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Sport 8 Agosto 2018

Calcio: diramati i gironi di Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria

La Figc ha diramato nella giornata di oggi i gironi ufficiali per i campionati di Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria. Vediamo dove sono state collocate le squadre del nostro territorio.

Eccellenza. Il Medifossa e il Sanpaimola sono state inserite nel girone «B» insieme a Alfonsine, Argentana, Castrocaro, Cotignola, Copparese, Corticella, Diegaro, Faenza, Riccione, Cattolica (con riserva), Granamica, Marignanese, Massa Lombarda, Progresso, Sant’Agostino e Virtus Castelfranco. Il campionato partirà domenica 2 settembre con i giallorossi impegnati a Castrocaro e la squadra di Tinti a Cattolica. Nella Coppa (primo turno il 26 agosto), invece, il Medifossa sarà impegnato nel triangolare con Massa Lombarda e Argentana, mentre il Sanpaimola con Alfonsine e Cotignola.

Promozione. Valsanterno e Sesto Imolese sono state inserite nel girone «C» insieme a Anzolino, Bentivoglio, Castenaso, Casumaro, Conselice, Faro, Sparta, Lavezzola, Masi Torello, Porretta, Portuense, Reda, Solarolo, Terre del Reno, Trebbo e Vadese. Il campionato partirà domenica 2 settembre con la formazione di Dardozzi che esordirà a Bentivoglio, mentre Sanò e la sua squadra saranno di scena a San Carlo di Sant’Agostino contro il Terre del Reno. Nella Coppa (primo turno il 26 agosto) la Valsanterno e il Sesto Imolese saranno impegnate nel triangolare insieme al Conselice.

Prima Categoria. Bubano, Fontanelice, Osteria Grande, Ozzanese, Libertas Castel San Pietro e Juvenilia sono state inserite nel girone «E» insieme a Atletico Castenaso, Borgo Panigale, Castellettese, Crespo, Manzolino, Marzabotto, Casalecchio, San Benedetto Val di Sambro, San Lazzaro e Montefredente. Il campionato partirà domenica 16 settembre con le seguenti sfide: Bubano-Casalecchio, Fontanelice-Montefredente, Juvenilia-Crespo, Libertas Castel San Pietro-Castellettese, Osteria Grande-San Benedetto e Ozzanese-Marzabotto. Nella Coppa (primo turno il 26 agosto) Bubano, Juvenilia, Fontanelice e Libertas Castel San Pietro saranno tutte impegnate nello stesso quadrangolare, mentre Osteria Grande e Ozzanese giocheranno contro Atletico Castenaso e San Lazzaro.

Seconda Categoria. Fly Sant’Antonio, Tozzona e Amaranto Castel Guelfo sono state inserite nel girone «L» insieme a Futa, Baricella, Bononia, Fossolo 76, Junior Corticella, La Dozza, Pontevecchio, Rainbow Granarolo, Saragozza, Siepelunga e Sporting Pianorese. Non è ancora ufficiale quando partirà il campionato, mentre il primo turno di Coppa (andata domenica 2 settembre e ritorno il 9) vedrà affrontarsi Fly Sant’Antonio-Tozzona e Amaranto Castel Guelfo-Futa. Castel del Rio e Mordano, invece, sono finite nel girone «N» con Atletico Lugo, Bagnara, Biancanigo, Frugesport, Godo, Palazzuolo, Fossolo, Fusignano, San Rocco, San Pancrazio, Sant’Agata e Santerno. Il campionato partirà domenica 23 settembre, mentre la Coppa (con il primo turno ancora da sorteggiare) andrà in scena il 2 settembre con la gara di andata e il 9 settembre con quella di ritorno.

