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Cronaca 11 Marzo 2020

Coronavirus, Sacmi non ferma la produzione

«Andiamo avanti. Insieme!». E’ il messaggio della Sacmi alla città di Imola, dopo le nuove misure per il contenimento della diffusione del coronavirus disposte dal Governo.

«Resta nostra ferma determinazione dare continuità alle nostre attività produttive – spiega Paolo Mongardi, presidente della cooperativa –. Continuità, fiducia e responsabilità crediamo siano le parole chiave per gestire, insieme, questo difficile momento».
Guardando al passato, «da sempre il principio di partnership contraddistingue l’approccio Sacmi al mercato – sottolinea Mongardi –. Come azienda internazionale, abbiamo già attuato quanto necessario, sin dalle prime fasi dell’emergenza, per limitare al massimo le occasioni di contagio e, quindi, l’impatto sul sistema sanitario e sui soggetti più deboli delle nostre comunità».
Nonostante il “giro di vite”, «Sacmi non si ferma – aggiunge il presidente –, pertanto tutto il personale continuerà a lavorare, in smartworking o nelle sedi aziendali. Restano sempre ammesse le trasferte nei cantieri, ovunque situati, sempre nel rispetto delle disposizioni normative e sanitarie».
Questo perché «dare continuità all’attività produttiva è, oggi, condizione indispensabile per consentire alle nostre aziende di disporre delle necessarie risorse per rialzarsi dopo l’emergenza – è convinto Mongardi –. Un futuro che costruiremo insieme ai nostri clienti, in coerenza con la nostra storia e capacità di superare con successo fasi altrettanto complesse della vita economica e sociale dell’Italia». (r.cr.)

Coronavirus, Sacmi non ferma la produzione
Sport 21 Dicembre 2019

Atletica, fine anno da incorniciare per la Sacmi Avis: miglior società nel decathlon e trionfo alla «Survivor Series Cross»

Mancano pochi giorni alla fine del 2019, un anno ricco di soddisfazioni per l’Atletica Sacmi Avis. Ciliegina sulla torta, la recente vittoria del titolo italiano assoluto di società nel decathlon che verrà celebrato, così come altre performance, alla tradizionale festa sociale, in programma sabato 21 dicembre, alle 17.30, all’interno dell’Auditorium Sacmi. Un riconoscimento che, per importanza, si piazza al primo posto davanti alla medaglia d’argento conquistata da Michele Brini, nella medesima disciplina, ai campionati italiani Assoluti di Bressanone e, nella stessa competizione, al bronzo della staffetta 4×400. «E’ il primo titolo italiano assoluto a squadre che vinciamo – ha commentato il presidente Massimo Cavini -, quindi è facile immaginare quanto sia importante per noi e quanto siamo orgogliosi di questo. Il decathlon, inoltre, è la specialità più difficile in assoluto dell’atletica, dovendo conciliare forza, velocità, resistenza, elasticità e tecnica».

La classifica è stata stilata in base ai punteggi ottenuti quest’anno nella disciplina e, per entrare in graduatoria, servivano 4 risultati firmati da 3 atleti diversi. L’Atletica Imola Sacmi Avis (26.768 punti) ha trionfato grazie, soprattutto, alle prestazioni durante i campionati italiani Assoluti di fine luglio: i 7.258 punti conquistati dal lughese Michele Brini, i 6.567 punti di Alessio Comel ed i 6.475 punti di Alberto Brini. A questi vanno aggiunti i 6.458 punti totalizzati ancora da Alessio Comel a Nizza. Riserva l’imolese Andrea Mazzanti, con i 5.085 punti realizzati ai campionati regionali di Modena.

Nel frattempo è arrivata la grande prestazione della Sacmi Avis nella finalissima della «Survivor Series Cross», la gara ad eliminazione per specialisti del mezzofondo veloce, andata in scena domenica 15 dicembre all’Idroscalo di Milano. A trionfare, tra gli uomini, Simone Bernardi, terzo Francesco Conti e quarto Riccardo Gaddoni. Passando alle prove multiple, invece, a Lione nell’eptathlon maschile U23, successo per Michele Brini (record personale con 5.229 punti), grazie soprattutto ai 4 primati stabiliti in altrettante specialità: 12.11 nel peso, 1.88 nell’alto, 4.35 nell’asta e 2’43”91 nei 1.000 metri, a cui vanno aggiunti i più «tranquilli» 7”50 sui 60 metri, 6.98 nel salto in lungo e 8.46 nei 60hs. Per chiudere, un altro riconoscimento per la società imolese, cioè la Palma di Bronzo al merito tecnico donata sabato 14 dicembre dal Coni di Bologna all’allenatore Dario Pasi, specialista del settore velocità. (r.s.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 dicembre.

