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Sabato Sera TV 9 Gennaio 2020

Sportivo 2019, «sabato sera» ha eletto l'ex allenatore dell'Imolese Alessio Dionisi

L’uomo dei sogni. Non solo quelli della futura moglie Maila, ma anche quelli dell’Imolese e dei suoi tifosi, che hanno appena salutato il 2019: un anno come mai avevano vissuto, un anno nel quale gonfiare il petto e dire «tengo per l’Imolese» non è stata più cosa da dire sottovoce. Un anno nel quale l’Imolese è arrivata terza in campionato (e questa stagione fa capire che razza di impresa sia stata…), un anno nel quale Alessio Dionisi ha trovato la ricetta giusta per amalgamare il tutto e mettere i colori rossoblù là dove mai erano arrivati in un secolo di storia. Ecco perché l’allenatore dell’Imolese dei miracoli è lo sportivo dell’anno 2019 per la giuria del «sabato sera». Un premio consegnato in una serata al tavolo della Trattoria Bertozzi a Bologna. «Sono sorpreso, perché non ho mai ricevuto premi da calciatore o presunto tale – spiega l’attuale tecnico del Venezia -. Questo è un riconoscimento diverso, perché è molto gratificante riceverlo per una stagione precedente». (an.mir.)

L”intervista completa in due pagine, la classifica 2019 del premio e l’albo d’oro con tutti i vincitori dal 1996 ad oggi su «sabato sera» del 9 gennaio.

Nella foto (Isolapress): Alessio Dionisi ai tempi dell’Imolese

Sportivo 2019, «sabato sera» ha eletto l'ex allenatore dell'Imolese Alessio Dionisi
Sport 10 Gennaio 2019

La dirigente dell'Imolese Fiorella Poggi è lo «Sportivo dell'anno 2018»

Signora mia, sapessi, quante volte ti ho sognata… La signora del caso è l’Imolese, ritornata di prepotenza in serie C dopo quasi 50 anni. Fra l’altro onorandola come meglio non si poteva sperare. Ma la signora è anche Fiorella Poggi, dirigente rossoblù (e consorte del presidente Lorenzo Spagnoli), assoluta protagonista della scorsa estate, quando il ripescaggio tra i professionisti del calcio era tutt’altro che scontato. E’ stata eletta «Sportivo dell’anno» dalla nostra giuria, un’onorificenza meritata nonostante non sia un’atleta a tutti gli effetti, ma basta scorrere l’elenco degli ultimi 23 anni per capire come sia stata preceduta da altri «sportivi da scrivania», come Stefano Domenicali, Fausto Gresini, Riccardo Musconi, lo stesso Lorenzo Spagnoli. Ed inoltre è la sesta donna, dopo le nuotatrici Francesca Bugamelli, Ilaria Bianchi (per due volte) e Alessia Polieri, dopo la ginnasta Carlotta Giovannini e la beachtennista Giulia Gasparri. «Un riconoscimento fa sempre piacere, ma credo che in questo caso lo Sportivo dell’anno se lo sarebbe meritato tutto lo staff dell’Imolese. Assieme a Lorenzo rappresento una società che è composta da persone di livello molto alto e senza di loro non saremmo arrivati da nessuna parte». 

Sei comunque stata la protagonista estiva, durante le fasi della richiesta di ripescaggio.

«E’ vero, ma per vicende che con lo sport non hanno molto a che fare. E’ stata più che altro una gestione di situazioni, anche politiche. Se vengo considerata il portabandiera di tutto il nostro gruppo, mi può andare bene».

E adesso arriviamo alla questione stadio. Com’è la situazione attuale?

«Ci sono alcuni interrogativi da risolvere sulla nostra proposta di restyling del Centro Bacchilega. Finché non si saprà con esattezza come si svilupperà il cantiere della Bretella, il nostro progetto dovrà rimanere nel cassetto. Quindi momentaneamente bisogna concentrarsi sul Galli». 

Chiudiamo col pensierino finale. Cosa chiedi al nuovo anno, iniziato da pochi giorni? 

«Mi auguro che tutto continui così, perché abbiamo trovato l’allenatore giusto, una persona seria, umile, intelligente, che sa quello che vuole e che si sposa perfettamente coi nostri obiettivi. Ho voluto citare espressamente il mister perché era l’ultimo tassello che mancava nella nostra organizzazione, la madre di tutti i problemi che abbiamo avuto negli ultimi anni. Siamo consapevoli che lavorare assieme a noi non sia la cosa più semplice, ma vogliamo che continui così, perché siamo convinti della bontà del nostro lavoro, della nostra diversità rispetto a tante altre società e del fatto che l’Imolese non chiuderà mai un bilancio con un negativo di 3 milioni di euro». (p.z.)

Su «sabato sera» del 10 gennaio due pagine con l”intervista a Fiorella Poggi. In più tutto sullo «Sportivo dell”anno 2018»: votanti, preferenze e albo d”oro.

Nella foto: Fiorella Poggi assieme al marito e presidente dell”Imolese Lorenzo Spagnoli

La dirigente dell'Imolese Fiorella Poggi è lo «Sportivo dell'anno 2018»

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