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Cronaca 8 Gennaio 2020

Un incontro con il vescovo per parlare di educazione e della campagna di raccolta fondi «Ma che freddo fa?!»

Si intitola «Un villaggio per educare. Dialogo sull”importanza del recupero di un luogo educativo» l”incontro che si svolgerà oggi, mercoledì 8 gennaio, a partire dalle 18, nella sala Bcc Cinema Centrale di Imola, in via Emilia 210. L”evento, nel quale avverrà anche la presentazione della campagna di crowdfunding «Ma che freddo fa?!», lanciata dal gruppo scout Agesci 1 sulla piattaforma Ginger per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione di un impianto di riscaldamento nei locali dell”Osservanza in cui si svolgono le attività scout, avrà come ospite principale il vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti. Mosciatti proporrà una riflessione sul valore dei luoghi dell’educazione, riprendendo il concetto di «villaggio educativo» contenuto nel Patto educativo di papa Francesco, sul quale il vescovo intende sviluppare la propria pastorale.

In particolare, Mosciatti aprirà la sua riflessione a tutte le organizzazioni educative della diocesi, al fine di avviare percorsi educativi di qualità con la collaborazione di tutti, in una prospettiva comunitaria, «capace di superare una logica individuale». Il concetto usato è appunto quello di «villaggio dell’educazione». All”interno di questa tematica, si parlerà dell”importanza dei luoghi dell”educazione, in particolare dell”Osservanza che, da più di sessant’anni, è punto di riferimento per tantissimi imolesi.

Durante l”incontro parleranno anche Marco Rossi, responsabile della Bcc Ravennate forlivese e imolese, che partecipa al progetto Ginger finanziando in parte i progetti di crowdfunding, Elena Minzoni, in rappresentanza del Masci, cui spetterà il compito di raccontare la storia del gruppo Imola 1 e Manuele Serafini, capogruppo Imola 1, che farà invece il punto sullo stato dei lavori e su quali saranno le sedi dedicate agli scout nei nuovi progetti di restauro del complesso dell’ex convento all’Osservanza. Durante la serata sarà possibile effettuare donazioni a favore della campagna. Per informazioni: machefreddofa.scout@gmail.com. (r.cr.)

La foto è tratta dalla locandina dell”iniziativa

Un incontro con il vescovo per parlare di educazione e della campagna di raccolta fondi «Ma che freddo fa?!»
Cronaca 5 Gennaio 2019

«Buona settimana», prossimamente al via la nuova rubrica di Marco Raccagna su «sabato sera»

Dai prossimi numeri di «sabato sera», nello spazio «lettere e commenti», inizierà la pubblicazione di una nuova rubrica, dal titolo accattivante «Buona settimana», una sorta di Buon giorno tarato sui tempi di uscita del settimanale. A commentare fatti o argomenti sarà l’ex segretario dell’Unione territoriale del Partito democratico, Marco Raccagna. L’idea della collaborazione è nata a seguito di un’intervista che pubblichiamo qui di seguito, divenuta l’incipit ideale per dare il la alla nuova collaborazione.

Raccagna, dopo la sconfitta alle elezioni amministrative del giugno scorso, lei ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di segretario dell’Unione territoriale del Partito democratico. Anzitutto, che significato va dato a tale gesto?
«Il significato credo sia semplice. Abbiamo perso le elezioni amministrative imolesi, nonostante un buon risultato del Pd, arrivato al 34 per cento. Non è questo il luogo per analizzare e discutere come mai questo sia accaduto. Ho ritenuto normale assumermene la responsabilità, aldilà di quello che ognuno di noi possa pensare e dei meriti e demeriti che si possano attribuire. E ho ritenuto che questo mio atto dovesse essere incontrovertibile. Non dare cioè adito a interpretazioni. Mi sono dimesso, mi sono anche licenziato e allontanato dalla vita politica locale e oggi non ho alcun ruolo. So che questa normalità ha destato qualche stupore. Ma solo in chi non mi conosce».

Ricoprire la carica di segretario dell’Unione territoriale era un lavoro vero e proprio, per tempo impiegato e per stipendio corrispostole. Ora che lavoro fa?
«Naturalmente, dopo più di vent’anni svolti nel partito e nell’amministrazione pubblica, non è stato facile cambiare totalmente vita. Fino ai primi mesi del 2019 sto collaborando con diversi soggetti e dalla primavera avrò un impiego a tempo indeterminato nel privato. Ho impiegato qualche mese, ma evidentemente a volte fare le cose con onestà, impegno e competenza, fa acquisire credibilità a prescindere. Sto scrivendo anche un libro. L’ho appena iniziato».

Di cosa tratta?
«E’ quasi autobiografico. Si intitolerà “E adesso?” Somiglia all’opera che ha permesso a Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore, di vincere il premio Strega nel 2014».

Quindi qual è, ora, il suo rapporto con la politica?
«A uno come me la passione e l’interesse per la politica, per la cosa pubblica, non scemerà mai. Io “parteggio” fin da ragazzo e non sono indifferente, come ricordava il grande Antonio Gramsci. O come dice Nanni Moretti nel suo nuovo film: io non sono mai stato e non sarò mai imparziale. E continuerò a comportarmi così. Viviamo un’epoca fin troppo superficiale. Non ci prendiamo più il tempo per riflettere e comprendere. Non sono e non sarò mai un nostalgico. Credo tuttavia che si possano trovare spazi piccoli e grandi in cui, pur rispettando la modernità, la velocità, la socializzazione immediata dei concetti, si riesca ad essere meno superficiali e a svolgere un ruolo culturale e politico, pur senza avere incarichi e ruoli nei partiti».

In effetti in tempi di social network, ove la discussione è fatta perlopiù di frasi lapidarie e concetti poco o per nulla argomentati, c’è invece la necessità di riflettere, di approfondire. E in tempi di forti contrapposizioni, anche di dialogare. Come sta faticosamente cercando di fare il «sabato sera»  dando sempre più spazio alle opinioni, ai commenti, alle argomentazioni dei lettori e di chi ha qualcosa da dire. (fu.an.)

Nella foto Marco Raccagna

«Buona settimana», prossimamente al via la nuova rubrica di Marco Raccagna su «sabato sera»

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