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Cronaca 24 Giugno 2020

Riaperte le aree gioco nei parchi di Medicina, accesso consentito solo con la mascherina

Anche Medicina da martedì 23 giugno ha riaperto le aree gioco per i bambini (e gli attrezzi ginnici) presenti nei parchi pubblici, non utilizzabili per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria Covid-19. Nell’ordinanza, il sindaco Matteo Montanari ha indicato però alcuni comportamenti da tenere per accedere ai parchi gioco. Innanzitutto, per evitare assembramenti e mantenere almeno un metro di distanza interpersonale, ogni bimbo potrà essere accompagnato da una sola persona.

Inoltre, genitori, accompagnatori e bambini e ragazzi sopra i sei anni di età dovranno indossare la mascherina. Infine, ai fruitori delle aree gioco si raccomanda di avere a disposizione idonei prodotti igienizzanti per le mani. In caso di inosservanza, è prevista la solita sanzione da 400 euro prevista per tutti i casi di mancato rispetto delle norme anti-contagio. (gi.gi.)

Nella foto: parco giochi a Medicina

Riaperte le aree gioco nei parchi di Medicina, accesso consentito solo con la mascherina
Cronaca 24 Giugno 2020

Investe una donna e non attende i soccorsi, 45enne rintracciato dalla polizia locale e denunciato

Un 45enne è stato denunciato dalla polizia locale per allontanamento da luogo di incidente con feriti e omissione di soccorso. Lo scontro è avvenuto qualche giorno fa nel primo pomeriggio a Imola.

Secondo la ricostruzione degli agenti, l’uomo, alla guida di un furgone, ha investito e fatto cadere una ciclista, lungo la pista ciclabile in via Emilia, all’altezza del civico 42. In pratica, il veicolo procedeva verso il centro storico, quando, per evitare alcune auto in sosta, si è portato sulla propria sinistra, invadendo la pista ciclabile in direzione Bologna, ed investendo e facendo cadere una ciclista, che la percorreva in direzione ospedale vecchio. Portata al pronto soccorso, la donna è stata medicata e dimessa con una prognosi di 25 giorni. Il 45enne, invece, in un primo momento si era fermato fermato per verificare le condizioni della donna, poi ai due testimoni presenti sul posto, che nel frattempo avevano avvertito il 118, ha detto che avrebbe spostato il furgone per parcheggiarlo più avanti, per non essere di intralcio alla circolazione. In realtà, con questa scusa si è allontanato dal luogo dell’incidente, senza attendere né l’arrivo dell’ambulanza né quello della pattuglia della polizia locale, allerta nel frattempo.

Grazie alle prime indicazioni dei testimoni, però, gli agenti sono riusciti a ricostruire esattamente la targa del furgone e una volta inserito il numero nel sistema di telecamere per il rilevamento targhe, ha seguito il percorso del mezzo. Vedendo che il furgone stava percorrendo la via Emilia in direzione Faenza, il Comando di Imola ha allertato i colleghi della polizia locale dell’Unione Romagna Faentina. Questi ultimi, utilizzando l’analogo sistema di rilevamento targhe in dotazione anche in quel territorio, sono riusciti a rintracciare il furgone e fermare il conducente all’altezza di Brisighella, mentre era diretto alla propria abitazione a Palazzuolo sul Senio. Una volta identificato, hanno trasmesso i dati ai colleghi di Imola, che hanno proceduto con la denuncia. (da.be.)

Foto Isolapress

Investe una donna e non attende i soccorsi, 45enne rintracciato dalla polizia locale e denunciato
Cronaca 23 Giugno 2020

A Castello in arrivo mascherine con il logo del Cassero per tutti i bambini da 3 a 13 anni

A Castel San Pietro oltre 2000 speciali mascherine in tessuto lavabile sono in arrivo nelle case di tutti i bambini dai 3 ai 13 anni (nati dal 1 gennaio 2006 al 31 dicembre 2016) residenti nel territorio comunale. Mascherine speciali perché pensate proprio per bambini e ragazzi, con al centro un’inedita immagine del Cassero, simbolo della città, raffigurato come se fosse costruito con i mattoncini di plastica.

