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Cronaca 24 Maggio 2021

Reddito di emergenza, a Imola circa 130 domande inoltrate finora dai patronati di Cgil e Cisl

Si chiama Reddito di emergenza (Rem) ed è una misura di sostegno economico per le famiglie finite in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. Attenzione però alla lunga lista dei requisiti necessari per poter avere accesso alle tre mensilità previste dal sostegno.

«Il decreto legge 41/2021  – spiegano le consulenti del lavoro Antonella Bertocchi e Deanna Brusa, dell’Osservatorio professionale imolese – ha previsto alcune modifiche ai requisiti per l’accesso ed è stata individuata una nuova categoria di beneficiari, ossia coloro che hanno terminato di percepire l’indennità di disoccupazione (Naspi e Dis-Coll) tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 e sono in possesso dei requisiti previsti dalla legge». La domanda deve essere presentata entro il 31 maggio 2021, attraverso il sito internet dell’Inps oppure rivolgendosi agli istituti di patronato. A Imola i patronati di Cgil e Cisl hanno finora inoltrato circa 130 domande. (lo.mi.) 

Sul «sabato sera» del 20 maggio tutte le informazioni sul Rem e l’intervista ai responsabili dei patronati Inca-Cgil di Imola e Inas-Cisl Area metropolitana bolognese. 

Nella foto: il patronato Inas-Cisl Area metropolitana bolognese

Reddito di emergenza, a Imola circa 130 domande inoltrate finora dai patronati di Cgil e Cisl
Cronaca 25 Maggio 2020

Il decreto «Rilancio» spiegato dall'Osservatorio professionale imolese

Il decreto Rilancio (qui il testo completo dalla Gazzetta ufficiale) contiene le nuove misure per contenere la crisi economica causata dall’emergenza coronavirus, con il quale sono stati stanziati 55 miliardi di euro in aiuti ai lavoratori, alle famiglie e alle imprese. Abbiamo chiesto a Maurizio Bacchilega, vicepresidente dell’Osservatorio professionale imolese (Opi), associazione che riunisce una sessantina di dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro operanti nel circondario imolese, di illustrarci una sintesi dei contenuti di questa nuova disposizione.

Contributi a fondo perduto
Una delle voci più cospicue del decreto è lo stanziamento di sei miliardi di euro in aiuti a fondo perduto, destinati alle piccole e medie imprese con un fatturato inferiore a 5 milioni di euro annui.

Cancellazioni e rinvio imposte
Il decreto prevede la totale cancellazione della rata di giugno dell’Irap (saldo e acconto) per tutte le società e le imprese individuali con un fatturato fino a 250 milioni di euro. Sono state ulteriormente rinviate al 16 settembre le scadenze dei versamenti dell’Iva e dei contributi per le imprese che hanno subito diminuzioni di fatturato.

Cassa integrazione
Il decreto amplia le risorse disponibili, prolunga di nove settimane la cassa integrazione (per un totale complessivo di 18 settimane) e cerca di rendere più semplici le pratiche per ottenere la Cassa integrazione.

Sconti sulle utenze
Il decreto stanzia circa 600 milioni per ridurre la componente fissa delle bollette (come i costi per la gestione del contatore), pagate da circa 3,7 milioni di piccole e medie imprese.

Lavoratori autonomi e Cococo
E’ previsto anche per il mese di aprile il bonus di 600 euro per liberi professionisti e Cococo già destinatari della stessa misura per il mese di marzo.

Blocco dei licenziamenti
Viene allungato da 2 a 5 mesi il blocco dei licenziamenti per motivi economici.

Il reddito di emergenza
Il decreto introduce un nuovo sussidio, il Reddito di emergenza, destinato ad aiutare quei nuclei familiari non coperti dagli attuali sussidi, come il Reddito di cittadinanza.

Ulteriori misure e dettagli nel numero del Sabato sera del 21 maggio

Il decreto «Rilancio» spiegato dall'Osservatorio professionale imolese

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