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Cultura e Spettacoli 10 Febbraio 2019

L'energia geniale di Uto Ughi in concerto a Imola per l'Erf giovedì 14 febbraio

Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, Uto Ughi è considerato uno dei maggiori interpreti del violino. Sarà lui il protagonista della serata di giovedì 14 febbraio al teatro Stignani di Imola quando, per Erf#StignaniMusica, il celebre violinista si esibirà in un programma per quartetto d’archi insieme a Maryse Regard (secondo violino), Raffaele Mallozzi (viola) e Luca Pincini (violoncello). I quattro musicisti daranno vita al Quartetto per archi n. 14 in re minore, D. 810 «Der Tod und das Mädchen» (La morte e la fanciulla) di Franz Schubert caratterizzato da una melodia che terrorizza e attira, che sconvolge e innamora, con la Morte che incessante avanza verso la Fanciulla che, resasi conto del pericolo, sotto forma della melodia leggiadra del primo violino, comincia a fuggire. Seguirà il Quartetto per archi n. 12 «Americano» in fa maggiore, op. 96 di Antonin Dvorák, un quartetto d’archi che riprende molte delle melodie del folklore statunitense, che tanto aveva influenzato il Maestro russo, capace di spaziare, all’interno della stessa composizione, da atmosfere malinconiche e gravi ad altre leggere e spensierate.

Uto Ughi, nome leggendario nella musica, ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia esibendosi a sette anni per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Ha iniziato le sue grandi tournées europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste, suonando nei principali festival e con le più rinomate orchestre sinfoniche,  tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre. Intensa è la sua attività discografica con la Bmg Ricordi S.p.A. per la quale ha registrato: i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Tchaikovsky con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l’integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, Le Quattro Stagioni, tre Concerti di Paganini nell’edizione inedita di direttore–solista, il Concerto di Dvorak con Leonard Slatkin e la Philharmonic Orchestra di Londra, le Sonate e Partite di Bach per violino solo. Ha fondato il festival «Omaggio a Venezia», al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare, poi, dal 1999 al 2002, ha seguito il festival «Omaggio a Roma», mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale ed alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei Conservatori italiani. Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e portati avanti dal festival «Uto Ughi per Roma» di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico.

Maestro Ughi, lei ha iniziato a suonare da bambino. C’è un autore che, più di altri, le ricorda l’infanzia? E perché?

«Mozart, Mendelssohn e Vivaldi, per quella freschezza e spontaneità creativa che danno un senso di eterna giovinezza».

Ricorda un momento sul palcoscenico in cui si è sentito inspiegabilmente sorpreso? Dal pubblico o dai musicisti con cui suonava o dal brano…

«La sensazione non è mai uguale perché dipende dal grado di consapevolezza e di ricettività del pubblico che quando entra in sintonia d’onda con l’interprete sprigiona un’energia straordinaria».

Qual è il compositore che preferisce? E perché?

«Non esiste un autore preferito, dipende dallo stato d’animo in cui ci si trova, dal percorso di vita che si sta facendo in quel momento… dipende dalla tua necessità spirituale del periodo che stai attraversando».

Ore 21, teatro Stignani, via Verdi. Biglietto da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, biglietto a 1 euro per gli studenti imolesi e per gli allievi della Scuola di musica Vassura Baroncini. Info: 0542/25747.

L”intervista completa a Uto Ughi è nel numero di «sabato sera» in edicola da giovedì 7 febbraio

Nella foto Uto Ughi

L'energia geniale di Uto Ughi in concerto a Imola per l'Erf giovedì 14 febbraio
Cultura e Spettacoli 24 Novembre 2018

Il pianista Grigory Sokolov in concerto per l'Erf con musiche di Beethoven e Schubert

«Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica». Così viene presentato Grigory Sokolov, uno dei più grandi pianisti viventi, che oggi, sabato 24 novembre alle 21, sarà protagonista al teatro Stignani di Imola per la stagione Erf#StignaniMusica. Nato a San Pietroburgo, Sokolov a dodici anni ha tenuto il suo primo recital pubblico e quattro anni dopo, nel 1966, è diventato il più giovane musicista di sempre a vincere il Primo Premio al Concorso internazionale Tchajkovskij di Mosca. Nel corso della sua carriera si è esibito con le più prestigiose orchestre prima di decidere di dedicarsi esclusivamente al recital per pianoforte solo. Sokolov tiene circa settanta concerti ogni stagione, immergendosi completamente in un singolo programma e presentandolo in tutte le principali sale d’Europa. Nel 2014, dopo un silenzio discografico durato quasi un ventennio, ha iniziato una collaborazione con Deutsche Grammophon. A oggi ha pubblicato tre registrazioni, rigorosamente tutte dal vivo.

