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Cronaca 11 Dicembre 2020

Il senatore Manca guida il Pd nella Commissione Bilancio: «Ristori, Recovery e riforme per ripartire meglio di prima»

«Decreti ristori» è il nome di una serie di provvedimenti legislativi urgenti emanati dal Governo per sostenere le realtà economiche colpite dalle limitazioni introdotte dai Dpcm necessari per contenere il virus. Quattro i decreti usciti da fine ottobre ai primi di dicembre, che saranno convertiti in legge tutti insieme dal Parlamento entro fine anno, contestualmente all’approvazione della legge di bilancio 2021.

L’obiettivo è far fronte alla seconda ondata della pandemia, che ha già richiesto, nel corso del 2020, cinque manovre di bilancio (Cura Italia, Liquidità, Rilancio, Decreto Agosto, Ristori) con altrettanti scostamenti. «Il nostro Paese – sottolinea il senatore imolese Daniele Manca, capogruppo Pd in Commissione Bilancio a palazzo Madama – sta affrontando la seconda ondata partendo dal presupposto che non possiamo permetterci un blocco totale delle attività economiche. Oltre ai quattro decreti, entro fine anno ce ne sarà un altro più di carattere ordinamentale, mentre a gennaio un quinto Decreto ristori, basato sui dati più recenti relativi alla pandemia, si occuperà di aiuti non più alle attività economiche contraddistinte da singoli codici Ateco, bensì alle intere filiere economiche più colpite dalla crisi, a prescindere dalle zone e dalle colorazioni. Inoltre, si occuperà di come gestire il piano vaccinazioni rafforzando la medicina territoriale per uscire dall’emergenza». (mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 10 dicembre.

Nella foto: il senatore Pd Daniele Manca

Il senatore Manca guida il Pd nella Commissione Bilancio: «Ristori, Recovery e riforme per ripartire meglio di prima»
Cronaca 10 Gennaio 2020

Nella legge di bilancio dello Stato anche un emendamento a favore dell'Accademia Incontri col Maestro

Anche Imola è presente nella legge di bilancio 2020 dello Stato. Non solo perché a Palazzo Madama siede l’ex sindaco di Imola Daniele Manca, capogruppo del Partito democratico in Commissione Bilancio, che ha seguito passo passo l’iter del provvedimento e pronunciato la dichiarazione di voto in aula per il suo gruppo sulla fiducia, ma anche per un altro motivo. Tra gli emendamenti approvati e inseriti nel testo definitivo della legge, infatti, ce n’è uno, a doppia firma di Manca stesso e della senatrice toscana Caterina Biti, che aumenta di un milione di euro i contributi «per le scuole di eccellenza nazionale operanti dell’altissima formazione musicale». In sostanza, il milione di euro andrà a beneficio di tre eccellenze musicali italiane, una delle quali è la Fondazione Accademia internazionale «Incontri col Maestro» di Imola, che si dividerà lo stanziamento con la Scuola di musica di Fiesole e la Fondazione Accademia musicale Chigiana di Siena. La ripartizione sarà stabilita, come si legge nell’emendamento, da un decreto che sarà emesso dal ministero dei Beni e delle Attività culturali.

«Mentre si parla della fuga di cervelli all’estero, a Imola arrivano ragazzi e ragazze da tutto il mondo per diventare grandi pianisti – sottolinea Manca -. Dobbiamo essere orgogliosi della storia che il maestro Scala ha radicato nella nostra città. La cultura e la conoscenza, la formazione e la scuola sono le leve più importanti per garantire a tutti un futuro migliore, ma servono azioni utili per valorizzare le eccellenze, anche nel campo della musica. L’emendamento approvato rientra in un’iniziativa più ampia che ho condiviso con il Governo, a partire dal ministro peri Beni e le Attività culturali Dari oFranceschini». La legge di bilancio è stata approvata definitivamente dalla Camera dei deputati il 23 dicembre scorso, dopo il passaggio di rito al Senato. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 gennaio

Nella foto Daniele Manca, allora sindaco di Imola, con il maestro Franco Scala in occasione della visita del ministro Dario Franceschini a Imola per i 25 anni dell”Accademia

Nella legge di bilancio dello Stato anche un emendamento a favore dell'Accademia Incontri col Maestro
Cronaca 19 Settembre 2019

Il senatore Daniele Manca non seguirà Renzi: «Nel Pd le mie radici, ora al lavoro senza rancori, la sfida sono le regionali»

«La mia decisione l’ho già presa. Le mie radici sono nel Pd. A maggior ragione in vista della tornata regionale particolarmente importante che ci aspetta in Emilia Romagna. Uscire dal Pd è un limite oggi». Il senatore imolese Daniele Manca non cambierà «casa» passando in quella di Matteo Renzi. Anche il tempismo dell’ex segretario, proprio quando la navigazione dell’Italia giallorossa del Governo Conte bis sembrava avviata verso acque più calme, «non lo convince affatto».

Manca, nessun dubbio, rimarrà nel Partito democratico?
«Il Pd è casa nostra, per chi come me ha contribuito alla costruzione dell”Ulivo per le elezioni regionali nel 2005 e a fondare il Partito democratico. Riuscimmo, insieme, a portare il centrosinistra, i riformisti, i progressisti al Governo del Paese per fare scelte utili per l”Italia. Si ruppero barriere ed ideologie del passato per abitare il futuro. Un potenziale che il Pd credo non abbia ancora esplicitato del tutto. A questo va aggiunta una tornata regionale elettorale particolarmente importante in cui si misurerà la nostra capacità di sconfiggere il sovranismo, il declino, il degrado culturale, l’individualismo».

Sembra un controsenso la scelta di Renzi di uscire dal Pd dopo aver aiutato a sbloccare un complesso accordo di Governo con i 5Stelle.
«Il Governo è nato perchè il Pd non ha voluto la responsabilità di una torsione della democrazia in senso autoritario e di un rischio come l’esercizio provvisorio e l’isolamento in Europa, che sul piano economico avrebbero comportato l’aumento dell’Iva per i cittadini. Una sfida vinta tutti insieme. Nessuna paura di andare al voto. La scelta di Renzi non è comprensibile, ma non ha comunque messo in discussione l’appoggio al Governo».

E adesso cosa succede? Iscritti ed elettori sono disorientati.
«Il Pd deve fare ciò per cui è nato che non era riportare al centro ideologie divisive ma valori comuni per una visione di questo Paese, dell’Europa, dell’economia, della società. Sull’idea di Renzi di “occupare spazio” facciamogli gli auguri, ma non mi convince che a fianco del Pd ci sia uno spazio così ampio. Il punto è far sì che davvero il Pd abbia una visione riformista e inclusiva. Adesso tutti al lavoro senza rancori. La sfida importante sono le regionali». (l.a.) 

L’intervista completa sul “sabato sera” del 19 settembre. 

Nella foto Daniele Manca con Matteo Renzi a Imola nel 2017 

Il senatore Daniele Manca non seguirà Renzi: «Nel Pd le mie radici, ora al lavoro senza rancori, la sfida sono le regionali»

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