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Cronaca 16 Agosto 2022

Accordo fra Comune di Ozzano e Pubblica assistenza per formare all'utilizzo dei defibrillatori

Accordo fra il Comune di Ozzano e l’associazione Pubblica assistenza Ozzano-San Lazzaro per monitorare l”utilizzo dei 13 defibrillatori presenti sul territorio comunale, provvedere alla regolare e periodica manutenzione degli stessi e, soprattutto, formare Il personale incaricato all”utilizzo, a cominciare dalle associazioni sportive.

«Come Amministrazione comunale abbiamo iniziato a collaborare con la Pubblica assistenza già nel 2015 con la realizzazione del progetto “1 euro per la vita” rivolto alla collettività – ricorda Luca Lelli, primo cittadino –. Ad ogni manifestazione e iniziativa pubblica sul territorio era presente il banchetto della Pubblica Assistenza con la cassettina dove donare il proprio contributo da destinare all”acquisto di defibrillatori da installare negli impianti sportivi e in alcuni punti del territorio. Contributi importanti furono dati anche da alcune famiglie ozzanesi in ricordo dei loro cari scomparsi. Con la collaborazione e l”aiuto di tutti, conclude il Sindaco, siamo riusciti a realizzare un progetto importante per tutta la nostra comunità, vale a dire installare ben 13 defibrillatori ed avere così una copertura completa di tutto il territorio, frazioni comprese, con l”obiettivo, ovviamente, di aumentarne, a breve, il numero».
«Siamo orgogliosi di partecipare attivamente alla vita della nostra comunità e di garantirne la sicurezza – commenta Antonino Quattrone, presidente dell’associazione –. Solo nello scorso anno abbiamo contribuito a formare tra retraining e nuovi esecutori ben 87 addetti delle società sportive aderenti al progetto (Pallavolo Ozzano, Arci Ozzano APS ASD, ARTinCIRCO SCUOLA ASD, Ozzano Virtus Baseball 1975, ASD Taekwondo Ozzano, Polisportiva AICS Ozzano, Magic Roller, Baloncesto O&T, CMO e NFB Basket, Ozzano Claterna ASD, Athletic Baseball). Grazie all”accordo sottoscritto con il Comune potremo continuare a farlo». (r.cr)

Nella fotografia del Comune di Ozzano, il sindaco

Accordo fra Comune di Ozzano e Pubblica assistenza per formare all'utilizzo dei defibrillatori
Cronaca 9 Agosto 2022

Vaiolo delle scimmie, al via oggi in Emilia-Romagna le prime vaccinazioni. Tutte le informazioni utili

È partita oggi in Emilia Romagna la vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie, «Monkeypox», pianificata sulla base delle linee guida ministeriali. La nota inviata questa mattina dalla Direzione dell’assessorato alle Politiche per la salute a tutte le Aziende sanitarie del territorio fornisce le indicazioni operative sulla somministrazione della prima tranche di 600 dosi di vaccino Jynneos (MVA-BN) che il ministero della Salute ha assegnato alla nostra regione, dove i casi accertati a oggi sono 67.

Le prime vaccinazioni saranno effettuate oggi stesso a Bologna, seguiranno poi le altre aziende sanitarie. In base allo scenario epidemiologico attuale, le categorie ad elevato rischio per le quali è prevista da subito – a livello nazionale e quindi anche in Emilia Romagna – l’offerta vaccinale sono due: personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a Orthopoxvirus; persone gay, transgender, bisessuali e uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (Msm), identificati possibilmente tra coloro che afferiscono agli ambulatori PrEP (Profilassi Pre-Esposizione)/HIV delle Unità operative di malattie infettive e ai centri HIV (eventualmente con il supporto dei Check Point laddove presenti sul territorio e degli ambulatori IST- Malattie sessualmente trasmesse).

Gli operatori di laboratorio saranno direttamente chiamati dalle sorveglianze sanitarie aziendali, mentre le persone che rientrano nella seconda categoria potranno contattare gli ambulatori PrEP/HIV e i Centri HIV: sarà l’infettivologo la figura di riferimento per la valutazione dell’eventuale eleggibilità alla vaccinazione in base al livello di rischio identificato, come prevede la circolare del ministero della Salute inviata alle Regioni. La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target – come indicato nella stessa nota – potrà essere successivamente aggiornata sulla base dell’andamento epidemiologico e della disponibilità di vaccino, al momento estremamente limitata.

