Posts by tag: sanità

Medicina 1 Febbraio 2023

Casa della Comunità di Medicina, da oggi si amplia l’orario di apertura per il ritiro dei referti

Da oggi, mercoledì 1 febbraio, sarà possibile ritirare presso la portineria della Casa della Comunità di Medicina (via Saffi, 1) i referti dal lunedì al sabato dalle 8-13 (in precedenza era lunedì al venerdì dalle 9-13). «La Casa della Comunità è un punto di riferimento importante – ha spiegato Sabrina Gabrielli, responsabile delle Case della Comunità del territorio –  e questo ampliamento della fascia oraria è per fornire un servizio più accessibile che va incontro alle esigenze dei cittadini». «Ringrazio l’Ausl per lo sforzo organizzativo messo in campo al fine di garantire sempre maggiori possibilità ai nostri cittadini conclude il sindaco Matto Montanari. (r.cr.)

Nella foto: la Casa della Comunità di Medicina

Casa della Comunità di Medicina, da oggi si amplia l’orario di apertura per il ritiro dei referti
Cronaca 25 Gennaio 2023

Elisabetta Zucchini nuova direttrice della Neuropsichiatria dell’Infanzia dell’Ausl di Imola

La dottoressa Elisabetta Zucchini è la nuova direttrice della struttura complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Azienda usl di Imola. Assumerà l’incarico ufficialmente a partire dall’1 febbraio. Zucchini, specializzata in Neuropsichiatria infantile, è risultata la più indicata al termine del concorso, ma già dall’inizio del 2020 ha ricoperto il ruolo ad interim per l’Ausl di Imola dopo il pensionamento suo predecessore.

La Neuropsichiatria infanzia e adolescenza opera a livello territoriale, assicurando attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei disturbi e deficit legati alla fascia neuropsichiatrica per i minori fino a 17 anni oppure i ragazzi con disabilità con più di 18 anni fino al completamento del percorso scolastico. Il servizio ha «visto un aumento considerevole del bisogno negli ultimi anni» ha sottolineato il direttore sanitario Andrea Neri. Gli ultimi dati, del 2020, dicono che erano oltre 2000 i minori in carico sulle quattro sedi di Imola, Castel San Pietro, Medicina e Borgo Tossignano. (r.cr.)

Nella foto: la dottoressa Elisabetta Zucchini

Elisabetta Zucchini nuova direttrice della Neuropsichiatria dell’Infanzia dell’Ausl di Imola
Cronaca 23 Gennaio 2023

Sanità, Lepore accelera per l’Azienda unica metropolitana, Panieri tira il freno: «Non si prescinde dall’autonomia di Imola»

A far partire tutto è stata la dichiarazione del sindaco metropolitano Matteo Lepore. Questa mattina in Sala Borsa, a margine della presentazione di una ricerca condotta dall’Alma Mater sulle disuguaglianze sanitarie in città, ha detto che per la sanità bolognese è giunto il «momento delle scelte coraggiose». E arrivare ad avere un’unica grande azienda sanitaria a livello metropolitano «è un’occasione che non bisogna farsi sfuggire».

Una dichiarazione che ha lasciato perplessi gli imolesi. Marco Panieri, presidente del Circondario e sindaco di Imola, ha risposto deciso: «Per il nostro territorio ogni ragionamento non può prescindere dall’autonomia della nostra Ausl».

La riflessione sulle possibili integrazioni tra Aziende sanitarie metropolitane e anche la loro messa in atto da un punto di vista socio-sanitario, sta andando avanti da tempo. Però l’ipotesi di un’unificazione delle Ausl di Imola e Bologna è stata sempre formalmente esclusa. Davanti all’accelerazione verso l’orizzonte di un’unica azienda, quindi, Imola tira il freno. «Qualsiasi innovazione dell’attuale governance deve partire dalla qualità dei servizi socio sanitari garantiti sia a livello del nostro ospedale che del distretto – annota Panieri -, così come si dovrà discutere del futuro dell’Istituto di Montecatone, nella fase di riordino degli Irccs bolognesi. La ricerca di possibili soluzioni ottimali non deve essere dettata solo dai meri aspetti economici – aggiunge il presidente del Circondario -, ma occorre ragionare per garantire la qualità dei servizi offerti ai cittadini e favorire la ricerca, considerando la presenza dell’Università di Bologna e di 3 Irccs nell’area della Città metropolitana di Bologna. E’ per questo che prima di tutto è fondamentale un confronto politico, a tutti i livelli, che sia accompagnato da un percorso tecnico di approfondimento. Il confronto politico deve essere la base delle decisioni, per poi definire i modelli organizzativi atti a mettere in pratica le scelte politiche compiute, anche con il coinvolgimento della cittadinanza del territorio metropolitano».