Terza Categoria. Dozzese, Stella Azzurra, Sporting Valsanterno, Ozzano Claterna e Sporting Castel Guelfo sono state inserite nel girone «B» insieme a Accademy Football, Cagliari, Castel de Britti, Quarto, San Donato, San Gabriele, Villanova e Ph Calcio. Non è ancora ufficiale quando partirà il campionato, mentre il primo turno di Coppa-Memorial Pedrieri (andata domenica 2 settembre e ritorno il 9) vedrà affrontarsi Sporting Valsanterno-Stella Azzurra, San Gabriele-Sporting Castel Guelfo, Accademy Football-Dozzese, Cagliari-Ozzano Claterna.

r.s.

Foto tratta dalla pagina facebook della Lega Nazionale Dilettanti

 

Calcio: diramati i gironi di Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria
Sport 2 Giugno 2018

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione

L’ultimo viaggio è quello delle riflessioni, dei pensieri. Quei 214 chilometri tra Crema e il Cassero dopo avere consegnato le chiavi di casa, alla fine di una stagione importante, chiusa al quarto posto in stagione regolare e terminata definitivamente al secondo turno di play-off, contro Omegna, dopo avere eliminato Piombino. E che sia stata una annata da ricordare lo testimoniano gli interessi ricevuti (alle final-four di Montecatini sarà premiato come secondo miglior allenatore di tutta la serie B), mica solo le chiacchiere da bar. Ecco allora che Stefano Salieri ha scelto Orzinuovi, appena retrocessa dalla serie A2, preferendola a Lecco, Pavia e anche all’Assigeco Piacenza, terzultima nel girone dell’Andrea Costa. «Oltre che di me però vorrei anche parlare dei Flying Balls, che sono stati promossi in serie B. Ho fatto i complimenti al coach Federico Grandi e a Gabriele Torreggiani, ma bisogna estenderli a tutta la dirigenza, che ha raccolto il frutto di un lavoro portato avanti negli anni. Senza perdersi d’animo quando i risultati non sono arrivati, ogni stagione hanno migliorato la squadra nei punti deboli, indebolendo le dirette concorrenti come la Virtus Spes Vis».

Una politica stile Juventus…

«Corcelli, facendo le dovute proporzioni, è stato l’Higuain della situazione, in fin dei conti Nunzio era il cannoniere della stagione precedente. A Ozzano si è ricreato un grande entusiasmo ed è una cosa molto positiva».

Cosa li aspetta in serie B?

«Dovranno mantenere il più possibile la struttura vincente. Hanno giocatori come Dordei, Agusto e Corcelli che sono eccellenti anche al piano di sopra».

Una delle forze del coach è che è cresciuto di pari passo insieme al gruppo.

«E’ una persona che ha dato equilibrio e una identità alla squadra. E’ stato il mio vice tanti anni e ci sentiamo spesso. Penso sia maturato molto, ha dimostrato di essere un allenatore importante per la categoria e di saper gestire bene la situazione».

La promozione si è decisa negli scontri diretti con Fiorenzuola e Imola.

«Secondo me strutturalmente la Virtus Spes Vis era la squadra peggiore delle tre, anzi, vedevo addirittura la Salus sul podio finale. Fiorenzuola l’avevo affrontata in precampionato e dissi subito a Fede che sarebbero stati loro i veri rivali. Così come Lottici mi rivelò che considerava Ozzano e Salus le avversarie più competitive».

Cosa c’era a Imola che non andava per provare a vincere il campionato?

«Penso fosse troppo dipendente da Casadei. Lui ha fatto bene, ha tenuto in piedi la squadra, ma la struttura generale era più improvvisata delle altre, che erano state costruite nel tempo e con idee molto chiare».

Parliamo della tua nuova avventura a Orzinuovi.

«Lunedì ho avuto il primo briefing col presidente Zanotti e col direttore sportivo Muzio. La loro idea è di iniziare a preparare una squadra molto giovane, per poi ritornare competitivi nel giro di un paio d’anni, quando avranno il nuovo palasport. Il primo obiettivo della società è riconquistare un pubblico che hanno perso per strada a causa di una stagione assai negativa e dove erano costretti a giocare le partite casalinghe a Brescia, a 40 km di distanza».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 maggio.

