Posts by tag: sanità

Cronaca 9 Agosto 2022

Vaiolo delle scimmie, al via oggi in Emilia-Romagna le prime vaccinazioni. Tutte le informazioni utili

È partita oggi in Emilia Romagna la vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie, «Monkeypox», pianificata sulla base delle linee guida ministeriali. La nota inviata questa mattina dalla Direzione dell’assessorato alle Politiche per la salute a tutte le Aziende sanitarie del territorio fornisce le indicazioni operative sulla somministrazione della prima tranche di 600 dosi di vaccino Jynneos (MVA-BN) che il ministero della Salute ha assegnato alla nostra regione, dove i casi accertati a oggi sono 67.

Le prime vaccinazioni saranno effettuate oggi stesso a Bologna, seguiranno poi le altre aziende sanitarie. In base allo scenario epidemiologico attuale, le categorie ad elevato rischio per le quali è prevista da subito – a livello nazionale e quindi anche in Emilia Romagna – l’offerta vaccinale sono due: personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a Orthopoxvirus; persone gay, transgender, bisessuali e uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (Msm), identificati possibilmente tra coloro che afferiscono agli ambulatori PrEP (Profilassi Pre-Esposizione)/HIV delle Unità operative di malattie infettive e ai centri HIV (eventualmente con il supporto dei Check Point laddove presenti sul territorio e degli ambulatori IST- Malattie sessualmente trasmesse).

Gli operatori di laboratorio saranno direttamente chiamati dalle sorveglianze sanitarie aziendali, mentre le persone che rientrano nella seconda categoria potranno contattare gli ambulatori PrEP/HIV e i Centri HIV: sarà l’infettivologo la figura di riferimento per la valutazione dell’eventuale eleggibilità alla vaccinazione in base al livello di rischio identificato, come prevede la circolare del ministero della Salute inviata alle Regioni. La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target – come indicato nella stessa nota – potrà essere successivamente aggiornata sulla base dell’andamento epidemiologico e della disponibilità di vaccino, al momento estremamente limitata.

Come si vaccina. È prevista la somministrazione di due dosi di vaccino, solo a persone maggiorenni, e tra la prima e la seconda deve intercorrere un intervallo di almeno 28 giorni; per le persone vaccinate in precedenza contro il vaiolo è necessaria, invece, la somministrazione di una sola dose.

Dove si vaccina. Al momento le aziende sanitarie individuate per effettuare le vaccinazioni sono quelle di Parma, Modena, Bologna e Romagna e saranno le stesse Ausl a definire il luogo di somministrazione, in collaborazione con i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica; a questi ultimi è affidata anche la vaccinovigilanza. (r.cr.)

Vaiolo delle scimmie, al via oggi in Emilia-Romagna le prime vaccinazioni. Tutte le informazioni utili
Cronaca 5 Agosto 2022

West Nile virus, due casi tra Imola e Castel Guelfo, un 74enne in ospedale. L’Ausl: “Intensificare le precauzioni”

Sono più che raddoppiati in Italia i casi di infezione da virus West Nile. A dirlo è stato l”Istituto superiore di sanità ieri. Confermati un centinaio di casi, di cui circa la metà nella forma grave neuro-invasiva (una ventina in Emilia-Romagna, il resto tra Veneto, Piemonte e  Lombardia).

Oggi l”Azienda usl di Imola rende noto che ci sono anche due persone del circondario. Un 48enne di CastelGuelfo, del tutto asintomatico, la cui positività è emersa casualmente attraverso un controllo ematico di routine e un imolese di 74 anni ricoverato al Santa Maria della Scaletta con una forma lieve di meningite virale.

L”anziano è stato ricoverato a seguito di un accesso al Pronto soccorso del 3 agosto scorso. La diagnosi è di meningite virale e le sue condizioni cliniche sono stabili e sotto controllo.

