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Cronaca 22 Ottobre 2019

Quattro scuole del circondario imolese premiate con 2.500 euro ciascuna dal progetto Digi e Lode di Hera

Tre scuole primarie e una secondaria di primo grado del circondario imolese sono state premiate nei giorni scorsi nell”ambito del progetto Digi e Lode di Hera. Si tratta delle primarie Campanella e Sante Zennaro di Imola, della scuola primaria di Bubano e della secondaria di I grado Sante Zennaro, sempre di Imola. I premi assegnati, 2.500 euro per ogni istituto, si riferiscono al secondo quadrimestre dell”anno scolastico 2018-2019. In tutto Hera ha premiato per il secondo quadrimestre 20 scuole del suo territorio di riferimento in Emilia Romagna, per un totale di 50 mila euro messi in palio, che si aggiungono ad altrettante scuole che hanno ricevuto l”assegno nel primo quadrimestre, sempre per un montepremi di 50 mila euro.

I 10 mila euro complessivi assegnati ai quattro plessi di Imola e Bubano andranno a finanziare progetti di digitalizzazione scolastica che saranno scelti dagli istituti stessi. Nella prima edizione di Digi e Lode (anno 2017-2018) al territorio imolese erano arrivati 15 mila euro, mentre 7.500 rappresentano i premi complessivamente vinti nel primo quadrimestre del 2018-2019, per un totale assegnato al territorio imolese di 32.500 euro. Finora le risorse sono state impiegate per l”acquisto di lavagne interattive multimediali (lim), notebook, tablet, materiale audiovisivo, proiettori e stampanti 3D.

Dopo avere distribuito 200 mila euro nei primi due anni del progetto, il gruppo Hera ha deciso di proseguire sulla stessa strada, mettendo in palio 100 mila euro anche nell”anno scolastico 2019-2020, destinati a 40 scuole, di cui 30 nei comuni sopra i 50.000 abitanti e 10 nei comuni sotto i 50.000 abitanti. Il meccanismo non cambia: quando un cliente attiva uno o più servizi digitali erogati gratuitamente da Hera (bolletta online, domiciliazione bancaria, iscrizione ai servizi online, app interattive My Hera, il Rifiutologo e l’Acquologo, raccolta differenziata e servizio idrico, autolettura digitale e così via) va ad incrementare un punteggio che viene poi ripartito tra le scuole del comune di residenza. Non solo: lo stesso cliente può scegliere a quale scuola assegnare il punteggio acquisito indicandolo sul sito web dell”iniziativa e ottenendo, in tal caso, di moltiplicare per cinque il valore del punteggio.

Nei primi due anni di vita Digi e Lode ha registrato oltre 500 mila attivazioni di servizi digitali, di cui 300 mila nel 2018-2019 e 200 mila l”anno precedente. Da segnalare in particolare le oltre 86 mila richieste per l’invio elettronico della bolletta (+65% rispetto a settembre 2018) e le oltre 56.000 iscrizioni ai servizi online (+61%). Le app del Rifiutologo e di MyHera sono state invece scaricate rispettivamente, nel 2018-2019, 60.200 e 71 mila volte. (r.cr.)

Nelle foto: sopra la scuola primaria di Bubano, sotto la scuola primaria Campanella

Quattro scuole del circondario imolese premiate con 2.500 euro ciascuna dal progetto Digi e Lode di Hera
Economia 17 Aprile 2019

Arriva “Imola City Hub', il progetto da 5,2 milioni di euro che potrebbe lanciare in orbita il primo satellite imolese

Imola potrebbe avere, in un futuro non troppo lontano, il proprio satellite in orbita a 500 chilometri da terra e in grado di monitorare il territorio, transitando sopra la città a cadenza quindicinale o settimanale. Il condizionale è d’obbligo, perché ancora non si conosce l’esito del bando europeo «Urban innovative actions» (Uia) che permetterebbe di finanziare il progetto, del costo di oltre 5 milioni e 200 mila euro, proposto dal Comune nel ruolo di capofila assieme a quattro aziende imolesi che metteranno in rete le loro competenze: Npc-Spacemind (na-nosatelliti per la raccolta dati), SisTer (analisi ed elaborazione dati), Imola Informatica (aggregazione e archiviazione dati), Antreem (interfacce utente per piattaforma web e smartphone).

