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Cronaca 3 Gennaio 2019

Nomine Ausl, Andrea Neri è il nuovo direttore sanitario in sostituzione di Emanuela Dall'Olmi

Con l”inizio del nuovo anno sono cambiati alcuni incarichi ai vertici dell”Azienda usl di Imola. Queste le nuove nomine valide dal 1° gennaio: Andrea Neri è il nuovo direttore sanitario, Gabriele Peroni ha assunto l’incarico di direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica e Laura Serra quello di direttore facente funzione della Pediatria e Nido.

Nel dettaglio, Andrea Neri, già direttore del Presidio ospedaliero imolese dall’agosto 2016, sostituisce in qualità di direttore sanitario Emanuela Dall”Olmi, andata in pensione il 31 dicembre 2018. La Dall”Olmi era in carica dal gennaio 2016 dopo essere stata, dal 2007, direttore del Presidio ospedaliero e titolare dell’interim del Distretto imolese e delle Cure primarie.

Per quanto riguarda Peroni, anche da direttore del Dipartimento di Sanità pubblica continuerà a svolgere l”incarico di responsabile dell”Igiene e Sanità pubblica, mentre Gabriella Martini, giunta al termine del secondo mandato al vertice del Dipartimento, resterà alla guida dell”Igiene veterinaria.

Venendo alla terza nomina, Laura Serra come facente funzioni di Pediatria e Nido prende il posto occupato fino al 31 dicembre da Sandra Brusa, andata in pensione alla fine dell”anno.

Il direttore generale Andrea Rossi, nel ringraziare coloro che lasciano l”incarico, ha voluto esprimere un pensiero soprattutto per Emanuela Dall’Olmi, «una professionista – ha detto – il cui contributo è risultato determinante in questi anni e a cui mi lega una profonda stima e riconoscenza. Accogliamo in direzione generale Andrea Neri che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare in questi due anni e mezzo e siamo certi che darà un apporto altrettanto fondamentale al proseguo di questo mandato».

Il nuovo direttore sanitario, 53 anni, nato a Ravenna ma bolognese di adozione, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia si è specializzato in Igiene ed Organizzazione dei servizi ospedalieri nel 1996 ed ha ricoperto una serie di incarichi di direzione medica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria S. Orsola-Malpighi (1997-2008) per diventare poi il direttore del Presidio Ospedaliero di Ravenna (2008-2013) e quindi il direttore del Distretto di Ravenna dell’Ausl della Romagna. Fino alla nomina del nuovo direttore manterrà anche la guida del Presidio ospedaliero imolese.

Nella foto il neo direttore sanitario Andrea Neri con il direttore generale dell”Ausl Andrea Rossi

Nomine Ausl, Andrea Neri è il nuovo direttore sanitario in sostituzione di Emanuela Dall'Olmi
Cronaca 28 Dicembre 2018

Un medico in più al sabato mattina per l'Ambulatorio di continuità assistenziale di Imola

Un medico in più al sabato mattina per l’Ambulatorio di continuità assistenziale di Imola in via Caterina Sforza 3 (ospedale vecchio – palazzina di fronte al centro prelievi) da domani fino al 23 febbraio. L’Ambulatorio di continuità assistenziale di Imola è gestito a rotazione dai medici di medicina generale e di continuità assistenziale (ex guardia medica) e possono recarvisi i residenti dell’imolese e di Mordano.

Il servizio è attivo e ad accesso diretto nei giorni feriali dalle ore 12 alle 17, nei prefestivi e nei festivi dalle ore 8 alle 20. In generale, nei giorni feriali e al sabato mattina ci sono i medici di medicina generale, nei prefestivi al pomeriggio e nelle giornate festive quelli di continuità assistenziale. La novità, come detto, è che al sabato dalle ore 8 alle 12 i medici a disposizione saranno tre e non due come al solito.

