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Cultura e Spettacoli 9 Novembre 2019

Gigi e Andrea tornano insieme e portano sul palco del Cassero le risate degli anni Ottanta

Alzi la mano chi non ricorda Gigi e Andrea, veri e propri protagonisti della televisione anni Ottanta, dove imperversavano con sketch quali quello della mamma (interpretata da Andrea con tanto di vestaglia e ferri da maglia) e del figlio Gigi. Da Premiatissima a Risatissima, hanno accompagnato il sabato sera di tanti, spaziando poi in altri ambiti, come la serie Don Tonino o i film Vacanze di Natale e Anni 90, solo per citare alcuni dei loro lavori comuni.

Ora i due attori bolognesi, Gigi Sammarchi e Andrea Roncato, arrivano nel nostro territorio con uno show intitolato «Di nuovo insieme», che sarà in scena stasera, sabato 9 novembre, sul palcoscenico del Cassero Teatro Comunale di Castel San Pietro, per il secondo appuntamento della XII rassegna Risate al Cassero, organizzata dal Gruppo teatrale Bottega del Buonumore, con la direzione artistica di Davide Dalfiume. Si tratta di uno spettacolo divertente che vede Gigi eAndrea protagonisti incontrastati della scena con i migliori sketch di anni di spettacoli live in grado di far divertire qualsiasi tipo di pubblico. Info e prenotazioni: 335/5610895. (r.c.)

Gigi e Andrea tornano insieme e portano sul palco del Cassero le risate degli anni Ottanta
Cultura e Spettacoli 2 Maggio 2019

Gabriele Cirilli è papà Gomez ne «La famiglia Addams» in scena allo Stignani

Chi non ricorda quella famiglia incredibilmente dark, che negli anni Settanta e Ottanta imperversava sui teleschermi italiani e che anche ora, ogni tanto, viene riproposta da qualche rete in ambito cult? È la Famiglia Addams, geniale esagerazione sui generis di una famiglia americana, nata negli anni Trenta dalla fantasia di Charles Addams e poi esportata in televisione, al cinema, nei fumetti e anche a teatro. Il musical americano, scritto da Marshall Brickman e Rick Elice, è stato adattato in italiano e reinterpretato rendendolo una godevolissima commedia musicale, basata sullo humour nero tipico della saga ma con molte battute e invenzioni spassose in più. Diretta da Claudio Insegno, La Famiglia Addams è ora al teatro Stignani di Imola fino al 5 maggio: in scena un nutrito cast formato da Gabriele Cirilli nei panni di papà Gomez, Pamela Lacerenza in quelli di mamma Morticia, Rosy Messina e Alfredo Simeone nelle vesti dei figli Mercoledì e Pugsley, Umberto Noto quale zio Fester, Claudia Campolongo nell’interpretazione della nonna, e Filippo Musenga in quelli del maggiordomo Lurch. Ci sono poi Andrea Carli, Mary La Targia e Giuseppe Orsilio che danno vita alla famiglia Beineke.

Rispetto alla serie tv che molti ricorderanno, in cui la piccola Mercoledì e il fratello Pugsley combinavano scherzi e pasticci di vario genere a cui i genitori di nero vestiti reagivano con flemma inimmaginabile, la storia portata in scena è spostata un po’ avanti negli anni: Mercoledì è cresciuta e si è innamorata di un ragazzo dolce, carino, gentile, intelligente, rispettabile. Si confida così con il padre, impaurita dalla possibile reazione della madre, e lui cerca di aiutarla mantenendo il segreto. Fino a che…

«Indovina chi viene a cena? – esordisce simpaticamente Gabriele Cirilli, che interpreta appunto Gomez, raggiunto telefonicamente qualche giorno prima dell’arrivo a Imola -. Ad un certo punto, infatti, verrà organizzata una cena di famiglia: la normalità andrà a cena dall’anormalità… anche se poi bisognerà vedere cosa è normale e cosa non lo è». Cirilli, famoso attore salito alla notorietà con il tormentone comico Chi è Tatiana? e poi diventato una colonna di Tale e quale show nonché protagonista in fiction, film e spettacoli teatrali, è il capo di una famiglia particolare, molto dark.

La commedia musicale alterna momenti emozionanti e commoventi ad altri comici, oltre a canti e balli.

