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Cronaca 7 Giugno 2021

Da Comune e Regione 1,5 milioni di euro di investimenti e sostegni per il centro storico di Castel San Pietro

Riqualificazione, accessibilità, promozione e sostegni. Sono questi i quattro settori sui quali si interverrà per mettere in pratica il piano di rilancio del centro storico di Castel San Pietro presentato questa mattina in conferenza stampa.

«Il 2021 insieme al 2022 sarà l’anno fondamentale per la ripresa – sottolinea il sindaco, Fausto Tinti -. Abbiamo fatto uno sforzo straordinario con 750 mila euro di contributi e sostegni tra rimborso Tari e contributi a bando e con oltre 800 mila euro di investimenti. L’Amministrazione comunale fa la sua parte ma è fondamentale come sempre l’apporto della Regione, che ci sostiene e rassicura sulla scelta che abbiamo fatto insieme alla cabina di regia di mantenere vivo il nostro centro commerciale naturale. Vogliamo dare una risposta strutturale e importante ai commercianti, agli artigiani che lavorano nel centro e anche ai cittadini che risiedono in questa area, una risposta di valore non solo economico ma anche sociale».

«Questo progetto va ben oltre le risorse regionali, che servono a realizzarlo – aggiunge l’assessore regionale al Turismo e Commercio, Andrea Corsini -. Dietro questo finanziamento c’è un’idea, una visione che parte dal riconoscimento del ruolo dei centri storici nelle nostre città. Con i nuovi strumenti della programmazione europea metteremo altre risorse per sostenere le piccole imprese delle nostre città, per sostenere la rinascita e la riqualificazione dei nostri centri storici».

Nel piano di rilancio sono previsti vari interventi, tra cui l”ascensore che collegherà il parcheggio di via Oriani (ospedale) a viale Carducci alle porte del centro storico (distanza oggi servita da una scalinata lunga e una rampa ripida), l”ampliamento del parcheggio dell”ospedale, il rifacimento di pavimentazioni in porfido e contributi e sostegni per le attività. (gi.gi.)

Ulteriori dettagli su «sabato sera» in edicola dal 10 giugno

Nella foto: veduta aerea del centro storico di Castel San Pietro

Da Comune e Regione 1,5 milioni di euro di investimenti e sostegni per il centro storico di Castel San Pietro
Economia 7 Aprile 2021

Coronavirus, le principali novità del decreto Sostegni. Contributi a fondo perduto, chi può richiederli e come

Il decreto Sostegni, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 marzo scorso, ha introdotto ulteriori misure a favore dei datori di lavoro e dei lavoratori colpiti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Nonostante ad oggi gli aspetti operativi non siano ancora noti, l’imolese Deanna Brusa, consulente del lavoro dell’Osservatorio professionale imolese (Opi), ha delineato i punti principali del nuovo decreto legge. Concessione di ulteriore cassa integrazione ordinaria per le aziende industriali ed edili della durata massima di 13 settimane nel periodo dal 1° aprile al 30 giugno 2021; cassa integrazione salariale per operai agricoli della durata massima di 120 giornate nel periodo dal 1° aprile al 31 dicembre 2021; assegno ordinario Fis (Fondo di integrazione salariale), fondi di solidarietà bilaterali e cassa integrazione in deroga per le aziende dei settori commercio, terziario, turismo, pubblici esercizi, agenzie di viaggio, spettacolo, servizi, artigianato, della durata massima di 28 settimane nel periodo compreso tra l’1 aprile e il 31 dicembre 2021.

Tra le principali misure introdotte dal cosiddetto decreto Sostegni c’è anche il contributo a fondo perduto per titolari di partita Iva. Rispetto ai precedenti decreti, questo non fa riferimento al codice Ateco. La misura si applica quindi a ogni tipo di attività. Abbiamo chiesto alla commercialista Maurizia Lanzoni, dell’Osservatorio professionale imolese (Opi), di spiegarci nel dettaglio di che cosa si tratta.

In che cosa consiste tale contributo e chi può richiederlo?

«Viene riconosciuto ai soggetti titolari di partita Iva (imprese, professionisti, titolari di reddito agrario) interessati nel 2020 da un calo del fatturato medio mensile di almeno il 30 per cento rispetto al 2019 e che nel 2019 abbiano realizzato ricavi o compensi inferiori ai 10 milioni di euro. Il contributo a fondo perduto consiste in una somma di denaro corrisposta dall’Agenzia delle entrate oppure, a irrevocabile scelta del contribuente, in un credito di imposta di pari valore da utilizzare in compensazione con altri tributi». (r.e.)

Coronavirus, le principali novità del decreto Sostegni. Contributi a fondo perduto, chi può richiederli e come

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