Per ora si sa che il progetto «Imola city hub» è stato ammesso alla selezione assieme ad altri 174 progetti e che, di questi, ne verranno finanziati 25, con una probabilità di riuscita quindi che si aggira attorno al 14%. Ma l’Amministrazione comunale è ottimista e ha anticipato i dettagli in una conferenza stampa che si è svolta il 2 aprile alla presenza anche della sottosegretaria alle Politiche agricole alimentari e forestali, Alessandra Pesce. Il progetto in questione risponde al tema della «Transizione digitale», riguardante idee sulla digitalizzazione dei servizi delle città europee, finalizzate a sviluppare servizi pubblici digitali, riducendo il peso amministrativo e burocratico sui cittadini. Tradotto per Imola: un sistema che permette, ad esempio, di mettere in contatto gli imolesi con la Pubblica amministrazione, proporre referendum con voto online all’insegna della democrazia diretta, migliorare i servizi digitali esistenti, analizzare la situazione del dissesto idrogeologico, monitorare strade, parcheggi e flussi turistici (tramite l’uso delle celle telefoniche), ottenere dati sulla qualità dell’aria e per l’agricoltura, avviare percorsi di attrattività turistica.

In caso di vincita, il programma della Commissione europea finanzierà l’80% dei costi, mentre la parte restante, circa 1 milione e 200 mila euro, sarà ripartita tra i partner del progetto. Per quanto riguarda il Comune, ha precisato il vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico Patrik Cavina, «metteremo a disposizione il personale e uno spazio fisico all’interno del centro storico (al momento non ancora individuato), per supportare l’alfabetizzazione informatica del cittadino e introdurlo ai servizi digitali offerti dal Comune».Un altro obiettivo è riuscire ad aumentare il numero degli imolesi iscritti alla rete regionale Lepida. «Oggi sono 5 mila, ma nei prossimi tre anni puntiamo a coinvolgere 20 mila cittadini» ha puntualizzato Cavina. Il satellite potrebbe essere utilizzato anche da altri Comuni, «ad esempio quelli gemellati con Imola – ha poi proseguito il vicesindaco -. Questa esperienza potrebbe essere portata a livello dei Comuni del ConAmi». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 aprile 

Nella foto la presentazione del progetto “Imola City Hub”

Arriva “Imola City Hub', il progetto da 5,2 milioni di euro che potrebbe lanciare in orbita il primo satellite imolese
Cronaca 12 Aprile 2019

Dozza apripista nazionale del progetto “BuyBorghi': è già online il portale con tutte le informazioni per cittadini e turisti

Presentazione ufficiale oggi a Imola, nell”ambito dell”evento “InTour – Innovative Tourism”, promosso dal Gruppo bancario cooperativo Iccrea, in collaborazione con l”associazione “I Borghi più belli d”Italia”, il Consorzio Ecce Italia e la Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, del progetto “BuyBorghi”, che vede Dozza come apripista nazionale, con una piattaforma digitale appositamente creata che è online da oggi.

Tra i partner del progetto, che si avvale anche della collaborazione con l’Università di Bologna, l’azienda “Imola Informatica”, fondata oltre 30 anni fa da Claudio Bergamini, che nella sala Briefing dell’autodromo ha raccontato genesi e obiettivi dell’operazione. In sostanza, si è preso spunto dalle esperienze dei “local wiki”, molto diffusi negli Stati Uniti, per realizzare una piattaforma pensata per mettere in rete tutto ciò che si trova su un territorio, in questo caso Dozza: luoghi, aziende, attività culturali, eventi, alberghi e ristoranti. Uno strumento che serve per promuovere (e quindi “vendere”) meglio il territorio, ma utile in pratica a diverse categorie di utenti: agli operatori economici consente infatti di entrare a far parte di un sistema che fornisce maggiore visibilità sulla rete di quanta non possano averne le singole attività, mentre ai cittadini, abitanti del posto o turisti, dà la possibilità di accedere a tutte le informazioni utili, che siano eventi o strutture ricettive, attraverso un unico punto di accesso.