Nella foto: da sinistra Federico Grandi in trionfo e Stefano Salieri

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione
Sport 24 Maggio 2018

Basket C Gold, i Flying Balls spiccano il volo verso la serie B. Battuta Fiorenzuola anche in gara-2

I Flying Ozzano vincono gara-2 play-off 68-47 contro Fiorenzuola e volano in serie B. Grande prova corale dei ragazzi di coach Grandi che hanno legittimato la vittoria del campionato dopo una regular season chiusa al secondo posto, ma a pari punti proprio con i piacentini, e un cammino netto nei play-off dove prima dell”atto finale hanno eliminato Pontevecchio e Vsv Imola.

Nel primo quarto Fiorenzuola parte forte e va subito sul 7-2. Ozzano è tutta nelle mani di Dordei che riporta il match in perfetta parità prima dell”allungo biancorosso firmato da Chiusolo, Masrè e Folli. Gli ospiti faticano a trovare la via del canestro fino alla tripla di fine primo quarto che fissa il punteggio sul 22-17. Nel secondo parziale le due squadre litigano con il ferro, sbagliando tiri a ripetizione con i Flying che dall”arco e dalla lunetta dei liberi hanno percentuali impietose. Lalanne e Agusto allora suonano la carica ma Fiorenzuola rimane sempre agganciata al match. Qualche decisione arbitrale discutibile infiamma la partita dentro e fuori dal campo, scatenando di fatto Corcelli e Chiusolo che segnano i canestri decisivi per portare Ozzano avanti di +9 all”intervallo lungo (37-28).

Nel terzo quarto i biancorossi ripartono a razzo favoriti dal ritorno in campo anche di Dordei. I Flying giocano una gran pallacanestro trascinati dal suo pubblico e, complice sempre la solita difesa granitica (Fiorenzuola segna i primi punti dopo 8 minuti e solo dalla lunetta), volano avanti chiudendo di fatto i giochi all”ultima sirena (56-33). L”ultimo parziale è un”apoteosi biancorossa. Ozzano non molla di un centimetro, Fiorenzuola è all”angolo e si aspetta solo il gong di fine match. Prima della sirena c”è tempo ancora per una schiacciata di Dordei e poi finalmente può esplodere la gioia biancorossa.

r.s.

Tabellino

Laco-Fiorenzuola 68-47 (22-17; 37-28; 56-33)

Ozzano: Folli 9, Chiusolo 8, Corcelli 11, Dordei 14, Agusto 10, Masrè 2, Morara 8, Lalanne 4, Magagnoli 2, Zambon, Agriesti, Martini. All. Grandi.

Fiorenzuola: Resca 2, Colonnelli 8, Lottici, Klyuchnyk 14, Garofalo 3, Sichel, Zaric 6, Scekic 1, Marletta 3, Donati 6, Galli 4, Zucchi. All. Lottici.

Nella foto: gioia biancorossa

Basket C Gold, i Flying Balls spiccano il volo verso la serie B. Battuta Fiorenzuola anche in gara-2
Sport 20 Maggio 2018

Calcio, dopo il campionato il Medifossa ha alzato anche la Coppa di Promozione

Hanno finito lo spumante. E’ dalla fine di marzo che stappano e adesso stanno a corto ma, per fortuna, non c’è più niente da vincere. Dopo il campionato, sabato 12 maggio, sul campo neutro di Rubiera (nel reggiano), il Medicina Fossatone ha alzato al cielo la Coppa Italia di Promozione, imponendosi per 2-1 sui parmigiani del Piccardo Traversetolo, grazie ad un autogol e la rete di Negroni.

