una ditta specializzata secondo un calendario che l’assessorato all’Ambiente ha messo a punto in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola.I n ogni caso per informazioni si può chiamare l”Ufficio Ambiente del Comune di Castel San Pietro Terme ai numeri di telefono 051 6954 140-146-133 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17. Per chi desidera invece consultare l’ordinanza completa può  trovarla pubblicata all’albo pretorio on line http://castelsanpietroterme.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/albo-pretorio. (r.cr.)

Nella foto un esemplare di zanzara tigre

Lotta alle zanzare, nuova ordinanza del Comune di Castel San Pietro con i moduli per comunicare i trattamenti
Cronaca 1 Luglio 2019

E' arrivato il caldo, i consigli dell'Azienda usl di Imola per prevenire disidratazione e colpi di calore

È cominciato il mese di luglio ed ecco, puntuale, un’ondata di caldo e umidità in aumento che in provincia di Bologna dovrebbe raggiungere l’apice, secondo le previsioni diffuse dall’Arpae, nella giornata di martedì 2. Come ogni anno, l’Azienda usl di Imola fornisce dunque una serie di consigli per prevenire quelli che sono i maggiori pericoli legati alle alte temperature del periodo soprattutto per anziani e bambini: la disidratazione e i colpi di calore.

Nel prontuario dell’Ausl non può mancare, al primo posto, l’indicazione di bere almeno due litri di acqua al giorno, che corrispondono a otto grandi bicchieri. Meglio evitare le bevande gassate, ghiacciate e zuccherate, ma scegliere l’acqua fresca o a temperatura ambiente. Attenzione anche agli alcolici e alle bevande come tè e caffè che contengono caffeina, perché sono diuretiche e favoriscono la disidratazione. Ma soprattutto, raccomanda l’Azienda sanitaria, occorre bere anche quando non si ha sete, soprattutto dopo una certa età perché lo stimolo della sete è un segnale di allarme che spesso, nelle persone anziane, non funziona come si deve.

A tavola, con il caldo, gli alimenti da privilegiare sono la frutta e la verdura, meglio se crude e di stagione, al naturale oppure frullate o centrifugate, perché forniscono acqua, vitamine e sali minerali. Meglio evitare carni rosse, insaccati e formaggi, ma scegliere piuttosto carne bianca e pesce, evitando comunque i cibi preparati con metodi di cottura troppo pesanti come fritture e intingoli. Vanno bene, invece, pasta, riso e patate, purché non troppo abbondanti e conditi in modo leggero, il latte, lo yogurt, gelati e sorbetti di frutta.

Per abbassare la temperatura corporea, inoltre, è bene fare bagni o docce più frequenti con acqua tiepida, usando alla fine prodotti per reidratare la pelle. Meglio cambiare più volte la biancheria intima e i pannoloni per chi soffre d’incontinenza, mentre alle persone allettate farà bene cambiare spesso posizione. L’abbigliamento da preferire, nei giorni di maggiore afa, è quello leggero, in fibre naturali come lino e cotone, che favoriscono la traspirazione, di colore chiaro e meglio non aderente. Consigliati cappello e occhiali da sole quando si esce di casa. Per uscire, comunque, le ore più adatte sono quelle del mattino presto e della sera dopo il tramonto del sole, mentre è vietata la fascia tra le 11 e le 17.

Per quanto concerne il raffrescamento degli ambienti, il primo accorgimento da osservare è aprire le finestre al mattino presto, alla sera e di notte, mentre nelle ore più calde finestre, tapparelle e tende devono essere tenute chiuse. Condizionatori e ventilatori possono essere utili, ma occorre fare attenzione ad alcuni fattori: la temperatura non deve mai essere più di 6-7 gradi inferiore a quella esterna, non devono esserci troppi sbalzi tra ambienti rinfrescati e altri non condizionati e il getto d’aria degli apparecchi non deve essere troppo forte né orientato verso le persone.

Infine, l’Ausl spiega come fare a riconoscere i sintomi di un colpo di calore e come comportarsi qualora dovessero manifestarsi. Tra i sintomi da non sottovalutare troviamo dunque lingua e le mucose orali secche, occhi infossati, aumento della temperatura corporea, nausea, aumento del battito cardiaco (tachicardia), abbassamento della pressione, aumento della respirazione, confusione mentale, torpore e debolezza. Se ravvisiamo in noi o nelle persone vicine a noi uno o più segnali, occorre chiamare subito il medico oppure, nei giorni prefestivi, festivi e di notte, la continuità assistenziale (numero di telefono 800 040 050). Intanto però è consigliabile bere acqua, stendersi con le gambe sollevate e una pezzuola bagnata o una borsa del ghiaccio sulla fronte. (r.cr.)