“Un rafforzamento particolarmente importante nel periodo influenzale, quando l’afflusso dei cittadini all’Ambulatorio si prevede più intenso, e che permetterà di ridurre i tempi di accesso alla visita” motivano dall’Azienda usl di Imola. Un’attività aggiuntiva che si accompagna alle aperture straordinarie dei pediatri dedicate ai problemi di salute dei più piccoli.

Come funzionano gli Ambulatori di continuità assistenziale? Dovremmo utilizzarli per eventuali problemi di salute quando il nostro medico di famiglia non è disponibile o comunque in caso di necessità per visite, ricette o certificati indifferibili ma non urgenti. Cioè per tutto quello che può fare un medico di medicina generale. L’obiettivo è fornire un servizio aggiuntivo e più sensato disincentivando l’utilizzo improprio del pronto soccorso che crea sovraffollamento soprattutto nei periodi più complicati per le malattie da raffreddamento o l’influenza. Tra l’altro, non si paga nulla mentre per i codici bianchi e verdi al pronto soccorso c’è il ticket.

“Utilizzare in modo appropriato questi servizi, potenziati per far fronte alle aumentate necessità della popolazione nel periodo epidemico, contribuisce ad evitare il sovraffollamento del Pronto Soccorso, che va utilizzato per le emergenze sanitarie e che nella stagione influenzale presenta spesso tempi di attesa lunghi per i pazienti non critici (codici bianchi e verdi), oltre a prevedere quando dovuto il pagamento di un ticket” confermano dall”Ausl.

Un servizio analogo è attivo anche a Medicina (nella Casa della Salute di via Saffi1 al quale possono rivolgersi anche gli assistiti di Castel Guelfo) e a Castel San Pietro (nella Casa della Salute in viale Oriani 1 e vale anche per Dozza), gestito sempre tra medici di famiglia e medici di continuità assistenziale, con operatività e accesso diretto nei giorni feriali dalle ore 12 alle 17 e nei prefestivi e nei festivi dalle ore 8 alle 20.

Per i residenti della vallata del Santerno, invece, il riferimento è a Borgo Tossignano presso la sede distrettuale in via dell’8°Centenario, il funzionamento è leggermente diverso: dal lunedì al venerdì l’ambulatorio è aperto dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 14.30 alle 19.30, nei prefestivi dalle ore 10 alle 20 e nei festivi dalle ore 8 alle 20.

Infine, da ricordare che per tutti i residenti nei comuni seguiti dall’Ausl di Imola è sempre operativo anche il servizio di continuità assistenziale notturna (ex guardia medica) dalle ore 20 alle 8 e nei prefestivi e festivi anche dalle ore 8 alle 20 chiamando il Numero verde gratuito 800040050. I medici in questo caso garantiscono la consulenza telefonica e valutano se procedere con una visita a domicilio.

Un medico in più al sabato mattina per l'Ambulatorio di continuità assistenziale di Imola
Cronaca 27 Dicembre 2018

Gli auguri di rito dell'Amministrazione comunale ai degenti e agli operatori dell'ospedale di Imola

Non sono mancati anche quest”anno gli auguri natalizi di rito dell”Amministrazione comunale ai degenti e agli operatori dell”ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola.

La delegazione che ha girato i reparti, stringendo mani, pronunciando qualche parola di conforto e augurando buone feste alle persone ricoverate era formata dall”assessora al Welfare Ina Dhimgjini e dalla presidente del Consiglio comunale di Imola Stefania Chiappe, accompagnate dal direttore generale dell”Ausl Andrea Rossi e dal direttore di presidio Andrea Neri.

Oltre che ai pazienti, gli auguri hanno raggiunto naturalmente anche i medici, gli infermieri e tutto il personale occupato giornalmente nell”assistenza ai malati.