Tuttavia l’undici schierato da Marco Gelli era giunto logoro all’appuntamento: cuore, esperienza e un pizzico di fortuna sono stati ingredienti decisivi per centrare l’obiettivo. «Siamo arrivati a Rubiera in piena riserva – commenta Gelli -, tanti giocatori acciaccati e in generale lo stato di forma non era ottimale. Gabrielli, Zaganelli e Strazzari in particolare sono stati in ballottaggio per andare in tribuna, alla fine è toccato a Zirondelli, che durante il riscaldamento prepartita col Sesto Imolese aveva avuto un risentimento muscolare e non è riuscito a recuperare a dovere. Ad ogni modo, Gabrielli l’ho fatto entrare nel secondo tempo, dovendolo sostituire dopo una mezzora, invece Strazzari è partito titolare nonostante fosse fermo dalla semifinale di ritorno con la Sampierana, per poi uscire al 70’ causa la frattura del naso in uno scontro con Sammarchi; più De Brasi, Mascherini e Zaganelli non in condizione, insomma, non ne avevamo più».

Un calo dovuto alle scelte fatte in preparazione, forse. Anche in Eccellenza inizierete dopo Ferragosto?

«Per me è giusto così, saremo dilettanti anche fra tre mesi, quindi non cambio – spiega Gelli -. Inutile iniziare prima per fare allenamento in 12, oppure fermarsi 4 giorni, o comunque forzare quelli che lavorano a rinunciare alle ferie per farli allenare. Tra l’altro in Eccellenza sarà ancora meglio, perché la Coppa non vale la promozione quindi useremo quelle gare come amichevoli, a differenza di quest’anno. Ci tengo a precisare che quel calo fisiologico è stato anche il motivo principale delle difficoltà incontrate dopo la vittoria del campionato, di certo non abbiamo fatto sconti a nessuno, e men che meno al Sesto Imolese in quel rocambolesco 5-3».

Mi pare di capire che Marco Gelli resterà in giallorosso.

«Adesso voglio godermi le finali della Juniores allenata da Canova e De Brasi, già vincitrice del campionato provinciale, poi ci metteremo seriamente attorno ad un tavolo con la società. La mia richiesta è quella di allestire una squadra competitiva, bisognerà fare delle valutazioni e scegliere la cosa migliore per tutti. Ai giocatori va fatto un applauso vero e sincero per i risultati raggiunti, ma con lo sguardo alla categoria superiore delle decisioni andranno inevitabilmente prese, serviranno rinforzi e una rosa più lunga. Vedremo nei prossimi giorni».

ale.ma.

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 maggio.

Nella foto: la festa del Medifossa

Calcio, dopo il campionato il Medifossa ha alzato anche la Coppa di Promozione
Sport 12 Maggio 2018

Freccette, gli «Ozzangeles» fanno centro: titolo italiano e promozione in serie A

Titolo italiano a livello di serie B e promozione in serie A per la squadra degli «Ozzangeles D.C.», ricevuti la scorsa settimana in Comune a Ozzano, dove il sindaco Luca Lelli ha premiato gli atleti delle freccette.

I protagonisti sono: Edoardo Frati, Marcus Brambati, Riccardo Musolesi, Andrea Ribani, Michele Savian, Marco Migliaccio, Andrea Consolini, Alessio Minghetti, Filippo Anello, Nicola Anello, Matteo Troncarelli. La vittoria è arrivata nel parmense, a Sant’Andrea Bagni, dove Brambati e Musolesi sono anche stati reclutati dalla Nazionale. Il titolo è arrivato dopo la vittoria per 9-4 contro la squadra veneta degli «Una Bomber». 

r.s.

Nella foto: la squadra degli Ozzangeles D.c.

Freccette,  gli «Ozzangeles» fanno centro: titolo italiano e promozione in serie A
Sport 5 Maggio 2018

Calcio, la «sfavorita» Juvenilia trionfa senza stelle e sale in Prima categoria

La classica ciambella riuscita col buco, perché quando non parti con i favori del pronostico, è ancora più bello festeggiare alla fine. E’ quello che è successo alla Juvenilia, che da domenica 29 aprile è ufficialmente in Prima categoria.