Come si vaccina. È prevista la somministrazione di due dosi di vaccino, solo a persone maggiorenni, e tra la prima e la seconda deve intercorrere un intervallo di almeno 28 giorni; per le persone vaccinate in precedenza contro il vaiolo è necessaria, invece, la somministrazione di una sola dose.

Dove si vaccina. Al momento le aziende sanitarie individuate per effettuare le vaccinazioni sono quelle di Parma, Modena, Bologna e Romagna e saranno le stesse Ausl a definire il luogo di somministrazione, in collaborazione con i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica; a questi ultimi è affidata anche la vaccinovigilanza. (r.cr.)

Vaiolo delle scimmie, al via oggi in Emilia-Romagna le prime vaccinazioni. Tutte le informazioni utili
Cronaca 5 Agosto 2022

West Nile virus, due casi tra Imola e Castel Guelfo, un 74enne in ospedale. L’Ausl: “Intensificare le precauzioni”

Sono più che raddoppiati in Italia i casi di infezione da virus West Nile. A dirlo è stato l”Istituto superiore di sanità ieri. Confermati un centinaio di casi, di cui circa la metà nella forma grave neuro-invasiva (una ventina in Emilia-Romagna, il resto tra Veneto, Piemonte e  Lombardia).

Oggi l”Azienda usl di Imola rende noto che ci sono anche due persone del circondario. Un 48enne di CastelGuelfo, del tutto asintomatico, la cui positività è emersa casualmente attraverso un controllo ematico di routine e un imolese di 74 anni ricoverato al Santa Maria della Scaletta con una forma lieve di meningite virale.

L”anziano è stato ricoverato a seguito di un accesso al Pronto soccorso del 3 agosto scorso. La diagnosi è di meningite virale e le sue condizioni cliniche sono stabili e sotto controllo.

Il West Nile virus è oramai endemico, presente in maniera stabile, nella nostra Regione e in quelle del bacino padano. Quest”anno la circolazione tramite le zanzare portatrici (le Culex, ovvero la zanzara comune) è iniziata leggermente prima rispetto alle stagioni precedenti.

L’Ausl un mese fa ha chiesto ai Comuni – che hanno già ottemperato – l”emanazione di una ordinanza contingibile e urgente nella quale si dispone, tra le altre cose l’obbligo da parte degli organizzatori di manifestazioni all’aperto e in orari serali di effettuare trattamenti adulticidi per il tramite di ditte specializzate. Inoltre i titolari di bar e ristoranti che dispongono di spazi di somministrazione all’aperto, sono invitati ad adottare le medesime misure di contrasto.  

Anche i cittadini devono proseguire gli interventi nelle proprie aree. Inoltre la Culex si muove al crepuscolo quindi l’Ausl consiglia di utilizzare repellenti sulle parti scoperte del corpo ed è consigliabile vestirsi di sera possibilmente con colori chiari, indossare pantaloni lunghi, maglie a maniche lunghe. E in casa utilizzare zanzariere, condizionatori o apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine (con le finestre aperte).

Il West Nile si sviluppa fra alcune specie di uccelli e le nostre zanzare comuni (Culex). L”uomo, come pure i cavalli, viene occasionalmente infettato tramite punture di zanzare e non è in grado di trasmettere l”infezione ad altre zanzare, né ad altre persone.L”infezione viene trasmessa all”uomo dalle zanzare del genere Culex (quella comune), decorre in modo asintomatico nella maggior parte dei casi, ma può anche presentarsi con febbre, cefalea, e altri sintomi lievi a risoluzione spontanea o, sporadicamente, manifestarsi con forme più gravi che interessano il sistema nervoso centrale (meningite, meningoencefalite).

Il virus può essere pericoloso soprattutto in pazienti già debilitati. Come accadde nel 2018 quando vi fu una vera e propria piccola epidemia con un centinaio di casi in Emilia Romagna,una quindicina nel nostro circondario con vari ricoveri e una vittima a Castel San Pietro. (r.cr.)

West Nile virus, due casi tra Imola e Castel Guelfo, un 74enne in ospedale. L’Ausl: “Intensificare le precauzioni”
Cronaca 30 Luglio 2022

Mostra fotografica e nuovo ausilio per gli ospiti della cra Cassiano Tozzoli di Imola

Dallo scorso 18 luglio i familiari e gli operatori della casa residenza anziani Cassiano Tozzoli di Imola hanno potuto visitare l’esposizione di fotografie «SerenaMente» di Paolo Guerreschi, volontario e grande appassionato di fotografia, che ha immortalato i momenti significativi della vita degli ospiti della casa.
È stata anche l’occasione per mostrare agli intervenuti il particolare tipo di tapis roulant con imbragatura medica che permetterà di effettuare percorsi di riabilitazione con la cosiddetta “camminata assistita”, donato agli ospiti dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola.