L’Amministrazione comunale le ha fatte realizzare da una ditta del territorio e alla consegna provvederanno i volontari del Coc (Centro operativo comunale di Protezione Civile) a partire da questo fine settimana. Le mascherine non saranno lasciate nel buchette quindi, se all’arrivo dei volontari non dovesse esserci nessuno in casa, le famiglie potranno richiederle inviando una mail all’indirizzo del vicesindaco Andrea Bondi: andrea.bondi@comune.castelsanpietroterme.bo.it, che ha organizzato l’iniziativa.

Le mascherine sono accompagnate da una lettera del sindaco (indirizzata alle famiglie dei più piccini da 3 a 6 anni e rivolta direttamente ai bambini per la fascia d’età 6-13) con allegata la storia del Cassero e una scheda con le caratteristiche tecniche. «Con la bella stagione è arrivato finalmente anche per i bambini il momento di uscire di casa e giocare all”aperto insieme agli altri – afferma il sindaco Tinti -. Per questo abbiamo pensato di donare una mascherina a tutti i bambini dai 3 ai 13 anni residenti a Castel San Pietro. Consigliamo di utilizzarla in tutte quelle situazioni in cui è inevitabile il contatto con le altre persone: non solo nei negozi, in farmacia o in biblioteca ma anche nella fruizione, per esempio, delle aree gioco dove i bambini si muovono inevitabilmente in maniera molto ravvicinata. Tutti sappiamo quanto sia importante la socialità per i più piccoli e appena i decreti governativi e le ordinanze regionali ce lo hanno consentito, abbiamo subito riaperto le aree giochi dei nostri parchi e proposto, insieme alle associazioni del territorio, un ampio ventaglio di iniziative estive pensate proprio per loro. Inoltre a luglio riaprono gli asili nido comunali. Ora che il peggio sembra essere passato, riteniamo che questa emergenza sanitaria abbia un piccolo, invisibile, lato positivo: ci offre la straordinaria occasione di insegnare ai nostri figli, attraverso il gioco e il racconto della nostra storia, il rispetto per gli altri. Scegliere di proteggere se stessi, ne siamo convinti, è il primo passo per amare ancora di più gli altri e la nostra bellissima città». (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Castel San Pietro

A Castello in arrivo mascherine con il logo del Cassero per tutti i bambini da 3 a 13 anni
Cronaca 23 Giugno 2020

Nuovo Cda per Terremerse, Marco Casalini riconfermato presidente

Nel corso dell’Assemblea Generale dei Soci svoltasi il 22 giugno scorso a Bagnacavallo, oltre all’approvazione del Bilancio 2019, è stato eletto il nuovo Consiglio d’Amministrazione di Terremerse per il triennio 2020-2023. Nel segno della continuità sono stati riconfermati il presidente Marco Casalini (in carica dal 2010 ed al quarto mandato consecutivo) e la quasi totalità del Consiglio d’Amministrazione (15 Consiglieri su 17). Confermati anche i vice Presidenti Alessandro Tedaldi e Daniele Placci.

L’elenco completo di tutti i membri del nuovo C.d.A. di Terremerse: Gianluca Amadori, Lino Bacchilega, Roberto Brui, Marco Casalini, Giuseppe Ciani, Giovanni Giambi (new entry), Andrea Graziani, Michela Nati, Daniele Peroni, Daniele Placci, Daniele Plazzi, Samuele Ravaioli, Andrea Ridolfi, Ibrahim Saadeh (new entry), Alessandro Tedaldi, Roberto Tonnini e Giorgio Zaghi.

Marco Casalini, 47 anni, faentino, conduce un’azienda agricola a indirizzo frutticolo, ed è al suo quarto mandato consecutivo. «In questi ultimi 10 anni ho visto la mia Cooperativa, mia in quanto prima di tutto sono un socio cooperatore fin dalla costituzione dell’attuale Terremerse nel 1991, cambiare e trasformarsi – commenta – Mutamenti necessari per essere protagonisti in un mercato agroalimentare sempre più globale, difficile e alla mercé dei mutamenti climatici, che in un settore a cielo aperto come il nostro sono ovviamente determinanti. Da presidente, invece, non posso che rinnovare il nostro impegno, mio personale e di tutto il Consiglio d’Amministrazione, e ovviamente della Direzione e di tutti i dipendenti, che ringrazio per la dedizione e l’intraprendenza più volte dimostrate, perché Terremerse sia sempre propositiva, impegnata al fianco dei propri soci e clienti, per rispondere in tempo reale alle loro necessità, alla ricerca comune delle migliori soluzioni per continuare a fare impresa, con modalità sempre rispettose e attente all’ambiente e alle persone. Infine, un ringraziamento personale al C.d.A. per la rinnovata fiducia nei miei confronti e ovviamente un ringraziamento per il proprio contributo ai due Consiglieri uscenti, Franco Cobianchi e Marco Tampieri, ma anche a Sante Baldini e Marcello Sanzani, che per motivi personali hanno lasciato il Consiglio prima della scadenza del triennio». (da.be.)