Applicato ai Borghi più belli d’Italia, il progetto avrà il vantaggio di offrire una piattaforma valida per tutti i borghi, permettendo agli utenti di iscriversi una sola volta per avere a disposizione poi gli stessi servizi in ogni altro luogo del sistema, dando però a ciascuno un “local wiki” in cui gli operatori del territorio possono promuoversi inserendo informazioni sulla propria attività. Un’esperienza simile è già in verità in atto da qualche anno a Imola. Si tratta di “ImolaInRete”, la piattaforma creata proprio da Imola Informatica e gestita da un’apposita società, LocalFocus, di cui l’azienda fondata da Bergamini è azionista. «In sostanza, il nostro è uno strumento per mantenere il possesso dei dati a livello locale e non regalarli ai colossi tipo Amazon, Booking e così via», sintetizza lo stesso Bergamini.

Intanto, per tornare a “BuyBorghi”, è già possibile connettersi al portale di Dozza nel quale, attraverso un motore di ricerca, si può accedere ad una vasta serie di informazioni. Naturalmente la piattaforma avrà bisogno di qualche mese per andare a regime, il tempo di caricare i dati relativi a tutte le categorie sopra elencate. Ma per il sindaco Luca Albertazzi essere capofila del progetto è già motivo di soddisfazione: «E’ una cosa gestita dal club dei borghi, quindi di portata nazionale – afferma -, per noi è un vanto. Sentivamo da un po’ di tempo il bisogno di avere un luogo virtuale dove tutte le informazioni potessero integrarsi, questo progetto cade a fagiolo e non solo per i turisti: mi capita spesso infatti di sentire cittadini che non sapevano di un evento o di un servizio. Si tratta di uno strumento che serve sia ai privati che agli enti pubblici». (mi.ta.)

Link al portale di Dozza: http://www.buyborghi.it/wiki/Pagina_principale

Nella foto in alto Claudio Bergamini illustra il progetto “BuyBorghi”, sotto la presentazione del portale su Dozza e la pagina come appare su internet

Dozza apripista nazionale del progetto “BuyBorghi': è già online il portale con tutte le informazioni per cittadini e turisti
Cronaca 1 Febbraio 2019

Il 2 febbraio al Borghetto si potrà attivare il fascicolo sanitario elettronico per sè e per i propri familiari

Sabato 2 febbraio l”Azienda usl di Imola propone la Giornata di attivazione del fascicolo sanitario elettronico. Dalle 9 alle 13 al Borghetto di Imola (piazzale Ragazzi del ”99), grazie alla disponibilità degli esercenti, sarà possibile attivare direttamente, senza dunque necessità di recarsi presso gli Sportelli unici distrettuali del territorio, il proprio fascicolo sanitario elettronico oppure quello di un famigliare, in questo caso presentandosi muniti dell”apposita delega. 

Chi desidera usufruire di questa opportunità dovrà esibire questi documenti:

– per aprire solo il proprio fascicolo occorre portare una copia del documento di identità, che verrà ritirata dall’operatore (sia nel caso di preregistrazione che nel caso di attivazione diretta) e un indirizzo mail personale (ad ogni indirizzo mail può essere associato un solo fascicolo);

– per aprire il fascicolo anche per i propri famigliari occorre compilare le apposite deleghe e portare la copia dei documenti di identità sia del delegato che del delegante (i moduli per le deleghe sono scaricabili da questa pagina https://support.fascicolo-sanitario.it/modulistica).

Il 2 febbraio al Borghetto si potrà attivare il fascicolo sanitario elettronico per sè e per i propri familiari

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