Nella foto la mappa del disagio in provincia di Bologna legato all”ondata di caldo dei primi giorni di luglio

E' arrivato il caldo, i consigli dell'Azienda usl di Imola per prevenire disidratazione e colpi di calore
Cronaca 30 Giugno 2019

Le regole d'oro della Polizia postale per scegliere la propria casa vacanze su internet in sicurezza

Scegliere online la casa in cui trascorrere le vacanze è un’operazione che può comportare rischi. Proprio per prevenire le truffe online, pertanto, la Polizia postale e delle Comunicazioni, l’Unione nazionale consumatori e la piattaforma Subito (numero uno in Italia in fatto di annunci di compravendita, con oltre 11 milioni di utenti unici mensili) hanno messo a punto un’azione di “sicurezza partecipata” al fine di informare e mettere in guardia i cittadini che, sempre più di frequente, ricorrono proprio a internet per programmare le loro ferie. Basti dare un’occhiata ai dati forniti dal Politecnico di Milano, infatti, per scoprire che solo il 2% degli italiani tra i 18 e i 75 anni, nel 2018, non ha usato la rete per organizzare l’ultima vacanza.

Ecco allora le otto regole d’oro suggerite da Polizia postale Subito e Unione nazionale consumatori per programmare un soggiorno in tutta sicurezza. Innanzitutto, è importante verificare che le immagini a corredo di un annuncio corrispondano effettivamente alla realtà, che siano realistiche, complete e non troppo “patinate”. Si può dunque usare un motore di ricerca web per immagini sul quale caricare le foto dell’annuncio per escludere che si tratti di una foto di repertorio, ma corrisponda a una casa reale. Seconda regola: verificare tramite le mappe satellitari se l’immobile scelto e la zona indicata dall’annuncio corrispondono alla descrizione fornita. Inoltre è buona norma, questo è il terzo consiglio, contattare via chat l’inserzionista, al fine di chiedere informazioni e foto aggiuntive sull’alloggio.

Andando avanti nella lista dei consigli utili, al quarto posto troviamo la voce “prezzo”: per capire se è troppo alto, basso o se è giusto, meglio fare una ricerca nella zona per capire se è in linea con la località in cui si trova e con le altre case della stessa tipologia. Ed ecco la quinta regola: se possibile, incontrare l’inserzionista per visitare la casa e consegnare di persona la cifra pattuita. Restando in tema di soldi, al sesto posto troviamo un’indicazione sul valore della caparra eventualmente richiesta, che è legittima, ma non deve superare il 20% del totale. Le ultime due regole, infine, riguardano documenti e modalità di pagamento: mai inviare documenti personali (patente, passaporto, carta d’identità) che possono essere usati per fini illeciti ed effettuare i pagamenti sempre su Iban (verificando tramite strumenti tipo Iban calculator se il conto corrente è italiano) o in ogni caso con metodi tracciati.

A questi consigli sarà data massima diffusione mediante pubblicazione sulle piattaforme di Polizia postale, Subito e Unc, sui social network e attraverso un video che le sintetizza ed è disponibile sul canale Youtube della Polizia di Stato. (r.cr.)

Le regole d'oro della Polizia postale per scegliere la propria casa vacanze su internet in sicurezza
Cronaca 13 Giugno 2019

Contro le zanzare in arrivo i boy scout “porta a porta' per informare e istruire i cittadini sulle azioni da fare

Ora scendono in campo pure i boy scout a Imola nella lotta alla zanzara tigre e alle altre specie di zanzare che infestano l”estate imolese. La singolare trovata è contenuta nell”accordo che il Comune ha concluso con l”Azienda usl di Imola e le squadriglie dell”Agesci, vale a dire gruppi da sei a otto ragazzi scout tra i 12 e i 16 anni, per una campagna mirata a contrastare la diffusione dei fastidiosi insetti.

