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Cronaca 13 Luglio 2018

La Regione eliminerà i superticket su farmaci ed esami per i redditi fino a 100 mila euro

La Giunta regionale, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, ha deciso di eliminare la tassa aggiuntiva sui farmaci e le prestazioni specialistiche, dagli esami di laboratorio a quelli radiologici, introdotta a seguito della manovra estiva del Governo Berlusconi nel 2011. Va sottolineato, per prima cosa, che la nuova misura non entrerà in vigore immediatamente bensì dal prossimo 1 gennaio, ma si tratta comunque di una buona notizia per le tasche della gran parte dei cittadini emiliano-romagnoli. La manovra annunciata prevede che i cosiddetti superticket rimangano in vigore solo per i redditi oltre i 100 mila euro (ora la quota aggiuntiva di ticket non si paga al di sotto dei redditi fino a 36 mila euro annui).

Inoltre, con quanto incamerato da questi ultimi, la Regione intende coprire anche l”azzeramento del ticket base sulle prime visite (23 euro) per i nuclei familiari numerosi con due o più figli. Dai calcoli fatti, in questo caso si tratta di 330 mila famiglie potenzialmente interessate per un totale di 1 milione e mezzo di persone (tra genitori e figli). «E’ il primo provvedimento di questo tipo in Italia» rivendicano dalla Regione.

Fatti due conti, per coprire l’operazione occorreranno quasi 33 milioni di euro che verranno interamente da fondi regionali (dal superticket che rimane sui redditi superiori ai 100 mila euro si ipotizza entreranno 8 milioni annui).

«Siamo particolarmente orgogliosi per una decisione che va incontro ai cittadini e alle famiglie abbassando il loro carico fiscale» ha dichiarato il presidente Bonaccini. «Vuol dire che la strada intrapresa è quella giusta – ha spiegato -. Una strada passata prima per la razionalizzazione della spesa, senza che si siano intaccati efficienza ed efficacia, con 445 milioni di euro risparmiati grazie alla centrale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione nell’ultimo triennio, di cui oltre 370 proprio nella sanità, poi per gli investimenti in edilizia sanitaria, per rinnovare gli spazi e costruirne di nuovi, e nel potenziamento degli organici e la lotta al precariato, con oltre 5 mila assunzioni e stabilizzazioni negli ultimi due anni di medici, infermieri e operatori sanitari. Una Regione virtuosa e con i conti in ordine che ora può permettersi di guardare ai bisogni dei propri cittadini e di trovare, per quei bisogni, risposte concrete» ha concluso Bonaccini.

Come detto, ora occorre rendere concretamente operativo il tutto. Da qui alla fine dell’anno la Regione dovrà completare il percorso necessario per rendere concreta questa scelta, compreso l’allineamento con la legge di bilancio 2019 dello Stato e la messa a punto del regolamento applicativo. (l.a.)

Link al sito della Regione

La Regione eliminerà i superticket su farmaci ed esami per i redditi fino a 100 mila euro
Cronaca 10 Luglio 2018

Futuro Pd, Roberto Poli tra critiche e una domanda per imprese, cooperative e sindacati: «Quali sono i vostri valori?»

Roberto Poli, consigliere regionale, è fra i tre imolesi Pd ad avere un incarico istituzionale dopo la sconfitta elettorale alle elezioni per il Comune. Al contrario del senatore Daniele Manca, che si trova all”opposizione, Poli condivide con Francesca Marchetti il fatto di essere seduto fra i banchi di una maggioranza.

Poli, come si ricostruisce il Partito democratico a Imola?
«Occorre mantenere il rapporto con le persone e discutere nelle sedi giuste: meno post su Facebook e più rapporti diretti. In autunno avremo il congresso e di fronte ad un quadro nazionale non ancora delineato, a noi corre l”obbligo di recuperare un rapporto con la nostra comunità che in questi mesi è stato critico».

Le sue critiche sul passato recente cosa riguardano?
«Chi governa ha la responsabilità di decidere, ma se quella decisione viene percepita come una imposizione, allora scatta l”accusa di essere arroganti».

Pensa che il Pd abbia avuto una zavorra in più nella valutazione del suo operato, come il calciatore forte che in pagella prende un voto più basso perché deve essere sempre il più bravo?
«Non mi meraviglio sia stato così, ma molti parlano di valori di riferimento e vedo anche lì un tema da sviluppare che riguarda i grandi soggetti di rappresentanza. Prima di fare una scelta e applaudire un interlocutore mi chiedo se non sia giusto farsi una domanda: ci sono lì i valori a cui faccio riferimento? Io la dichiarazione dei redditi la posso fare anche da un commercialista e a lui non chiedo la lettura valoriale del mondo come invece voglio sapere da un’associazione di rappresentanza. Per questo vorrei sapere cosa pensano le associazioni delle imprese, delle cooperative e i sindacati sulla chiusura dei porti alle navi dei migranti, o sull”impostazione della politica estera dell”Italia che riguarda anche l”export delle imprese e il tema dei dazi doganali. Sono questioni generali che però fanno parte dei valori che identificano l’azione di rappresentanza». (p.b.) 

L”intervista completa al consigliere regionale la trovate sul “sabato sera” in edicola da giovedì 12 luglio.  

Nella foto Roberto Poli 

Futuro Pd, Roberto Poli tra critiche e una domanda per imprese, cooperative e sindacati: «Quali sono i vostri valori?»
Cronaca 11 Marzo 2018

Fauna selvatica, la Città metropolitana cerca volontari per il controllo dei cinghiali

La Città metropolitana di Bologna cerca nuovo personale tecnico volontario da impiegare a supporto della Polizia provinciale nei piani di controllo al cinghiale. Il motivo della ricerca è la crescente preoccupazione di residenti, agricoltori ed automobilisti per via della dichiarata folta presenza di cinghiali sul territorio in grado di costituire un reale pericolo per la sicurezza delle persone.