Nella foto: (Marco Casalini)

Nuovo Cda per Terremerse, Marco Casalini riconfermato presidente
Cronaca 22 Giugno 2020

Tre giovani tentano di raggirare un’anziana, individuati e denunciati grazie al gruppo di vicinato

Tre giovani, due donne e un uomo di età comprese tra i 19 e i 20 anni, soni stati denunciati dai carabinieri per tentato furto con destrezza in concorso. Il provvedimento è stato adottato a seguito di un’indagine che i militari avevano avviato per risalire all’identità di una donna che dopo essersi avvicinata a una novantatreenne di Sesto Imolese per chiederle delle indicazioni stradali, aveva tentato di sfilarle la fede dal dito.

L’anziana, accortasi del raggiro, aveva iniziato a urlare richiamando l’attenzione dei suoi vicini di casa che, dopo essersi resi conto di cosa stava accadendo, avevano dato l’allarme tramite un gruppo di vicinato collegato a un servizio di messaggistica istantanea, informando tempestivamente i carabinieri. La collaborazione della cittadinanza è stata fondamentale per allertare gli investigatori dell’Arma e permettergli di rintracciare in brevissimo tempo i tre criminali, specializzati nel commettere reati ai danni soprattutto degli anziani.

Dopo aver individuato la malvivente che si era avvicinata all’anziana per derubarla, i militari di Sesto Imolese sono riusciti a individuare anche gli altri due membri della banda che al momento dei fatti si erano nascosti a bordo di un’automobile parcheggiata nelle vicinanze, per osservare la scena e attendere la complice. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Tre giovani tentano di raggirare un’anziana, individuati e denunciati grazie al gruppo di vicinato
Sport 21 Giugno 2020

Formula 1, l’ex addetto stampa Ferrari Alberto Antonini: «Imola? Mai dire mai, il Gp sarebbe bellissimo»

«Imola ha certamente possibilità di riavere la Formula 1 in questo particolare 2020. Ma dirò di più, una gara sul Santerno, con le macchine di oggi, sarebbe bellissima». Parole e musica di Alberto Antonini, addetto stampa della Ferrari dal 2015 al 2018, primo giornalista vero ad occupare quel ruolo dopo 20 anni quando, dal 1992 al 1996, a dirigere i microfoni rossi c’era Giancarlo Baccini. Antonini, che si può considerare imolese d’adozione a tutti gli effetti (ha frequentato lo scientifico Valeriani), è uno dei tre grandi protagonisti della F.1 che ha espresso la nostra città, assieme al team principal Stefano Domenicali e a Riccardo Musconi, attuale ingegnere della Mercedes. Col suo inconfondibile pizzetto, è stato a lungo una firma importante di Autosprint ed ora scrive per il sito specializzato FormulaPassion, oltre a fornire consulenze sul motorsport e a dare una mano alla moglie alla Trattoria Croara, ristorante sulle colline di San Lazzaro, dove attualmente risiede. «L’Enzo e Dino Ferrari ha un tracciato omologato per la Formula 1 nonostante presenti gravi carenze di infrastrutture rispetto agli standard odierni – ha spiegato Antonini -. Sto parlando di area paddock e hospitality fisse. Per non parlare dell’aspetto finanziario, che in condizioni di normalità richiederebbe un costo di circa 30 milioni di euri. Però in queste particolari condizioni tutti questi requisiti vengono meno. Nel paddock il limite delle presenze è inferiore alle 2.000 presenze. Dunque nella sfortuna dell’epidemia, la situazione per Imola presenta dei vantaggi, non ultimo quello economico perché, invece di dover sborsare una cifra enorme, al contrario riceverebbe un contributo (si parla ci circa un milione e mezzo, ndr) per coprire i costi di gestione dell’evento. Insomma, non si farebbero i soldi grazie al Gran Premio, ma non si farebbe neppure un Gp grazie ai soldi».

