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Cultura e Spettacoli 22 Gennaio 2020

Il regista Pupi Avati a Medicina in occasione della proiezione del suo film «Il signor Diavolo»

«Quando arrivi a cinquanta film, tra cinema e televisione, è chiaro che non puoi pensare che ti piacciano sempre e ancora tutti. Alcuni hanno avuto successo, di critica e pubblico, altri invece sono andati meno bene. Io però sono rimasto coerentemente sempre me stesso». Pupi Avati, 81 anni, sarà presente domani, giovedì 23 gennaio alle 20.30 alla Sala del Suffragio di Medicina, per la proiezione del suo film «Il signor Diavolo»: Avati è uno dei più importanti registi italiani anche perché ha continuato ad alimentare i suoi film con la memoria e la confessione dei suoi ricordi, «in una totale, assoluta – aggiunge lui– mancanza di talento».

Ma come?
«In tanti miei film c’è l’autobiografia un po’ compiaciuta di chi si è dovuto bruscamente svegliare dal suo sogno. Il mio era quello di diventare musicista, ma essendo molto limitato e privo di talento è stato solo da regista che sono riuscito a dire chi sono, a certificare me stesso, con uno strumento, il cinema, più docile della musica».

È la storia del clarinetto, della rivalità con Lucio Dalla…
«Sì, io la racconto perché al pubblico fa sempre ridere ma per me è stata una sofferenza enorme».

Perché il cinema è più docile della musica?
«Perché mi assomiglia terribilmente, è totalmente coincidente con il mio modo di fare e mi permette una calligrafia personale e popolare. La musica no, era il mio sogno e non ce l’ho fatta».

A Medicina presenterà al pubblico «Il signor Diavolo», ultimo film che ha segnato il suo grande ritorno al genere horror. Lo definiamo facilmente anche bellissimo esempio di quel gotico padano di cui solo Pupi Avati è Maestro, ma l’etichetta «gotico padano» le piace davvero?
«Sì, mi piace. Nacque quando uscì al cinema “La Casa dalle finestre che ridono”, dove in realtà “gotico” era solo una definizione ispirata al libro “Sette storie gotiche” di Karen Blixen. Poi, credo anche grazie a Eraldo Baldini, arrivò “padano”, aggettivo suppletivo che descrive ancora meglio non solo l’ambientazione geografica, ma proprio il mistero di questi luoghi legati alla terra, al lavoro contadino, alle tradizioni più di campagna che di città». (c.o.)

L”intervista intera è su «sabato sera» del 16 gennaio

Il regista Pupi Avati a Medicina in occasione della proiezione del suo film «Il signor Diavolo»
Cultura e Spettacoli 27 Settembre 2018

Il comico Antonio Ornano aprirà la stagione al Jolly e alla Sala del Suffragio

Teatro Jolly al via. Parte domani, venerdì 28 settembre, con uno spettacolo di Antonio Ornano la stagione del teatro di via Matteotti a Castel San Pietro, curata dall’Eclissidilana. Divisa in cabaret, prosa e dialettale, prevede diciotto appuntamenti fino a metà aprile. Ornano, con il suo show Crostatina stand up vol. 2 apre la programmazione dedicata al cabaret con un monologo centrato sulla vita quotidiana e l’amore per la sua dolce metà per la direzione di Davide Balbi. (Informazioni e prenotazioni anche per singoli biglietti: 333/9434148).

L”attore di Zelig poi, sabato 28, sarà con lo stesso spettacolo a Medicina (ore 21.15) per inaugurare la nuova stagione alla Sala del Suffragio«È un monologo da stand up comedian, al naturale, senza orpelli scenografici e senza travestimenti – spiegano le note -. Una confessione a cuore aperto davanti a un pubblico visto come un gruppo di auto aiuto insieme al quale condividere debolezze, frustrazioni e ossessioni che spaziano dalla vita di coppia, ai figli, fino agli animali domestici. È un racconto di vita profondamente segnato da tante figure evocate in scena (registi bipolari, life coach, muratori), ma soprattutto da una figura femminile vincente e prevaricatrice, la dolce “crostatina” che altri non è se non la dolce metà di Ornano Il maschio contemporaneo descritto nello spettacolo è tutt’altro che dominante, è un padre e un marito spesso inadeguato e compresso da responsabilità e incombenze che lo portano a sfoghi di rabbia tanto tumultuosi quanto liberatori, per lui e per un pubblico che non può che provare empatia rispetto a situazioni che tutti abbiamo vissuto». (Biglietto: 12 euro. Info: 333/9434148).

r.c.

Nella foto: Antonio Ornano

Il comico Antonio Ornano aprirà la stagione al Jolly e alla Sala del Suffragio

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