In sostanza, l”accordo prevede che circa trenta boy scout partecipino al corso propedeutico tenuto da esperti dell”Ausl per poi andare ‘porta a porta’ a sensibilizzare i cittadini sulla necessità di contribuire alla lotta contro le zanzare e fornire loro istruzioni pratiche sulle azioni da fare. Indossando la tipica uniforme, ragazzi e ragazze, muniti di prodotto larvicida e di retine da applicare ai tombini, si rivolgeranno in particolare ai proprietari di case con giardini o a quelli in cui sono presenti colture idroponiche, ovvero quelle “fuori terra”, comprese le piante in vaso. Le visite partiranno dalle aree perimetrali degli edifici scolastici di quartiere e si concentreranno maggiormente nelle zone più popolate da bambini e anziani, i più a rischio di contrarre le malattie trasmesse dalle punture di zanzara. 

Una soluzione insolita, insomma, per un problema che torna puntuale a manifestarsi ogni anno con l”arrivo del caldo estivo, anche se con dimensioni diverse a seconda dell”andamento climatico e con punte di particolare intensità come quella che si è registrata nell”estate di un anno fa. Per evitare il ripetersi dell”emergenza 2018 il Comune di Imola, contestualmente all”operazione boy scout, ha comunicato di avere emesso una nuova ordinanza (n. 21/2019) relativa ai trattamenti adulticidi, cioè mirati all”eliminazione degli esemplari adulti sia di zanzare tigre che di zanzare comuni. Il provvedimento, che revoca il precedente (n. 13/2019), stabilisce che i trattamenti adulticidi possano essere eseguiti sempre, mentre la vecchia ordinanza dava la possibilità di eseguirli solo in via straordinaria, qualora fosse emersa la necessità di ricorrere a misure emergenziali, limitatamente al periodo 15 luglio – 15 settembre.

Resta comunque l’obbligo di comunicare preventivamente l”intenzione di eseguire questi trattamenti mediante invio, almeno giorni prima dell”operazione, del modulo “Comunicazione di disinfestazione adulticida contro la zanzara e altri insetti di interesse pubblico” (Appendice 1a) al Comune di Imola – Uff. Ambiente v. Cogne n. 2, oppure tramite fax al n. 0542 602259 o, infine, mediante e-mail all’indirizzo: ambiente@comune.imola.bo.it; oppure al Servizio Igiene Sanità Pubblica del Dipartimento Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola v. Amendola n. 4 – Imola, oppure mediante e-mail all’indirizzo frontoffice@ausl.imola.bo.it. Inoltre, la ditta specializzata incaricata di effettuare il trattamento, oppure il proprietario o il conduttore in caso di interventi eseguiti personalmente, dovrà sottoscrivere la sezione Dichiarazione di Trattamento Adulticida della comunicazione (Appendice 1b) ed esporre almeno 48 ore prima gli avvisi (secondo il modello Appendice 2) per garantire la massima trasparenza e informazione alla popolazione interessata. (r.cr.)

Contro le zanzare in arrivo i boy scout “porta a porta' per informare e istruire i cittadini sulle azioni da fare
Cronaca 4 Giugno 2019

Con il caldo torna l'allarme zanzare tigre: tutte le mosse per evitare o limitare la diffusione del fastidioso insetto

Con l’arrivo del caldo, torna come ogni anno l’allarme zanzara tigre. La lotta al fastidioso insetto passa attraverso comportamenti che l’Azienda usl di Imola ricorda in questi giorni: evitare ristagni d’acqua e utilizzare periodicamente prodotti larvicidi e zanzariere nei tombini e nei punti in cui i ristagni d’acqua non sono eliminabili.

Se per il primo punto è compito di ciascuno contenitori, innaffiatoi, sottovasi per evitare che vi ristagnino anche piccole quantità d’acqua (per fare schiudere le uova infatti ne basta pochissima), per quanto riguarda la lotta alle larve il discorso cambia a seconda che si parli di spazi pubblici o privati. Nelle aree pubbliche, infatti, sono i Comuni ad effettuare la disinfestazione antilarvale, mentre nell’80% del territorio che è di proprietà privata tocca ai proprietari munirsi dei prodotti giusti da usare allo scopo.

