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Cronaca 3 Aprile 2020

Coronavirus, 15 positivi in più nel circondario. Procede l'attività casa per casa: terapia con i farmaci per oltre 80 persone

Sono 15 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus: 8 residenti a Imola, 2 a Medicina, 2 a Castel San Pietro, 2 a Dozza, 1 Castelguelfo. Oggi si registrano anche due buone notizie: una guarigione a Medicina e nessun decesso.

Salgono quindi a 298 i casi positivi refertati nel Circondario Imolese (compresi 7 guariti con doppio tampone negativo, 2 guariti clinicamente e 27 decessi così suddivisi: 21 a Medicina, 3 a Imola, 2 a Castel San Pietro e 1 a Dozza)Sono 180 gli uomini e 118 le donne; 151 residenti a Medicina, 89 a Imola, 29 a Castel San Pietro Terme, 6 a Dozza, 5 a Castel Guelfo, 4 a Mordano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Borgo Tossignano e 8 persone residenti fuori dal Circondario.

Tra i positivi 22 hanno 85 e più anni, 67 tra i 75 e gli 84 anni, 65 tra 65 e i 74 anni, 144 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 37 nella classe d’età 14-39 e 107 tra i 40 e i 64). Soprattutto sta procedendo l’attività delle équipe (Usca) per visitare a domicilio e fornire la terapia farmacologica sperimentale alle persone sintomatiche del circondario di Imola.

“La situazione in ospedale è sotto controllo, aumentano le dimissioni e rallentano i ricoveri, anche grazie agli ottimi risultati delle équipe territoriali” dichiara l’Ausl di Imola in una nota. In poco meno di una settimana le équipe hanno contattato telefonicamente 396 persone, ne hanno visitate 139 e consegnato 80 kit con i farmaci. Da lunedì ad oggi sono stati sottoposti alla successiva visita presso l”ambulatorio infettivologico 44 pazienti in terapia. Questo escludendo l’area di Medicina dove era stata già attivata la terapia per 18 persone su oltre 200 controllate. (r.cr)

Nella foto operatori della Sanità pubblica di Imola che fanno le telefonate alle persone in isolamento domiciliare (dalla Pagina Facebook dell”Azienda usl di Imola)

Coronavirus, 15 positivi in più nel circondario. Procede l'attività casa per casa: terapia con i farmaci per oltre 80 persone
Cronaca 3 Aprile 2020

Coronavirus, il sistema di allerta dei Comuni telefona ai cittadini: “Avete sintomi? Chiamate il medico!'. Come funziona la terapia

Molti si sono preoccupati pensando ad un”allerta meteo oppure ad uno scherzo quando hanno ricevuto una telefonata che invita chi ha dei sintomi compatibili con il Covid-19 a chiamare il proprio medico di famiglia. Invece è la nuova e ulteriore modalità individuata dall”Azienda usl di Imola per informare quanta più gente possibile e individuare così i potenziali casi e ammalati del territorio: ha chiesto ai dieci Comuni del circondario di Imola di utilizzare il sistema di allerta telefonico per raggiungere il maggior numero di persone possibili. Quindi da ieri sera a tutti coloro che hanno chiesto di essere inseriti negli elenchi dell”Alert meteo ed emergenza dei Comuni sta arrivando una telefonata. Qualcuno addirittura ha capito, in questi momenti concitati e complicati, che veniva distribuita la terapia a tutti (e la Lega Nord ci ha già preparato un”interrogazione in merito in Regione). Ovviamente non è così.

Nell”alert viene detto che se si presentano dei sintomi come febbre a più di 38, tosse, grande stanchezza, alterazioni del gusto e dell’olfatto, occorre prima possibile chiamare telefonicamente il proprio medico di famiglia (dal lunedì al venerdì  dalle ore 8 alle 20) oppure la guardia medica (nelle ore notturne, il sabato e la domenica al numero verde 800040050). Sono loro, valutato il caso, ad allertare l”équipe (Usca) dell”Ausl per la visita medica a domicilio. Ed è poi l”équipe che, durante la visita, effettua il tampone e fornisce il kit con la terapia sperimentale da fare. I farmaci, tra l”altro, vengono somministrati solo agli adulti, a titolo gratuito e dopo il loro consenso.

Il commissario all”Emergenza Sergio Venturi nei giorni scorsi ha parlato di “contrattacco al virus casa per casa” sul territorio ed è quello che sta facendo l”Azienda sanitaria nella speranza di riuscire a bloccare definitivamente il contagio e soprattutto a curare prima possibile chi presenta dei sintomi anche lievi per scongiurare un eventuale aggravamento.

