Posts by tag: sant’antonio

Cronaca 1 Marzo 2020

Sant’Antonio di Medicina e l’associazione Torre dei Cavalli hanno «fatto la festa» ai nuovi abitanti

Lo scorso 9 febbraio l’associazione Torre dei Cavalli di Sant’Antonio di Medicina ha «fatto la festa» ai nuovi abitanti della piccola frazione di Medicina. Una quindicina in tutto, molti dei quali provenienti da Bologna e Molinella.

Una festa di benvenuto e «un’occasione per far conoscere le attività e le mani- festazioni che organizziamo durante l’anno – spiegano dall’associazione – e per far vedere che, nonostante siamo un po’ fuori dal centro, il nostro paese è sveglio e attivo. Già da anni stiamo vedendo le case svuotarsi e ci pareva bello dare invece una calorosa accoglienza ai nuovi arrivati».

L’associazione, nata nel 2005 e che ha ormai raggiunto i 150 tesserati, si pone da sempre l’obiettivo di animare la frazione grazie anche al lavoro di una cinquantina di volontari tra i quali anche ex paesani che ora abitano a Medicina. Tra le serate in calendario, appuntamenti immancabili come il Frattaglia, il Sardella Day e il Tractor Day e la Sansuzezza per il santo patrono, ma anche tanta beneficenza in favore di associazioni e scuole. (da.be.)

Foto della serata

Sant’Antonio di Medicina e l’associazione Torre dei Cavalli hanno «fatto la festa» ai nuovi abitanti
Cronaca 15 Novembre 2018

Daspo a 5 tifosi dell’Amaranto calcio per minacce all'arbitro. La società: «Solo incitamento e sfottò»

Il questore di Bologna ha emesso cinque Daspo per altrettanti tifosi dell”Amaranto Castel Guelfo, squadra di calcio che milita nella Seconda Categoria. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, lo scorso 21 ottobre a Medicina, durante la partita contro il Fly Sant”Antonio nel girone L (finito con un pareggio 1-1), dalla tifoseria guelfese sarebbero partiti insulti di vario tipo verso gli avversari e soprattutto contro l”arbitro, al quale venivano contestate un paio di espulsioni. Tra le frasi incriminate: «Vieni fuori che ti ammazziamo» e «ti bruciamo la macchina». Parole che ravviserebbero vere e proprie minacce al direttore di gara. I carabinieri hanno quindi proceduto ad identificare le persone coinvolte e a segnalare il fatto alla questura che ha emesso i Daspo: per quattro maggiorenni (età fra i 22 e i 29 anni) la misura ha una durata di due anni, mentre per un sedicenne di un anno. Oltre a ciò, il giudice sportivo ha elevato una sanzione di 150 euro per l’Amaranto.

Alcuni dei ragazzi coinvolti hanno già espresso la loro intenzione di fare ricorso. Uno di loro è seguito dagli avvocati imolesi Carlo Machirelli ed Emanuele Alpi, che non hanno dubbi sull’«estraneità del nostro assistito dalle condotte a lui contestate». Anche secondo l’Amaranto Castel Guelfo, «i provvedimenti interdittivi in questione si basano su di una ricostruzione dei fatti infedele a quanto effettivamente avvenuto». In una nota hanno sintetizzato il loro disappunto partendo dall’assunto che: «L”Amaranto Castel Guelfo si dissocia e prenderà le distanze in ogni contesto da qualsiasi episodio di violenza, odio e discriminazione. Noi, come Amaranto, non vogliamo avere niente a che fare con tali degenerazioni. Per tale ragione, l”occasione ci è utile per esprimere la massima solidarietà alla classe arbitrale italiana  – aggiungendo -. Una cosa, però, è la violenza, un”altra scambiare forme di incitamento e sfottò con minacce. Perchè questo è ciò che è accaduto domenica 21 ottobre sul campo del Fly Sant”Antonio». Il grande rammarico è che «agendo in questa maniera, facendo di tutte le erbe un fascio, vengono chiamati a pagare lo scotto ragazzi totalmente estranei alla vicenda». (l.a an.ca.)

