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Cronaca 26 Aprile 2018

Rifiuti, il Comune di Castel Guelfo ricorre al Tar contro Atersir

Castel Guelfo ha deciso di far ricorso al Tar dell’Emilia Romagna contro la delibera 2018 del Consiglio d’ambito dell’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir). In sostanza si tratta del documento che stabilisce i Pef (i Piani economici finanziari) sui quali viene poi calcolata la Tari di cittadini e imprese.

Il Comune di Castel Guelfo, in effetti, è tra quelli che ormai già da diversi anni ha sollevato il problema (anche incalzato dalle opposizioni) del disallineamento tra quanto indicato nei Pef e i rendiconti del gestore per il servizio di raccolta e smaltimento, ossia le fatture di Hera Spa. Complessivamente, per Castel Guelfo si parla di somme pagate in eccesso (sovracopertura) pari a «circa 580 mila euro, dei quali 250 mila nel 2013, 230 mila nel 2014 e 100 mila nel 2015 – dettaglia il sindaco, Cristina Carpeggiani -. Nel 2016, invece, non abbiamo sovracoperture, mentre per il 2017 non abbiamo ancora visto il conguaglio. Abbiamo deciso di impugnare il Pef perché non è congruo, non c’è traccia di alcune compensazione o restituzione di quanto pagato in eccesso da Castel Guelfo in precedenza e, cosa non secondaria, le voci che lo compongono non sono espresse in maniera chiara».

La logica parrebbe quella di una perequazione di Atersir per evitare bollette astronomiche alle zone montane o calmierare le spese di gestione, ma sui parametri utilizzati manca trasparenza. «Il direttore di Atersir Vito Belladonna ha detto chiaramente che le sovra e sotto coperture si compensano in un equilibrio d’ambito, ma se viene inserita una cifra per i comuni disagiati va detto chiaramente – continua Carpeggiani -. Il ricorso è un atto dovuto, a tutela dei nostri cittadini. Passati i cinque anni, se non interveniamo, potremmo essere passibili di danno erariale…».

Tutto ciò per il Comune, quindi per i cittadini ma soprattutto per le aziende (sulle quali a Castel Guelfo è spalmato dal 60 al 70% dei costi della Tari), si traduce nell’aver pagato qualcosa in più del dovuto rispetto ai reali costi di gestione del servizio. «In ogni caso, in questi anni non ci sono stati aumenti della Tari – precisa Carpeggiani -. Anzi, nel 2018 è previsto un calo dell’1,1% per le utenze domestiche e dello 0,69% per quelle non domestiche».

gi.gi.

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: il sindaco di Castel Guelfo Cristina Carpeggiani

Rifiuti, il Comune di Castel Guelfo ricorre al Tar contro Atersir
Cronaca 26 Aprile 2018

A Castello sta terminando la posa dei nuovi cassonetti per la differenziata. Dall'8 maggio servirà la tessera di Hera

Si sta concludendo in questi giorni la posa dei nuovi cassonetti per la raccolta differenziata a Castel San Pietro, sia nel capoluogo che nelle frazioni. Si tratta di 148 isole ecologiche di base e 884 contenitori. Ogni postazione è composta da un cassonetto per i rifiuti indifferenziati con calotta e foro laterale per inserire ad esempio piccoli oggetti oppure ombrelli vecchi che non entrerebbero nel riduttore con la leva, più contenitori per carta e cartone, plastica e lattine, sfalci e potature e una campana per il vetro. Inoltre, c’è un cassonetto a pedale per l’organico.

Fino a sabato 5 maggio informatori ambientali, Guardie ambientali metropolitane e Guardie ecologiche volontarie saranno presenti a rotazione presso le nuove postazioni per informare i cittadini sul corretto utilizzo dei cassonetti. Attualmente è possibile aprirli liberamente, ma a partire da martedì 8 maggio sarà necessario utilizzare la tessera fornita da Hera. Chi ne fosse ancora sprovvisto la può ritirare, insieme al kit per utilizzare i nuovi servizi (opuscolo informativo, bidoncino con i sacchetti per l’organico e sacchetti per l’indifferenziato), agli sportelli permanenti aperti in municipio (piazza XX Settembre 3) tutti i mercoledì dalle ore 9 alle 12 e al centro civico di Osteria Grande (via Broccoli 40), aperto tutti i martedì dalle 15 alle 18. 

r.c.

