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Cronaca 17 Gennaio 2021

Coronavirus, 58 nuovi positivi a Imola. Vaccini: forniture dimezzate Pfizer, priorità ai richiami. Donini: “Spero non si ripeta”

Scendono ancora i casi attivi nel circondario di Imola con 64 nuove guarigioni certificate dall’Azienda usl nel bollettino odierno e nessun decesso, ma ci sono anche altri 58 nuovi positivi, solo per metà individuati tramite tracciamento.

Sostanzialmente stabili i ricoveri: 38 (-1) quelli nel Santa Maria della Scaletta di Imola, 12 all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme e 13 (+1) le persone ricoverate in terapia intensiva a Bologna. Dei nuovi casi positivi 34 sono asintomatici, 28 erano già isolati e 3 riferibile a focolai già noti. I casi attivi sono 891. 

Nel resto dell’Emilia Romagna la situazione è analoga, ma risalgono i ricoveri: in terapia intensiva sono in tutto 234 (+3), negli altri reparti Covid sono 2.529 (+21). E ci sono altre 41 vittime Sono 1.437 i nuovi casi di positività; le persone guarite sono 1.844; i casi attivi, cioè i malati effettivi, scendono a 54.381, semplicemente in isolamento a casa con sintomi lievi sono il 95%. D

ei nuovi contagiati, per metà, 690 sono asintomatici individuati nell”ambito delle attività di trattamento e screening. Guardando alla situazione nelle singole province, in testa c’è Bologna (214 a cui vanno aggiunti i 58 di Imola), seguita da Modena (240), Rimini (174), Reggio Emilia (169), Ravenna (125), Piacenza (100), Forlì (98), Cesena (87), Parma (75). 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale in tutta l’Emilia Romagna sono state somministrate oltre 113 mila dosi, oltre l’85% di quelle consegnate. Un ritmo di vaccinazione fra i più alti nel Paese, il maggiore in rapporto alla popolazione.

Ma a tenere banco è la notizia che Pfizer-Biontech consegnerà una fornitura dimezzata rispetto a quanto stabilito per domani e martedì (26.910 dosi invece di 52.650). Questo a causa dei lavori di potenziamento degli impianti comunicato venerdì dall’azienda al commissario Domenico Arcuri, così come a tutti i governi europei, intervento che comporta il ritardo nelle consegne della prossima settimana in tutta Europa. Ad oggi disponibili nei magazzini delle Aziende sanitarie regionali ce ne sono altri 29.039 Pfizer e 5.900 di Moderna. Altre 46.800 dosi Pfizer sono previste in arrivo per la prossima settimana dal 25 al 31 gennaio.

L’indicazione della Regione è che la settimana entrante vengano garantiti tutti i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle cra. Per farlo verranno rinviate di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati. Tradotto, freno tirato per un po’ per evitare di non riuscire a completare il ciclo di chi ha già preso la prima dose. 

L”Ausl di Imola conferma che ha proceduto “ad una riprogrammazione degli appuntamenti vaccinali per le sole prime dosi prenotati per i prossimi giorni”. Sono 2588 le somministrazioni fatte nel circondario di Imola; oggi, come previsto, hanno concluso il ciclo vaccinale i 25 operatori ospedalieri che avevano partecipato il 27 dicembre scorso al Vaccine Day europeo.  

“La mancata consegna della prossima settimana spero non si ripeta – ha affermato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Stiamo già preparando il piano vaccinale per la seconda fase, quando la campagna da febbraio-marzo si allargherà al resto della popolazione. Chiaro però che deve esserci piena continuità nelle forniture di dosi. Siamo in contatto costante con il commissario Arcuri e il ministro Speranza, perché si tratti davvero di un caso isolato in conseguenza del quale si aumentino le forniture successive o almeno si garantiscano le dosi programmate. Su questo deve esserci il massimo rigore anche da parte dell’Unione europea rispetto a contratti di fornitura sottoscritti”. (l.a.)

