Posts by tag: serie b

Sport 19 Agosto 2018

Futsal serie B, il campionato dell'Imolese partirà il 6 ottobre contro Belluno

La Federazione Calcio a 5 ha ufficializzato i calendari per la stagione 2018/2019 di serie B dove, nel girone E, è presente anche l”Imolese.

Il campionato partirà sabato 6 ottobre e la squadra di Carobbi debutterà alla Cavina contro Belluno, mentre sette giorni dopo andrà sul campo del Vicenza. Seguirà una seconda trasferta consecutiva a Mestre, poi in alternanza Maccan Prata, Sporting Altamarca, Cornedo, Atesina, Sedico, Pordenone, Vicinalis e, per ultima, il 5 gennaio i rossoblù saliranno a Venezia.

Nel girone d”andata il campionato si fermerà il 17 novembre, l”1 dicembre e il 29 dicembre (per la sosta natalizia). Il ritorno invece è in programma il 12 gennaio con lo stop previsto il 26 gennaio, 2 febbraio, 9 marzo, 30 marzo e 13 aprile, mentre il turno di Pasqua sarà anticipato a venerdì 19 aprile.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Imolese Calcio a 5): il logo della società rossoblù

Futsal serie B, il campionato dell'Imolese partirà il 6 ottobre contro Belluno
Sport 11 Agosto 2018

Futsal serie B, le avversarie della nuova Imolese targata Kaos

Il Consiglio Direttivo della Divisione calcio a cinque ha nei giorni scorsi deliberato la composizione dei gironi della serie B. L”Imolese, da questa stagione, targata Kaos è stata inserita nel girone B insieme a Belluno, Mestre, Venezia, Atesina, Cornedo, Maccan Prata, Pordenone, Miti Vicinalis, Sporting Altamarca, Vicenza e Sedico.

Il campionato partirà sabato 6 ottobre. La vincente sarà promossa in A2 insieme alla vincente dei play-off, mentre l”ultima retrocederà in C con la perdente dei play-out. I calendari saranno resi noti venerdi 17 agosto.

r.s.

Nella foto: Igor Vignoli, nuovo acquisto rossoblù

Futsal serie B, le avversarie della nuova Imolese targata Kaos
Sport 9 Luglio 2018

Basket serie B, Sinermatic è il nuovo main sponsor dei Flying Ozzano

E” stato presentato oggi nel tardo pomeriggio, alla presenza di tifosi, stampa e autorità e del sindaco Luca Lelli al palazzetto di viale Due Giugno, il nuovo main sponsor dei Flying Ozzano in vista del prossimo campionato di serie B.

Sinermatic, giovane gruppo di aziende specializzate nella realizzazione di macchine automatiche con sede ad Ozzano e filiali in Italia e in Europa, 1200 dipendenti e un fatturato di circa 200 milioni di euro, nella stagione che sta per partire comparirà nelle maglie (oltre che nel nome) dei biancorossi. L”accorso stipulato tra l”azienda e la società del presidente Cuzzani è su base annuale, con la possibilità concreta di estenderlo successivamente per altri due.

«Ho visto in questa società sportiva i valori del nostro gruppo ovvero eccellenza, innovazione, programmazione e amore per il territorio- spiega Andrea Zaccari, amministratore delegato di Logimatic, azienda del gruppo Sinermatic -. Abbiamo così la possibilità di legare lo sport più bello del mondo ad un lavoro in un grande team come il nostro. Vogliamo costruire un percorso per gli anni futuri».

«E” una notizia che fa molto piacere alla comunità – conclude il sindaco Luca Lelli – e il bello è che le motivazioni non sono solo commerciali».

d.b.

Nella foto: da sinistra Gabriele Torregiani, Andrea Zaccari , Stefania Morgano, Paolo Cuzzani e il capitano della squadra Giovanni Agusto

Basket serie B, Sinermatic è il nuovo main sponsor dei Flying Ozzano
Sport 10 Giugno 2018