Nella foto: nuovi contenitori a Castel San Pietro

A Castello sta terminando la posa dei nuovi cassonetti per la differenziata. Dall'8 maggio servirà la tessera di Hera
Imola 23 Aprile 2018

#ElezioniImola2018, Vediamoci chiaro chiede ai candidati l'impegno scritto: no alla discarica, sì al porta a porta

La campagna elettorale per le amministrative del 10 giugno entra nel vivo. Dopo volti e nomi dei candidati sindaco (sette, ad oggi) spuntano solo dichiarazioni sui programmi.

Il comitato Vediamoci chiaro prova a far scoprire le carte chiedendo apertamente ai «candidati sindaco di sottoscrivere, e alle forze politiche di mettere integralmente nel programma elettorale» una serie di impegni sul tema a loro caro, ovvero la chiusura della Tre Monti e una diversa gestione dei rifiuti. «Poi informeremo i cittadini e li inviteremo a votare esclusivamente le forze politiche che avranno preso questi impegni» hanno detto all’unisono.

Quali sono gli impegni? Primo la chiusura, messa in sicurezza e bonifica della discarica Tre Monti di Imola; poi l’affidamento ad una propria società pubblica la gestione dei rifiuti togliendola ad Hera; l’adozione tramite delibera della strategia rifiuti zero in accordo con l’associazione Zero Waste Italy e la Rete Rifiuti Zero Emilia Romagna (che prevede la raccolta differenziata porta a porta), infine «far valere le proprie quote in Hera per modificare le politiche di questa società verso la strategia rifiuti zero e mettere ai vertici dell’azienda esperti che condividono tale strategia».

In teoria non vi sono preclusioni politiche ma «è chiaro che non ci fidiamo nel modo più assoluto delle forze che fino ad oggi hanno governato la città, viste le forti azioni in direzione opposta a quanto da noi auspicato» dicono. «La Tre Monti è stata vista come la cassaforte del Comune. Ora basta». (l.a.) 

Nella foto i rappresentati del comitato Vediamoci chiaro Alfredo Sambinello di Legambiente, Natale Belosi dell’Ecoistituto Faenza e Zero Waste Italy, Cinzia Morsiani di Panda Imola e Marco Stevanin, ingegnere ambientale tra i sostenitori della lista Focus per Imola che appoggia il candidato sindaco del centrodestra Giuseppe Palazzolo

#ElezioniImola2018, Vediamoci chiaro chiede ai candidati l'impegno scritto: no alla discarica, sì al porta a porta
Cronaca 17 Aprile 2018

Nuova raccolta rifiuti a Castel Guelfo, previsti incontri pubblici per informare la cittadinanza

Il Comune di Castel Guelfo, in collaborazione con Hera, ha deciso di avviare un importante cambiamento nei servizi di raccolta rifiuti, con l’intento di aumentare la raccolta differenziata e recuperare quantità sempre maggiori di materiali riciclabili, come organico, plastica e vetro, carta. I cambiamenti riguardano il sistema di riconoscimento per tutti i contenitori dei rifiuti, tranne quello del vetro, che saranno apribili solo con una tessera nominativa, la Carta Smeraldo, che potrà essere utilizzata in tutte le isole ecologiche di base, senza limiti.

I cassonetti saranno raggruppati in postazioni (isole ecologiche di base), in ciascuna delle quali si troveranno tutte le principali raccolte differenziate (organico, potature, plastica e lattine, vetro, carta e cartone, che dovranno essere conferiti negli appositi cassonetti e non più nei sacchi). Ci sarà anche il contenitore per l’indifferenziato che, diversamente dagli altri, sarà dotato di una calotta che permette l’inserimento di quantità limitate di rifiuti pari a 30 litri, l’equivalente di un sacchetto della spesa. La bolletta, come già succede ora, potrà essere ridotta grazie ai conferimenti diretti alla stazione ecologica di Castel Guelfo, in via Luigi Maria Casola, dove sono aumentati gli sconti per carta, cartone, vetro, plastica e lattine, batterie auto/moto e oli vegetali e minerali, passati da 0,15 a 0,165 euro per ogni kg conferito, così come è incrementato da 5,16 a 6 euro/anno per ciascun componente del nucleo famigliare lo sconto per l’utilizzo della compostiera fornita in uso gratuito da Hera o per la pratica del compostaggio in fossa. Inoltre è stato introdotto un nuovo sconto per il conferimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di 4 euro per ogni conferimento, fino a un massimo di 12 euro l’anno.