Coronavirus, 58 nuovi positivi a Imola. Vaccini: forniture dimezzate Pfizer, priorità ai richiami. Donini: “Spero non si ripeta”
Cronaca 16 Gennaio 2021

Coronavirus, due anziani morti a Castel Guelfo. Scende il numero dei casi attivi a Imola. Vaccino: domani l'Ausl parte con la seconda dose

L’elenco delle vittime si allunga ancora nell’imolese: oggi l’Ausl di Imola comunica il decesso di un 84enne e una 94enne, entrambi guelfesi, l’anziana era residente in una casa di riposo privata. Il numero dei guariti supera quello dei nuovi positivi, ma questi ultimi sono in crescita rispetto a ieri su un numero analogo di tamponi sono stati individuati 58 casi, mentre le guarigioni sono 72.

Il numero dei casi attivi (malati/positivi) nei dieci comuni del circondario di Imola scende ancora a 897. Rimangono, però, sostanzialmente stabili i ricoveri in ospedale: 39 (+1) i ricoveri nel Santa Maria della Scaletta di Imola e 12 all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme, 12 (-1) le persone ricoverate in terapia intensiva a Bologna. 

Dei nuovi positivi odierni 37 sono asintomatici, 34 individuati tramite tracciamento, 30 erano già isolate e 13 riferibili a focolai già noti.

Situazione simile nel resto dell’Emilia Romagna con 1.674 i nuovi positivi al Coronavirus meno di ieri. Di questi 746 asintomatici individuati nell”ambito delle attività di tracciamento e screening, 471 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 729 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

Guardando alla situazione nelle province, Bologna ritorna in testa con 368 (a cui vanno aggiunti i 58 di Imola), poi Modena (296), Rimini (178) Ferrara (155) e Reggio Emilia (155). Seguono Piacenza (119), Cesena (100); quindi Ravenna (92), Forlì (87), Parma (66).

Le persone guarite sono 1.856. I casi attivi, cioè i malati effettivi scendono ancora a 55.280, di questi, quelli il 95% si conferma semplicemente in isolamento a casa o con sintomi lievi. Invariato, rispetto a ieri, il numero dei ricoverati in terapia intensiva, pari a 231 mentre calano a 2.508 (-3) i ricoverati negli altri reparti Covid.Anche il numero dei decessi sta diminuendo: 48 sono quelli odierni, tutti over 70. Con i nuovi casi superiamo comunque la cifra di 200.000 persone contagiate dall’inizio dell’epidemia in Emilia Romagna.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Le dosi somministrate ieri sono state 296 da parte dell’Ausl di Imola per un totale di 2441 nel circondario (tra sanitari, operatori delle case di riposo e anziani ospiti come previsto in questa prima fase). Da domani Imola comincerà a somministrare la seconda dose a coloro che si sono vaccinati il 27 dicembre durante il Veccine Day.

Per quanto riguarda il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate in regione si può seguire in tempo reale on line sul portale dedicato. Al momento siamo oltre le 113.000 dosi somministrate. (l.a.)  

Coronavirus, due anziani morti a Castel Guelfo. Scende il numero dei casi attivi a Imola. Vaccino: domani l'Ausl parte con la seconda dose
Cronaca 15 Gennaio 2021

Coronavirus, un morto a Imola. Meno ricoverati e meno casi attivi in Emilia Romagna

Calano i ricoverati ma si allunga ancora l’elenco delle vittime con un nuovo decesso per o con Covid certificato dall’Azienda sanitaria nel bollettino odierno. Si tratta di un uomo di Imola di 83 anni.

I numeri, però, sono tutto sommato confortanti: i nuovi casi positivi di oggi (35) sono compensati ampiamente dalle guarigioni (39), quindi calano a 913 i casi attivi nei dieci comuni del circondario imolese. Dei nuovi casi positivi 20 sono asintomatici, 19 individuati tramite tracciamento, 22 erano già isolati e 3 riferibili a focolaio già noto. 

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono 38 (-7) nel Santa Maria della Scaletta, 12 (-2) all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme e 13 (-3) nelle terapia intensiva di Bologna.

Situazione pressoché analoga nel resto dell’Emilia Romagna con un lieve calo dei posti letto occupati e meno casi attivi, non vanno dimenticati i morti, altri 67 oggi, per la gran parte anziani, ma ci sono anche una donna di 54 anni nel riminese e un uomo di 55 nel piacentino.