«Al personale tutto, di ogni singola attività, va il nostro sincero riconoscimento – commenta Rossi Solferini, presidente dell’Asp del circondario imolese –, perché come mai in questo periodo, oltre a competenza e passione, sono stati capaci di individuare percorsi creativi che hanno permesso di mantenere inalterata la qualità della vita dei nostri anziani». «Mi preme sottolineare l’importanza della qualità della cura – aggiunge Ivana Topi, consigliera della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola –, perché l’attività fisica regolare allontana la degenerazione di questa malattia e l’allenamento muscolare riduce lo stress aumentando la sensazione di benessere. Con la “camminata assistita” garantiamo ai nostri anziani questa possibilità, ogni giorno, in assoluta sicurezza». «Dobbiamo costruire una comunità sempre più accogliente, capace di superare con consapevolezza i pregiudizi spesso legati a questa malattia – sprona Daniela Spadoni, assessore al Welfare –, perché abbiamo bisogno di una buona politica, con una visione lungimirante soprattutto a livello locale, capace di dare risposte solide alle sfide che i cittadini ci chiedono in termini di welfare e benessere sociale». (lu.ba.)

Nella fotografia dell”Asp del circondario imolese, il nuovo ausilio

Mostra fotografica e nuovo ausilio per gli ospiti della cra Cassiano Tozzoli di Imola
Cronaca 24 Giugno 2022

Coronavirus, due anziani deceduti a Imola e Medicina. Vaccinazioni, si cambia: solo con appuntamento

Domani sarà l”ultimo giorno di attività del centro vaccinale Covid del Padiglione 12 presso l’ospedale vecchio Ex Lolli di Imola, mentre martedì 28 giugno terminerà l’attività quello nella Casa della salute a Castel San Pietro. Questo non significa che non sarà più possibile vaccinarsi contro il Sars-Cov2, semplicemente occorrerà obbligatoriamente prenotare prima tramite Cup (farmacie e Cup web compreso) che daranno un appuntamento in base ai posti di volta in volta disponibili.  

Quindi, chi volesse approfittare delle ultime opportunità per il libero accesso per vaccinarsi può farlo domani mattina a Imola o martedì a Castello. Questo vale sia per tutti gli over 80 o i fragili che vogliono fare la quarta dose, sia per tutti coloro che hanno ricevuto nelle ultime settimane un invito telefonico o tramite Sms dell”Ausl per la vaccinazione (dovranno solo far vedere l’sms anche se indica un giorno diverso come appuntamento). In seguito anche costoro, se vorranno vaccinarsi, dovranno prendere appuntamento presso un punto Cup. 

Da un paio di settimane il trend dei nuovi casi è nuovamente in forte crescita. Ad oggi sono più di 36mila i positivi in Emilia Romagna, ma il 98% di loro non necessita di cure ospedaliere, si trova in isolamento domiciliare come prevede la prassi ma presenta sintomi lievi. In terapia intensiva ci sono complessivamente 29 pazienti (uno in più di ieri) mentre negli altri reparti Covid i positivi sono 792 (+16) in tutta la regione. Purtroppo, però, continua anche l’elenco delle vittime, soprattutto persone fragili con più patologie o molto anziane. Tra queste anche un imolese di 84 anni ed un medicinese di 85 anni.  

Nei dieci comuni del circondario imolese sono attualmente 1132 i casi attivi con una persona ricoverata in terapia intensiva.“Le varianti circolanti (Omicron 4 e 5) appaiono più contagiose ma meno aggressive – ha sottolineato il direttore dell’Ausl Andrea Rossi nella valutazione settimanale sulla pandemia -. I vaccini anti-covid hanno obiettivamente alcuni limiti, come la durata dell’immunità garantita, ma rimangono la migliore delle armi a disposizione per fronteggiare la pandemia”. (l.a.)