Per informare la cittadinanza, in questi giorni è in distribuzione la lettera che invita a partecipare agli incontri pubblici in programma per illustrare i servizi: domani ore 17.30 con replica alle 20.30 nella sala consiliare al primo piano del municipio, in via Gramsci 10; giovedì 19 aprile alle ore 17.30 alla sala ristorazione Due Castelli, in via della Concia 15. A partire dal 30 aprile gli informatori ambientali consegneranno ai cittadini e alle attività produttive le tessere Smeraldo, che potranno essere utilizzate in tutti i cassonetti installati nell’intera città e senza limiti di utilizzo. Gli informatori ambientali saranno riconoscibili dall’apposita pettorina gialla indossata con la scritta Assistente Smeraldo e dal cartellino nominativo. In nessun caso possono accettare denaro. In caso di dubbio, si potrà chiedere conferma del nominativo al servizio clienti Hera 800 999 500. Alle utenze verranno consegnate anche la pattumiera aerata e una dotazione di sacchetti per l’organico (alle famiglie), un rotolo di venti sacchetti a misura di calotta per l’indifferenziato e l’opuscolo sui nuovi servizi.

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto (tratta dal sito del Comune): Castel Guelfo

 

Nuova raccolta rifiuti a Castel Guelfo, previsti incontri pubblici per informare la cittadinanza
Cronaca 16 Aprile 2018

Dehors, a Ozzano niente Tari giornaliera se si assume almeno un lavoratore

Novità importante in vista della stagione estiva. Nei giorni scorsi, infatti, il Consiglio comunale di Ozzano Emilia ha approvato una modifica al regolamento della Tari, la tassa sui rifiuti, con il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti, compreso il gruppo di minoranza Uniti per Ozzano, e l’astensione dei consiglieri del Movimento 5 stelle.

In sostanza, le attività commerciali che esercitano la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e che allestiscono temporaneamente, per un periodo comunque inferiore a 183 giorni all’anno, spazi all’aperto annessi ai loro locali (i cosiddetti dehors), sono esentate dal pagamento della tassa giornaliera sui rifiuti se dimostrano di avere assunto, nel medesimo periodo, almeno un lavoratore con contratto a tempo determinato. Nel caso di occupazione di suolo privato, fermo restando il verificarsi di tutti i requisiti richiesti, verrà applicata una riduzione forfetaria corrispondente all’importo della tassa giornaliera su suolo pubblico o di uso pubblico.

Lo «sconto» dipende ovviamene dalla metratura del dehor, che può oscillare dai 25 ai 50 metri quadrati. In soldoni, il risparmio per i titolari dei pubblici esercizi potrà variare dai 200 ai 400 euro. «Purtroppo il rispetto dei vincoli di bilancio non ci consente di  muoverci come vorremmo – commenta il sindaco, Luca Lelli – . E’ comunque un segnale importante che l’Amministrazione comunale vuole dare e speriamo che le attività commerciali che rientrano nei requisiti richiesti ne possano usufruire a vantaggio di lavoratori, seppure stagionali, di Ozzano». 

r.c.

Nella foto: un esempio di dehor

Dehors, a Ozzano niente Tari giornaliera se si assume almeno un lavoratore
Cronaca 13 Aprile 2018

Raccolta rifiuti, parte domani a Castello la posa dei nuovi cassonetti

Partirà domani e terminerà il 24 aprile la posa dei nuovi cassonetti per la riorganizzazione della raccolta dei rifiuti urbani nel Comune di Castel San Pietro. Complessivamente saranno 148 le nuove isole ecologiche di base sul territorio, per un totale di 884 contenitori.

Le operazioni partiranno da Osteria Grande e ogni isola ecologica è costituita da cassonetti e campane per la raccolta dei materiali provenienti dalle principali raccolte differenziate (carta/cartone, potature, plastica/lattine, vetro, organico) e dal cassonetto per l’indifferenziato che sarà dotato di calotta. Durante la fase di posizionamento tutti i contenitori saranno utilizzabili senza l”utilizzo delle tessere Smeraldo.

Dall”8 maggio in poi, invece, tutti i contenitori, a eccezione del vetro, saranno apribili solo con l’apposita tessera fornita in dotazione. Chi, per caso, ne fosse ancora sprovvisto la può ritirare, insieme al kit per utilizzare i nuovi servizi (opuscolo informativo, il bidoncino e i sacchetti per la raccolta dell’organico, una dotazione di sacchetti per la raccolta dell’indifferenziato), agli sportelli tessere permanenti, aperti in Municipio (Piazza XX Settembre 3) tutti i mercoledì dalle 9 alle 12 e al Centro civico di Osteria Grande, in via Broccoli 40, aperto tutti i martedì dalle 15 alle 18.

r.c.