Oggi sono 1.794 i nuovi contagi da Coronavirus registrati, di questi 778 sono asintomatici individuati con il tracciamento. Tra le province, in testa si conferma Modena (421), Bologna (273 a cui vanno aggiunti i 35 di Imola), poi Rimini (307), seguono Reggio Emilia (184), Piacenza (139), Ferrara (123), Cesena (113); quindi Ravenna (83), Parma (82), il Circondario Imolese (35) e infine Forlì (34).  

I guariti oggi sono 2.163, complessivamente i casi attivi sono scesi a 55.510, si conferma la percentuale del 95% di coloro che si trova semplicemente a casa in isolamento o con sintomi lievi che non richiedono ricovero ospedaliero. I ricoveri, con 231 pazienti in terapia intensiva (-2), 2.511 negli altri reparti Covid (-99).   

Prosegue la campagna vaccinale. Le vaccinazioni effettuate dall’Ausl di Imola ieri sono state 203 ieri per un totale di 2.145. L’Azienda sanitaria fornisce quotidianamente il numero delle dosi somministrate al giorno prima, mentre se vogliamo sapere qual è il dato totale in Emilia Romagna basta controllareil contatore in tempo reale sul sito web della Regione: siamo oltre le 108 mila dosi, 68.882 riguardano sanitari, 29.754 personale non sanitario, 9.998 ospiti di strutture residenziali, in particolare anziani. (r.cr.)

Coronavirus, un morto a Imola. Meno ricoverati e meno casi attivi in Emilia Romagna
Cronaca 15 Gennaio 2021

Fondazione Crimola, donato all’Ausl di Imola un nuovo apparecchio per la Radiologia d’urgenza

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato all’Ausl di Imola un apparecchio radiologico telecomandato digitale per la Radiologia di urgenza. L’attrezzatura, del valore di 182 mila euro, è stata presentata oggi, ma è entrata in funzione lunedì scorso al piano terra dell’area Pronto soccorso, dove è collocata la Radiologia d’urgenza. L’apparecchio sostituisce quello esistente, che da ottobre era inutilizzabile a causa di un blocco non riparabile del telecomandato radiologico.

«La Fondazione – sottolinea il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi, ringraziando il presidente e il Cda dell’ente di palazzo Sersanti – è intervenuta con grande tempestività, garantendo con questa fondamentale donazione la sostituzione dell’attrezzatura oramai obsoleta con un nuovo telecomandato radiologico di ultima generazione. Per noi la difficoltà è stata duplice, vista la situazione emergenziale che stiamo vivendo e che vede la radiologia toracica tra i più essenziali esami diagnostici nella clinica del sospetto Covid. La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha sempre garantito un fondamentale supporto alla sanità locale, in modo costante e programmato, ma in questo caso è intervenuta in emergenza, rispondendo in tempo reale all’appello della nostra Azienda».

La presenza di un telecomandato radiologico nell’area di Pronto soccorso è fondamentale per garantire, 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno, una moltitudine di esami radiografici urgenti (circa 17-20 mila prestazioni all’anno), senza interferire o rallentare le attività svolte dall’altra diagnostica presente all’Ospedale di Imola e dedicata a esami programmati per persone ricoverate e per esterni.«È missione della Fondazione essere al fianco della comunità – questo il commento  del presidente della Fondazione Crimola, Rodolfo Ortolani -. La rapidità di decisione è frutto di una forte coesione degli organi, oltremodo sensibili a queste necessità. In particolare, la commissione medica interna della Fondazione ha immediatamente condiviso la necessità e l’opportunità di questo importantissimo intervento. Da anni sviluppiamo una proficua collaborazione con la direzione dell’Ausl di Imola, al fine di incrementare il livello di servizio reso – aggiunge -. Qualità delle apparecchiature, coerenza di scelte in funzione dei reali bisogni rappresentano le linee guida della scala di priorità».

La nuova attrezzatura consente un salto di qualità nella diagnostica, grazie alla migliore qualità di immagine e all’esecuzione ottimale di tutte le proiezioni radiografiche e topografiche. Velocizza gli esami accorciando i tempi di attesa. Inoltre, grazie alla piattaforma mobile, il paziente può stare in posizione sia orizzontale sia verticale, con un miglior comfort. Infine il livello della piattaforma è più basso per agevolare i pazienti con difficoltà di movimento. (lo.mi.)