Nella foto dall”alto a sinistra in senso orario: in Medicina A con la primaria Costanza Farabegoli e i degenti Gianni Broccoli e Michele Bendanti; con l”equipe di gastroenterologia guidata dal professor Pietro Fusaroli; in Chirurgia con Vanna Vivoli (degente), la sorella gemella Vanda e la dottoressa Alessandra Pirazzoli; in Geriatria con Giovanni Gambetti ed il dottor Massimo Menetti.

Gli auguri di rito dell'Amministrazione comunale ai degenti e agli operatori dell'ospedale di Imola
Cronaca 26 Dicembre 2018

Una neonatologia più bella e più attrezzata per l'ospedale di Imola grazie al contributo di App&Down e ILab

Una neonatologia nuova, più allegra e attrezzata, grazie al contributo delle associazioni App&Down e ILab-Laboratorio imolese. L’inaugurazione avvenuta nei giorni scorsi, in perfetto clima festivo con la presenza di Babbo Natale, è stata l’occasione per vedere realizzato il progetto di riammodernamento del settore neonatale del reparto di Pediatria dell’Ausl di Imola, lo spazio in cui vengono ricoverati i neonati che dopo la nascita hanno bisogno di qualche cura e le loro mamme.

«Rallegriamo i nostri neonati!» è il titolo del progetto, illustrato dalla dottoressa Sandra Brusa, direttore della Pediatria, che a fine anno lascerà l’incarico per pensionamento. «Quando App&Down ci ha contattato per chiederci a quale progetto per il nostro reparto avrebbero potuto contribuire, abbiamo pensato subito che avremmo finalmente potuto “rallegrare i nostri neonati” – ha spiegato la Brusa – Il nostro settore neonatale infatti, a differenza del resto del reparto che è da anni molto bello e colorato, aveva un aspetto tipicamente ospedaliero e noi tutti ritenevamo importante renderlo più allegro e luminoso, visto che accoglie neonati e neo-mamme che devono ritardare il loro ritorno a casa per risolvere un problema di salute, frangenti in cui l’aspetto psicologico è molto importante».

I fondi per l’intervento App&Down li ha raccolti durante la festa estiva «La Centrale 2018», di cui è organizzatrice. I volontari dell’associazione poi si sono impegnati in prima persona a supporto di Pietro Grandi «Piotr» e ad Andrea Pelliconi «Fungo» (che oltre 10 anni fa ha decorato il resto del reparto di Pediatria), vale a dire gli artisti ai quali è stato affidato il compito di decorare la neonatologia. Alla donazione in natura di App&Down, del valore complessivo di circa 5.000 euro, si è poi unita quella dell’Associazione ILab-Laboratorio Imolese che ha permesso di completare il progetto acquistando 3 fasciatoi professionali del valore di oltre 4.400 euro, che l’associazione di imprenditori imolesi ha raccolto durante il torneo tenutosi tra giugno e luglio scorso, per il terzo anno consecutivo, al Centro Sportivo Bacchilega. L’Azienda Usl ha a sua volta investito circa 12 mila euro per la ristrutturazione dei locali e degli impianti. I lavori si sono svolti nell’ottobre scorso.

All’inaugurazione hanno partecipato, oltre alla dottoressa Brusa, l’assessora al Welfare del Comune di Imola Ina Dhimgjini, il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi, i rappresentanti delle associazioni donatrici. Erano inoltre presenti il professor Giacomo Faldella, direttore della neonatologia del Sant’Orsola, centro regionale di III livello per l”assistenza al neonato e il professor Marcello Lanari, direttore della Pediatria dell’Azienda ospedaliera di Bologna, che fino a tre anni fa era primario della Pediatria di Imola.