Il West Nile virus è oramai endemico, presente in maniera stabile, nella nostra Regione e in quelle del bacino padano. Quest”anno la circolazione tramite le zanzare portatrici (le Culex, ovvero la zanzara comune) è iniziata leggermente prima rispetto alle stagioni precedenti.

L’Ausl un mese fa ha chiesto ai Comuni – che hanno già ottemperato – l”emanazione di una ordinanza contingibile e urgente nella quale si dispone, tra le altre cose l’obbligo da parte degli organizzatori di manifestazioni all’aperto e in orari serali di effettuare trattamenti adulticidi per il tramite di ditte specializzate. Inoltre i titolari di bar e ristoranti che dispongono di spazi di somministrazione all’aperto, sono invitati ad adottare le medesime misure di contrasto.  

Anche i cittadini devono proseguire gli interventi nelle proprie aree. Inoltre la Culex si muove al crepuscolo quindi l’Ausl consiglia di utilizzare repellenti sulle parti scoperte del corpo ed è consigliabile vestirsi di sera possibilmente con colori chiari, indossare pantaloni lunghi, maglie a maniche lunghe. E in casa utilizzare zanzariere, condizionatori o apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine (con le finestre aperte).

Il West Nile si sviluppa fra alcune specie di uccelli e le nostre zanzare comuni (Culex). L”uomo, come pure i cavalli, viene occasionalmente infettato tramite punture di zanzare e non è in grado di trasmettere l”infezione ad altre zanzare, né ad altre persone.L”infezione viene trasmessa all”uomo dalle zanzare del genere Culex (quella comune), decorre in modo asintomatico nella maggior parte dei casi, ma può anche presentarsi con febbre, cefalea, e altri sintomi lievi a risoluzione spontanea o, sporadicamente, manifestarsi con forme più gravi che interessano il sistema nervoso centrale (meningite, meningoencefalite).

Il virus può essere pericoloso soprattutto in pazienti già debilitati. Come accadde nel 2018 quando vi fu una vera e propria piccola epidemia con un centinaio di casi in Emilia Romagna,una quindicina nel nostro circondario con vari ricoveri e una vittima a Castel San Pietro. (r.cr.)

West Nile virus, due casi tra Imola e Castel Guelfo, un 74enne in ospedale. L’Ausl: “Intensificare le precauzioni”
Cronaca 24 Giugno 2022

Coronavirus, due anziani deceduti a Imola e Medicina. Vaccinazioni, si cambia: solo con appuntamento

Domani sarà l”ultimo giorno di attività del centro vaccinale Covid del Padiglione 12 presso l’ospedale vecchio Ex Lolli di Imola, mentre martedì 28 giugno terminerà l’attività quello nella Casa della salute a Castel San Pietro. Questo non significa che non sarà più possibile vaccinarsi contro il Sars-Cov2, semplicemente occorrerà obbligatoriamente prenotare prima tramite Cup (farmacie e Cup web compreso) che daranno un appuntamento in base ai posti di volta in volta disponibili.  

Quindi, chi volesse approfittare delle ultime opportunità per il libero accesso per vaccinarsi può farlo domani mattina a Imola o martedì a Castello. Questo vale sia per tutti gli over 80 o i fragili che vogliono fare la quarta dose, sia per tutti coloro che hanno ricevuto nelle ultime settimane un invito telefonico o tramite Sms dell”Ausl per la vaccinazione (dovranno solo far vedere l’sms anche se indica un giorno diverso come appuntamento). In seguito anche costoro, se vorranno vaccinarsi, dovranno prendere appuntamento presso un punto Cup. 

Da un paio di settimane il trend dei nuovi casi è nuovamente in forte crescita. Ad oggi sono più di 36mila i positivi in Emilia Romagna, ma il 98% di loro non necessita di cure ospedaliere, si trova in isolamento domiciliare come prevede la prassi ma presenta sintomi lievi. In terapia intensiva ci sono complessivamente 29 pazienti (uno in più di ieri) mentre negli altri reparti Covid i positivi sono 792 (+16) in tutta la regione. Purtroppo, però, continua anche l’elenco delle vittime, soprattutto persone fragili con più patologie o molto anziane. Tra queste anche un imolese di 84 anni ed un medicinese di 85 anni.  