«La profonda conoscenza della musica gli permette di affrontare un vasto repertorio con arguto e onesto piglio interpretativo. Grigory Sokolov è infatti capace di leggere la partitura rielaborandola in modi imprevedibili e diversi per sempre diverse interpretazioni – si legge nelle note stampa al concerto -. Questa sua misteriosa abilità si incrocia con il rapporto quasi “umano” che Sokolov intrattiene con i pianoforti: prima di ogni esibizione è solito passare molte ore a contatto con lo strumento, per capirne le potenzialità, la personalità, i segreti; a differenza di molti altri pianisti, Sokolov possiede infatti un’approfondita conoscenza tecnica. In grado di elevare il livello dell’esecuzione a un aspetto quasi sacro, per apprezzarne al meglio la bellezza espressiva è fondamentale ascoltare questo artista russo dal vivo: le sue poetiche interpretazioni che prendono vita durante le esecuzioni con un’intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere stesse e della loro storia».

A Imola Sokolov eseguirà la Sonata n. 3 in do maggiore, op. 2 n. 3 e 11 Nuove Bagatelle op. 119 di Beethoven, e 4 Improvvisi, op. post. 142 D.935 di Schubert. «L’unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell’irresistibile onestà dell’arte di Grigory Sokolov – fa sapere il comunicato stampa del concerto -. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l’esecuzione con un’intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio. I programmi dei suoi recital abbracciano ogni cosa, dalle trascrizioni della polifonia sacra medievale e dai lavori per tastiera di Byrd, Couperin, Rameau, Froberger e Bach a tutto il repertorio classico e romantico con particolare attenzione a Beethoven, Schubert, Schumann, Chopin, Brahms e alle composizioni di riferimento del XX secolo di Prokofiev, Ravel, Scriabin, Rachmaninov, Schönberg e Stravinskij». (r.c.)

Biglietto da 25 a 15 euro, ridotto da 21 a 12, biglietto a 1 euro per gli studenti imolesi e per gli allievi della Scuola di musica Vassura Baroncini. Info: 0542/25747.

Nella foto (di Viko Chamla) Grigory Sokolov

Il pianista Grigory Sokolov in concerto per l'Erf con musiche di Beethoven e Schubert
Cultura e Spettacoli 26 Luglio 2018

Clarinetto e archi con l'Erf per i 130 anni della Croce Rossa

Un clarinetto e un quartetto. Domani sera alle 21, nel cortile di palazzo Tozzoni a Imola, il clarinettista Claudio Mansutti si esibirà accompagnato dal Milton String Quartet, per la stagione estiva dell’Emilia Romagna Festival, con un concerto dedicato ai 130 anni della Croce Rossa imolese che prevede l”esecuzione del Quintetto in la maggiore per clarinetto e quartetto d’archi K. 581 (composto per Anton Stadler) di Mozart e del Quartetto per archi in re minore D. 810 (Der Tod und das Mädchen) di Schubert. Sotto il segno di Mozart e Schubert si incontreranno dunque due generazioni di musicisti, da una parte Mansutti, esperto e famoso, e dall’altra il Milton, un quartetto d’archi appena balzato agli onori della cronaca come vincitore del Fischoff Chamber Music Competition, il più grande premio americano di musica da camera.

Claudio Mansutti è uno dei più quotati clarinettisti italiani, già vincitore di cinque concorsi nazionali e internazionali. Ha legato il suo nome al Diapason Ensemble e all’Orchestra Accademia Ars Musicae di Klagenfurt, di cui è stato primo clarinetto. Si è esibito in veste di solista con Berliner Synphoniker, Accademia Ars Musicae Orchestra, Zagreb Radio and Television Orchestra, Orchestra Ueco presso la Sala Verdi di Milano, Virtuosi di Praga, Salzburger Solisten, Vienna Mahler Orchestra, Budapest Chamber Orchestra, e le orchestre di Shenzen, di Quindao e di Hangzou in Cina.

 Il Milton String Quartet è un ensemble con sede a Montreal, in Canada. È attualmente formato da Roman Fraser e Boson Mo (violini), Justin Almazan (viola), Joshua Morris (violoncello), ed è nato nel 2015 all’interno della Schulich School of Music dell’università di McGill.

Prima del concerto, dalle 19.30 alle 20.15 sarà possibile partecipare alla passeggiata eco-filosofica «Ascoltare i silenzi», a cura di Gianmaria Beccari che, per questa edizione del festival, ha organizzato una serie di incontri in collaborazione con Erf tesi a evocare, attraverso l’ambientazione e la voce, le immagini e le atmosfere di un tempo sparito dall’orizzonte cittadino. (r.c.)

Ingresso libero, con offerta libera a favore della Croce Rossa di Imola per i 130 anni di servizio ai cittadini. Per partecipare alla passeggiata: prenotazione telefonica obbligatoria a Erf allo 0542/25747.

Nella foto il Milton String Quartet

Clarinetto e archi con l'Erf per i 130 anni della Croce Rossa

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