Nella foto: raccolta differenziata a Osteria Grande

Raccolta rifiuti, parte domani a Castello la posa dei nuovi cassonetti
Cronaca 23 Marzo 2018

Vite da discarica, chi sono e cosa succederà agli addetti che lavorano nella Tre Monti

Nella vicenda della discarica Tre Monti gli unici finora a non aver avuto voce in capitolo sono stati coloro che ci lavorano. Anzi, ci lavoravano fino a qualche settimana fa, quando la sentenza del Tar del 10 gennaio scorso ha di fatto bloccato le attività di conferimento. Flavio Zoso, Avram Sirca e Dragutin Lekic sono tra i 12 addetti della modenese Discariche società consortile, aggiudicataria dell’appalto, con scadenza alla fine del 2019, per le attività di messa a dimora dei rifiuti e di controllo del percolato e biogas, attività quest’ultima che sta proseguendo e che fino a inizio aprile impegnerà solo due dei 12 addetti. Poi subentrerà personale di Herambiente.

Flavio e i suoi colleghi, invece, erano coloro che, sulle ruspe, avevano il compito di sistemare i rifiuti in arrivo, secondo le direttive del Piano di gestione operativa, formando strati sovrapposti e compattati. «Dovevamo sistemare i mucchi di rifiuti, metterli in sicurezza e sagomare le sponde come da progetto – racconta Zoso -. Inoltre, a mano, mettevamo i pozzetti, di rete, con al centro le tubazioni per il recupero del biogas. Ogni sera dovevamo poi coprire i rifiuti arrivati quel giorno con teli a carbone attivo per abbattere gli odori e con terreno sulle fasce laterali e sulle sponde».

Un lavoro di certo non per nasi fini, letteralmente in mezzo a tonnellate di spazzatura maleodorante, su due turni, dalle 6 alle 17, sei giorni alla settimana, per anni. Circa venti, per l’esattezza, quelli che Flavio ha passato in discarica, 16 quelli che invece ha all’attivo Avram, 12 Dragutin. E se, nel tempo lo scenario e le mansioni sono rimasti gli stessi, a cambiare in modo vorticoso sono state le società per cui hanno lavorato. Ben sette nell’arco degli ultimi 15 anni: «Eco veneta – elencano – Eco veneta assieme a Cmi Imola, Cmi Imola da sola, Sogliano Rubicone, Lombardi ecologica (fallita nel 2012), Ram (fallita del 2014) e infine la Discariche di Modena». I lavoratori sono passati da una all’altra, come pacchi. Prendere o lasciare. Ogni passaggio, però, azzerava gli scatti di anzianità, spezzava la continuità contributiva, senza contare gli effetti collaterali imprevisti, come, da ultimo, una contesa non ancora conclusa sul Tfr, che la Lombardi ecologica sostiene di aver regolarmente versato e che invece i lavoratori dicono di non aver mai ricevuto.

Un lavoro, insomma, poco invidiabile, per un salario di circa 1.300 euro al mese. In quanti sarebbero disposti a farlo? Per loro, invece, quel lavoro era tutto e il periodo di incertezza che si è aperto dopo il 10 gennaio, in attesa che il Consiglio di Stato si pronunci sul ricorso presentato il 5 marzo dalla Regione Emilia Romagna, rischia di diventare l’anticamera della disperazione: il licenziamento collettivo, niente lavoro e zero prospettive, a parte quella di diventare, ironia della sorte, rifiuti sociali, manodopera che nessuno vuole più.

«Ho 62 anni – dice Zoso nessuno è disposto ad assumere una persona della mia età, anche se ho esperienza. Sono solo, ma devo comunque pagare l’affitto e le rate della macchina, che mi serve, perché abito in vallata, in una zona fuori mano. Visto che mi mancano cinque anni alla pensione, ho provato anche a vedere se potevo richiedere l’Ape sociale, ma posso fare domanda solo fra due anni, allo scadere dell’indennità di disoccupazione e non è detto che fra due anni questa possibilità, per ora provvisoria, venga confermata anche dai prossimi Governi. Capisco far chiudere la discarica se ci fossero stati pericoli per la salute. Noi che lavoriamo lì da anni non abbiamo problemi. Ma chiuderla perché altrimenti si rovina il paesaggio… Devo dire un bel grazie alle persone e ai comitati che hanno fatto chiudere la discarica – aggiunge ironico -. Lo scriva che adesso lo stipendio dovrebbero essere loro a darcelo».

