Posts by tag: professionisti

Cronaca 19 Aprile 2018

Per il ciclo «Imola che vorrei», le proposte dei professionisti su come si dovrà governare la città

Domenica 10 giugno i cittadini imolesi saranno chiamati al voto per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del sindaco. E’ necessaria la massima partecipazione dei cittadini sia nel manifestare le loro opinioni sulla qualità sociale della città, sui problemi che la attraversano, sulle idee per il futuro, sia al momento del voto. Dall’esigenza di rispondere a queste problematiche è nata questa rassegna di incontri che, in particolare, ha lo scopo di raccogliere, da chi opera quotidianamente nel nostro territorio in diversi settori, un contributo programmatico di valutazioni e proposte sul futuro di Imola da indirizzare al prossimo Consiglio comunale e al nuovo sindaco. Gli incontri sono organizzati dalle associazioni «Centro studi A. De Gasperi», «Imprese e Professioni» e «Centro studi Luigi Einaudi».

Il prossimo incontro è in programma per domani, dalle ore 18 alle 20, presso la sala delle Stagioni (via Emilia 25), quando si terrà il terzo incontro del ciclo «Imola che vorrei» che ha come tema Opinioni e proposte dei professionisti. L’incontro sarà condotto dal direttore di sabato sera, Fulvio Andalò, e dal vice direttore del Nuovo diario messaggero, Stefano Salomoni, che chiederanno a Marco Manaresi (architetto, libero professionista), Maurizio Bacchilega (commercialista e tributarista), Elena Minzoni (presidente Associazione avvocati imolesi) e Gabriella Donati (consulente del lavoro) le loro opinioni sulla qualità sociale e amministrativa della città, sui problemi che l’attraversano e le loro idee per migliorare la vita economica e sociale della nostra comunità. 

r.c.

Nella foto: la platea del precedente appuntamento

Per il ciclo «Imola che vorrei», le proposte dei professionisti su come si dovrà governare la città
Cronaca 12 Aprile 2018

Rigenerazione urbana, il Comune di Medicina alla ricerca di professionisti

Il Comune di Medicina è alla ricerca di professionisti per la formazione di un elenco volto alla realizzazione di progetti di Rigenerazione Urbana. Questo perché l”Amministrazione comunale intende costituire un gruppo di professionisti che, attraverso laboratori di co-progettazione, possa portare all”elaborazione di una trasformazione urbanistica della città, non prima di aver ben definito la fattibilità tecnica, economica e sociale. I professionisti dovranno infine redigere, secondo le modalità concordate con il Comune ed in base alle loro competenze, gli elaborati e l”importo che gli spetta per ogni servizio sarà misurato in base alle prestazioni e in relazione all”entità del progetto individuato ed al livello di definizione richiesto.

L”elenco sarà suddiviso in base alle prestazioni richieste ovvero la progettazione e la realizzazione di processi di partecipazione, la progettazione di processi di innovazione sociale, la progettazione di spazi pubblici e recupero di immobili in disuso, la progettazione di infrastrutture per la mobilità, la progettazione di opere idrauliche, di sistemazione idraulica e di bonifica e, infine, la simulazione degli effetti climatici nel sistema urbano.

Sono ammessi alla richiesta d”iscrizione all”elenco i soggetti di cui all”art. 46 del D.Lgs. n° 50/2016, in possesso dell”iscrizione nei rispettivi albi professionali, nonché i soggetti di cui all”art. 45 del D.Lgs. 50/2016, in possesso dei requisiti previsti dal D.Lgs. 50/2016 per contrarre con le pubbliche amministrazioni.I soggetti interessati dovranno presentare la propria istanza inviando il modulo di partecipazione entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 21 aprile a mezzo pec all”indirizzo comune.medicina@cert.provincia.bo.it L”elenco avrà una validità triennale a partire dalla data di pubblicazione e sarà aggiornato annualmente.

Per informazioni: tel. 051 6979272 – partecipazione@comune.medicina.bo.it – http://www.comune.medicina.bo.it/ – su facebook, Piano Strategico Locale di Medicina.

r.c.