Basket femminile, la Magika Castel San Pietro torna in serie B

La pallacanestro sul Sillaro è di nuovo… Magika. Dopo gli anni d’oro di Seletti, Ballardini, Santucci e Franceschelli, al palaFerrari si può tornare finalmente a respirare di nuovo l’atmosfera del basket che conta, anche se ovviamente si parla solo di una promozione in serie B. Ripartita nel mondo Senior per lanciare e formare le proprie giovani, la Magika è riuscita a centrare l’obiettivo, trovando però anche un risultato sportivo difficile da pronosticare. Dopo il ko in gara-2 Venturi e compagne si sono trovate a giocarsi tutto in 40 minuti, davanti al proprio pubblico (tra cui spiccavano le presenze delle grandi ex Federica Franceschelli, Mariella Santucci e Kateryna Pazzaglia), riuscendo però ad imporsi 46-34 contro Forlì. «E’ stato un successo grandioso e inaspettato – ammette il coach delle maghette, Alberto Cilfone, già collaboratore di Paolo Seletti nell’ultimo anno di A2 -. Siamo ripartiti con la squadra Senior per dare un segnale alle ragazze del nostro settore giovanile, perché potessero completare il proprio percorso in prima squadra. Poi, strada facendo, si è concretizzato un sogno. Le Under sono cresciute tantissimo sotto la guida delle più esperte, che prima di essere ottime giocatrici, sono state persone eccezionali».

Ripartire con una prima squadra dopo due anni e centrare subito la promozione: cosa significa per la Magika e per Castel San Pietro?

«Significa che il lavoro fatto sulle giovani anche nelle due annate di assenza della prima squadra è stato ottimo. A dire il vero, però, a Castel San Pietro si sentiva la necessità di una prima squadra da tifare e a cui affezionarsi. Il pubblico ha reagito alla grande e, anche se si trattava solo di serie C, in gara-3 c’era il palazzetto pieno, con oltre 250 persone».

Questa società è in grado di tornare ai livelli di qualche anno fa, oppure pensate che la B possa essere la vostra dimensione?

«Abbiamo i piedi per terra. La storia dimostra che quando si fa il passo più lungo della gamba, si tende a cadere e farsi molto male. Vogliamo essere competitivi anche in B, chiaramente, ma non faremo voli pindarici. Cercheremo 2 o 3 senior che facciano da chiocce per le più giovani, ma l’obiettivo sarà la salvezza».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto: le ragazze della Magika festeggiano la promozione in serie B assieme al loro allenatore Alberto Cilfone, sul parquet con una gamba ingessata 

Basket femminile, la Magika Castel San Pietro torna in serie B
Sport 2 Giugno 2018

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione

L’ultimo viaggio è quello delle riflessioni, dei pensieri. Quei 214 chilometri tra Crema e il Cassero dopo avere consegnato le chiavi di casa, alla fine di una stagione importante, chiusa al quarto posto in stagione regolare e terminata definitivamente al secondo turno di play-off, contro Omegna, dopo avere eliminato Piombino. E che sia stata una annata da ricordare lo testimoniano gli interessi ricevuti (alle final-four di Montecatini sarà premiato come secondo miglior allenatore di tutta la serie B), mica solo le chiacchiere da bar. Ecco allora che Stefano Salieri ha scelto Orzinuovi, appena retrocessa dalla serie A2, preferendola a Lecco, Pavia e anche all’Assigeco Piacenza, terzultima nel girone dell’Andrea Costa. «Oltre che di me però vorrei anche parlare dei Flying Balls, che sono stati promossi in serie B. Ho fatto i complimenti al coach Federico Grandi e a Gabriele Torreggiani, ma bisogna estenderli a tutta la dirigenza, che ha raccolto il frutto di un lavoro portato avanti negli anni. Senza perdersi d’animo quando i risultati non sono arrivati, ogni stagione hanno migliorato la squadra nei punti deboli, indebolendo le dirette concorrenti come la Virtus Spes Vis».

Una politica stile Juventus…

«Corcelli, facendo le dovute proporzioni, è stato l’Higuain della situazione, in fin dei conti Nunzio era il cannoniere della stagione precedente. A Ozzano si è ricreato un grande entusiasmo ed è una cosa molto positiva».

Cosa li aspetta in serie B?

«Dovranno mantenere il più possibile la struttura vincente. Hanno giocatori come Dordei, Agusto e Corcelli che sono eccellenti anche al piano di sopra».

Una delle forze del coach è che è cresciuto di pari passo insieme al gruppo.

«E’ una persona che ha dato equilibrio e una identità alla squadra. E’ stato il mio vice tanti anni e ci sentiamo spesso. Penso sia maturato molto, ha dimostrato di essere un allenatore importante per la categoria e di saper gestire bene la situazione».

La promozione si è decisa negli scontri diretti con Fiorenzuola e Imola.