“La terapia non si trova in farmacia e nessuno può presentarsi al domicilio delle persone richiedendo una qualsiasi forma di pagamento per fornirla” ci tiene a precisare l”Ausl con una nota per congiurare eventuali raggiri. (l.a.)

Coronavirus, il sistema di allerta dei Comuni telefona ai cittadini: “Avete sintomi? Chiamate il medico!'. Come funziona la terapia
Cronaca 3 Aprile 2020

Coronavirus, i consigli dell'oncologo Antonio Maestri: «No al fa-da-te con i farmaci»

L’oncologo Antonio Maestri è il direttore del dipartimento Medico compresi i relativi reparti Covid.

Siamo arrivati al famoso picco?
«Secondo me sì, però nei prossimi giorni ci aspettiamo qualche ricovero in più perché ora andiamo a scovare anche quelle persone che stanno a casa con sintomi lievi. Stiamo cercando tutti i malati. Nell’ambulatorio infettivologico (istituito lunedì 30) abbiamo già visto 5 persone e per una deciso il ricovero. Ma questo eviterà condizioni più gravi».

Il cocktail di farmaci cosa comprende?
«Un kit per una settimana con clorochina, azitromicina più antivirale, togliamo l’antivirale se si sono già superati i 7 giorni dall’esordio, perché l’attacco virale è più forte nella prima settimana mentre nella seconda aumenta il danno dato dalla risposta immunitaria».

Ha senso la clorochina come prevenzione?
«È fortemente sconsigliata l’autosomministrazione o il fai-da-te, occorre conoscere bene il dosaggio e ha effetti collaterali». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 2 aprile

Coronavirus, i consigli dell'oncologo Antonio Maestri: «No al fa-da-te con i farmaci»
Cronaca 2 Aprile 2020

Coronavirus, un morto a Medicina e uno a Dozza, 12 positivi. “A Medicina domani decideremo come allentare le misure”.

Sono 12 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus nel circondario portando il totale a 283 e ci sono anche due decessi: una donna di Medicina di 78 anni e un uomo di Dozza di 73, già affetto da una severa patologia pregressa.

Ancora un lutto per Medicina, quindi, ma numeri oramai uniformati al resto del territorio sembrano convincere la Regione che il focolaio è rientrato dopo due settimane di contenimento o zona rossa in scadenza domani sera. Il commissario all’Emergenza Coronavirus Venturi non si è sbilanciato troppo nel corso dell’appuntamento serale via Facebook: “Stiamo cercando di allentare le misure, domani decideremo in che modo e come perché non possiamo fare un ”liberi tutti”, abbiamo bisogno ancora di qualche giorno per confermare che abbiamo definitivamente spento quell’incendio che ci preoccupava tanto per la virulenza”. 

Salgono quindi a 283 i casi positivi refertati nel circondario imolese (compresi gli 8 guariti e i 27 morti). Si tratta di 175 uomini e 108 donne; 149 di Medicina (+3 oggi), 81 di Imola (+6 oggi), 27 di Castel San Pietro Terme, 4 di Dozza, 4 di Castel Guelfo, 4 di Mordano (+1 oggi), 3 di Casalfiumanese, 3 di Borgo Tossignano (+2 oggi) e 8 residenti fuori dal circondario.  

Tra i positivi 22 hanno 85 e più anni, 63 tra i 75 e gli 84 anni, 65 tra 65 e i 74 anni, 133 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il ministero della Salute: 35 nella classe d’età 14-39 e 98 tra i 40 e i 64).

In Emilia Romagna i casi sono 15.333, +546 rispetto a ieri. “Ma se guardiamo ambulanze, pronto soccorso, decessi e occupazione dei letti in ospedale sono in calo, anche se più lentamente di quanto vorremmo. I casi che si presentano sono meno gravi. E stanno ricominciando ad arrivare in pronto soccorso persone con altre patologie. Il virus progressivamente sta allentando la morsa. Sono fiducioso” ha concluso Venturi. (r.cr.)