Coronavirus, due anziani deceduti a Imola e Medicina. Vaccinazioni, si cambia: solo con appuntamento
Cronaca 20 Giugno 2022

Settimana di alte temperature e umidità, i consigli dell'Ausl per evitare rischi per la salute

Di fronte a una settimana che sembra caratterizzata da temperature alte e discreta umidità dell’aria., l’Azienda usl rilancia alcuni suggerimenti per ridurre i rischi di salute legati alle ondate di calore, soprattutto per anziani e bambini.

1) Bere molto e spesso, almeno 2 litri di acqua (8 grandi bicchieri) al giorno, anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate, zuccherate e ghiacciate. La bevanda migliore è sempre l’acqua, a temperatura ambiente o fresca. Evitare gli alcolici e limitare the, caffè e altre bevande che contengono caffeina: agiscono come diuretici e favoriscono la disidratazione

2) Mangiare molta frutta e verdura, preferibilmente cruda e di stagione, anche frullata o centrifugata. Vietati i cibi pesanti: fritti, umidi ed intingoli. Pesce e carni bianche vanno preferite a formaggi, insaccati e carni rosse. Sì a pasta, riso e patate, ma in modica quantità e con condimenti leggeri. Bene latte, yogurt e gelati o sorbetti alla frutta

3) Aumentare la frequenza dei bagni o delle docce, con acqua tiepida, che abbassa la temperatura corporea. Per chi è immobilizzato a letto, cambiare spesso posizione. Per chi ha problemi di incontinenza, cambiare spesso i presidi igienici (pannoloni)

4) Vestire abiti leggeri, chiari e non aderenti, in fibre naturali che favoriscono la traspirazione. Indossare cappello ed occhiali da sole quando si esce

5) Uscire di casa preferibilmente al mattino presto e dopo il tramonto, quando l’aria si è rinfrescata. Evitare di uscire di casa tra le 11 e le 17

6) Per una casa più fresca, aprire le finestre al mattino presto, alla sera e alla notte. Chiudere finestre, tapparelle e tende (molto utili quelle esterne) nelle ore più calde. Cercare di stare nei locali meno esposti al sole e più freschi. Rinfrescare gli ambienti con condizionatori, ma facendo attenzione che la temperatura dentro casa non sia mai più bassa di 6-7 gradi rispetto all’esterno, per evitare sbalzi termici pericolosi per la salute

Settimana di alte temperature e umidità, i consigli dell'Ausl per evitare rischi per la salute
Cronaca 15 Giugno 2022

Maturità senza mascherina, obbligo prolungato su bus e treni. Le restrizioni si allentano ancora

Per gli esami di maturità mascherine solo raccomandate e pure per chi deve finire quelli di terza media. Salvo sorprese, questo è l’ulteriore allentamento delle restrizioni anti-Covid. Alla decisione del Consiglio dei ministri seguirà come sempre la circolare esplicativa alle scuole.

Da domani, 15 giugno, termine dell’obbligo di mascherine anche nei teatri, cinema e per gli eventi sportivi al chiuso. Prolungamento dell”obbligo fino al 30 settembre su bus e treni. Ad anticipare le novità, ieri su Radio Capital, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che ha definito i mezzi di trasporto pubblico «i luoghi più affollati dove occorre ancora un po’ di prudenza» sottolineando che si tratta «pochissime restrizioni ancora». Intanto dal 15 giugno è scaduto l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, rimane solo per il personale della sanità. (r.cr.)

Foto d’archivio

Maturità senza mascherina, obbligo prolungato su bus e treni. Le restrizioni si allentano ancora
Cronaca 4 Giugno 2022

L’estate sta… arrivando, l'Ausl rilancia la campagna di prevenzione della leishmaniosi canina

Con l’avvicinarsi della stagione estiva, l’Ausl di Imola ricorda la necessità di proteggere i nostri cani dalle malattie trasmesse da insetti vettori come zanzare e pappataci, prima fra tutte la leishmaniosi canina. A differenza di altre malattie che gli insetti possono trasmettere solo agli animali, infatti, essa può essere trasmessa anche all’uomo, attraverso la puntura dell’insetto infetto.

Fra gli accorgimenti utili, «il primo è impedire che il nostro cane sia esposto alla puntura dell’insetto – spiega Geremia Dosa, responsabile Sanità animale dell’Igiene veterinaria dell’Ausl cittadina –, accogliendolo per il riposo notturno in strutture al chiuso, privi di finestra o dotati di zanzariere a maglia fitta».

