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Cronaca 26 Gennaio 2023

Caro bollette, sono 239 le famiglie imolesi che hanno presentato domanda per gli aiuti

Continua l’impegno del Comune di Imola per dare risposte alle famiglie e persone in difficoltà economica per pagare le bollette. Sono, infatti, 239 le domande pervenute per il secondo bando pubblico che l’Asp del Circondario Imolese ha aperto a sostegno dei nuclei famigliari contro il caro bollette. Bando che ha stanziato 320 mila euro, in aggiunta agli altri 130 mila euro già stanziati con il primo. In totale, quindi, per soddisfarle tutte il Comune erogherà fino a 71.700 euro.

Da qui rimane un residuo non elargito di quasi 250 mila euro. «È ipotizzabile – ci tiene a spiegare Daniela Spadoni, assessora al Welfare del Comune di Imola – che, come stabilito dalla suddetta delibera di giunta, potrà essere utilizzato per il bando affitti». Un ulteriore monte economico che si va a sommare al totale della somma disponibile per il Circondario imolese, assegnata dalla Regione sul bando contributi affitti, di 1,2 milioni di euro.

Sulla piattaforma regionale sono state raccolte 2.088 domande di cui 1.220 per Imola, con una variazione rispetto all’anno precedente del 44% in più, a livello di intero Circondario. Nell’ultimo bando le risorse medie erogate a nucleo sono state pari a 1.233 euro per soddisfare tutte le domande. Da qui emerge come sarebbero necessari tra i 600.000 euro e i 927.000 euro in più a livello di Circondario, a seconda di quante domande saranno ammesse al bando. Se si conferma la percentuale di esclusione dell’anno scorso (circa il 15%), la cifra in più che i Comuni del Circondario dovrebbero stanziare si aggira sui 600 mila euro, che è più del doppio rispetto a quanto stanziato nel 2021. «Per questo motivo – conclude l’assessora Spadoni – come Amministrazione abbiamo stabilito che le risorse non spese per il caro bollette vadano sul bando contributi affitti che si potrebbe arricchire da parte di Imola della quota ulteriore di 248.300 euro, per dare un sostegno concreto a tutte le famiglie più in difficoltà». (r.cr.)

Nella foto di archivio l’assessora al Welfare Daniela Spadoni

Caro bollette, sono 239 le famiglie imolesi che hanno presentato domanda per gli aiuti
Cronaca 7 Aprile 2022

Il Banco Alimentare ha consegnato l’ultima tranche dei «buoni spesa» dell’emergenza Covid

La fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna ha organizzato l’ultima consegna delle derrate alimentari acquistate con parte delle risorse che il governo ha trasferito al Comune di Imola per la solidarietà alimentare, i cosiddetti «buoni spesa», durante l’emergenza Covid-19. All’iniziativa è intervenuta anche l’assessore al Welfare Daniela Spadoni.

«Termina con questa ultima consegna, per ora, il percorso che ha visto negli ultimi due anni circa realizzarsi un virtuoso e innovativo rapporto tra welfare pubblico (Comune) e welfare privato (fondazione Banco Alimentare ed altri Enti del terzo settore) – commenta Dalmonte, presidente della fondazione –. Un rapporto dove ogni attore dà il meglio di sé, rimanendo ognuno nelle proprie specifiche competenze e risorse ma con l’unico comune obiettivo di donare cibo e sollievo a coloro che, per diversi motivi, attraversano un periodo più o meno lungo di difficoltà».

«Si è chiuso un cerchio, espressione di un ottimo rapporto tra pubblico e privato impostato alla sussidiarietà che cerca di raggiungere il bene delle persone, attraverso la valorizzazione delle risorse del territorio – aggiunge Spadoni –. E il Banco alimentare ha dimostrato di essere una preziosa risorsa per il nostro territorio. Non dobbiamo, come soggetto pubblico, avere paura di affidarci alle realtà del terzo settore, per programmare e risolvere i problemi della nostra comunità. Questo è quello che ci indica anche la legge sul terzo settore. Programmare e progettare insieme». (lu.ba.)

Nella fotografia del Comune di Imola, i volontari del Banco e l”assessore Spadoni

Il Banco Alimentare ha consegnato l’ultima tranche dei «buoni spesa» dell’emergenza Covid
Cronaca 4 Febbraio 2022

Il Comune di Imola approva il «Protocollo sfratti» per ridurre le situazioni di disagio abitativo

Si rinnova il Protocollo sfratti del Comune di Imola per ridurre le situazioni di disagio abitativo. I requisiti per presentare la richiesta di contributo all’Ufficio politiche abitative del Comune comprendono la pendenza di un procedimento di sfratto per morosità non ancora giunto a conclusione per un massimo di 10 mila euro, la diminuzione della capacità reddituale per perdita di lavoro o cassa integrazione, ma anche un infortunio, una malattia o il decesso di un componente del nucleo che abbia provocato la conseguente diminuzione del reddito del nucleo, e infine il possesso di un reddito Ise non superiore a 35 mila euro o di un valore Isee non superiore a 26 mila euro.

Nell’attesa di conoscere l’ammontare delle risorse che verrà destinato alla città di Imola, «ci aspettiamo un aumento notevole del numero di domande rispetto all’anno scorso, in particolare a seguito dello sblocco degli sfratti – osserva Daniela Spadoni, assessore al Welfare –. Il tetto massimo di morosità portato a 10 mila euro, contro gli 8 mila del 2021, è segno che ci si aspetta una situazione particolarmente difficile. Per questo chiediamo a Regione e governo di prevedere maggiori risorse rispetto all’anno scorso». E «abbiamo bisogno di ricreare fiducia nello strumento della locazione, contratto che potrebbe dare opportunità di abitazione a molte famiglie – aggiunge –. E questo Protocollo può essere uno strumento efficace, perché aiuta le famiglie a non perdere la casa». (lu.ba.)

Nella foto: l’assessore al Welfare Daniela Spadoni 

Il Comune di Imola approva il «Protocollo sfratti» per ridurre le situazioni di disagio abitativo
Sabato Sera TV 4 Novembre 2020

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessora al Welfare Daniela Spadoni

È già stata consigliera comunale dal 2013 al 2019. Ora, forte delle sue 534 preferenze nella lista del Pd alle elezioni, il sindaco Marco Panieri l’ha voluta in squadra. Daniela Spadoni è la nuova assessora del Comune di Imola al Welfare, una delega che racchiude le politiche sociali per anziani, giovani, famiglie e le tante realtà che operano in questo settore. Classe 1968, sposata da 27 anni con Floriano, ha tre figli, Ludovica (14), Martino (21) e Maria Beatrice (25). Di professione avvocato cassazionista, specializzata in diritto di famiglia, ha anche un dottorato in Teologia. Dal 1980 è tesserata all’Azione cattolica. Un mondo, quello parrocchiale, dal quale rivendica con orgoglio di provenire. (gi.gi.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto (Isolapress): l’assessora Daniele Spadoni durante l’intervista nella redazione di «sabato sera»

#Giunta2025, le interviste di Sabato Sera – L’assessora al Welfare Daniela Spadoni

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