Da mesi a livello metropolitano è attivo un gruppo di lavoro guidato da Danila Valenti, direttrice del dipartimento integrazione interaziendale dell’Ausl di Bologna, con la partecipazione delle Aziende sanitarie, degli Irccs, della Regione, del Comune e della Città metropolitana. «Ci sono alcuni scenari di aggregazione – spiega Lepore – io credo che insieme alla Regione e all’Università dovremo fare la scelta più coraggiosa e lavorare con i professionisti di questo settore. E questo non solo perchè mancano le risorse. Chiaramente sappiamo bene che il sistema sanitario nazionale, in questo momento, su cinque miliardi di euro di necessità ne ha soltanto due a disposizione. Quindi il tema c’è».

«Quello che interessa oggi, in particolare dopo questi anni di pandemia, per dare un segnale di un nuovo corso come amministratori pubblici e sindaci, non deve essere tanto di discutere se fare o meno una Ausl unica a livello metropolitano, quanto piuttosto discutere di come migliorare il servizio per i cittadini. E questo non può prescindere da un iniziale confronto politico, a tutti i livelli» conclude Panieri. (l.a.)

Nella foto Matteo Lepore e Marco Panieri

Sanità, Lepore accelera per l’Azienda unica metropolitana, Panieri tira il freno: «Non si prescinde dall’autonomia di Imola»
Cronaca 13 Gennaio 2023

Dalla Fondazione Crimola un robot «chirurgo» per l’Ausl di Imola

La chirurgia robotica, frontiera più avanzata della chirurgia mini-invasiva, da oggi è a disposizione della comunità grazie alla donazione di Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che ha deciso di sostenere la proposta della direzione dell’Ausl di Imola, finanziando il noleggio operativo triennale del sistema Da Vinci XI.

Si tratta della piattaforma robotica più evoluta e diffusa nel mondo. Il robot, installato all’ospedale di Imola, è stato utilizzato dal 9 gennaio scorso dal dottor Michele Masetti, direttore della Chirurgia generale, per alcuni interventi di chirurgia oncologica. Incisioni minime, diminuzione di dolore, perdite di sangue e complicanze, migliori risultati estetici e funzionali, tempi di recupero, ospedalizzazione e ritorno alla normalità molto più brevi, sono solo alcuni dei vantaggi per i pazienti. (r.cr.)

Foto Isolapress

Dalla Fondazione Crimola un robot «chirurgo» per l’Ausl di Imola
Cronaca 6 Gennaio 2023

Nuova Tac di ultima generazione all’ospedale di Imola, via ai lavori dal 9 gennaio

Da lunedì 9 gennaio a Imola via ai lavori per l’installazione della seconda nuova Tac all’ospedale Santa Maria della Scaletta, quella presente in Radiologia di Urgenza, l’area di diagnostica per immagini del pronto soccorso. Come per la sostituzione della Tac della radiologia centrale, avvenuta tra fine settembre e novembre, i lavori di smontaggio della macchina attualmente presente e di installazione della nuova avranno una durata di 6 settimane circa, durante le quali l’attività per pazienti esterni continuerà ad essere svolta all’Istituto di Montecatone, dove, grazie ad un accordo tra le due aziende, opera il personale dell’Ausl di Imola. Gli esami per interni e per i pazienti del pronto soccorso saranno invece svolti alla Radiologia centrale dell’ospedale. (r.cr.)