Nei dieci comuni del circondario imolese sono attualmente 1132 i casi attivi con una persona ricoverata in terapia intensiva.“Le varianti circolanti (Omicron 4 e 5) appaiono più contagiose ma meno aggressive – ha sottolineato il direttore dell’Ausl Andrea Rossi nella valutazione settimanale sulla pandemia -. I vaccini anti-covid hanno obiettivamente alcuni limiti, come la durata dell’immunità garantita, ma rimangono la migliore delle armi a disposizione per fronteggiare la pandemia”. (l.a.)

Coronavirus, due anziani deceduti a Imola e Medicina. Vaccinazioni, si cambia: solo con appuntamento
Cronaca 15 Giugno 2022

Maturità senza mascherina, obbligo prolungato su bus e treni. Le restrizioni si allentano ancora

Per gli esami di maturità mascherine solo raccomandate e pure per chi deve finire quelli di terza media. Salvo sorprese, questo è l’ulteriore allentamento delle restrizioni anti-Covid. Alla decisione del Consiglio dei ministri seguirà come sempre la circolare esplicativa alle scuole.

Da domani, 15 giugno, termine dell’obbligo di mascherine anche nei teatri, cinema e per gli eventi sportivi al chiuso. Prolungamento dell”obbligo fino al 30 settembre su bus e treni. Ad anticipare le novità, ieri su Radio Capital, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che ha definito i mezzi di trasporto pubblico «i luoghi più affollati dove occorre ancora un po’ di prudenza» sottolineando che si tratta «pochissime restrizioni ancora». Intanto dal 15 giugno è scaduto l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, rimane solo per il personale della sanità. (r.cr.)

Foto d’archivio

Maturità senza mascherina, obbligo prolungato su bus e treni. Le restrizioni si allentano ancora
Cronaca 25 Aprile 2022

Dalla StraVallata arredi e attrezzature per il consultorio della Casa della salute di Borgo Tossignano

La terza edizione della StraVallata, che si è svolta nel settembre dello scroso anno, porta in dono all’Azienda usl di Imola due doppler fetali, una lampada scialitica, una bilancia pesa neonati e un fasciatoio, per un valore complessivo di circa 3.800 euro, destinate alla responsabile del consultorio familiare Anna Strazzani e alle ostetriche Lucia Suzzi (coordinatrice) ed Elisabetta Elisei della Casa della salute di Borgo Tossignano.

«Siamo lieti di aver contribuito ancora una volta a migliorare i servizi sanitari territoriali dedicati ai cittadini della Vallata, dopo aver acquistato i kit per l’assistenza domiciliare ed altro materiale per la nostra Casa della comunità – commentano Gigliola Poli e Anna Maria Randi, organizzatrici dell’evento –. Il nostro obiettivo era il rafforzamento degli ambulatori consultoriali ed abbiamo ritenuto importante che fosse l’équipe del consultorio a scegliere le attrezzature più utili. Siamo anche stati lieti di sapere dalla direzione dell’Ausl di Imola che l’ecografo ginecologico, che era un obiettivo importante ma molto impegnativo che ci eravamo posti, sia stato già ordinato dall’Ausl di Imola e che a fine anno potremo inaugurare anche quello».

«Il Recovery Plan (Pnrr) mette al centro degli investimenti in sanità le Case della comunità – aggiunge Andrea Rossi, direttore generale dell’Azienda usl di Imola –. E la comunità della Vallata fin da subito ha partecipato attivamente alla vita della propria Casa della salute attraverso le variegate iniziative del volontariato locale». (lu.ba.)

Nella fotografia dell”Azienda usl, la donazione alla presenza dei sindaci di Casalfiumanese Beatrice Poli e di Fontanelice Gabriele Meluzzi

Dalla StraVallata arredi e attrezzature per il consultorio della Casa della salute di Borgo Tossignano
Cronaca 15 Aprile 2022

Michele Masetti nuovo primario di chirurgia generale dell’ospedale di Imola

Michele Masetti, bolognese classe ’65, è il nuovo direttore dell’unità operativa complessa di chirurgia generale dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola. Laureatosi nel 1992 in medicina e chirurgia all”Università di Bologna, Masetti ottiene la specializzazione in chirurgia generale nel 1999, ma nel frattempo opera come ufficiale medico dell’Esercito italiano (dal ‘93 al ’95) ed ha una esperienza formativa di tre anni, tra il 1996 ed il 1998, al centro trapianti di fegato e multiviscerale al dipartimento di chirurgia del Jackson Memorial Hospital dell’Università di Miami.

Già dirigente medico all’unità operativa chirurgia dei trapianti dell’Azienda ospedaliera universitaria di Modena, dove svolge anche attività di ricerca e, dal 2005, è professore aggregato, nel 2008 torna alla città natale prima con un incarico dirigenziale a tempo determinato per funzioni di particolare rilevanza e d’interesse strategico nei settori della patologia neoplastica epatobiliopancreatica e quindi come dirigente chirurgo a tempo indeterminato presso l’unità operativa complessa di chirugia generale dell’Ausl di Bologna.

«Sono molto onorato e felice dell’incarico e della responsabilità che mi vengono affidate – commenta Masetti – Sarà massimo il mio impegno per conquistare la fiducia dei pazienti nel nostro ospedale, migliorando i risultati chirurgici anche attraverso l’introduzione di tecniche e tecnologie innovative. Il primo obiettivo in ordine di tempo è però quello di dare risposte a coloro che, nei due anni di pandemia, non hanno potuto ricevere l’assistenza che attendevano in quanto portatori di patologie non urgenti, ma che hanno comunque impattato negativamente sulla loro qualità di vita». «Masetti saprà certamente dare forte impulso all’attività chirurgica del nostro ospedale – aggiunge Andrea Neri, direttore sanitario dell’ospedale Santa Maria della Scaletta – grazie a competenze di eccellenza e a dimostrate capacità gestionali». (lu.ba.)

Nella fotografia dell”Azienda Usl, il direttore generale Andrea Rossi e Masetti

Imola

Michele Masetti nuovo primario di chirurgia generale dell’ospedale di Imola
Cronaca 27 Marzo 2022

Montecatone, il nuovo direttore sanitario è Gianbattista Spagnoli, già ds dell’Ausl

Avvicendamento alla direzione sanitaria dell’Istituto di Montecatone dal prossimo 1° aprile: dopo tre anni, in anticipo rispetto alla scadenza naturale, lascia il proprio incarico per ragioni familiari Virna Valmori, e le subentra Gianbattista Spagnoli, già ds dell’Azienda usl di Imola per quasi dieci anni. «Intraprendo questa nuova esperienza professionale in un territorio che mi ha voluto bene e di cui serbo un ottimo ricordo – commenta Spagnoli –. Montecatone ha intrapreso un percorso di sviluppo importante, stimoli e sfide non mancheranno, il mio impegno in questo senso sarà massimo».

«Il consiglio di amministrazione dell’istituto confida che il dottor Spagnoli, professionista di solida esperienza, saprà affiancare al meglio il direttore generale per completare il processo di trasformazione, vitale per garantire lo sviluppo dell’istituto – aggiunge Giovanni Pieroni, suo presidente –. Le sfide che lo attendono sono molte, impegnative e da affrontare tempestivamente sin dal suo insediamento. Parallelamente al processo del riconoscimento giuridico pubblico, l’istituto dovrà predisporre un piano di sviluppo per il medio termine che coniughi le esigenze della sostenibilità aziendale nel post-Covid con gli obiettivi di ulteriore qualificazione delle attività clinico assistenziali e scientifiche, di innovazione dei processi di cura con particolare attenzione ai temi della teleriabilitazione e della robotica, di ammodernamento e potenziamento della struttura e della dotazione tecnologica».

E «le competenze e le pregresse esperienze del nuovo ds saranno preziose anche per potenziare il lavoro in rete con l’Irccs delle neuroscienze di Bologna – aggiunge –, con le aziende Sanitarie metropolitane e regionali e con l’Università, allo scopo di disegnare un profilo dell’Istituto che sappia rispondere al meglio ai progressi scientifici e alle sfide che attendono la neuroriabilitazione nel prossimo futuro». (lu.ba.)

Nella foto (dal sito dell’Ausl Bologna): Gianbattista Spagnoli

Montecatone, il nuovo direttore sanitario è Gianbattista Spagnoli, già ds dell’Ausl
Cronaca 21 Marzo 2022

Al via oggi lo screening gratuito per l’epatite C per i nati dal 1969 al 1989

Parte oggi lo screening regionale, sperimentale e gratuito, per eliminare il virus Hcv responsabile dell’epatite C. Lo screening è rivolto a tutte le persone -circa 38.000- iscritte all’anagrafe sanitaria nate dal 1969 al 1989, inclusi gli stranieri temporaneamente presenti e indipendentemente dall’età e dalla nazionalità.

Aderire allo screening, condotto dall’Azienda Usl di Imola, è molto semplice. La chiamata avverrà tramite il Fascicolo sanitario elettronico e l’invio di un sms. I primi 500 sono partiti nei giorni scorsi. Si può prenotare utilizzando il portale dedicato, o recandosi al Cup con la lettera scaricabile dal Fascicolo sanitario elettronico o mostrando il messaggio sms ricevuto. Lo screening avviene su base volontaria e gratuitamente, attraverso l’esecuzione di un prelievo di sangue. È possibile aderire anche in occasione di esami ematici già prescritti per altre ragioni, anche durante l’effettuazione del prelievo. In caso di esito positivo, il paziente verrà preso in carico dal centro screening che lo contatterà fissando un esame di approfondimento presso l’Unità di Gastroenterologia.

Per maggiori informazioni: telefonare dal lunedì al venerdì al numero verde 800449288 (ore 8.30-11); oppure rivolgersi direttamente al Centro screening colon-retto presso l’ospedale vecchio in viale Amendola 8 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.30 alle ore 12.30); inviare una e-mail all’indirizzo colonscree-ning@ausl.imola.bo.it oppure visitare il sito dell’Ausl.

Nella fotografia, il manifesto della campagna informativa

Al via oggi lo screening gratuito per l’epatite C per i nati dal 1969 al 1989
Cronaca 19 Marzo 2022

Coronavirus, i tamponi in farmacia per uscire dall’isolamento ritornano a pagamento

A partire da domani, domenica 20 marzo, i tamponi antigenici rapidi in farmacia per uscire dall’isolamento dopo una positività tornano a carico del cittadino, generalmente ad un costo di 15 euro. A ricordarlo è l’Ausl di Imola con una nota. Inoltre, dall’1 aprile non saranno più a prezzi calmierati i tamponi per la fascia 12-18 anni, né gratuiti quelli per le persone esentate dalla vaccinazione anti Sars-CoV2.

È la conseguenza della conclusione dello stato di emergenza nazionale prevista per il 31 marzo. Fino ad ora, infatti, i tamponi 12-18 anni in farmacia costavano 8 euro perché i restanti 7 erano coperti dalla Struttura commissariale per l’emergenza, così come copriva il costo di coloro che non possono vaccinarsi (esentati). 

Rimangono gratuiti solo i test di chiusura dell’isolamento o della quarantena (antigenici o molecolari) eseguiti presso le Aziende sanitarie. Per usufruirne, in caso di sintomi sospetti occorre contattare il proprio medico o il pediatra che, “se lo ritiene opportuno, provvede a prenotare il tampone”. Inoltre dall”Ausl precisano che viene inviato un sms a chi è a casa con diagnosi di positività per fare il test di controllo dopo 7 o 10 giorni, a seconda dello stato vaccinale. Se risulta ancora positivo il cittadino riceverà il provvedimento di fine isolamento trascorsi i 21 giorni dalla diagnosi. Per verificare l’eventuale negativizzazione potrà comunque effettuare il test in farmacia – con il costo a suo carico – se asintomatico da almeno tre giorni, e il referto sarà recepito automaticamente dall”Ausl per i provvedimenti conseguenti. 

È sempre possibile anche la procedura di autotesting per attivare l’inizio e la fine dell’isolamento. Le persone con assistenza sanitaria in Emilia Romagna e Fascicolo elettronico, che hanno completato la vaccinazione con dose booster, possono acquistare i tamponi rapidi e comunicare l’esito attraverso il Fse. L’Ausl invia automaticamente i provvedimenti. L’elenco dei tamponi da utilizzare (continuamente aggiornato) è disponibile sul sito della Regione https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting. (r.cr.)

Coronavirus, i tamponi in farmacia per uscire dall’isolamento ritornano a pagamento
Cronaca 17 Marzo 2022

Coronavirus, le novità del Governo: da aprile niente green pass per ristoranti e bar all’aperto, mascherine fino a maggio

Il Cdm ha dato il via all’unanimità a “provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti”. Così poco fa il presidente Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. La road map comincerà con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo e vedrà “il graduale superamento di provvedimenti come il certificato verde. Il green pass è stato un grande successo che ci ha permesso di far riprendere l’economia, mettendo insieme una ripresa graduale della socialità e la possibilità di essere più sicuri e più protetti”. E ancora “grazie ai vaccini sono stati evitati quasi 80 mila decessi nel 2021 in Italia. Le decisioni – ha ricordato Draghi – sono state prese sulla base della scienza e la pandemia è stata superata sulla base dei vaccini”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha dettagliato poi le tappe e sintetizzato alcune delle novità: prima cosa dall’1 aprile verrà superato il sistema colori per le regioni e relative ordinanze territoriali mentre verrà mantenuto il monitoraggio epidemiologico.

Sempre dall’1 aprile non ci saranno più le quarantene per i contatti (ad oggi erano state già superate solo per i vaccinati). “Rimarrà in isolamento solo chi è positivo al virus” ha detto il ministro. L’impatto ci sarà soprattutto nelle scuole: “Dall’1 aprile staranno a casa solo i positivi, gli altri rimarranno in classe”.

Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale: fino al 30 aprile gli over 50 non dovranno più avere il gren pass rafforzato al lavoro ma solo il green pass base quindi “non ci sarà più la sospensione dal lavoro per la mancata vaccinazione”. L’obbligo “è stata una scelta forte per stimolare la vaccinazione” ha detto chiaramente Speranza. Obbligo e sospensione dal lavoro rimangono fino al 31 dicembre solo per le categorie che hanno a che fare con i più fragili, ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e delle Rsa.

In generale per l’utilizzo del green pass è previsto un superamento in due momenti: “dall’1 aprile per la gran parte delle attività all’aperto, dall’1 maggio per i luoghi al chiuso” ha sottolineato il ministro.

Fino al 30 aprile sarà ancora richiesto il certificato verde: quello base per i trasporti a lunga percorrenza, le mense, i concorsi pubblici, per il pubblico delle competizioni sportive all’aperto; quello rafforzato invece nei bar e nella ristorazione al chiuso, nelle piscine, centri benessere, per convegni, congressi, centri sociali, feste, sale da ballo e discoteche, per il pubblico degli spettacoli e degli eventi sportivi al chiuso, per gli sport di squadra e di contatto.

Fino al 30 aprile rimangono anche le mascherine al chiuso (con Ffp2 in alcuni luoghi maggiormente a rischio).

Detto ciò come sempre occorre attendere i dettagli del decreto per capire esattamente come verranno applicate le norme. (l.a.)

Coronavirus, le novità del Governo: da aprile niente green pass per ristoranti e bar all’aperto, mascherine fino a maggio

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