«Secondo me strutturalmente la Virtus Spes Vis era la squadra peggiore delle tre, anzi, vedevo addirittura la Salus sul podio finale. Fiorenzuola l’avevo affrontata in precampionato e dissi subito a Fede che sarebbero stati loro i veri rivali. Così come Lottici mi rivelò che considerava Ozzano e Salus le avversarie più competitive».

Cosa c’era a Imola che non andava per provare a vincere il campionato?

«Penso fosse troppo dipendente da Casadei. Lui ha fatto bene, ha tenuto in piedi la squadra, ma la struttura generale era più improvvisata delle altre, che erano state costruite nel tempo e con idee molto chiare».

Parliamo della tua nuova avventura a Orzinuovi.

«Lunedì ho avuto il primo briefing col presidente Zanotti e col direttore sportivo Muzio. La loro idea è di iniziare a preparare una squadra molto giovane, per poi ritornare competitivi nel giro di un paio d’anni, quando avranno il nuovo palasport. Il primo obiettivo della società è riconquistare un pubblico che hanno perso per strada a causa di una stagione assai negativa e dove erano costretti a giocare le partite casalinghe a Brescia, a 40 km di distanza».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 maggio.

Nella foto: da sinistra Federico Grandi in trionfo e Stefano Salieri

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione
Sport 24 Maggio 2018

Basket C Gold, i Flying Balls spiccano il volo verso la serie B. Battuta Fiorenzuola anche in gara-2

I Flying Ozzano vincono gara-2 play-off 68-47 contro Fiorenzuola e volano in serie B. Grande prova corale dei ragazzi di coach Grandi che hanno legittimato la vittoria del campionato dopo una regular season chiusa al secondo posto, ma a pari punti proprio con i piacentini, e un cammino netto nei play-off dove prima dell”atto finale hanno eliminato Pontevecchio e Vsv Imola.

Nel primo quarto Fiorenzuola parte forte e va subito sul 7-2. Ozzano è tutta nelle mani di Dordei che riporta il match in perfetta parità prima dell”allungo biancorosso firmato da Chiusolo, Masrè e Folli. Gli ospiti faticano a trovare la via del canestro fino alla tripla di fine primo quarto che fissa il punteggio sul 22-17. Nel secondo parziale le due squadre litigano con il ferro, sbagliando tiri a ripetizione con i Flying che dall”arco e dalla lunetta dei liberi hanno percentuali impietose. Lalanne e Agusto allora suonano la carica ma Fiorenzuola rimane sempre agganciata al match. Qualche decisione arbitrale discutibile infiamma la partita dentro e fuori dal campo, scatenando di fatto Corcelli e Chiusolo che segnano i canestri decisivi per portare Ozzano avanti di +9 all”intervallo lungo (37-28).

Nel terzo quarto i biancorossi ripartono a razzo favoriti dal ritorno in campo anche di Dordei. I Flying giocano una gran pallacanestro trascinati dal suo pubblico e, complice sempre la solita difesa granitica (Fiorenzuola segna i primi punti dopo 8 minuti e solo dalla lunetta), volano avanti chiudendo di fatto i giochi all”ultima sirena (56-33). L”ultimo parziale è un”apoteosi biancorossa. Ozzano non molla di un centimetro, Fiorenzuola è all”angolo e si aspetta solo il gong di fine match. Prima della sirena c”è tempo ancora per una schiacciata di Dordei e poi finalmente può esplodere la gioia biancorossa.

r.s.

Tabellino

Laco-Fiorenzuola 68-47 (22-17; 37-28; 56-33)

Ozzano: Folli 9, Chiusolo 8, Corcelli 11, Dordei 14, Agusto 10, Masrè 2, Morara 8, Lalanne 4, Magagnoli 2, Zambon, Agriesti, Martini. All. Grandi.

Fiorenzuola: Resca 2, Colonnelli 8, Lottici, Klyuchnyk 14, Garofalo 3, Sichel, Zaric 6, Scekic 1, Marletta 3, Donati 6, Galli 4, Zucchi. All. Lottici.