Foto d”archivio

Daspo a 5 tifosi dell’Amaranto calcio per minacce all'arbitro. La società: «Solo incitamento e sfottò»
Cronaca 23 Luglio 2018

Maltempo nella bassa, i danni tra medicinese e i campi delle frazioni imolesi

Più di 160 millimetri di pioggia in una sola ora, questo è quanto ha registato Coldiretti Bologna, quasi quanto un intero anno, purtroppo accompagnati da grandine e stravento. E” il risultato del maltempo dei giorni scorsi, in particolare della cosiddetta «bomba d’acqua» che venerdì sera  tra le 17.30 e le 18.30 ha interessato le campagne della bassa imolese (Sesto Imolese e Spazzate Sassatelli), il medicinese e Molinella provocando ingenti danni alle colture agricole allagando i campi e non solo. A Medicina a farne le spese anche qualche grosso albero (a partire da quello di viale Saffi nel capoluogo ad altri nelle frazioni di Portonovo) e tre capannoni della Lacme tra Buda e Portonovo. 

Sulla pagina Facebook del Comune di Medicina è segnalato che ben tre squadre di volontari della Protezione civile di Medicina si sono adoperate per ripristinare la viabilità e dare assistenza ai cittadini di Portonovo e Sant”Antonio particolarmente colpite.

Coldiretti Bologna, dal canto suo, aggiunge che: «E’ presto per fare una stima attendibile ma i danni potrebbero aggirarsi su diversi milioni di euro. Colpiti i vigneti, le colture da seme non ancora raccolte (barbabietola in particolare), il mais in fase di maturazione. Colpite anche le colture specializzate di questa zona come le patate (qui di coltiva la patata Dop di Bologna) e le cipolle, che in questo periodo sono in fase di raccolta». Emblematica la situazione di Franco Ancarani, agricoltore di Spazzate Sassatelli: «A parte il grano duro che ho già raccolto – ha detto – in un’ora ieri sera tutto il mio raccolto è scomparso. Ho perso il 100% della barbabietola e del mais da seme e il 70% dell’uva, su una superficie di circa quaranta ettari». 

«Questi eventi – conclude Coldiretti –. Sono gli effetti dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con una tendenza alla tropicalizzazione e la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Di fronte al ripetersi di queste situazioni che da imprevedibili sono diventati sempre più ricorrenti  – afferma Coldiretti Bologna – diventa importante rivedere il sistema assicurativo per le colture agricole in modo da renderlo adeguato ai mutati andamenti meteo». (r.c.)

Nelle foto i campi allagati di Franco Ancarani (dalla Coldiretti), l’albero abbattuto in via Saffi a Medicina e altri allagamenti nella bassa (dalla Pagina Fb del Comune) 

Maltempo nella bassa, i danni tra medicinese e i campi delle frazioni imolesi
Economia 20 Maggio 2018

A Sant’Antonio ritorna il riso sui terreni della Partecipanza

«Oggi, dopo oltre 60 anni, torna a essere seminato il riso nella tenuta Vallona a Sant’Antonio di Medicina, all’interno della Partecipanza agraria di Villa Fontana». Con queste parole lo scorso 29 aprile l’imprenditore agricolo Luca Quartieri ha fissato sulla sua pagina Facebook un momento simbolico. Il riso è tornato proprio là dove un tempo si coltivava e dove le mondine lavoravano chine nell’acqua, intonando i loro canti.

A fine aprile Quartieri ha seminato quattro ettari, con la varietà Volano, fornita dalla Società italiana sementi. «Come l’anno scorso a Castel Guelfo abbiamo seminato in asciutta – spiega -. Quando le piantine saranno alte circa 20 centimetri, aggiungeremo l’acqua. La varietà di riso Volano è piuttosto recente, ma mi piacerebbe riportare qui proprio quelle di un tempo. E mi piacerebbe incontrare qualche testimone, che possa darmi qualche indicazione in proposito».

Soddisfatto il presidente della Partecipanza di Villa Fontana, Michele Filippini: «Vediamo positivamente le imprese agricole che vogliono sviluppare attività in maniera corretta ed esemplare – commenta -. L’idea è tornare a fare risaie, ma con una produttività e capacità di sviluppo diversa dal passato, innovativa. Questo è stato reso possibile anche grazie all’amministrazione della Partecipanza, che negli ultimi dieci anni ha investito quasi 300 mila euro per portare nuove condotte irrigue vicino a tutte le quote di terreno. Si tratta del “Progetto 500 metri”, attuato in collaborazione con il Consorzio di bonifica renana e quasi concluso, che ha permesso a molti agricoltori di irrigare meglio e con più comodità. Per realizzare la risaia, Quartieri ha poi svolto opere di derivazione, con manodopera e attrezzature proprie» conclude. (lo.mi.) 

Altri particolari e un articolo sulla storia del riso e delle mondine a Medicina sul “sabato sera” del 17 maggio.

Nella foto Luca Quartieri (al centro) con il fratello Andrea e il nipote Davide, durante la semina del riso

A Sant’Antonio ritorna il riso sui terreni della Partecipanza

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast