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Cronaca 28 Marzo 2018

Spazio, le indicazioni della Protezione civile in vista della caduta della Tiangong-1

La Protezione civile italiana ha attivato una pagina specifica sul suo sito per aggiornare quotidianamente sui dettagli della traiettoria di caduta della Tiangong-1 o “Palazzo celeste”, la stazione spaziale cinese  che sta precipitando sulla Terra, e l”eventuale pioggia di detriti. Ad oggi, si prevede come momento del rientro domenica 1 aprile intorno alle 3 della notte, ma con una variabilità che va dalle 15 alle 30 ore. 

All”analisi dei dati sta partecipando anche il radiotelescopio della Croce del Nord di Medicina. I suoi tecnici hanno partecipato ieri anche all”ultima riunione del tavolo tecnico a Roma e una decina di giorni fa hanno spiegato come “le stime vengono affinate ad ogni passaggio”. In sostanza solo 36 ore prima sarà possibile conoscere il punto esatto dell”impatto«Quella prevista per il rientro non è una finestra fissa – ha fatto sapere all”Ansa Ettore Perozzi dell”Agenzia Spaziale Italiana – ma viene aggiornata continuamente e diventerà sempre più piccola. Molto dipenderà dalle condizioni dell”atmosfera».

Gli eventuali frammenti che resisteranno all’attrito con l’atmosfera cadranno nella zona all’interno della fascia -44° S e +44° N di latitudine. Un’area molto ampia e costituita in gran parte da oceani e deserti, ma anche zone di Stati Uniti, Brasile, India, Cina e pure l”Italia. Per quanto riguarda il nostro Paese, l”area potenzialmente interessata è quella centro-meridionale, più o meno dall”Emilia Romagna verso il sud; sarebbe esclusa la zona del circondario di Imola.

Vista la rarità di eventi simili non esistono dei veri comportamenti di autotutela codificati, ma la Protezione civile nazionale ha indicato alcune modalità possibili come stare lontani dalle finestre e porte vetrate, posizionarsi vicino alle pareti, le colonne o le volte e soprattutto, se si avvista un frammento, non toccarlo ma tenersi ad una distanza di 20 metri e segnalarlo alle autorità competenti.

r.c.

Nella foto: la stazione cinese Tiangong-1

Spazio, le indicazioni della Protezione civile in vista della caduta della Tiangong-1
Cronaca 15 Marzo 2018

Spazio, a Medicina si monitora la stazione cinese fuori controllo

La stazione spaziale cinese sta precipitando sulla Terra. Non è il titolo di un disaster movie ma quanto sta accadendo realmente in questo momento sopra le nostre teste. Il rientro doveva avvenire in maniera controllata, l’idea era che la caduta fosse pilotata nell’Oceano Pacifico, ma nel marzo del 2016 l’Agenzia spaziale cinese (Cnsa) ha perso i contatti. In sostanza la TianGong-1 sta cadendo dallo spazio senza controllo. E anche buona parte dell’Italia è potenzialmente a rischio. Gli esperti stimano che l’impatto della TianGong-1 con gli strati più densi dell’atmosfera avverrà all’inizio di aprile, alcune parti bruceranno per l’attrito, ma i frammenti composti da materiali resistenti alle alte temperature (come l’acciaio e il titanio) arriveranno sicuramente fino al suolo.

Il radiotelescopio Croce del Nord della Stazione radioastronomica di Medicina, sarà impiegato nella campagna di monitoraggio della TianGong-1. «La campagna internazionale di osservazioni inizia proprio in questi giorni, a metà marzo. Con la Croce del Nord seguiremo la TianGong-1 in ogni suo passaggio sopra l’Italia e ne calcoleremo traiettoria, altezza e velocità. Abbiamo già svolto qualche osservazione di test, con esito positivo» conferma il mordanese Germano Bianchi, responsabile della Croce del Nord e del progetto Detriti spaziali della Stazione medicinese. «I dati delle osservazioni fatte da Medicina verranno tempestivamente trasmessi all’Aeronautica militare e all’Agenzia spaziale italiana che, sfruttando anche i dati di altri, potranno stimare la zona di impatto e dare l’allerta alla Protezione civile in caso di rischio» precisa Bianchi.

Il momento della caduta è possibile stabilirlo solo poche ore prima. «E’ impossibile dire quando e dove cadrà la TianGong-1, perché l’evento dipende da molti fattori che variano in continuazione. Quello che si riesce a fare sono delle stime che vengono aggiornate e raffinate ad ogni successivo passaggio – continua Bianchi -. Questo non deve creare allarmismo, in quanto se consideriamo che la superficie italiana è lo 0,06 per cento rispetto al resto della superficie terrestre sorvolata dalla stazione spaziale cinese, significa – calcola lo scienziato – che la probabilità di essere colpiti è inferiore all’uno per mille, diciamo che il rischio è inferiore di 10 volte rispetto a quello di un incidente aereo».

Per quanto riguarda la zona del circondario Imolese dovremmo essere al sicuro: «La TianGong-1 sorvola l’Italia da sud fino ad arrivare al massimo alla Toscana, quindi l’Emilia Romagna si trova fuori pericolo». La stazione spaziale cinese non è molto che è in orbita, è stata lanciata nel settembre 2011 dal centro spaziale di Jiuquan ed ha raggiunto una quota massima di 364 chilometri. Fu pensata come stazione sperimentale per l’attracco di varie navette Shenzhou, che effettivamente l’hanno visitata tre volte, due delle quali in missioni con astronauti. TianGong-1 significa «Palazzo celeste» e lo è letteralmente: pesa circa 8 tonnellate ed è grande come un appartamento di 50 metri quadrati. Sarà uno degli oggetti più grandi mai ricaduti sulla Terra. Attualmente si trova ad una quota di 250 chilometri e fa il giro del mondo in appena 90 minuti (la durata di una partita di calcio), viaggiando ad una velocità di quasi 30 mila chilometri orari (100 volte più veloce di un’auto da F1).

r.c.

Nelle foto: la stazione cinese Tiangong-1 e il team della Croce del Nord

Spazio, a Medicina si monitora la stazione cinese fuori controllo

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