Nella foto: gioia biancorossa

Basket C Gold, i Flying Balls spiccano il volo verso la serie B. Battuta Fiorenzuola anche in gara-2
Sport 21 Maggio 2018

Basket serie B, il coach imolese Marco Regazzi lascia Faenza dopo 7 anni

«Rega» è stanco. Si vede e lo dice pure, alla fine di una stagione lunga e stressante alla guida della Raggisolaris. Ma soprattutto al termine di un ciclo che ha pochi precedenti: 7 anni che hanno portato Faenza dalla Promozione fino ai play-off della serie B, con 4 promozioni in cassaforte. Ma ora l’avventura è finita, si sono lasciati di comune accordo ed è il momento di fare il bilancio, con 53 anni sulla coppa e un futuro da decifrare. «Ci siamo lasciati benissimo, ma dopo tanto tempo il distacco è stato fisiologico, alla fine di una grande favola sportiva. Abbiamo deciso di liberarci a vicenda il prima possibile, così abbiamo il tempo, sia io che la società, di guardarci attorno per il prossimo anno. Lascio Faenza alla fine di una buona stagione, dove abbiamo espresso una bella qualità di gioco, anche se non è arrivato quel tocco in più che ci aspettavamo. Fanno comunque piacere gli attestati di stima che mi stanno arrivando da ogni parte».

Se ti avessero confermato, saresti andato avanti volentieri, o anche per te era arrivato il momento di cambiare aria?

«Credo che certi cicli prima o poi debbano chiudersi, con grande rispetto. Occorre essere onesti con se stessi, perché altrimenti si rischia di compromettere tutto ciò che si è fatto. Fra di noi è stato un ciao più che un addio, nei tempi e nei modi giusti, anche se molto commovente».

Hai parlato dei tanti attestati di stima. Avevi comunque un bel credito alle spalle.

«Quattro promozioni, una salvezza diretta e due play-off. Non mi ricordo altri percorsi simili, passando da un mondo quasi amatoriale a uno semi-professionistico. Siamo passati dalla Promozione con uno spicchio di curiosi in tribuna a circa 1.500 tifosi fissi al palaCattani. Merito della società, della squadra e dell’allenatore».

Che consiglio daresti per scegliere il tuo successore?

«Per struttura societaria, dove non esiste una figura cardine, credo che andranno su un profilo molto diverso dal mio. Suppongo che cercheranno un sergente di ferro».

E Marco Regazzi che idee ha?

«Quella di rilassarmi, alla fine di una stagione che mi ha impegnato su tutti i fronti. Poi mi guarderò attorno».

Ripartire dal basso per rifare una scalata, cercare un’altra panchina di serie B, magari fare il vice in categorie più alte. Avrai una preferenza.

«Anch’io mi sono posto queste domande, ma la risposta non c’è. Di certo voglio fare le cose seriamente, quindi andrò a valutare le persone e le sensazioni che mi sapranno dare, più che le categorie o i budget».

Avendo un lavoro, hai comunque delle distanze definite difficilmente superabili.

«Credo che il basket stia attraversando un momento di crisi e quindi anche certe società di livello più alto non possano più permettersi certi personaggi come negli anni Ottanta. Voglio dire che, se uno riesce a trovare una figura affidabile a certi costi, faccia fatica a lasciarsela sfuggire. Personalmente non sono un professionista in senso letterale, ma credo di essere molto professionale e di avere maturato un’esperienza a tutti i livelli. Nei miei 7 anni a Faenza ho fatto di tutto: allenatore, vice, preparatore atletico, dirigente, uomo di mercato».

Quindi ti apri anche a destinazioni più lontane?

«Non chiudo nessuna porta. Devo capire se il gioco vale la candela, perché sono arrivato ad un punto della vita dove posso anche permettermi di vivere qualche sogno».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 17 maggio.

Nella foto (Isolapress): il 53enne allenatore imolese Marco Regazzi sulla panchina della Raggisolaris Faenza

Basket serie B, il coach imolese Marco Regazzi lascia Faenza dopo 7 anni
Sport 12 Maggio 2018

Freccette, gli «Ozzangeles» fanno centro: titolo italiano e promozione in serie A

Titolo italiano a livello di serie B e promozione in serie A per la squadra degli «Ozzangeles D.C.», ricevuti la scorsa settimana in Comune a Ozzano, dove il sindaco Luca Lelli ha premiato gli atleti delle freccette.

I protagonisti sono: Edoardo Frati, Marcus Brambati, Riccardo Musolesi, Andrea Ribani, Michele Savian, Marco Migliaccio, Andrea Consolini, Alessio Minghetti, Filippo Anello, Nicola Anello, Matteo Troncarelli. La vittoria è arrivata nel parmense, a Sant’Andrea Bagni, dove Brambati e Musolesi sono anche stati reclutati dalla Nazionale. Il titolo è arrivato dopo la vittoria per 9-4 contro la squadra veneta degli «Una Bomber». 

r.s.