Il rocambolesco successo per 4-3 sul Rainbow Granarolo è stato la ciliegina sulla torta di una stagione perfetta, segnata da una promozione che in pochissimi, per non dire nessuno, si aspettavano. Una società che, senza grandi nomi e grandi proclami, ha lavorato con grande umiltà e unità di gruppo da fine agosto, portandosi a casa il massimo bottino. «Vincere da sfavoriti è ancora più bello – ammette mister Daniele Rebeggiani -. Eravamo partiti per fare un bel campionato e tentare di giocarcela con tutti, magari centrando i play-off. Ce lo siamo meritato, non mi stancherò mai di dire che l’unità del gruppo ha fatto la differenza».

Quando avete iniziato a pensare di potercela fare?

«Non l’ho mai detto ai ragazzi, ma dall’inizio del girone di ritorno ho avuto sensazioni positive. Vedevo che le altre ogni tanto inciampavano ed ero sicuro che noi non saremmo calati fisicamente. Non l’ho mai esternato, probabilmente anche qualcuno del gruppo ha fatto come me e dentro di sé lo sentiva. Da parte mia, c’è sempre stata positività, perché anche quando abbiamo perso, siamo riusciti a dimostrare di essere una squadra vera».

Un plauso va fatto anche a chi l’ha scelto: stiamo parlando del direttore sportivo Maurizio Migliori e dell’intera dirigenza imolese, che si è mossa in anticipo scegliendo il tecnico già lo scorso febbraio, quando fu chiamato a sostituire mister Maiardi per completare la stagione 2016/2017. «Con il lavoro che faccio, mi piace programmare per tempo – spiega Migliori, che si occupa di pianificazione finanziaria per una banca -. Lo scorso anno c’era qualche problema di comprensione tra mister Maiardi e lo spogliatoio e, siccome sapevamo che le strade si sarebbero separate in estate, abbiamo deciso di chiamare Daniele Rebeggiani e di iniziare in anticipo un percorso che poi ci ha portato a questa clamorosa promozione».

Un gruppo giovane e senza primedonne: è stata la ricetta fondamentale per questo successo?

«Credo proprio di sì. Spesso alcuni personaggi di spessore finiscono col rompere gli equilibri di uno spogliatoio. Da parte nostra, invece, siamo riusciti ad inserire, in un gruppo già coeso, dei ragazzi giovani con grande voglia di giocare e di divertirsi, come i fratelli Giordani, Castellucci, Volta e altri. Ovviamente, grandi meriti a Rebeggiani per averli saputi gestire e amalgamare al meglio».

Avete già in mente dei piani per la prossima stagione?

«Ripartiremo dalla passione, senza spendere per i giocatori. Ripartiremo dal Pambera che, a differenza di quanto pensano in molti, è omologato per la Prima categoria. Cercheremo di sfruttare il nostro campo e l’ambiente che conosciamo al meglio. Ci guarderemo attorno per completare la rosa, con giovani interessanti che abbiano voglia di spendersi, con un piccolo budget; vedremo se la categoria ci porterà qualche sponsor in più…».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto (Isolapress): il gruppo della Juvenilia festeggia la promozione

Calcio, la «sfavorita» Juvenilia trionfa senza stelle e sale in Prima categoria
Sport 29 Aprile 2018

Calcio, l'imolese Alessio Petti ha vinto la serie D con il Rimini. «Il nostro segreto? Lo spogliatoio»