Coronavirus, un morto a Medicina e uno a Dozza, 12 positivi. “A Medicina domani decideremo come allentare le misure”.
Cronaca 1 Aprile 2020

Coronavirus, ancora un morto a Medicina, 11 positivi in più. Da domani al via i test su tutti i sanitari

Purtroppo continua ad allungarsi l’elenco dei morti per la comunità di Medicina: anche oggi va annoverato un decesso, un uomo di 53 anni. E sono 11 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus nel circondario di Imola portando a 271 il numero complessivo dei casi censiti dall’Ausl dall’inizio dell’epidemia, compresi gli 8 guariti e i 25 decessi. «La malattia è in fase di grande contenimento. Oggi abbiamo un incremento dei positivi e continueremo ad averli per un po’ proprio perchè abbiamo cominciato ad andarli a cercare attivamente sul territorio, casa per casa, per intervenire sulla malattia in maniera precoce» ha detto il commissario all’Emergenza Coronavirus Sergio Venturi.

Se ci allarghiamo al resto della Regione ci sono 14.787 positivi in tutto, 713 in più rispetto a ieri ma i ricoveri in terapia intensiva sono solo 6 in più  e continua a salire la colonna delle guarigioni, oggi 89 per un totale di 1.566.

Per gli amanti della statistica i nuovi positivi nel circondario sono, nel dettaglio, 6 imolesi, 3 castellani, 1 guelfese, 1 residente fuori circondario (comune limitrofo). Si tratta di 168 uomini e 103 donne; 146 residenti a Medicina, 75 a Imola, 27 a Castel San Pietro Terme, 4 a Dozza, 4 a Castel Guelfo, 3 a Casalfiumanese, 3 a Mordano, 1 a Borgo Tossignano e 8 persone residenti fuori dal Circondario. Tra i positivi 21 hanno 85 e più anni, 62 tra i 75 e gli 84 anni, 65 tra 65 e i 74 anni, 123 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 34 nella classe d’età 14-39 e 89 tra i 40 e i 64). 

“Oggi sono arrivati i kit di reagenti e da domani, di comincia anche lo screening con i test sierologici su tutto il personale della sanità pubblica e privata convenzionata e dei servizi socioassistenziali dell”Emilia Romagna” ha aggiunto Venturi. Ssi partirà anche dall’ospedale di Imola; a seguire di procederà con le case protette accreditate e la sanità privata convenzionata. «Gli anziani siamo noi e coloro che hanno costruito quello che ci circonda gli dobbiamo rispetto» ha concluso Venturi. (l.a.)

Nella foto l”ospedale di Imola

Coronavirus, ancora un morto a Medicina, 11 positivi in più. Da domani al via i test su tutti i sanitari
Cronaca 1 Aprile 2020

Coronavirus, terapia a domicilio e isolamento, l'Euro Hotel in convenzione con l'Ausl per ospitare chi ha bisogno

“Se avete la febbre, chiamate il vostro medico di famiglia e noi veniamo da voi”. Questo l’invito pressante dell’Ausl di Imola a chi presenta sintomi o comunque  a tutti coloro che si trovano a casa con febbre superiore ai 38 gradi associata a stanchezza, tosse, raffreddore, difficoltà respiratorie. L’obiettivo è individuare tutte le persone con Covid-19 del territorio e sottoporle alla terapia precoce con un kit di farmaci per scongiurare l’evoluzione più grave o addirittura l’insufficienza respiratoria. Una procedura iniziata a Medicina la settimana scorsa e da ieri anche negli altri nove comuni del circondario con le équipe Usca (medico più infermiere). In tutto sono 41 i pazienti in terapia ad oggi, in 10 hanno già effettuato anche il primo controllo infettivologico in ospedale a Imola. 

E parlando di curarsi a casa, il contagio in famiglia diventa la nuova frontiera da combattere, quindi l’Azienda usl ha attivato anche una convenzione con la società Donatello Hotels srl per 62 camere dell’Euro Hotel di Imola dove possono essere ospitate fin da oggi persone residenti nel circondario e dimesse dagli ospedali perché clinicamente guarite ma non ancora negativizzate o persone in isolamento la cui abitazione non permette di avere una camera o un bagno dedicati. La Donatello Hotels srl in pochi giorni ha aperto l’Euro Hotel e lo ha messo in funzione, organizzando l’assistenza alberghiera (pasti e cambio biancheria) in piena garanzia di sicurezza.

“Il  virus può essere fermato solo precedendolo – conclude il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi –. Crediamo che oggi che il contagio è in fase di rallentamento si debba agire con ancora più vigore sul territorio. Ai cittadini diciamo di stare a casa ma di chiamare subito il medico di famiglia ai primi sintomi di malattia simil influenzale. Il medico di famiglia sa bene come attivare l’Usca e fare partire il meccanismo di assistenza al domicilio”.