Nella foto: l”apparecchio radiologico telecomandato digitale per la Radiologia di urgenza donato dalla Fondazione Crimola

Fondazione Crimola, donato all’Ausl di Imola un nuovo apparecchio per la Radiologia d’urgenza
Cronaca 14 Gennaio 2021

Coronavirus, altri due morti a Imola. Bonaccini apre al passaporto vaccinale: “Per aiutare le attività chiuse, non solo per lo sport'

Il numero delle guarigioni certificate dall”Ausl di Imola oggi supera ampiamente i nuovi casi positivi, ma l”elenco delle vittime per e con Covid-!9 si allunga ancora con la morte di un 57enne di Castel Guelfo e di un 93enne di Imola. Il guelfese “era affetto da gravi patologie pregresse” precisano dall”Azienda sanitaria.

I nuovi casi oggi sono 30 oggi su circa 600 tamponi fatti. Di questi 15 sono asintomatici, 14 individuati tramite tracciamento, altrettante erano già isolate. Le guarigioni invece 70. I casi attivi (malati/positivi) nei dieci comuni del circondario di Imola ritornano sotto i mille, per la precisione 918. Da notare che l”analisi settimanale fatta dall”Ausl l”11 gennaio riportava con 1.017 casi attivi con altri 1.527 casi sospetti o in isolamento.

Questi i dati comune per comune con il tasso dei casi attivi ogni mille abitanti all”11 gennaio:
Imola casi 580 ab 70142 tasso 8,3
Castel S.Pietro casi 130 ab 20973 tasso 6,2
Medicina casi 100 ab 16862 tasso 5,9
Mordano casi 28 ab 4754 tasso 5,9
Castel Guelfo casi 23 ab 4543 tasso 5,1
Dozza casi 49 ab 6626 tasso 7,4
Casalfiumanese casi 9 ab 3428 tasso 2,6
Fontanelice casi 11 ab 1956 tasso 5,6
Borgo Tossignano casi 23 ab 3283 tasso 7,0
Castel del Rio casi 7 ab 1232 tasso 5,7

Sostanzialmente stazionari oggi i ricoveri: 45 (-2) nel Santa Maria della Scaletta mentre rimangono 14 all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme, 16 (+1) nelle Terapie Intensive di Bologna.

Nel resto dell”Emilia Romagna risalgono i contagi oggi con 1.515 nuovi positivi ma anche le guarigioni che sono più del doppio. Tornano a salire anche i ricoveri in terapia intensiva mentre calano quelli negli altri reparti Covid, ma ci sono stati ben 70 morti, cinque dei quali sotto i 60 anni (tre donne e due uomini).

Scendono quindi i casi attivi, oggi, 55.948, il 95% dei quali in isolamento domiciliare. I ricoverati in terapia intensiva però, sono leggermente in risalita a 233 (+4), mentre negli altri reparti Covid 2.610 (-68).  

Dei nuovi positivi, 686 sono asintomatici, individuati attraverso screening e tracciamenti, 414 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 672 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. La situazione nelle province vede Modena in testa con 311 nuovi casi, Bologna (279 a cui vanno aggiunti i 30 di Imola), poi Reggio Emilia (233); Rimini (129), Ravenna (127), Piacenza (110), Ferrara (110), Parma (81), Cesena (64), Forlì (41).

La campagna vaccinale prosegue. E in Emilia Romagna ha raggiunto oggi i 100mila vaccinati. Per quanto riguarda il circondario imolese, nella giornata di ieri l”Ausl di Imola ha somministrato altre 277 dosi, di cui 142 direttamente in strutture per anziani (ad operatori ed ospiti). Il totale dei vaccinati con la prima dose Pfizer-Biontech nel nostro territorio ammonta a quasi duemila persone.

Sulle vaccinazioni accelera e rilancia il presidente dell”Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che ieri sera intervenendo alla trasmissione Sportclub sull”emittente bolognese E”tv ha aperto all”idea del “passaporto vaccinale”: “E” una questione che a breve dovremo discutere a livello di conferenza Stato-Regioni insieme agli esperti”.  Una proposta non solo per lo sport, per ingressi allo stadio ed altri eventi, ma anche per “dare una mano a ripartire ad attività che oggi sono chiuse, penso anche a cinema, teatri, musei e alla ristorazione”.(l.a.)