Nella foto: centro di Medicina

 

Rigenerazione urbana, il Comune di Medicina alla ricerca di professionisti
Cronaca 9 Aprile 2018

Il Comune di Medicina cerca professionisti per riqualificare l'area vicina al canale

I medicinesi hanno voglia di riconvertire l’area a ridosso del canale di Medicina e l’Amministrazione comunale vuole mettere assieme un pool di professionisti per imbastire una riqualificazione complessiva dei fabbricati di quella zona. Si può leggere così la decisione della Giunta di approvare l’elaborazione di uno studio di fattibilità cercando nel contempo dei professionisti (architetti, ingegneri, esperti in rilievi topografici con drone, ecc…) che possano dare una mano ai dipendenti comunali con la progettazione.

Complessivamente, il costo dello studio è stimato in 25 mila euro a carico dell’ente locale. «Stiamo per pubblicare la manifestazione di interesse per raccogliere le disponibilità di vari professionisti esperti ad esempio di mobilità, opere idrauliche, spazi pubblici e riqualificazione – dice il vicesindaco Matteo Montanari -. La proposta di valorizzare l’area del canale di Medicina è emersa con forza durante la stesura del Piano strategico locale e, anche per questo, vogliamo dargli seguito». Il primo passo concreto in questa direzione è stata la stesura ad opera degli uffici comunali della relazione illustrativa «Il canale di Medicina. Trasformazioni possibili». L’area presa in considerazione è in particolare quella tra il lavatoio di via San Paolo e via Licurgo Fava, dove il canale, dopo il tratto tombato che coincide con il centro storico di Medicina, torna a vista in corrispondenza del mulino Gordini. Uno degli obiettivi del progetto è il riequilibrio ecologico del canale di Medicina «attraverso l’eliminazione di sovrastrutture sul sedime del canale, degli scarichi fognari verso il canale e consolidare le strutture del tombamento» si legge nella relazione illustrativa. «Non abbiamo situazioni “drammatiche” – mette le mani avanti Montanari -. Tuttavia, in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Renana che gestisce il canale, vogliamo analizzare la situazione ed evidenziare eventuali criticità che possono essersi create nel tratto non visibile a cielo aperto».

Oltre a questo, l’intento principale è però quello di rigenerare i «vecchi contenitori» oggi poco utilizzati e bisognosi di un restyling complessivo.  L”ex mulino Gordini, all’angolo tra via Fava e via Melega, ha origini antiche ed è della famiglia Gordini, gli ultimi proprietari, che ha cessato l’attività negli anni Ottanta. E nell’immobile ci vive ancora uno dei figli dell’ultimo mugnaio. «Si intende orientare la proposta progettuale verso funzioni pubblico-private di riutilizzo della struttura (pubblici esercizi, laboratori di artigianato, uffici)» si legge nella relazione. All’Amministrazione comunale, però, non spiacerebbe poter ricavare un’area verde. Passando al Borgo della Paglia, il caseggiato compreso tra il mulino Gordini e l’incrocio con via Mazzini, Montanari propone una riqualificazione complessiva. «Sono vecchie case popolari oggi riscattate dai proprietari – dice -. E’ una zona che deve essere resa più gradevole e la viabilità è da rivedere».

Poi ci sono i capannoni sottoutilizzati lungo via Licurgo Fava. Per quanto riguarda il Consorzio agrario, «vorrebbe mantenere un presidio sul territorio, quindi bisognerà ragionare con loro per una sistemazione» dice Montanari. Diverso il caso dei capannoni della Cooperativa lavoratori della terra per i quali «si ipotizza la ristrutturazione dell’immobile da parte della pubblica amministrazione a fronte di un accordo pubblico-privato per l’uso del bene per funzioni innovative di tipo sociale e culturale». L’ipotesi nell’aria da tempo è trasformarlo in un polo culturale e per i giovani. «La biblioteca nella sua collocazione attuale è sacrificata e potremmo unificare nei capannoni della Clt anche gli archivi, in particolare il deposito che ora è presso le ex scuole di Ganzanigo – va avanti Montanari -. In questo modo, si libererebbero degli spazi in via Pillio per ampliare il museo e la pinacoteca». I contatti tra la coop e l’ente locale vanno avanti da tempo e, una volta chiarite le idee e messa sul piatto la cifra necessaria, la direzione sembra tracciata. Il problema, non da poco, è sempre quello delle risorse. Non certo esigue per la tanta carne al fuoco. «Lavorare in questo modo, muovendoci passo dopo passo, ci consente di avere pronti nel cassetto dei progetti per poterli presentare quando ci saranno delle linee di finanziamento» risponde il vicesindaco.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 aprile.

Nella foto: il mulino Gordini a Medicina

Il Comune di Medicina cerca professionisti per riqualificare l'area vicina al canale

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