Nella foto un momento dell”inaugurazione avvenuta la scorsa settimana

Una neonatologia più bella e più attrezzata per l'ospedale di Imola grazie al contributo di App&Down e ILab
Cronaca 21 Dicembre 2018

Anche quest'anno aperture straordinarie degli ambulatori dei pediatri durante le feste di Natale e Capodanno

La sperimentazione dell”anno scorso è piaciuta molto, così quest”anno si replica e con una partecipazione ancora maggiore da parte dei medici. Stiamo parlando delle aperture straordinarie degli ambulatori dei pediatri di libera scelta, che fanno capo all”Azienda usl di Imola, per potenziare l”assistenza sul territorio nel corso dei lunghi ponti di Natale, fine anno e dell”Epifania. 

L”anno scorso furono coinvolte sostanzialmente quattro pediatrie di gruppo, mentre ora l”elenco è molto più ampio, seppur concentrato su Imola, e prevede aperture che dal 22 dicembre non si fermeranno a gennaio ma arriveranno a coprire tutti i fine settimana fino al 24 febbraio. Ci si potrà recare negli ambulatori in turno a prescindere da qual è il proprio pediatra di riferimento o il paese di residenza, purché siano all’interno del territorio dell’Ausl.  

L”accesso è libero e gratuito. Sarà possibile recarvisi per chiedere un consiglio o fare visitare il bambino in presenza di problemi urgenti ma non di emergenza, ad esempio per l”influenza stagionale, febbre alta e mal di testa, raffreddore, tosse, mal di gola, dolori muscolari. In questo modo, si eviterà di utilizzare il Pronto soccorso, servizio dedicato alle situazioni più gravi e di emergenza e decisamente affollato soprattutto in questo periodo durante il picco dell”influenza.

Per il dettaglio dei turni:
IL CALENDARIO DELLE APERTURE STRAORDINARIE DEI PEDIATRI (DALLA PAGINA WEB DELL”AZIENDA USL DI IMOLA)

Nelle foto l”ospedale vecchio di Imola (foto d”archivio) e il calendario delle aperture straordinarie sul sito dell”Ausl di Imola

Anche quest'anno aperture straordinarie degli ambulatori dei pediatri durante le feste di Natale e Capodanno
Cronaca 14 Dicembre 2018

L'assistenza domiciliare, un ospedale sul territorio che assiste oltre 1.100 pazienti nel circondario imolese

Sono oltre 1.100 i pazienti assistiti al proprio domicilio nel territorio dell”Azienda usl di Imola. A tutti loro ha voluto inviare gli auguri di Natale il vescovo di Imola, monsignor Tommaso Ghirelli, recandosi personalmente a casa di uno degli assistiti, Tonino Brunori, classe 1938, accompagnato dal direttore del Distretto, Alberto Minardi, dal medico di medicina generale Roberto Merli e da Paola Cavini, una delle infermiere del servizio di assistenza domiciliare che lo seguono.

L”iniziativa è stata assunta dalla direzione del Distretto, che ha voluto sottolineare l”esistenza di questo «grande ospedale sul territorio» accanto all”ospedale vero e proprio, dove comunque il vescovo si è recato come ogni anno per porgere i tradizionali auguri e impartire la benedizione alle persone ricoverate. «Grazie al nostro vescovo – aggiunge il direttore Minardi – per questa visita a Tonino attraverso il quale, simbolicamente, inviamo a tutti gli assistiti i più sinceri auguri di un Natale sereno».

Per tornare ai numeri delle persone assistite al proprio domicilio, Minardi precisa che sul totale dei pazienti seguiti «236 fruiscono dell”assistenza domiciliare integrata dei loro medici di famiglia e delle infermiere territoriali, 517 sono seguiti in assistenza domiciliare programmata, una o due volte al mese, dal loro medico di base e 413 sono stabilmente in carico all”assistenza infermieristica domiciliare».

Nella foto la visita del vescovo Ghirelli a casa del signor Tonino Brunori

L'assistenza domiciliare, un ospedale sul territorio che assiste oltre 1.100 pazienti nel circondario imolese
Cronaca 13 Dicembre 2018

Dal 1° gennaio abolito il super-ticket per redditi sotto i 100.000 euro. E per chi ha almeno due figli stop al ticket base

La Giunta dell’Emilia Romagna conferma l’abolizione del super-ticket anche per i nuclei familiari con redditi fino a 100 mila euro a partire dal prossimo 1 gennaio 2019. E addio anche al ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico.