A tal fine l’Ausl di Imola ha stipulato un accordo con tutte le farmacie del circondario per garantire prezzi calmierati sui prodotti larvicidi.Le indicazioni su come eseguire la corretta disinfestazione antilarvale sono fornite da Massimo Gaiani, tecnico della prevenzione del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl. «E’ necessario – spiega Gaiani – esaminare con attenzione l’area oggetto dell’intervento, registrando la presenza di tutti i luoghi di ristagno dell’acqua, ovvero i potenziali focolai di sviluppo larvale sui quali poi procedere alla distribuzione dei prodotti. La zanzara tigre depone le uova nell’immediata vicinanza dell’acqua stagnante e le larve che fuoriescono dopo la schiusa si dirigono verso l’acqua per nutrirsi e diventare insetti adulti».

Per entrare nei dettagli, si precisa che sono due le tipologie di larvicidi in commercio. Il primo, ad azione meccanica, è un prodotto liquido che forma una pellicola molto sottile sulla superficie dell’acqua e che uccide le larve di zanzara non permettendo loro di respirare. Basta versarne 10 gocce in ciascun tombino ogni tre settimane, ripetendo l’operazione anche qualora si verifichino forti piogge e si otterrà l’effetto desiderato con un impatto ambientale molto basso e un ottimo risultato. Il secondo, ad azione chimica, contiene principi attivi come Pyriproxyfen, Methoprene e diflubenzuron, che agiscono inibendo la formazione della cheratina e impedendo la formazione dello scheletro esterno dell”insetto adulto. In questo caso l’azione perdura per circa 21/30 giorni, ma si consiglia di cambiare periodicamente il principio attivo utilizzato.

«Questi prodotti – prosegue Gaiani – rappresentano ottimi strumenti per la moderna lotta alla zanzara, che si basa sempre più sulla corretta esecuzione di specifici interventi contro gli stadi larvali». Tuttavia il tecnico dell’Ausl ribadisce quanto sia importante svuotare contenitori (vasi, inaffiatoi, bidoni, ecc) e depositarli con l’apertura verso il basso, cambiare spesso l’acqua nelle ciotole degli animali domestici, evitare di lasciare piscine gonfiabili e giochi di plastica in giardino che possano raccogliere acqua piovana, svuotare almeno una volta a settimana i bidoni da irrigazione, pulire grondaie e tombini e non depositare pneumatici a cielo aperto.

Altri accorgimenti per difendersi sono, infine, la sistemazione di una rete a maglie fini sotto le grate delle tombinature, in modo da non permettere alle zanzare adulte di depositare le uova e lo svuotamento dei contenitori non nei tombini o nelle fogne per non diffondere uova e larve, bensì in giardino. (r.cr.)               

Con il caldo torna l'allarme zanzare tigre: tutte le mosse per evitare o limitare la diffusione del fastidioso insetto
Cronaca 8 Maggio 2019

Prevenzione zanzare, kit gratuiti nel Circondario e Ozzano ma non a Imola

E’ partita nei giorni scorsi nei comuni del circondario e a Ozzano la campagna preventiva contro la diffusione delle zanzare. Ogni Comune ha pubblicato l’ordinanza in linea con le direttive disposte dalla Regione Emilia Romagna, finalizzate a prevenire la diffusione delle malattie infettive trasmesse proprio dalle punture di zanzare. La zanzara tigre, lo ricordiamo, può trasmettere Dengue, Chikungunya e Zika, mentre la zanzara comune può essere vettrice della febbre West Nile. Virus, quest’ultimo, che lo scorso settembre ha causato una vittima e una decina di contagiati anche sul nostro territorio. Le politiche di prevenzione attuate dai comuni sono però diverse.

Alcuni di questi, come ad esempio Castel San Pietro, Castel Guelfo, Medicina e Ozzano, vengono incontro ai cittadini distribuendo kit gratuiti per i trattamenti larvicidi, che in relazione all’andamento climatico devono essere effettuati fino a fine ottobre. A Imola lo si faceva in passato, da qualche anno non più. Gli imolesi dovranno dunque pagare di tasca propria i trattamenti. Chi viola le norme, incorre in una sanzione amministrativa fino a 500 euro, mentre i controlli saranno effettuati da polizia municipale, Ausl, Guardie ambientali metropolitane. «Siamo sicuri che basti un’ordinanza per promuovere le buone pratiche e il senso di responsabilità dei cittadini?» si chiedono Daniela Spadoni e Roberto Visani, consiglieri comunali Pd, membri della commissione Sanità del Comune di Imola. «Alla luce dei casi riscontrati lo scorso anno nel nostro territorio e considerando il potenziale rischio per la salute pubblica ci saremmo aspettati qualcosa di più – affermano -. Chiediamo che venga ripristinata in modo capillare la distribuzione gratuita alla popolazione del kit antizanzare. Lo sforzo per fare tutto questo è modesto e crediamo che ne valga la pena».