Nella foto: Simone Bernardi e Riccardo Gaddoni all”Idroscalo di Milano

Atletica, fine anno da incorniciare per la Sacmi Avis: miglior società nel decathlon e trionfo alla «Survivor Series Cross»
Economia 4 Aprile 2018

Viaggio nell'Industria intelligente, anche «sabato sera» presente al tour nella Sacmi

Lo sviluppo della fabbrica intelligente darà una nuova interpretazione e un nuovo significato al rapporto uomo-macchina. Applicando infatti l’intelligenza artificiale alle varie componenti della vita produttiva delle imprese è possibile realizzare soluzioni, dette di «smart manufacturing», prima non percorribili.

Di questo si è parlato in Sacmi lo scorso 21 marzo, durante il convegno, a cui era presente anche «sabato sera», dal titolo Tecnologie e soluzioni predittive per l’Industria intelligente, iniziativa rivolta agli addetti ai lavori, in particolare a responsabili dell’innovazione e responsabili Ricerca e sviluppo del settore manifatturiero. Attraverso una serie di interventi, sia teorici che pratici, è stato posto l’accento su come e perché la sfida dell’Industria 4.0 sia da cogliere e quali sono i vantaggi raccolti da chi, come Sacmi, la sta veramente attuando ormai da tempo. Nel 2017 in Italia gli ordini di macchine 4.0 sono cresciuti dell’86% e le stime per il 2018 indicano un aumento medio del 6,5%. L’industria nazionale di macchine utensili, dell’automazione e della robotica vale, tra esportazioni e consumi interni più di 6 miliardi di euro. Al termine del convegno, i partecipanti hanno effettuato una visita guidata all’interno dell’azienda di via Selice.

Il «tour» ha riguardato il reparto macchine utensili, la nuova stazione di collaudo macchine pesanti, dove sono installati i portali Zeiss, il laboratorio ceramico e il nuovo Innovation lab, struttura creata nel 2017 e già selezionata dalla Regione Emilia Romagna tra i progetti ammessi alla prima fase del bando per l’attrazione degli investimenti in settori avanzati dell’industria regionale. Obiettivo dell’Innovation lab è sviluppare conoscenze e competenze innovative e «tecnologie abilitanti» in ottica 4.0, come, ad esempio, sistemi innovativi per il controllo di processo, con cui si intende migliorare il controllo della qualità dei prodotti, misurando tutti i parametri durante il ciclo di lavorazione. Compito dell’Innovation lab è anche quello di formare le figure professionali necessarie a gestire questo tipo di progetti. A regime, la struttura vedrà un team di almeno 30 persone, con competenze trasversali che comprendono ingegneria informatica, meccanica e fisica, chimica, matematica (data scientist), automazione ed esperti di gestione impianti. Intanto, dopo l’esperienza di successo in Italia, un progetto analogo è al via presso la spagnola Sacmi Iberica.

Durante la visita guidata nel ruolo di cicerone si sono avvicendati il vicepresidente Sacmi, Giuliano Airoli, e il responsabile Ricerca e sviluppo della divisione Automazione, Gildo Bosi.

lo.mi.

Su «sabato sera» del 29 marzo uno speciale di due pagine con tante immagini.

Nella foto (Isolapress): la Sacmi Innovation Lab

Viaggio nell'Industria intelligente, anche «sabato sera» presente al tour nella Sacmi
Sport 9 Marzo 2018

Atletica Sacmi, ieri i funerali dell'ex presidente Celso Mongardi

Ieri pomeriggio, a Imola, si sono svolti i funerali dell’ingegnere Celso Mongardi, ex presidente dell”Atletica Sacmi, per un breve periodo ad inizio degli anni ”80, scomparso lunedì scorso all”età di 94 anni. Mongardi è stato anche un grande uomo di sport tanto da laurearsi, nel 1952, Campione italiano assoluto di Decathlon con 5.711 punti, risultato che gli è valso il record imolese di specialità fino agli anni ’80. 

Nel 1939 stabilì il primato regionale del salto in alto eguagliando il record nazionale di categoria. Nel 1940 e nel 1941 si classificò secondo nei Campionati Nazionali G.I.L. e nel Campionato Italiano di II serie (all’epoca gli atleti erano suddivisi in base al merito in 3 serie) saltando 1,80. Dopo il periodo bellico nel 1947 fu Campione emiliano e Campione italiano di II serie nel salto in alto e arrivò sesto nel salto in lungo. Inoltre si dedicò a varie specialità per coprire le gare scoperte nelle diverse società a cui ha appartenuto (Virtus Bologna, Cogne Imola, Cus Bologna, Diana Piacenza), tanto da diventare uno dei migliori atleti polivalenti su scala nazionale. Nel 1951, infatti, fu Campione italiano di Decathlon II serie con 5366 punti e terzo in quelli Assoluti. In seguito si migliorò toccando i 5410 punti che gli valsero il 5° posto in Italia.

r.s.

Nella foto: Celso Mongardi durante la premiazione ad una gara nei primi anni ”50

Atletica Sacmi, ieri i funerali dell'ex presidente Celso Mongardi

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