«Una misura di equità, giusta e virtuosa, di cui siamo orgogliosi, anche perché è l’unica di questo tipo e di questa portata fatta da una Regione, peraltro coperta da risorse interamente del nostro bilancio, senza oneri a carico dello Stato. Riduciamo i costi per l’acquisto di farmaci e l’accesso a prestazioni sanitarie inutili o inappropriate, senza scalfire minimamente l’alta qualità del nostro servizio sanitario, facendo risparmiare cittadini e famiglie» ha commentato il presidente Stefano Bonaccini. «Una decisione che avrà una ricaduta concreta e consistente per la stragrande maggioranza dei cittadini della nostra regione» ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Sergio Venturi.

La manovra si stima interessi oltre un milione e 200 mila cittadini in tutta la regione, di cui 45.700 del circondario imolese, che si vanno ad aggiungere a coloro che erano stati già esentati in precedenza. Fatti due conti significa oltre 3 milioni di persone, più di 101 mila nel nostro circondario. In questo modo, in Emilia Romagna la quota aggiuntiva al ticket, introdotta nel 2011 a seguito della manovra estiva del Governo Berlusconi, rimane in vigore solo per i redditi più alti.

Una scelta, questa, voluta espressamente per poter finanziare con i proventi l’attivazione dell’ulteriore misura per le famiglie con almeno due figli a carico (330 mila quelle interessate). «Manovre come questa dimostrano come abbiamo saputo efficientare la spesa in maniera unica a livello nazionale – ha commentato la consigliera regionale castellana Francesca Marchetti – si qualifica la sanità e si garantisce un sostegno alle famiglie. La nostra Regione dimostra di rispondere ai bisogni delle persone con provvedimenti concreti».

Le novità non comporteranno, a livello burocratico, nessuna incombenza per i cittadini, assicurano dalla Regione.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto l”assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi e il presidente Stefano Bonaccini

Dal 1° gennaio abolito il super-ticket per redditi sotto i 100.000 euro. E per chi ha almeno due figli stop al ticket base
Cronaca 12 Dicembre 2018

Permanenza massima 6 ore in pronto soccorso, indicazioni regionali e novità a Imola

«La Regione ci sta chiedendo un tempo di permanenza complessivo in pronto soccorso che tenda a non superare le 6 ore, noi ci riusciamo nell’81 per cento dei casi ma dobbiamo migliorare un po’ per arrivare al 90 per cento». Andrea Neri, direttore del presidio ospedaliero dell’Ausl di Imola, conferma l’indicazione sulla quale sta lavorando la Regione. Le lamentele per le lunghe attese in pronto soccorso si rincorrono da sempre. Ora l’assessorato alla Salute dell’Emilia Romagna ha chiesto un impegno specifico anche su questo, dopo l”attenzione degli ultimi anni sulle liste d”attesa di visite, esami e interventi chirurgici programmati.

Se consideriamo che i codici rossi devono essere visti immediatamente, i problemi arrivano con gli altri. «Da un punto di vista sanitario è importante quanto si aspetta prima della visita del medico – precisa Neri -, su questo, per quanto ci riguarda, abbiamo dei tempi buoni che vanno dai 33 minuti per i codici gialli, che sono il 35 per cento degli accessi, ai 116 dei verdi, ovvero il 49 per cento degli accessi, poco meno per i bianchi. Il nostro obiettivo non è essere velocissimi con chi non doveva venire in pronto soccorso – chiarisce Neri – ma essere bravi con le patologie che possono essere subdole, come i codici gialli, questa è la nostra prima missione».