Coincidenze… Quelle che un anno fa videro Alfonso Selleri segnare con il Delta Rovigo la rete che divenne decisiva per la promozione del suo Ravenna, quelle che un mese fa hanno visto Alessio Petti segnare una doppietta con il Mezzolara buona per tenere avanti il Rimini sull’Imolese. Un anno dopo, quindi, ancora una volta per una Imolese che non ha vinto il campionato, c’è un imolese che quella D l’ha vinta: Alessio Petti adesso si gode il primato. «Abbiamo vinto un campionato con una cavalcata che nessuno questa estate avrebbe messo in conto: quando scelsi il Rimini a metà agosto, dopo l’infortunio di Marco Vesi e dopo aver capito che non avrei trovato l’ingaggio in quella serie C nella quale volevo giocare dopo Gubbio, non pensavo certo sarebbe finita così. Fare la serie D a Rimini come seguito ed ambiente, però, vale quella serie C che abbiamo conquistato riuscendo ad essere, partita dopo partita, sempre più compatti, riuscendo così a passare anche momenti di flessione come quello dei tre pareggi di fila con i quali sembrava che l’Imolese potesse arrivare ad agganciarci».

La sfida al Neri è stata impietosa.

«Ha detto che siamo più forti: il segreto è stato nello spogliatoio, siamo stati sempre in sintonia pensando che giocavamo per il Rimini e per noi, riuscendo così a superare anche il momento difficile della sostituzione fra Muccioli e Righetti in panchina, oppure i giorni dopo la partita di andata con l’Imolese. Dopo quella cinquina siamo stati toccati nel nostro orgoglio, da lì abbiamo capito che dovevamo resettare e ripartire, così è stato. Grassi, poi, è un presidente che fa calcio perché gli piace stare nel calcio, vuole provare a portare divertimento alla gente senza strafare, dando un progetto solido al Rimini: spero di farne parte anche il prossimo anno, la mia priorità è giocare in C a Rimini».

E chissà che le strade del calcio non portino nuovamente all’incrocio con l’Imolese.

«Se l’Imolese riuscirà a recuperare gli infortunati e sarà se stessa, è la squadra più forte, quindi è la mia favorita per i play-off che non sono semplici ma nei quali comunque i valori credo verranno fuori. Quest’anno ci sono sempre stati dietro, quindi non ci sono grandi rimpianti da parte loro: ai nastri di partenza pensavo che avrebbero potuto starci davanti, ma poi c’è stato qualcosa che ha fatto la differenza a nostro favore. Consigli all’Imolese per provare a vincere il campionato? No, io adesso faccio il calciatore, certo tutto dipenderà dalla categoria nella quale i rossoblù giocheranno il prossimo anno».

an.mir.

L”intervista completa su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto (Isolapress): l”imolese Alessio Petti con la maglia del Rimini in questa stagione al Galli

Calcio, l'imolese Alessio Petti ha vinto la serie D con il Rimini. «Il nostro segreto? Lo spogliatoio»
Sport 24 Aprile 2018

Rimpatriata per i giocatori dell'Imolese che 19 anni fa centrarono la promozione in C2. IL VIDEO

Le cose belle non si dimenticano, neppure dopo una ventina d’anni. Ecco allora che venerdì scorso l’Imolese del 1998/99, quella che fu promossa in C2 dopo lo spareggio di Lugo contro il Forlì (2-0, gol di Maresi e Spezia), si è ritrovata alla Tavernetta, locale dell’allora capitano Maurizio Fusari. Ai suoi tavoli si sono seduti dirigenti (Morini, Pelliconi, Mambelli e altri), staff (il mister Nevio Valdifiori, il diesse Gianni Galli) e ovviamente i calciatori. In quella squadra c’erano i portieri Monterastelli e Ruffolo, poi Bonetti, Toschi, Erbuto, Antonelli, Bersanetti, Maresi, Fusari, Arfeo, Spezia, Actis Dato, Zotti, Paterna, Pari, Malavenda, Rossi, Ballacci, Caselli, Tombolini, D’Avino, Donattini, Polmonari, Cavina e Fraccaro.

r.s.