I medici di famiglia sono disponibili telefonicamente dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì, mentre nei notturni prefestivi e festivi è possibile riferirsi al Numero Verde di continuità assistenziale 800 040 050.(r.cr.)

Nella foto unӎquipe Usca

Coronavirus, terapia a domicilio e isolamento, l'Euro Hotel in convenzione con l'Ausl per ospitare chi ha bisogno
Cronaca 31 Marzo 2020

Coronavirus, ancora un morto a Medicina ma in netto calo i nuovi casi positivi nel circondario

Purtroppo Medicina registra ancora un decesso tra i suoi cittadini: un uomo di 81 anni. Un lungo elenco che porta a 24 i lutti causati dal Covid-19 registrati dall’Ausl nel circondario di Imola (ben 18 a Medicina, 2 a Castel San Pietro e 4 a Imola). E che si unisce ai ben 101 in un solo giorno in tutta l’Emilia Romagna. 

A questa notizia fanno da contraltare solo sette nuovi casi positivi al Covid-19 in più nel circondario e 8 guariti. La constatazione che i numeri quindi “testimoniano una discesa dell’infezione”. Lo ha detto Sergio Venturi, commissario regionale ad acta per
l”Emergenza Coronavirus  nel bollettino pomeridiano
via Facebook. In Emilia Romagna i casi oggi sono 543 più di ieri “nove giorni fa, il 23 marzo, avevamo avuto in un
solo  giorno 980 casi in più”. In tutta l”Emilia Romagna i casi oggi sono 14.074, seconda regione dopo la Lombardia.

I sette nuovi casi del circondario di Imola sono 2 residenti a Imola, 2 di Castel San Pietro, 1 di Medicina, 1 di Mordano e 1 di Casalfiumanese.  Salgono quindi a 260 i casi positivi refertati nel Circondario Imolese (compresi i guariti e i morti). Un andamento analogo a quello registrato in tutta l’Emilia Romagna. Per le statistiche, le persone positive sono 163 uomini e 97 donne; 146 residenti a Medicina, 69 a Imola, 24 a Castel San Pietro Terme, 4 a Dozza, 3 a Castel Guelfo, 3 a Casalfiumanese, 3 a Mordano, 1 a Borgo Tossignano e 7 persone residenti fuori dal Circondario. Tra i positivi 21 hanno 85 e più anni, 62 tra i 75 e gli 84 anni, 63 tra 65 e i 74 anni, 114 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 29 nella classe d’età 14-39 e 85 tra i 40 e i 64). (r.cr.)

Coronavirus, ancora un morto a Medicina ma in netto calo i nuovi casi positivi nel circondario
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, 30 malati in cura a casa con la terapia farmacologica tra Medicina e il circondario

“A Medicina abbiamo concluso l’intervento, abbiamo visto poco meno di 200 persone durante le visite a domicilio, 18 sono in trattamento a casa con la terapia farmacologica e sono stati effettuati 17 tamponi. Tra qualche giorno sapremo se potremo dichiarare lo spegnimento del focolaio di Medicina, che è stato il primo capoluogo dell’Emilia Romagna a subire il trattamento di contenimento. Quando scadrà l’ordinanza in atto (venerdì 3 aprile) valuteremo, vediamo prima cosa succede in questi giorni”. A fare il punto della situazione è stato Sergio Venturi, commissario regionale per l’Emergenza Coronavirus a corollario del consueto bollettino serale via Facebook.

Nel frattempo il “modello Medicina”, ovvero l’invio di équipe di medici e infermieri a casa di persone malate per l’avvio di una terapia farmacologica antivirale precoce, da oggi è stato esteso a tutto il circondario di Imola. Ben sei le équipe Usca (Unità speciale di continuità assistenziale) coinvolte. In tutto sono state fatte 33 telefonate di triage per l”inquadramento dei casi, visitate 23 person,e fatti 13 tamponi e un”Ecg, infine assegnate 12 terapie.

In tutto sono 30 le persone ad oggi nel circondario che si stanno curando con la terapia farmacologica studiata in accordo con gli infettivologi del Sant”Orsola, cinque hanno già svolto oggi il primo controllo infettivologico in ospedale.