Nella foto: l’ospedale di Imola

Nuova Tac di ultima generazione all’ospedale di Imola, via ai lavori dal 9 gennaio
Cronaca 6 Gennaio 2023

Cup chiuso domani all’ospedale di Imola e nelle Case della salute. A Medicina apertura straordinaria dell’ambulatorio pediatrico

Cambio di orari di apertura al pubblico all’Ausl di Imola in occasione del ponte dell’Epifania. Domani, sabato 7 gennaio, anche allo scopo di contenere i costi energetici sui servizi non sanitari, resteranno chiusi gli sportelli unici distrettuali (Cup, Cassa e Anagrafe Assistiti) su tutte le sedi aziendali (ospedale vecchio, ospedale nuovo, Case della salute di Castel San Pietro, Medicina e Vallata del Santerno) e lo sportello Accettazione ricoveri dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta. Le prenotazioni possono essere effettuate presso le farmacie del territorio o chiamando il numero verde 800 040 606 dalle 8.30 alle 12.30, o tramite Cup web e Fascicolo sanitario elettronico. Intanto, durante il lungo ponte festivo, sono invece potenziati i servizi di continuità assistenziale sul territorio. Sia per gli adulti che per i bambini, negli orari notturni, così come nei prefestivi e festivi, è sempre possibile rivolgersi ai medici di continuità assistenziale (ex guardia medica). Per consigli telefonici o richieste di visita domiciliare: dalle 20 alle 8 (orario notturno) e nei prefestivi e festivi diurni dalle 8 alle 20, chiamando il numero verde gratuito 800 040 050.

Ad accesso diretto nei prefestivi e festivi agli ambulatori di continuità assistenziale a Imola (via Caterina Sforza 3 – palazzina di fronte al centro prelievi): prefestivi 12-20 (dalle ore 8 alle ore 12 è attivo l’ambulatorio di nucleo gestito dai medici di famiglia) e festivi 8-20; a Medicina (Casa della Salute via Saffi, 1 c/o Nucleo Cure Primarie) prefestivi 12-20 (dalle ore 8 alle ore 12 è attivo l’ambulatorio di nucleo gestito dai medici di famiglia)e festivi 8-20; a Castel San Pietro (Casa della Salute Viale Oriani 1): prefestivi 12-20 (dalle ore 8 alle ore 12 è attivo l’ambulatorio di nucleo gestito dai medici di famiglia) e festivi 8-20; a Borgo Tossignano (Casa della Salute Vallata, via XIII Centenario, 4): prefestivi 10-20 e festivi 8-20.

Per quanto riguarda i pediatri di libera scelta, si ricorda che grazie alla collaborazione di alcuni pediatri di libera scelta, sono state organizzate aperture straordinarie di ambulatori aperti a tutti i piccoli assistiti del territorio durante i ponti festivi e nei mesi a maggiore incidenza dell’epidemia influenzale. Specificamente, domani, 7 gennaio, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 sarà disponibile l’ambulatorio dei pediatri di libera scelta della Casa della Salute di Medicina (Via Saffi, 1). (r.cr.)

Nella foto: l’ospedale vecchio di Imola

Cup chiuso domani all’ospedale di Imola e nelle Case della salute. A Medicina apertura straordinaria dell’ambulatorio pediatrico
Cronaca 4 Gennaio 2023

Sempre più medicinesi sanno usare il defibrillatore grazie ai corsi di Comune e Croce Rossa

Preparare sempre più persone affinché possano intervenire in caso di arresto cardiaco con l’uso di un defibrillatore, per coprire il territorio nella quotidianità e durante gli eventi ricreativi. È questo l’obiettivo dei corsi gratuiti di formazione sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (Dae) tenuti nel 2022 dalla Croce Rossa di Bologna e organizzati dal Comune di Medicina con il contributo della BCC Banca di Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese. In collaborazione con le associazioni, gli esercenti e le consulte territoriali sono stati formati 53 cittadini e commercianti, perché defibrillare entro 3-5 minuti dall’inizio dell’arresto cardiaco può portare la sopravvivenza fino al 50-70%.

I corsi gratuiti si inseriscono all’interno del Progetto Medicina Cardioprotetta, che attualmente conta 7 defibrillatori disponibili in aree pubbliche e prevede l’installazione di ulteriori 8 defibrillatori sempre accessibili da chiunque ne abbia bisogno nelle frazioni di Crocetta, Buda, Portonovo, Fiorentina, Fossatone e in altre zone del capoluogo.