“È un ulteriore provvedimento che la Città metropolitana mette in campo per affrontare il problema della presenza di cinghiali in varie zone dell”area metropolitana. – dichiara il consigliere delegato Raffaele Persiano -. Condivido la preoccupazione di residenti, agricoltori e utenti della strada ed è per questo che abbiamo bisogno di volontari. Il loro sarà un lavoro di supporto all”azione della Polizia provinciale al fine di attuare i piani di controllo che metteremo in campo per ridurre maggiormente la presenza di cinghiali e migliorare la sicurezza delle zone interessate“.

Per candidarsi è necessario inviare la domanda alla mail ufficiocomando@cittametropolitana.bo.it allegando un documento di identità valido e la certificazione dell”attività svolta rilasciata dall”Amministrazione territoriale competente. E” richiesta una disponibilità di due giorni alla settimana.

mi.mo.

Fauna selvatica, la Città metropolitana cerca volontari per il controllo dei cinghiali
Cronaca 11 Marzo 2018

Fauna selvatica “non tutelata', risarcimenti e finanziamenti per agricoltori e allevatori

L”Emilia Romagna cambia le regole per quanto riguarda i diritti di agricoltori e allevatori colpiti da fauna selvatica protetta ma anche da quella non tutelata. La novità è stata presentata in settimana in una delibera di Giunta regionale.

Previsti rimborsi fino al cento per cento per i danni subiti da agricoltori e allevatori ma anche finanziamenti per interventi di prevenzione come reti metalliche o elettriche, dissuasori e cani da pastore per la protezione delle greggi. Sono compresi anche il rimborso dei capi uccisi e le cure veterinarie per quelli feriti. Le spese per la protezione delle produzioni vegetali, invece, interessano le recinzioni perimetrali sia contro i selvatici sia anti-uccelli, ma anche i dissuasori faunistici, come i cannoncini acustici o i palloni per la difesa da storni, gazze e cornacchie.

L”Emilia Romagna  diventa così la prima Regione in Italia che riconoscerà agli agricoltori, senza i limiti previsti dai cosiddetti “de minimis”, i contributi relativi ai danni provocati non solo dalle specie selvatiche protette, ma anche da quelle non tutelate che vivono in “zone protette”, come Parchi e Riserve naturali, Oasi di protezione della fauna e zone di ripopolamento e cattura presenti nel territorio regionale.

“Si tratta di un notevole risultato – ha affermato l”assessore regionale all”Agricoltura Simona Caselli -. Grazie a un lavoro d’intesa con la Commissione europea, si apre una strada che ci vede primi in Italia, nell’ampliare le garanzie per le aree coltivate. Oggi solo per le specie protette e per quelle che vivono nelle aree tutelate si esce dal regime ”de minimis”, che prevede massimo 15 mila euro nell”arco di tre anni elevabili a 30 mila nel caso di danni provocati da uccelli ittiofagi, e i contributi potranno essere erogati fino al 100 per cento dei danni subiti”.

“Si aprono nuove strade, che ampliano le garanzie per le aree coltivate”aggiungono i consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli. 

mi.mo

Nella foto: un cinghiale, dal sito della Città metropolitana di Bologna

Fauna selvatica “non tutelata', risarcimenti e finanziamenti per agricoltori e allevatori
Cronaca 27 Febbraio 2018

Sanità, la Regione: presto il testamento biologico inserito nel Fascicolo elettronico

La Regione sta procedendo alla definizione di tempi e modi per poter inserire anche il testamento biologico nel Fascicolo sanitario elettronico. L’ha reso noto l’assessorato regionale alle Politiche per la salute. Avere nel Fascicolo le disposizioni anticipate sul trattamento sanitario, in previsione di un’eventuale incapacità futura, permette di renderle disponibili e visionabili con facilità on line anche ai fiduciari autorizzati. Ferma restando comunque la possibilità di modificare le disposizioni in qualsiasi momento, come già avviene nel caso della consegna in Comune.

Il Fascicolo elettronico si candida a diventare davvero da un lato l’archivio virtuale della nostra salute, dall’altro uno strumento utile per semplificare le procedure di accesso alla sanità. Sul Fascicolo sanitario elettronico si possono conservare sotto forma di pdf o immagini i referti delle visite specialistiche, i verbali di pronto soccorso, i certificati vaccinali e le prescrizioni farmaceutiche, prenotare o disdire visite ed esami e pagare i ticket. Anche i referti radiografici si possono ricevere e conservare sul Fascicolo sanitario. Inoltre è possibile accedere e fare operazioni sul Fascicolo sanitario elettronico dei propri figli oppure, come detto, in quello di coloro dai quali si è ricevuta la delega, ad esempio di un parente anziano. Dalla scorsa settimana, inoltre, sul Fascicolo sono attive altre tre funzioni: la possibilità di cambiare il medico di medicina generale o il pediatra (evitando la fila allo Sportello del Cup), compilare l’autocertificazione della propria fascia di reddito (per le eventuali esenzioni), consultare il proprio libretto sanitario e le esenzioni.

L’Emilia Romagna è stata tre le prime Regioni ad introdurre il Fascicolo elettronico e oggi sono quasi 425 mila coloro che l’hanno attivato. Nel circondario di Imola sono 23.870 su circa 140 mila abitanti.

r.c.

Nella foto: l’iniziativa organizzata sabato 17 dall’Azienda Usl insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per promuovere il Fascicolo elettronico

Sanità, la Regione: presto il testamento biologico inserito nel Fascicolo elettronico

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