A te piacerebbe una corsa sul Santerno?

«Ho vissuto a Imola per tanti anni e mi sento ancora vostro concittadino, dunque ne sarei felicissimo, anche perché sarebbe un’opportunità unica. Mugello? Anche quello è un bellissi- mo impianto, ma presenta difficoltà logistiche che non verrebbero eliminate dalle attuali regole. Portare i Tir delle squadre su quelle strade non sarebbe semplice come a Imola. Bisogna stare attenti: non è detto che le voci che circolano rispondano alle reali intenzioni». (p.z.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 18 giugno.

Nella foto: Alberto Antonini

Formula 1, l’ex addetto stampa Ferrari Alberto Antonini: «Imola? Mai dire mai, il Gp sarebbe bellissimo»
Cronaca 21 Giugno 2020

Perde il controllo dell’auto e finisce contro un albero, morto il conducente

Incidente mortale, questa notte, intorno alle 2, lungo la via Montanara a Ponticelli. A perdere la vita un 39enne di origine marocchina e residente a Borgo Tossignano.

Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco un’Audi A3, per cause ancora da accertare, ha sbandato, invadendo la corsia opposta prima di terminare la propria corsa contro uno degli alberi che si trovano a lato della carreggiata. I pompieri di Fontanelice giunti sul posto, in collaborazione con i sanitari del 118 arrivati con ambulanza, automedica ed elisoccorso, hanno estratto il conducente, unico occupante della vettura, ma purtroppo per l’uomo non c’era più nulla da fare. Inutili, infatti, i tentativi di rianimarlo. Presenti anche i carabinieri di Imola che sono già al lavoro per risalire alle possibili cause del tragico scontro. (da.be.)

Foto concessa dai vigili del fuoco

Perde il controllo dell’auto e finisce contro un albero, morto il conducente
Sport 21 Giugno 2020

Calcio, sono già 10 gli allenatori passati all’Imolese nelle 7 stagioni dell’era Spagnoli

L’esonero di Gianluca Atzori e l’arrivo di Roberto Cevoli, che guiderà la squadra nelle due partite di play-out contro l’Arzignano, ma anche dopo, essendosi accordato per un’altra stagione, ha portato a 10 gli allenatori che l’Imolese ha cambiato in 7 anni. Ammesso che il numero debordi da una normale routine, considerando che esiste chi ne ha sostituiti anche di più nello stesso arco di tempo, ciò che intriga è capire perché alcuni di loro, quand’anche esperti e referenziati, non abbiano soddisfatto la dirigenza.

Escludendo che Lorenzo Spagnoli faccia parte della corrente di pensiero, propria di diversi presidenti, che i tecnici vadano cambiati spesso, perché lui, al contrario, tutti gli avvicendamenti li ha decisi inseguendo quella continuità che fin qui è mancata al suo progetto calcistico, c’è da domandarsi perché nessuno resista sulla panchina rossoblù. Uno che ce l’aveva fatta in verità c’è stato, Alessio Dionisi, che però dopo un anno (con un contratto di altri 3 in tasca) ha scelto di andare al Venezia.

Per il resto, esoneri e mancate riconferme sono sempre state scelte unilaterali, operate da una società che al timone della squadra esige di avere una figura che risponda esattamente alle richieste delle due anime (compagne anche nelle vita) che la costituiscono. Una che, oltre ai risultati, richiede dedizione, professionalità e preparazione tecnica in linea coi tempi; l’altra che dall’allenatore pretende stile, personalità e un comporta- mento esemplare anche fuori dal campo. 

Su «sabato sera» del 18 giugno la scheda di tutti gli allenatori dell’era Spagnoli in assoluto ordine cronologico: Franco Farneti, Attilio Bardi, Guido Pagliuca, Francesco Baldini, Emanuele Filippini, Massimo Gadda, Alessio Dionisi, Federico Coppitelli, Gianluca Atzori e Roberto Cevoli.