Su “sabato sera” del 22 marzo le storie di Avram Sirca e Dragutin Lekic, arrivati in Italia in cerca di un futuro migliore.

lo.mi.

Nella foto: un mezzo operativo alla discarica Tre Monti prima della chiusura

Vite da discarica, chi sono e cosa succederà agli addetti che lavorano nella Tre Monti
Sport 12 Marzo 2018

Raccolta rifiuti, a Dozza quattro incontri pubblici sulla differenziata e nuovi cassonetti in aprile

Dopo Imola, la vallata del Santerno e Castel San Pietro, anche a Dozza è in arrivo la nuova raccolta differenziata. Il nuovo sistema di raccolta toccherà 3.300 utenze, di cui 2.950 sono famiglie. In questi giorni è iniziata la distribuzione di una lettera ai cittadini con l’invito a partecipare ai quattro incontri pubblici nei quali verranno illustrate le nuove modalità di raccolta. A Toscanella sono in programma martedì 13 marzo (alle ore 18 e alle 20.30) presso la Bocciofila di viale Amendola 1, mentre nel Borgo antico si svolgeranno giovedì 15 marzo (alle ore 18 e alle 20.30) presso la sala parrocchiale in via XX Settembre 46.

La nuova raccolta partirà in contemporanea su tutto il territorio di Dozza e Toscanella, zone industriali comprese. «Le attività potranno scegliere se utilizzare i cassonetti stradali con calotta, oppure richiedere ulteriori contenitori personali di volumetria maggiore, ossia un bidone da 360 litri oppure un cassonetto da 1.700 litri – precisa l’assessore all’Economia circolare e Raccolta differenziata, Barbara Pezzi -. Le attività interessate saranno comunque contattate dai tecnici di Hera». Gli attuali contenitori saranno sostituiti da cassonetti per
l’indifferenziato con calotta, cassonetti per plastica e lattine, carta e cartone, sfalci e
potature, organico e, infine,
una campana per il vetro. I nuovi cassonetti verranno raggruppati in
isole ecologiche di base che, complessivamente, saranno 65 contro le
attuali 121 postazioni. Per contro, il numero dei contenitori passerà da
177 a 391, anche se quelli dell’indifferenziato scenderanno da 146 a
68. I nuovi contenitori saranno posizionati a partire da fine aprile, ma utilizzare la tessera per aprirli diventerà obbligatorio soltanto dal 12 giugno.
«Sin dall’inizio ci sarà massimo rigore da parte nostra per controllare
il corretto conferimento dei rifiuti – assicura il sindaco, Luca
Albertazzi –. Abbiamo già in essere una convenzione con le Cgam (guardie
ambientali metropolitane), che impiegheremo anche a questo scopo».

Naturalmente, l’introduzione dei cassonetti per la nuova raccolta differenziata ha dei costi per il Comune. «Per noi si tratta di 175 mila euro in più all’anno rispetto a quanto paghiamo ora per il servizio, a cui si aggiungono altri 22 mila euro annui per l’avvio per i prossimi cinque anni – dettaglia la Pezzi –. Ovviamente, ci aspettiamo una riduzione del conferimento dei rifiuti indifferenziati che coprirà l’aumento dei costi. Per questo motivo, l’obiettivo per quest’anno è mantenere invariata la Tari o, al massimo, avere un aumento del 2-3%». Nel 2019, invece, si passerà alla tariffa puntuale e i conteggi cambieranno.

Infine, da gennaio 2019, Dozza sarà il primo comune del circondario imolese nel quale verrà introdotta la tariffa puntuale, ovvero il sistema attraverso il quale si paga anche in base ai rifiuti (indifferenziati) effettivamente prodotti. «Questo progetto era necessario per raggiungere entro il 2020 l’obiettivo del 79% di raccolta differenziata fissato dalla legge regionale – ha dichiarato l’assessore all’Economia circolare e Raccolta differenziata, Barbara Pezzi –. Aderiamo con convinzione, introducendo migliorie sia tecniche che dal punto di vista della tariffazione».

gi.gi.

L”articolo completo su “sabato sera” dell”8 marzo.

Nella foto (foto d”archivio): un nuovo cassonetto per i rifiuti indifferenziati

Raccolta rifiuti, a Dozza quattro incontri pubblici sulla differenziata e nuovi cassonetti in aprile

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