A Castel San Pietro, allo Sportello cittadino nella sede municipale, sono già disponibili oltre 500 kit gratuiti di prodotto antilarvale. Per ogni edificio verrà fornita un’unica dotazione di prodotto ed è quindi opportuno che vada a ritirarlo una sola persona, il cui nome e cognome sono registrati su un apposito elenco. Il prodotto può inoltre essere acquistato nelle farmacie, a un prezzo convenzionato con l’Ausl di Imola. Il prodotto va applicato una volta al mese in tombini, caditoie, grondaie e pozzetti sbrecciati. Inoltre, poiché le larve si sviluppano nei contenitori d’acqua, si invitano i cittadini a eliminare o vuotare settimanalmente tutti i recipienti all’aperto, come sottovasi, bidoni, secchi e annaffiatoi. Il Comune di Castel Guelfo si è dotato di un centinaio di kit, che sono già in distribuzione presso l’Urp, mentre a Medicina, da sabato 11 maggio, i cittadini potranno ritirare gratuitamente il prodotto nei seguenti punti del capoluogo e delle frazioni: il sabato al magazzino comunale di via Morara (ore 8-10); il mercoledì alla cartoleria Ciao di Villa Fontana (ore 9-12); dal lunedì al venerdì al centro sociale di Fiorentina (dalle ore 20.30 in poi); il sabato all’ex magazzino del grano Clt a Sant’Antonio (ore 8-11); tutti i giorni nell’orario di apertura nel negozio di alimentari a Portonovo; il venerdì da Rossano Zini in via Nuova 814/d (ore 9-11 e ore 15-17); dal lunedì al venerdì, al centro sociale Nuova Vita a Fossatone (dalle ore 20.30 in poi). A Ozzano, infine, la distribuzione gratuita dei kit con il prodotto antilarvale da inserire nei tombini privati (10-40 gocce) e nei sottovasi (5-10 gocce), è ripresa lo scorso 10 aprile presso il centralino del municipio oppure all’Urp (lunedì pomeriggio ore 12-18, martedì e venerdì, ore 8.30-12.30, sabato ore 8.30-12). (lo.mi.)

Foto d”archivio

Prevenzione zanzare, kit gratuiti nel Circondario e Ozzano ma non a Imola
Cronaca 8 Maggio 2019

Prevenzione zanzare, gli incontri nei centri sociali a Imola

L’Amministrazione comunale di Imola organizzauna serie di incontri pubblici per prevenire la proliferazione della zanzara tigre e della zanzara comune attraverso i trattamenti preventivi. Gli incontri sono svolti in collaborazione con i tecnici dell’Ausl e della ditta incaricata della disinfestazione.

Nel corso degli appuntamenti verranno date indicazioni su biologia delle zanzare e pericoli correlati alla loro diffusione, ma anche consigli utili sulla lotta, con descrizione delle azioni messe in atto dal Comune e di quelle a carico degli imolesi. Dopo il primo appuntamento in programma questa sera, mercoledì 8 maggio, alla Tozzona (ore 18), i prossimi incontri si terranno mercoledì 15 maggio al centro sociale Campanella (ore 18.30), giovedì 16 maggio al centro sociale Zolino (ore 18), martedì 21 maggio al centro civico Palinsesto di Sesto Imolese (ore 18) e mercoledì 22 maggio al centro sociale LaStalla (ore 18). (lo.mi.)

Nella foto: un esemplare di zanzara tigre

Prevenzione zanzare, gli incontri nei centri sociali a Imola
Cronaca 29 Aprile 2019

L'Ausl amplia gli orari per la consegna dei campioni biologici per lo screening del colon retto e citologici

Si amplia a partire da oggi, 29 aprile 2019, l”orario di consegna dei campioni biologici per lo screening del colon retto e citologici. Tali campioni, diretti all”Anatomia patologica, si potranno infatti consegnare al centro prelievi dell”ospedale vecchio di Imola (entrata da via Caterina Sforza 3) tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle 7 alle 11. (r.cr.)

L'Ausl amplia gli orari per la consegna dei campioni biologici per lo screening del colon retto e citologici

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