Nella foto: tutti i dieci tecnici rossoblù

Calcio, sono già 10 gli allenatori passati all’Imolese nelle 7 stagioni dell’era Spagnoli
Cronaca 21 Giugno 2020

Il Commissario Izzo consegna il Grifo Città di Imola al direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi

Ieri, nell’intervallo del concerto «Solstizio d’estate» organizzato in piazza Matteotti in occasione della Giornata Europea della Musica, il commissario Izzo ha consegnato i Grifo Città di Imola al direttore generale dell’Ausl di Imola, dottor Andrea Rossi per l’impegno e la professionalità dimostrata durante l’emergenza Covid-19.

Il Commissario Izzo, insieme al vescovo di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, ha poi premiato le Associazioni che hanno, e stanno ancora operando, sotto la direzione del Centro Operativo Comunale, all’attività di assistenza alla popolazione per l’emergenza sanitaria. Si tratta, nello specifico di Croce Rossa Italiana – Comitato Di Imola, ritira la Presidente Fabrizia Fiumi; Associazione C.B. Imolese, ritira la Presidente Rosa De Masi;Associazione Corpo Guardie Ambientali Metropolitane (C.GAM), ritira il Presidente Gianfranco Monducci;Associazione Agesci Zona Imola, ritira il Responsabile di Zona Andrea Zanellati; Auser, ritira il Presidente Giovanni Mascolo;Anteas, ritira la Presidente Lea Bacci;Avod, ritira il Presidente Giuseppe Ficara;Club Alpino Italiano (C.A.I.), ritira il Presidente Paolo Mainetti. A tutte loro sono stati consegnati una pergamena, con la dicitura “Con gratitudine per il contributo nella gestione dell’emergenza Covid-19” ed il calco, donato al Comune dalla Cooperativa Ceramica d’Imola, che riproduce in proporzioni ridotte (15,5 x 11 cm), lo stemma araldico della città il cui originale, riconducibile alla metà del Cinquecento, è conservato nel Museo di San Domenico.

Il concerto e le premiazioni organizzate in piazza Matteotti sono state anche l’occasione per esporre, per la prima volta, la bandiera della Città di Imola, richiesta dall’Amministrazione comunale nel settembre 2019 e concessa con decreto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del 27 gennaio 2020. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la consegna del Grifo Città di Imola ad Andrea Rossi

Il Commissario Izzo consegna il Grifo Città di Imola al direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi
Sport 21 Giugno 2020

Basket, Gianpiero Domenicali e l’autoretrocessione dell’Andrea Costa: «Situazione complicata, un mese e si decide tutto»

L’amministratore è sempre più… unico, anche allo sbarco in serie B. Negli ultimi dodici mesi di Gianpiero Domenicali ci sono stati ben pochi dubbi sul fatto che la società da lui presieduta fosse destinata a lottare, prima per salvarsi sul campo, ma poi ad «autoretrocedersi» per continuare a far vivere quel club quasi 53enne chiamato Andrea Costa. E oggi che il ritorno in B si è concretizzato, il numero uno biancorosso spiega cosa accadrà da qui a fine luglio, affinché Imola possa presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione. «Ho capito che la serie B era inevitabile quando, all’inizio del Coronavirus, è caduto nel vuoto anche il mio ultimo appello alla città, che si è dimostrata indifferente. Quando pagammo con fatica gli stipendi di novembre e dicembre e poi all’inizio del 2020 ci siamo trovati in quella crisi economica, sapevo quale sarebbe stato il nostro destino. 

In serie B che budget avrete?

«Per ora abbiamo solo fatto domanda, mica siamo già iscritti. Dovremo interfac-ciarci solo con la Lega e non avremo più a che fare con la Comtec, ma andranno comunque onorati tutti gli adempimenti economici. Rispetto a un anno fa in A2 l’iscrizione si è dimezzata e, se farò ancora parte di questo club, nell’Assemblea del 20 luglio porterò il budget che servirà per disputare la prossima stagione. Così ad occhio dovrebbero volerci poco più di 600mila euro tutto compreso, meno della metà dei quali andranno spesi per la squadra e lo staff». (p.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 18 giugno.

Nella foto: Foschi e Domenicali

Basket, Gianpiero Domenicali e l’autoretrocessione dell’Andrea Costa: «Situazione complicata, un mese e si decide tutto»

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