Coronavirus, altri due morti a Imola. Bonaccini apre al passaporto vaccinale: “Per aiutare le attività chiuse, non solo per lo sport'
Cronaca 14 Gennaio 2021

Caso Venturi, si chiude con una conciliazione il conflitto con l'Ordine dei medici, per la radiazione erano a processo in nove

Si chiude con una conciliazione tra le parti e una transazione il conflitto tra l”Ordine dei medici di Bologna e l”ex assessore alla Salute della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi che, medico gastroenterologo, venne radiato dall”albo il 30 novembre 2018, per una delibera regionale che consentiva agli infermieri specializzati la presenza da soli – senza medici – a bordo delle ambulanze.

Una vicenda che colpì molto per le implicazioni essenzialmente politiche andando a sindacare un provvedimento di ambito amministrativo e non professionale medico.

La Corte Costituzionale, alla quale ricorse la Regione, sentenziò per l”appunto che l”Ordine dei medici non aveva il potere di radiare Venturi per scelte sulle quali non aveva competenza, e l”indagine poi avviata ha portato ad un rinvio a giudizio per abuso d”ufficio dei nove commissari che presero la decisione (l’allora presidente Giancarlo Pizza non partecipò alla seduta).

Nel processo, apertosi nel dicembre scorso, e rinviato a febbraio, la difesa dei nove aveva invocato il fatto che la riforma del reato di abuso d’ufficio contenuta nel decreto Semplificazioni ridimensionava la portata penale dell’accaduto.  

Ora, secondo quanto riportato dall’Ansa, la conciliazione avvenuta porterà la difesa di Venturi e della Regione, rappresentata dal professor Vittorio Manes, a revocare la costituzione di parte civile. I medici sono difesi dagli avvocati Alberto Santoli e Francesco Iadecola.  La nota dell’Ordine, firmata dal neo presidente appena eletto Luigi Bagnoli, esprime viva soddisfazione nell”apprendere che “si è potuto giungere a un chiarimento e ad un consequenziale componimento della situazione ingeneratasi, vissuta comunque come incresciosa da tutte le parti direttamente o indirettamente coinvolte a diverso titolo nella vicenda”.  

La soluzione conciliativa, prosegue l”Ordine “appare ancor più significativa in riferimento ed in costanza dell”attuale contingenza, rappresentata da un periodo così difficile per tutta la comunità e per gli esercenti la professione sanitaria, in cui appare auspicabile cercare di perseguire una sempre maggiore coesione di intenti”.

“Ha prevalso la ragionevolezza, ed è merito di tutti quelli che hanno avuto questa volontà – ha commentato Venturi – E” una nuova pagina per me – ha aggiunto – e anche nei rapporti tra Ordine dei medici e istituzioni”.  Venturi è stato direttore generale dell’Azienda usl di Imola all’inizio degli anni 2000 e durante la prima ondata della pandemia da Sars-Cov-2, in primavera, ha ricoperto il ruolo di Commissario straordinario per l’Emilia Romagna. (l.a.)

Caso Venturi, si chiude con una conciliazione il conflitto con l'Ordine dei medici, per la radiazione erano a processo in nove
Cronaca 13 Gennaio 2021

Coronavirus, molte guarigioni ma altre due vittime per Imola. Vaccini: è arrivato anche Moderna. Come funziona

Pochi tamponi fatti, pochi nuovi positivi e molte guarigioni, ma altre due vittime nel bollettino odierno dell”Ausl di Imola. Stabili i ricoveri.

I decessi fanno riferimento a due donne di 90 e 88 anni di Imola, ospiti di una casa di riposo privata. La morte è avvenuta ad inizio settimana. Su 187 tamponi molecolari e 188 antigenici rapidi sono stati 32 i nuovi casi positivi, sostanzialmente lo stesso numero di ieri, di cui 22 asintomatici, 18 sono stati individuati tramite tracciamento, 12 erano già isolate.

I guariti sono 87. Scendono così a 960 i casi attualmente attivi (malati/positivi) nei dieci comuni dei circondario di Imola.