Una modalità d”attacco che il commissario Venturi non ha fatto mistero di voler estendere a tutta la regione. Questa sera ha annunciato l’intenzione di procedere “su tutto il territorio dell’Ausl di Bologna”. Una strategia casa per casa per trattare in maniera precoce con una terapia antivirale le persone e risparmiargli l’evoluzione più grave della malattia o un”insufficienza respiratoria.

Una sperimentazione pilota non tanto per il tipo di cocktail di farmaci utilizzato quanto per le procedure: il modo migliore per individuare le persone che sono a casa malate con la febbre anche se non hanno ancora un referto di positività. (l.a.)

Nella foto l”équipe Usca che oggi ha operato a Castel San Pietro con la responsabile della Casa della Salute e coordinatrice delle attività territoriali di emergenza Coronavirus Sabrina Gabrielli
Coronavirus, 30 malati in cura a casa con la terapia farmacologica tra Medicina e il circondario
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, 14 positivi nel circondario. Venturi: “Trend in deciso decremento in regione, ma servono conferme'

Sono 14 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus nel circondario di Imola: 6 residenti a Medicina, 4 a Imola  e 4 a Castel San Pietro. Ma ci son anche due buone notizie per oggi: non si registrano morti e c’è un’altra guarigione a Medicina.

Sale quindi a 253 il numero dei i casi totali (compresi i 6 guariti e i 23 decessi). Si tratta di 159 uomini e 94 donne. Nel dettaglio, 145 residenti a Medicina, 67 a Imola, 22 a Castel San Pietro, 4 a Dozza, 3 a Castel Guelfo, 2 a Casalfiumanese, 2 a Mordano, 1 a Borgo Tossignano e 7 persone residenti fuori dal Circondario (di cui 5 pazienti di Montecatone). Tra i positivi 21 hanno 85 e più anni, 59 tra i 75 e gli 84 anni, 63 tra 65 e i 74 anni, 110 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 27 nella classe d’età 14-39 e 83 tra i 40 e i 64).

“I dati sono positivi, ma servono conferme, comunque abbiamo solo 412 casi in più oggi in tutta la Regione, un terzo rispetto ai test effettuati, un deciso decremento”. Il commissario ad acta all”Emergenza Sergio Venturi non si sbilancia troppo ma il trend sembra confermare anche oggi un rallentamento del numero dei contagi, relativamente contenuto anche l’aumento delle persone ricoverate in terapia intensiva (oggi 18 in più di ieri), anche se il numero dei decessi è pressoché costante (95 oggi che portano il totale a 1.538).

“Non voglio che nessuno si illuda – avverte Venturi – aspettiamo”.  In totale sono 13.531 i casi di positività in Emilia Romagna con 5.896 persone in isolamento a casa con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (170 in più rispetto a ieri). Le guarigioni raggiungono quota 1.227 (86 in più rispetto a ieri). (r.cr.)

Nella foto Sergio Venturi

Coronavirus, 14 positivi nel circondario. Venturi: “Trend in deciso decremento in regione, ma servono conferme'
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, da Imola parte una petizione online per chiedere regole chiare per i più piccoli

«Indicazioni chiare su come comportarsi con le bambine e i bambini» a fronte dei provvedimenti adottati dal Governo per il contenimento della diffusione del coronavirus.
E’ l’imolese Maria Scermino la prima firmataria della petizione online inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e all”Autorità garante per l”infanzia e l”adolescenza Filomena Albano.

«A queste delicatissime persone, cui è già stata tolta la scuola e ogni attività e relazione foriera di contatto, quindi in definitiva la totalità della loro vita nonché del loro campo di crescita, non possiamo chiedere di stare completamente recluse in casa sine die – si legge nella petizione –. Soprattutto considerando che non tutti i bambini hanno la fortuna di abitare in case grandi, dotate di giardino o terrazza, o di vivere in borghi sperduti tra i monti».

Ancora, «questa restrizione improvvisa e prolungata della libertà di movimento e di relazione inevitabilmente avrà effetti molto importanti sull’equilibrio psichico delle bambine e dei bambini – aggiungono i firmatari –. Proprio per questo è estremamente importante prenderci cura di loro, cercando di attenuare il più possibile l’impatto di un’esperienza così traumatica ed adottando ogni strategia possibile per allentare la tensione fatalmente presente tra le mura domestiche».

In una settimana, già più di 5.300 persone hanno firmato per sostenere la petizione. (r.cr.)

Il testo completo

Immagine dalla pagina di Change.org della petizione

Coronavirus, da Imola parte una petizione online per chiedere regole chiare per i più piccoli

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