Nella foto: la squadra degli Ozzangeles D.c.

Freccette,  gli «Ozzangeles» fanno centro: titolo italiano e promozione in serie A
Sport 17 Aprile 2018

Futsal, il d.g. Gianluca Matera illustra i programmi dell'Imolese 1919 dopo la promozione in serie B

Il tempo della festa, il tempo dei programmi. E’ quello che tocca all’Imolese 1919 che, dopo aver dominato il campionato di C1 è tornata in quella serie B dalla quale era retrocessa solo un anno fa. Un campionato vinto a mani basse, andando oltre le più rosee aspettative: «Non pensavamo che la squadra potesse avere un cammino simile – ammette il direttore generale Gianluca Matera – con la voglia di rivalsa dopo lo scorso anno, che è stata determinante. Con questa promozione torniamo dove eravamo partiti con un ciclo che per noi si dovrà chiudere il prossimo anno in serie B: non ci saranno rivoluzioni, ma aggiustamenti dell’organico, questa squadra non è abituata a lottare per la bassa classifica e faremo 2-3 innesti di esperienza per la categoria che affronteremo».

Il piano triennale, quindi, proseguirà l’anno prossimo in quella serie B che Spadoni, Paciaroni e Grelle potranno tornare a giocare alla Cavina: «In questo momento Imola è una città molto attenta al futsal ed uno dei nostri obiettivi è quello di aumentare il pubblico presente alle nostre partite: cambieremo l’orario di inizio gara spostandolo alle 16.30 per cercare di attrarre anche quella fetta di pubblico che prima gioca nelle categorie inferiori. Mi piacerebbe rivedere la Cavina stracolma di entusiasmo che ammirai ai tempi dei play-off di A2 della Ma Group».

Quella Ma Group che la scorsa estate si è trasformata in Ic Futsal, società con la quale in queste settimane non sono mancati i contatti, in vista del futuro. «Con Brunori mi sono incontrato soprattutto per capire la loro situazione economica, perché credo che al movimento imolese del futsal non facciano bene eventuali situazioni catastrofiche: se un vaso è rotto e si può aggiustare, è bene farlo. Brunori ha detto che la stagione verrà portata a termine regolarmente, quindi per ora non siamo andati oltre: di sicuro, per il progetto Imolese 1919 la massima categoria non interessa, noi pensiamo alla serie B perché il processo triennale di crescita prevede questo. Non ripeteremo l’errore di mandare allo sbaraglio i giovani in un campionato sproporzionato e che frenerebbe la loro crescita. Credo che dovremo ragionare assieme alla Ic Futsal sul medio periodo, senza sprecare l’occasione di poter lavorare assieme per motivi campanilistici: vedremo se saremo vicini, se saremo cugini o se diventeremo fratelli. Noi, però, ragioniamo solo sulla serie B che il prossimo anno giocherà l’Imolese 1919».

an.mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: la squadra dell”Imolese 1919 al gran completo

Futsal, il d.g. Gianluca Matera illustra i programmi dell'Imolese 1919 dopo la promozione in serie B
Sport 3 Aprile 2018

C'è un'Imolese che vince. I rossoblù del futsal centrano la promozione in serie B

L”Imolese 1919 Calcio a 5 vince il campionato di C1 e conquista la promozione in serie B, un anno dopo la cocente delusione della retrocessione. E” questa la sentenza al termine del match andato in scena il sabato prima di Pasqua e vinto 6-0 dai ragazzi di mister Carobbi sul campo degli Eagles Sassuolo grazie alle reti di Spadoni, Lunardi, Radesco, Grelle, Stefanoni e Badahi. 

Un cammino netto quello dei rossoblù che, con ancora una giornata da disputare, hanno raggiunto quota 100 reti realizzate e solo 33 subite, confermandosi di gran lunga la miglior difesa del torneo. Una sola sconfitta nel girone d”andata, nessuna sul campo nel ritorno finora, in attesa della sentenza dopo il ricorso del Ponte Rodoni, sono il simbolo della trionfale stagione imolese.

d.b.

Nella foto: gioia rossoblù a fine gara

C'è un'Imolese che vince. I rossoblù del futsal centrano la promozione in serie B

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