Sostanzialmente stabili i ricoveri 47 (+2) al Santa Maria della Scaletta di Imola e 14 all”Osco Covid di Castel S. Pietro, 15 (-1) le persone ricoverate in Terapia Intensiva a Bologna.

Situazione analoga nel resto dell”Emilia Romagna. Meno casi ma si allunga ancora l”elenco dei morti: 66 oggi fra cui una donna di 53 anni e un uomo di 56 del ravennate. I nuovi positivi sono 1.178 su 15.883 tamponi, più della metà sono asintomatici individuati con tracciamento e screening.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 205 nuovi casi (a cui vanno aggiunti i 32 di Imola); a seguire Reggio Emilia (168), Rimini (166),  Ferrara (144), Ravenna (143); poi Piacenza (86), Modena (79), Cesena (61), Forlì (54), Parma (40). Dei nuovi contagiati più della metà, 619, sono asintomatici, individuati grazie a screening e contact tracing. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 57.980, il 95% dei quali in isolamento a casa perché non necessita di cure particolari. In calo anche i ricoveri: i pazienti in terapia intensiva sono 229 (-8 rispetto a ieri), 2.679 quelli negli altri reparti Covid (-51).

Prosegue a pieno ritmo la campagna di vaccinazione: a Imola ieri sono state somministrate 202 dosi; il totale dei vaccinati con prima dose al 12 gennaio ammonta a 1665.

In tutta l”Emilia Romagna si sono quasi raggiunte le 91 mila dosi somministrate. Oggi sono arrivate anche le prime 7.400 dosi del vaccino Moderna. Sviluppato dall’azienda farmaceutica statunitense, nell’ultima settimana ha ricevuto il via libera di Commissione europea e Agenzia italiana per il farmaco dopo il parere favorevole dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali.

Già in uso negli Stati Uniti, si tratta del secondo vaccino approvato in Europa. Le 7.400 dosi sono state suddivise tra le Aziende sanitarie di Parma, Modena, Bologna, Ferrara e Romagna (Forlì) e “verranno utilizzate per fare i vaccini nelle strutture socio-assistenziali da Piacenza a Rimini. Si tratta di oltre il 15% del totale della prima fornitura arrivata in Italia, costituita complessivamente da 47.000 dosi” segnalano dalla Regione.

Un flacone di Moderna permette di effettuare 10 somministrazioni, a fronte delle 6 possibili con il prodotto di Pfizer, ed è già pronto all’uso, senza richiedere quindi alcuna operazione di diluizione. Le due iniezioni devono essere effettuate a distanza di 28 giorni l’una dall’altra, e per il vaccino Moderna l’età minima è 18 anni, mentre quello Pfizer arriva fino a 16. Infine, il vaccino Moderna ha una conservazione che richiede una temperatura di stoccaggio di -20 gradi, rispetto ai -70 di Pfizer. (r.cr.)

Nel grafico l”andamento dei contagi ogni 5 giorni in Emilia Romagna dall”inizio dell”epidemia da Cov-Sars_2 in primavera al 12 gennaio, si nota la risalita della curva dopo le feste che preoccupa

Coronavirus, molte guarigioni ma altre due vittime per Imola. Vaccini: è arrivato anche Moderna. Come funziona
Cronaca 12 Gennaio 2021

Coronavirus, altri tre morti e 31 nuovi positivi, calano i ricoveri a Imola. Vaccini: oltre 85.600 dosi somministrate in Emilia Romagna

Oggi si allunga ancora l”elenco delle vittime a causa del Covid-19: l”Ausl di Imola comunica altri tre decessi, tre donne di 94, 87 e 77 anni avvenuti la settimana scorsa, due erano residenti a Imola ed una a Medicina, nessuna era ospite di strutture. Pochi i nuovi positivi, ma su un numero decisamente basso di tamponi (357 tamponi molecolari e antigenici rapidi) che hanno confermato sostanzialmente casi sospetti: i nuovi casi positivi registrati sono 31, di cui 16 asintomatici, 14 individuati tramite tracciamento, 13 erano già isolati. Le guarigioni vertificate sono 15. I casi positivi salgono ancora a 1030.

La buona notizia viene dai ricoveri, in calo oggi: 45 (-13) al Santa Maria della Scaletta e 16 in Terapia Intensiva a Bologna.Nella giornata di ieri sono state somministrate altre 214 dosi vaccinali. Il totale dei vaccinati con prima dose all”11 gennaio nel circondario imolese ammonta a 1463. In tutta l”Emilia Romagna hanno raggiunto la cifra di oltre 84.600.

Per quanto riguarda i contagi la situazione odierna riflette quella dell”imolese. In calo i nuovi positivi (1.563), circa la metà, asintomatici individuati con tracciamento e screening. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna in testa con 335 nuovi casi (a cui vanno aggiunti i 31 di Imola); a seguire Reggio Emilia (240), Rimini (228), Modena (203), Piacenza (131), Ferrara (128), Cesena (97), Ravenna (78). Poi il territorio di Forlì (54), quindi Parma (38). Le guarigioni certificate sono 2.786.

I casi attivi sono quindi 60.192, il 95,1% di loro è in isolamento domiciliare, perché non necessita di cure ospedaliere. In lieve calo anche i ricoverati: 237 (-1) in terapia intensiva e 2.730 negli altri reparti Covid (-11).   Ma non vanno dimenticati i morti: oggi sono 51, il più giovane dei quali è un uomo di 58 anni deceduto in provincia di Parma. (r.cr.)

Coronavirus, altri tre morti e 31 nuovi positivi, calano i ricoveri a Imola. Vaccini: oltre 85.600 dosi somministrate in Emilia Romagna
Cronaca 11 Gennaio 2021

Coronavirus, 56 nuovi positivi nel circondario di Imola. Vaccino: oltre 1249 dosi somministrate

Calano i tamponi e anche il numero dei nuovi positivi registrati dall”Ausl di Imola ma continua comunque a crescere il numero dei casi attivi (1017) mentre diminuiscono leggermente i ricoverati.

Sono 56 oggi su poco più di 500 tamponi (molecolari e antigenici rapidi), di cui 31 asintomatici, 25 individuati tramite tracciamento, 9 sono riferibili a focolai noti. Le guarigioni sono 41. 

Rimangono 58 i ricoverati al Santa Maria della Scaletta e 16 in Terapia Intensiva a Bologna, scendono a 11 (-3) all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme. 

Nel resto dell’Emilia Romagna sono 1.942 i nuovi casi di positività, 822 sono asintomatici individuati con tracciamenti e screening, 546 allinterno di focolai già noti. La situazione dei contagi per provincia oggi vede Modena in testa con 469 casi, poi Bologna con 402 (a cui vanno aggiunti i 56 di Imola); seguono Rimini con 173 casi, Reggio Emilia (168), Ferrara (146), Parma (135), Cesena (132), Ravenna (129). Poi Forlì (88), e Piacenza (44). I guariti sono 316, i casi attivi risalgono a 61.466, di cui il 95% semplicemente in isolamento a casa o con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere. Ma crescono oggi sul totale i pazienti ricoverati in terapia intensiva a 238 (+1) e quelli negli altri reparti Covid 2.741 (+36). Inoltre ci sono altre 66 vittime, tra cui un 45enne a Reggio Emilia. 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, nella giornata di ieri sono state somministrate 121 dosi nel circondario imolese. Il totale dei vaccinati al 10 gennaio dall’Azienda sanitaria ammonta a 1249. A livello regionale sono oltre 73.660 le dosi somministrate. (r.cr.)

Coronavirus, 56 nuovi positivi nel circondario di Imola. Vaccino: oltre 1249 dosi somministrate
Cronaca 10 Gennaio 2021

Coronavirus, ancora un morto e 78 positivi a Imola. Lieve crescita dei ricoveri. Bonaccini sui vaccini: “Dovrebbero arrivare altre 52 mila dosi'

Crescono i tamponi e anche i nuovi casi registrati dall”Ausl di Imola: oggi sono 78 su circa 750 tamponi (molecolari e antigenici rapidi). Dei nuovi positivi 50 sono asintomatici, 47 individuati tramite tracciamento, 27 sono riferibili a focolai noti. Le guarigioni sono 48.