«Fondamentale che ci siano più persone possibili capaci di utilizzarli in caso di necessità – ha dichiarato Marco Brini, Assessore alla Sicurezza e Protezione Civile. Ci tengo a ringraziare tutti i soggetti che hanno reso possibile lo svolgimento di questa iniziativa ed anche i cittadini che hanno deciso di investire parte del proprio tempo libero per mettersi al servizio della comunità». (r.cr.)

Foto di uno dei corsi per l’utilizzo corretto del defibrillatore

Sempre più medicinesi sanno usare il defibrillatore grazie ai corsi di Comune e Croce Rossa
Cronaca 3 Gennaio 2023

Coronavirus, scende a 5 giorni l’isolamento dei positivi, prosegue l’obbligo di mascherina in ospedali e case di riposo

Con l’approvazione della legge 199 del 30 dicembre (la conversione del cosiddetto “decreto rave”) sono entrate in vigore le nuove procedure in tema di gestione del Sars-Cov2 che allentano ulteriormente le restrizioni nella gestione dei casi positivi, considerata l’attuale evoluzione del quadro clinico del Covid-19.

Prima cosa è stato eliminato l’obbligo di tampone negativo per uscire dall’isolamento. Inoltre l’isolamento scende a 5 giorni dal primo tampone positivo (molecolare o antigenico) sia gli asintomatici sia per coloro che si ammalano ma non presentano sintomi negli ultimi 2 giorni. E’ obbligatorio, a termine dell’isolamento, l’uso di mascherina Ffp2 fino al 10° giorno dall’inizio della sintomatologia o dal primo test positivo (nel caso degli asintomatici), ed è comunque raccomandato di evitare persone ad alto rischio o ambienti affollati. Queste precauzioni possono essere interrotte in caso di negatività a un test antigenico o molecolare.

Per i casi che sono sempre stati asintomatici l’isolamento potrà terminare anche prima dei 5 giorni qualora un test antigenico o molecolare effettuato presso struttura sanitaria o farmacia risulti negativo. Anche per gli operatori sanitari, se asintomatici da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare non appena un test antigenico o molecolare risulti negativo.

Scende a 5 giorni l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 al chiuso o in presenza di assembramenti per chi ha avuto contatti stretti con soggetti positivi.

Qualche precauzione in più per i soggetti immunodepressi, il cui isolamento potrà terminare dopo un periodo minimo di 5 giorni, ma sempre necessariamente a seguito di un test antigenico o molecolare con risultato negativo.

Il ministero della Salute, inoltre, con un’ordinanza ha prorogato fino al 30 aprile l’obbligo di indossare la mascherina  in tutte le strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (Rsa), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti,  gli ambulatori e gli studi dei medici di medicina generale. Lavoratori, utenti e visitatori dovranno indossare i dispositivi di protezione per accedere.

Nel frattempo dal 31 dicembre l’app Immuni non è più disponibile negli store e non si potranno più ricevere allerta o nuove certificazioni Covid-19, la Piattaforma contact tracing digitale è in dismissione così come il numero 1500

Detto ciò, la situazione complicata in Cina con l’allentamento delle restrizioni e l’esplosione dei nuovi casi, ha portato anche all’ordinanza entrat in vigore il 29 dicembre con la quale il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha disposto per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina l’obbligo di tamponi e, in caso di positività, l’esecuzione di test molecolari per il relativo sequenziamento del virus. Chi è entrato in Italia dalla Repubblica Popolare Cinese nei 7 giorni precedenti il primo test positivo, potrà terminare l’isolamento dopo 5 giorni dal primo test positivo se asintomatici da almeno 2 giorni e negativi ad un test antigenico o molecolare. L’ordinanza resta in vigore fino al 31 gennaio. (r.cr.)

Coronavirus, scende a 5 giorni l’isolamento dei positivi, prosegue l’obbligo di mascherina in ospedali e case di riposo
Cronaca 3 Gennaio 2023

Monossido di carbonio, attenzione al killer d’inverno. Le raccomandazioni dell’Ausl di Imola

Come ogni anno, arrivato l’inverno, una delle cose a cui bisogna prestare maggiore attenzione in casa è il monossido di carbonio, un gas inodore e incolore potenzialmente mortale. In pratica, un prodotto di combustione emesso dai motori a benzina, fornelli, stufe, generatori, lampade a gas, carbone o legno, il cui accumulo in spazi completamente o parzialmente chiusi può provocare la morte per avvelenamento di persone e animali. 

