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Cronaca 7 Giugno 2018

Sisma per finta, domani al via l'esercitazione della protezione civile a Castel San Pietro

Per una volta il terremoto non arriva all’improvviso. Si tratta infatti della grande esercitazione di protezione civile organizzata dal secondo raggruppamento di protezione civile dell’Associazione nazionale alpini, dalla Protezione civile dell’associazione nazionale alpini (Ana) dell’Emilia Romagna e dall’Unità di protezione civile Ana della sezione bolognese romagnola.

Un esercito di volontari. Complessivamente, circa 800 volontari della protezione civile «invaderanno» Castel San Pietro da domani (venerdì) a domenica 10 giugno, proprio come avviene in situazioni di emergenza dovute a calamità naturali. Anche se il terremoto sarà solo simulato, saranno reali e molteplici le attività messe in campo durante l’esercitazione, a partire dalla predisposizione del campo base con tende, tensostrutture e moduli container.

Pericolo! L’allarme verrà dato domani alle 6.30 ipotizzando una scossa sismica di magnitudo 4 della scala Richter, a seguito della quale sarà attivato il Centro operativo comunale (Coc). Per gestire le operazioni come nell’eventualità di un sisma reale, sarà istituito nel campo base un ufficio che dovrà avere accesso alla rete dei dati comunali, in cui saranno presenti il sindaco Fausto Tinti, il dirigente dell’ufficio tecnico, il comandante della polizia municipale e gli altri addetti alla protezione civile del Comune. Dal Coc il sindaco manderà un messaggio per comunicare l’avvio dell’esercitazione ai cellulari dei cittadini tramite l’Alert System. A seguito del finto sisma scatteranno poi le varie emergenze simulate, con le esercitazioni pratiche dei volontari previste per il sabato: idrogeologica, frane, incendio boschivo, evacuazione abitazioni, ricerca dispersi.

Sfollati. Quattro famiglie hanno dato la disponibilità ad essere evacuate dalle loro abitazioni nel corso della giornata e a dormire (tre nella notte tra venerdì e sabato e una nella notte tra sabato e domenica) nelle tende del campo allestito per l’accoglienza della popolazione, vicino al campo base e che sarà per lo più picchettato, con solo alcune tende montate. Completo sarà invece il campo base, allestito fra le vie Torricelli ed Avogadro, nell’area di rimessaggio autobus, come previsto dal piano di protezione civile comunale. Nel campo base troveranno spazio tutti i moduli previsti, dalla cucina ai servizi igienici, dal modulo sanitario a quello psicologico, dalla centrale elettrica a quella per lo smistamento dei liquami.

Visite al campo. I cittadini potranno visitare il campo base di via Torricelli sabato 9 nella tarda mattinata (è prevista anche la visita di alcune scolaresche) e domenica 10 mattina, previa registrazione all’ingresso. A partire da domani e per due notti, i volontari dormiranno nelle palestre e nei locali messi a disposizione dal Comune, dal centro sociale Bertella, dalla parrocchia di Osteria Grande e presso la chiesa di Santa Clelia.

Materiale informativo in caso di pericolo. «E’ stato anche realizzato un opuscolo con i suggerimenti sulle azioni da compiere e i comportamenti da adottare nelle condizioni di pericolo che, naturalmente, auspichiamo non si verifichino mai» conclude il sindaco Tinti.

Maggiori dettagli sulle esercitazioni e sul coinvolgimento dei comuni limitrofi a quello castellano sono su “sabato sera” del 7 giugno.

mi.mo

Nella foto: il campo in fase di allestimento

Sisma per finta, domani al via l'esercitazione della protezione civile a Castel San Pietro
Cronaca 7 Aprile 2018

Iniziati i lavori per il miglioramento sismico della materna Rodari di Ozzano

Sono partiti lunedì 26 marzo i lavori per il miglioramento sismico della scuola materna comunale Rodari di Ozzano Emilia. Ad aggiudicarsi l’intervento, su ben 206 domande arrivate all’Unione dei Comuni delle Valli Savena-Idice, è stata la ditta salernitana Edil Tors, proponendo un ribasso del 26,12% e l’intervento avrà un costo di 320 mila euro (Iva esclusa)Nello specifico, «l’azienda interverrà sulle fondazioni e sui muri con fibre di carbonio e rinforzi – dettaglia l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado -. Inoltre, nell’occasione, verrà rivisto l’impianto fognario, sistemato il giardino e il marciapiede pubblico antistante l’edificio, nei punti più rovinati».

Tanto per rinfrescare la memoria, i primi sopralluoghi risalgono alla fine del 2016, a seguito di segnalazioni su crepe e fessurazioni nelle pareti della scuola. Un anno fa il Comune ha affidato una caratterizzazione della pericolosità sismica dell’area al geologo Samuel Sangiorgi, alla quale è seguita l’affidamento diretto per l’esecuzione di verifiche tecniche e di sicurezza sismica all’ozzanese Raggi&Partners di via dell’Industria. Gli esiti, in effetti, hanno fatto emergere varie problematiche, legate principalmente alle strutture di fondazione, già oggetto di interventi di consolidamento in passato, dato che il terreno risente in modo importante di movimenti stagionali. Ma non solo. «Sono state riscontrate grosse carenze, in particolare nei locali relativi all’ampliamento dell’edificio – aggiunge l’assessore -. Si tratta di criticità non rilevabili a occhio nudo e quindi non legate alla presenza di lesioni e fessure, ma frutto di simulazioni tramite software per calcoli strutturali che mostrano come possano diventare pericolose in caso di sisma».

Da qui la scelta di intervenire non più solo sul consolidamento delle fondazioni, ma anche per il miglioramento sismico dell’intero edificio. L’Amministrazione comunale aveva anticipato lo spostamento delle classi presso altri plessi del territorio per tutto l’anno scolastico 2017-18, in modo da evitare disagi. In sintesi, i più piccoli della sezione verde, quelli del primo anno, sono all’asilo nido Fresu, quelli del secondo anno (sezione azzurra) presso la scuola materna Cavalier Foresti di Maggio e, infine, i più grandi della sezione gialla sono al centro per le famiglie L’Abbraccio presso il polo scolastico Il Girotondo. La speranza delle famiglie è quella di poter iniziare il prossimo anno scolastico già nella scuola riqualificata in via Galvani. Il cronoprogramma, però, parla di sei mesi di tempo per completare i lavori, ergo la scadenza è fissata al 21 settembre. «Ci stiamo confrontando con la ditta per capire se fosse possibile conciliare l’apertura della scuola con la fine dei lavori – dice la Corrado -. La nostra intenzione sarebbe quella, ma sapremo qualcosa di più preciso tra un mesetto».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 aprile.

Nella foto: il cantiere alla scuola materna «Rodari»

Iniziati i lavori per il miglioramento sismico della materna Rodari di Ozzano

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