Continuano le oscillazioni nel bollettino quotidiano dei contagi come previsto dai sanitari alla luce di questa lunga seconda ondata che non accenna a placarsi e di una maggior diffusione attesa dopo le scorse festività. I casi attivi tornano così a superare il migliaio (1002) nei dieci comuni del circondario imolese. E si confermano con una lieve crescita anche i ricoveri per Covid: 58 (+1) al Santa Maria della Scaletta di Imola, 14 (+1) all”Osco di Castel San Pietro Terme e 16 (+1) in terapia intensiva a Bologna. Inoltre anche oggi si registra un decesso, un 81enne residente a Imola.

Crescono ricoveri e contagi anche nel resto dell’Emilia Romagna. Oggi sono 2.193 i nuovi casi di positività al Covid e 593 le guarigioni. Dei nuovi positivi, 1.038 sono asintomatici, individuati grazie alle attività di screening e tracciamento. l maggior numero di casi è a Bologna (446, a cui vanno aggiunti i 78 di Imola), poi Modena con 393, Reggio Emilia con 300 e a seguire Rimini (248), Ravenna (163), Ferrara (161); Piacenza (144), Cesena (110), Forlì (77), Parma (73). I casi attivi, cioè i malati effettivi sono risaliti a 59.908, il 95% dei quali in isolamento domiciliare perché non necessità di particolari terapie. Ma i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono saliti a 237 (+3) e 2.705 quelli negli altri reparti Covid (+26). E si contano 58 morti: fra loro anche una donna di 52 anni in provincia di Ravenna e un uomo di 58 a Rimini; in totale i decessi per e con Covid dall”inizio dell”epidemia in Emilia Romagna sono 8.337.

Per quanto riguarda le vaccinazioni. Oggi il presidente della Regione Stefano Bonaccini e la Giunta hanno visitato i punti vaccinali sul territorio emiliano-romagnolo. A Imola è venuto l’assessore alla Cultura Mauro Felicori. Il totale delle prime dosi somministrate dall’Azienda usl di Imola al 9 gennaio è di 1.128; solo ieri ne sono state somministrate 162, di cui 63 nelle residenze anziani ad ospiti e operatori. Oggi è cominciata la vaccinazione anche dei farmacisti del territorio.

Bonaccini ha commentato così la giornata sulla sua pagina Facebook: “Entro gennaio saranno vaccinate le oltre 180 mila persone previste da questa prima fase (personale sanitario, delle cra e degenti delle residenze anziani), così come a febbraio sarà fatta la seconda vaccinazione. Ma stiamo già preparando l’organizzazione per la seconda fase, che partirà a marzo e dovrà riguardare il resto della popolazione, partendo ovviamente dalle persone over 60 e dalle categorie di lavoratori più a rischio”. Quali? “Io penso debba rientrarvi tutto il personale scolastico, oltre a forze dell’ordine, vigili del fuoco e altri”. Per la fase 2 si pensa anche ad un accordo con i medici di base.

Per ora, superato il problema dell’avvio al rallentatore delle vaccinazioni (a ora Bologna si vaccina anche di notte). Ora il timore è che ci siano dosi sufficienti. “Voglio dare per scontato che la distribuzione delle dosi, da parte del Governo attraverso la struttura commissariale, avverrà con regolarità” precisa Bonaccini ricordando che “Fra domani e dopodomani dovrebbero arrivare 52mila dosi, se sarà così, non avremo nessuna necessità di fermarci”.

Lunedì 11 e martedì 12 gennaio è prevista la consegna delle nuove forniture Pfizer-BioNtech: 45 scatole da 1.170 dosi ciascuna, per un totale di 52.650 per le aziende sanitarie regionali (a Imola ne toccherà una, in totale ne sono attese 5).(l.a.)

Nella foto Marco Panieri sindaco di Imola, l’assessore regionale Mauro Felicori, il direttore generale Ausl Imola Andrea Rossi, il presidente di Formula Imola Giancarlo Minardi, l’assessora all”Autodromo di Imola Elena Penazzi durante la vaccinazione di Francesca Gnudi, responsabile Servizio Prevenzione e Protezione Ausl Imola e coordinatrice della Fase 1 della campagna vaccinale

Coronavirus, ancora un morto e 78 positivi a Imola. Lieve crescita dei ricoveri. Bonaccini sui vaccini: “Dovrebbero arrivare altre 52 mila dosi'

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