«Lavorare con Claudio Insegno è stato molto stimolante: ha dato a noi attori la possibilità di esprimerci, lavorando ognuno sia sul proprio personaggio che sullo spettacolo totale, e inserendo così tanti momenti spontanei, costruendo un musical pieno di risate».

I telespettatori ricordano senz’altro il personaggio di Mano, una specie di factotum della casa che usciva dalle scatole nei momenti più impensati. C’è anche in scena?

«C’è anche Mano – conferma Cirilli – e c’è una scenografia bellissima, con una casa spettrale che si trova dentro un cimitero, e che si scompone a seconda delle esigenze di scena. Ci sono addirittura le piante carnivore!».(s.f.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio 2019

Nella foto, di Sebastiano Maccarrone, Gabriele Cirilli con «la moglie» Morticia in scena

Gabriele Cirilli è papà Gomez ne «La famiglia Addams» in scena allo Stignani
Cultura e Spettacoli 19 Ottobre 2018

Maria Pia Timo a Medicina tra storie di donne di ieri e di oggi e ricette in cucina

Storie di donne e di cucina, storie di luoghi e di ricordi. Storie che diventano universali e attraversano il tempo e le generazioni. Maria Pia Timo porta in scena alla Sala del Suffragio di Medicina sabato 20 ottobre alle 21.15 Doppio brodo. Manuale di una donna imperfetta con cui si apre la rassegna di prosa curata da Eclissidilana. L”attrice faentina, a cui sabato sera è molto legato poiché ha lavorato a lungo nella cooperativa Bacchilega che edita il settimanale, insieme al coautore Roberto Pozzi ha creato uno spettacolo in cui si ride molto e ci si commuove molto, guidati dai sapori di una cucina che è anche cuore delle donne. E, in scena, c”è spazio anche per un tagliere, un matterello e tanta farina…

«È uno spettacolo che amo molto, sono contenta di proporlo spesso in giro, perché sta andando molto bene», afferma l”attrice faentina.

Racconti storie di vita romagnola, interpretando la tipica arzdora, ma in realtà si tratta di ricordi condivisi anche oltre regione.

«Parto da una matrice regionale per assolutizzarla. I racconti delle mamme o delle nonne che porto in scena sono storie raccontatemi da donne romagnole ma comuni a mamme o nonne di altre parti d”Italia: possono cambiare i particolari, invece della piadina avere lo gnocco fritto tanto per dire o invece di raccogliere erbe spontanee in montagna cercare le vongole al mare, ma il sentimento è uguale».

Lo spettacolo parte proprio da vita vissuta, dai racconti di alcune signore che hai conosciuto e intervistato per la tua trasmissione tv La Vespa Teresa e il libro omonimo.

«Sì, c”era tantissimo materiale che non avevamo usato e che si sarebbe disperso e mi piangeva il cuore, perché erano storie coinvolgenti, emozionanti, commoventi, di guerra e difficoltà, di fatica e di unione,per cui io e Roberto Pozzi abbiamo pensato di costruirvi attorno uno spettacolo teatrale che si muovesse in cucina e tra le ricette e che unisse anche dei pezzi contemporanei che parlano dell’oggi, mostrando le differenze tra cosa vuol dire occuparsi della casa e della famiglia oggi o allora con quelle storie. Lo spettacolo diventa così  anche divertente e buffo, fa molto ridere oltre che emozionare».

Si emozionano sia le persone che hanno l”età delle signore di cui parli che le loro nipoti.

«Sì, chi ha vissuto quelle cose in una realtà che poi è solo l”altro ieri ci si riconosce molto. Ma anche i nipoti che risentono i racconti delle nonne o scoprono un modo di vivere diversissimo, lontano eppure che è ancora qui, si sente perché ha impregnato la loro storia. I nipoti sono interessati, mi hanno fermato spesso commossi. Poi, come dicevo, lo spettacolo è divertente ma i racconti danno una matrice malinconica e in alcuni punti in cui si parla della guerra e dei suoi drammi drammatica ho sentito soffiare dei nasi in sala…». (s.f.)

Sabato 20 ottobre, ore 21.15, sala del Suffragio, via Libertà 60. Biglietto 8 euro, ridotto 6. Info e prenotazioni: 333/9434148.

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 18 ottobre

Nella foto Maria Pia Timo

Maria Pia Timo a Medicina tra storie di donne di ieri e di oggi e ricette in cucina

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