Nella foto: il gruppone dei partecipanti

Rimpatriata per i giocatori dell'Imolese che 19 anni fa centrarono la promozione in C2. IL VIDEO
Sport 17 Aprile 2018

Futsal, il d.g. Gianluca Matera illustra i programmi dell'Imolese 1919 dopo la promozione in serie B

Il tempo della festa, il tempo dei programmi. E’ quello che tocca all’Imolese 1919 che, dopo aver dominato il campionato di C1 è tornata in quella serie B dalla quale era retrocessa solo un anno fa. Un campionato vinto a mani basse, andando oltre le più rosee aspettative: «Non pensavamo che la squadra potesse avere un cammino simile – ammette il direttore generale Gianluca Matera – con la voglia di rivalsa dopo lo scorso anno, che è stata determinante. Con questa promozione torniamo dove eravamo partiti con un ciclo che per noi si dovrà chiudere il prossimo anno in serie B: non ci saranno rivoluzioni, ma aggiustamenti dell’organico, questa squadra non è abituata a lottare per la bassa classifica e faremo 2-3 innesti di esperienza per la categoria che affronteremo».

Il piano triennale, quindi, proseguirà l’anno prossimo in quella serie B che Spadoni, Paciaroni e Grelle potranno tornare a giocare alla Cavina: «In questo momento Imola è una città molto attenta al futsal ed uno dei nostri obiettivi è quello di aumentare il pubblico presente alle nostre partite: cambieremo l’orario di inizio gara spostandolo alle 16.30 per cercare di attrarre anche quella fetta di pubblico che prima gioca nelle categorie inferiori. Mi piacerebbe rivedere la Cavina stracolma di entusiasmo che ammirai ai tempi dei play-off di A2 della Ma Group».

Quella Ma Group che la scorsa estate si è trasformata in Ic Futsal, società con la quale in queste settimane non sono mancati i contatti, in vista del futuro. «Con Brunori mi sono incontrato soprattutto per capire la loro situazione economica, perché credo che al movimento imolese del futsal non facciano bene eventuali situazioni catastrofiche: se un vaso è rotto e si può aggiustare, è bene farlo. Brunori ha detto che la stagione verrà portata a termine regolarmente, quindi per ora non siamo andati oltre: di sicuro, per il progetto Imolese 1919 la massima categoria non interessa, noi pensiamo alla serie B perché il processo triennale di crescita prevede questo. Non ripeteremo l’errore di mandare allo sbaraglio i giovani in un campionato sproporzionato e che frenerebbe la loro crescita. Credo che dovremo ragionare assieme alla Ic Futsal sul medio periodo, senza sprecare l’occasione di poter lavorare assieme per motivi campanilistici: vedremo se saremo vicini, se saremo cugini o se diventeremo fratelli. Noi, però, ragioniamo solo sulla serie B che il prossimo anno giocherà l’Imolese 1919».

an.mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: la squadra dell”Imolese 1919 al gran completo

Futsal, il d.g. Gianluca Matera illustra i programmi dell'Imolese 1919 dopo la promozione in serie B
Sport 3 Aprile 2018

C'è un'Imolese che vince. I rossoblù del futsal centrano la promozione in serie B

L”Imolese 1919 Calcio a 5 vince il campionato di C1 e conquista la promozione in serie B, un anno dopo la cocente delusione della retrocessione. E” questa la sentenza al termine del match andato in scena il sabato prima di Pasqua e vinto 6-0 dai ragazzi di mister Carobbi sul campo degli Eagles Sassuolo grazie alle reti di Spadoni, Lunardi, Radesco, Grelle, Stefanoni e Badahi. 

Un cammino netto quello dei rossoblù che, con ancora una giornata da disputare, hanno raggiunto quota 100 reti realizzate e solo 33 subite, confermandosi di gran lunga la miglior difesa del torneo. Una sola sconfitta nel girone d”andata, nessuna sul campo nel ritorno finora, in attesa della sentenza dopo il ricorso del Ponte Rodoni, sono il simbolo della trionfale stagione imolese.

d.b.

Nella foto: gioia rossoblù a fine gara

C'è un'Imolese che vince. I rossoblù del futsal centrano la promozione in serie B

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