Inoltre, «un efficace sistema di prevenzione della puntura è l’utilizzo di prodotti repellenti. Si tratta di farmaci che sono in commercio in varie formulazioni: collari medicati, spot on (da versare sul pelo nel dorso dell’animale) o spray per il pelo. Bisogna naturalmente ricordarsi di rispettare la corretta periodicità dei trattamenti o di sostituzione del collare medicato – aggiunge -. Recentemente è anche entrato in commercio un vaccino, per l’utilizzo del quale, anche in combinazione con i metodi sopracitati, è necessario rivolgersi al proprio veterinario di fiducia». (lu.ba.)

Immagine di repertorio

L’estate sta… arrivando, l'Ausl rilancia la campagna di prevenzione della leishmaniosi canina
Cronaca 16 Aprile 2022

Al via a Montecatone l’ambulatorio di alta specialità per i casi più complessi

Da alcune settimane, a Montecatone è pienamente operativo l’ambulatorio di alta specialità, struttura creata per trattare casi particolarmente complessi esaminati dal gruppo interaziendale e multidisciplinare attivo nei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (fisiatri, neurofisiologi, ortopedici, neurochirurghi e anestesisti).

«Particolare attenzione va rivolta alle gravi cerebrolesioni acquisite – spiega Pamela Salucci, direttore delle Gravi cerebrolesioni acquisite – allo stroke e alle mielolesioni. I severi secondarismi muscolo-scheletrici conseguenti alla condizione di grave ipertono muscolare e deficit motorio/posturale da causa neurologica e le paraosteoartropatie, sono esempi di tali esiti e spesso causa primaria di limitazione funzionale e di disabilità che compromettono grandemente il risultato del processo riabilitativo globale. Pertanto, le attività di prevenzione/trattamento sono una priorità per un migliore recupero funzionale».

In questi amibiti è attiva una collaborazione con l’Ausl di Imola, l’Ausl di Bologna, l’Irccs-Istituto delle scienze neurologiche di Bologna, e le strutture afferenti il consorzio Colibrì (Opa Santa Viola e Villa Bellombra). (lu.ba.)

Nella foto: l’Istituto Montecatone

Al via a Montecatone l’ambulatorio di alta specialità per i casi più complessi
Cronaca 15 Aprile 2022

Michele Masetti nuovo primario di chirurgia generale dell’ospedale di Imola

Michele Masetti, bolognese classe ’65, è il nuovo direttore dell’unità operativa complessa di chirurgia generale dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola. Laureatosi nel 1992 in medicina e chirurgia all”Università di Bologna, Masetti ottiene la specializzazione in chirurgia generale nel 1999, ma nel frattempo opera come ufficiale medico dell’Esercito italiano (dal ‘93 al ’95) ed ha una esperienza formativa di tre anni, tra il 1996 ed il 1998, al centro trapianti di fegato e multiviscerale al dipartimento di chirurgia del Jackson Memorial Hospital dell’Università di Miami.

Già dirigente medico all’unità operativa chirurgia dei trapianti dell’Azienda ospedaliera universitaria di Modena, dove svolge anche attività di ricerca e, dal 2005, è professore aggregato, nel 2008 torna alla città natale prima con un incarico dirigenziale a tempo determinato per funzioni di particolare rilevanza e d’interesse strategico nei settori della patologia neoplastica epatobiliopancreatica e quindi come dirigente chirurgo a tempo indeterminato presso l’unità operativa complessa di chirugia generale dell’Ausl di Bologna.

«Sono molto onorato e felice dell’incarico e della responsabilità che mi vengono affidate – commenta Masetti – Sarà massimo il mio impegno per conquistare la fiducia dei pazienti nel nostro ospedale, migliorando i risultati chirurgici anche attraverso l’introduzione di tecniche e tecnologie innovative. Il primo obiettivo in ordine di tempo è però quello di dare risposte a coloro che, nei due anni di pandemia, non hanno potuto ricevere l’assistenza che attendevano in quanto portatori di patologie non urgenti, ma che hanno comunque impattato negativamente sulla loro qualità di vita». «Masetti saprà certamente dare forte impulso all’attività chirurgica del nostro ospedale – aggiunge Andrea Neri, direttore sanitario dell’ospedale Santa Maria della Scaletta – grazie a competenze di eccellenza e a dimostrate capacità gestionali». (lu.ba.)

Nella fotografia dell”Azienda Usl, il direttore generale Andrea Rossi e Masetti

Imola

Michele Masetti nuovo primario di chirurgia generale dell’ospedale di Imola

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