Nel nostro territorio, nelle ultime settimane del 2022, sono stati due gli episodi di intossicazione da monossido di carbonio che hanno coinvolto quattro persone.  «Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto dalla nostra équipe – ha affermato Andrea Neri, direttore sanitario dell’Ausl di Imola– hanno lavorato in sinergia dimostrando ottime capacità professionali. Un plauso per come hanno gestito la situazione e al grande lavoro che svolgono quotidianamente».

Per questo è fondamentale allertare i cittadini sui rischi di queste intossicazioni, tipiche del periodo invernale, soprattutto in questo periodo di rincari energetici e soluzioni alternative fai da te, e spesso dovute all’inadeguato funzionamento dei sistemi di riscaldamento o alla troppa leggerezza con cui si accendono bracieri in luoghi non sufficientemente areati.

«Assolutamente da evitare il “fai da te” – spiega Gabriele Peroni, responsabile del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola -. Le soluzioni artigianali improvvisate sono spesso la causa degli incidenti. In presenza, ad esempio, di un caminetto, è bene far controllare da un tecnico abilitato la sua efficienza e quella della canna fumaria prima dell’inizio della stagione fredda o dopo un lungo periodo di inutilizzo. I primi sintomi di intossicazione da monossido sono generici e non facili da riconoscere: un leggero mal di testa, un po’ di affanno, sensazione di vertigini, uno stato confusionale mentale, generici disturbi della vista, nausea, vomito. In seguito sopravviene la perdita di coscienza e di lì a poco la morte. In tal caso il soccorso rapido è essenziale. Le azioni da mettere immediatamente in atto sono: areare l’ambiente, allontanare subito la persona colpita, facendo attenzione al contempo a non compromettere la propria incolumità e chiamare il 118».

Ma come evitare quindi questi pericolosi incidenti? «I fattori principali da tenere sotto controllo – prosegue il dottore – sono l’efficienza del sistema di evacuazione dei fumi (canale da fumo, canna fumaria, comignolo), la corretta ventilazione dei locali, la cubatura ed idoneità dei locali in cui è installato il generatore di calore, lo stato di manutenzione dell’impianto e l’utilizzo di mezzi di riscaldamento non a norma. La parola d’ordine di questo inverno è calore piacevole ma con sicurezza. Evitiamo l’utilizzo di bracieri e fiamme libere in ambienti non ventilati, e affidiamoci per il controllo dei nostri mezzi di riscaldamento  a un esperto  che conosca le normative tecniche e di sicurezza in vigore, i Regolamenti edilizi e di Igiene locali». (r.cr.)

Foto d’archivio

Monossido di carbonio, attenzione al killer d’inverno. Le raccomandazioni dell’Ausl di Imola
Cronaca 1 Gennaio 2023

Da oggi in farmacia obbligo di pagare i ticket dell’Ausl soltanto con PagoPa

Novità per il pagamento dei ticket sanitari in tutte le farmacie della Città metropolitana di Bologna, comprese quindi anche quelle del Circondario e di Ozzano. Da oggi, 1° gennaio 2023, scatta infatti l’obbligo di pagare esclusivamente con PagoPa. Un sistema semplice, sicuro e trasparente che consente di saldare quanto dovuto non solo alle Ausl ma anche per visite e prestazioni in libera professione e altre competenze.

Pertanto, i cittadini potranno eseguire il pagamento dei ticket delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e della diagnostica esclusivamente con bancomat o carta di credito, pagando la commissione prevista a livello nazionale per questa tipologia di transazioni con la Pubblica Amministrazione. Rimangono però validi gli altri metodi di pagamento a disposizione di tutti i cittadini: sportelli Cup polifunzionali delle Aziende sanitarie, riscuotitori automatici presenti all’interno delle strutture sanitarie, pagamento tramite il sito Pago online sanità  e il Fascicolo sanitario elettronico. (r.cr.)

Foto dal sito dell’Ausl di Bologna

Da oggi in farmacia obbligo di pagare i ticket dell’Ausl soltanto con PagoPa

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