Per il pronto soccorso di Imola, che lotta da sempre con le persone che, un po’ per «tradizione» e un po’ per comodità, vi si rivolgono impropriamente invece di andare dal medico di famiglia o alla guardia medica, una complicazione in più da gestire. I codici bianchi attualmente sono l’11,5 per cento. Numeri non da poco se consideriamo che «ogni giorno accedono al triage complessivamente 150 persone per un totale di 53.222 all’anno» dettaglia Patrizia Cenni, direttrice del dipartimento di Emergenza, «più o meno le stesse degli anni scorsi».

Neri e Cenni hanno ben chiaro il problema e ci stanno lavorando da più punti di vista. «Per prima cosa dall’1 ottobre è stato inserito un infermiere in più al triage per 12 ore al giorno» dettaglia Neri. Ora sono tre, più due solo per l’anagrafica fino alle 20. «L’infermiere in più è utile per i pazienti in attesa di rivalutazione dopo la visita medica e per gestire i piccoli sovraffollamenti». Inoltre, in previsione dei picchi influenzali «il bed manager sarà presente anche il sabato pomeriggio, la domenica e i festivi». Si tratta dell’infermiere incaricato di gestire i ricoveri, che tiene i rapporti con i reparti, nonché i pazienti e i famigliari dell’Obi, cioè i letti per le osservazioni brevi intensive della Medicina d’urgenza. Attivare rapidamente un ricovero significa ridurre la permanenza in pronto soccorso. (l.a.)

Altri particolari nell”articolo completo su «sabato sera» del 6 dicembre 

Nella foto il coordinatore infermieristico dell”emergenza Simone Cavini e il primario Patrizia Cenni

Permanenza massima 6 ore in pronto soccorso, indicazioni regionali e novità a Imola
Cronaca 8 Dicembre 2018

Guardie giurate al pronto soccorso di Imola per aumentare la sicurezza, il plauso dei sindacati

«La direzione è quella giusta anche se ancora tanto c’è da fare». Questo il commento di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl alla luce delle azioni messe in campo dall’Ausl dopo che a settembre era stato sollevato il problema della sicurezza per gli operatori dell’ospedale di Imola, in particolare in pronto soccorso durante i tso (trattamenti sanitari obbligatori).

Azioni che hanno visto l’inserimento di un infermiere in più nel triage (dall’1 ottobre) e soprattutto della vigilanza privata (dal 17 novembre, dalle ore 19 a mezzanotte; l’incarico è andato all’Axitea Spa di Bologna).

Cosa manca ancora? Un protocollo integrato tra Ausl e municipale per la gestione congiunta dei tso con corsi di formazione per gli operatori, vautazione con polizia e carabinieri per la gestione delle urgenze, definizione di una nuova modalità di ingresso pedonale al pronto soccorso, criptare l’identificazione degli operatori al triage.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nella foto la guardia giurata Daniele Compitiello della Axitea Spa

Guardie giurate al pronto soccorso di Imola per aumentare la sicurezza, il plauso dei sindacati
Cronaca 6 Dicembre 2018

Ridotte le liste d'attesa degli Interventi programmati in tutta la Regione. I dati dell'Ausl di Imola

Poco più di un anno fa la Giunta dell’Emilia Romagna ha messo a punto un Piano per ridurre le liste d’attesa e i tempi relativi agli interventi chirurgici programmati chiedendo alle Aziende usl di adeguarsi, e ora mostra i risultati che sembrano decisamente positivi: l”85% delle operazioni sono garantite entro i tempi previsti con un aumento del +10% in appena un anno. Per molte patologie tumorali, quelle sulle quali l’attenzione è massima, il dato supera il 90%. Inoltre risulta essere stato smaltito anche l”80% delle liste d”attesa pregresse.

Anche l’Azienda usl di Imola è allineata al trend regionale e con una nota  precisa: “Il 98% delle patologie neoplastiche è operato entro 30gg (standard 90%). Nel dettaglio: tumore della mammella 100%; tumore del colon retto 100%; tumore utero 100%; tumore della prostata 91,2% entro la classe di priorità indicata”. Ad ogni intervento chirurgico, infatti, è assegnata una classe di priorità che esprime il limite temporale entro il quale è consigliabile effettuare l’intervento stesso: A entro 30 giorni; B entro 60 giorni; C entro 180 giorni; D entro 365 giorni. Da notare che durante tale periodo di tempo il paziente può anche chiedere delle sospensioni per motivi personali che, se opportunamente registrate, gli consentono di mantenere la prenotazione spostando magari più avanti l’intervento. 

“Il 96% degli interventi per protesi d’anca – continuano a dettagliare dall’Ausl – è effettuato entro 180 giorni”. In generale l’84% degli altri interventi monitorati (ovvero le casistiche previste dalla verifica regionale) sono effettuati entro la classe di priorità assegnata, cioè “angioplastica 84%; tonsillectomia 97,1%; biopsia del fegato 100%; emorroidectomia 81,6 %; riparazione di ernia inguinale 76,5%”. Questi i dati aggiornati ad ottobre.

L’obiettivo generale è del 90% degli interventi eseguiti entro i tempi assegnati e non il 100% perché occorre tener conto di una quota di pazienti che – per caratteristiche particolari legate alla loro patologia – necessitano, prima dell’intervento, di trattamenti o approfondimenti specifici che allungano il tempo d’attesa per il ricovero vero e proprio.

I dati sono stati resi noti martedì in Regione, durante la Commissione assembleare Politiche per la salute, dove l’assessorato ha fatto il punto con le Aziende sanitarie sui risultati raggiunti e su quanto rimane ancora da fare per migliorare ulteriormente. L”assessore Sergio Venturi ha commentato: “Abbiamo imboccato un percorso estremamente complesso e con obiettivi ambizioni consapevoli che è uno dei punti che qualificano maggioramente il servizio sanitario pubblico. Sicuramente c”è ancora da lavorare, ma la strada imboccata è quella giusta”.

Tra l’altro, entro il 2019 tramite il Fascicolo sanitario elettronico, chi è in attesa di un intervento potrà verificare la propria posizione. Una novità molto utile per chi si trova in lista per diverso tempo ed è l’unica Regione ad aver attivato il monitoraggio informatizzato delle liste d’attesa dei ricoveri tramite il Sigla (Sistema integrato di gestione delle liste di attesa).

Per riuscire nello scopo sono stati fatti anche consistenti investimenti mirati al reclutamento di professionisti (oltre 5.000, nell’ultimo biennio, le persone assunte in sanità a tempo indeterminato, di cui 1.450 precari stabilizzati, per un costo complessivo di 24 milioni di euro), la creazione, da parte di ogni Azienda sanitaria, del Responsabile unico aziendale, garante della corretta gestione delle liste di attesa; l’utilizzo delle sale operatorie, tramite l’integrazione delle procedure di prenotazione con quelle di programmazione delle attività chirurgiche; la gestione delle prenotazioni totalmente informatizzata con criteri di priorità per l’accesso definiti in modo chiaro e coerente; il ricorso anche a strutture private convenzionate.Un ulteriore sforzo dovrà essere compiuto, a livello nazionale, per rispondere alla persistente difficoltà di reperire figure chiave, a partire dagli anestesisti: esigenza che rende ancora più importante la richiesta da parte delle Regioni, Emilia-Romagna in testa, di aumentare il numero di posti nelle scuole di specializzazione.

I miglioramenti ottenuti seguono l’analogo intervento sui tempi di attesa per le visite specialistiche e gli esami (a fine novembre 2018 oltre il 98% è assicurato entro i termini previsti mentre era al 58% nel 2015). 

Ridotte le liste d'attesa degli Interventi programmati in tutta la Regione. I dati dell'Ausl di Imola

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