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Cronaca 10 Luglio 2021

Il Comune di Imola ha aderito all’anagrafe virtuale antifascista ed alla «Carta di Stazzema»

La Città di Imola ha aderito all’anagrafe virtuale antifascista istituita dal Comune di Stazzema, attraverso la sottoscrizione della carta di valori detta «Carta di Stazzema». A deciderlo la Giunta comunale, che nei giorni scorsi ha approvato l’apposita delibera. «Imola Citta Medaglia d’Oro al Valor Militare per attività partigiana non poteva non aderire all’anagrafe virtuale antifascista ed alla “Carta di Stazzema”. Iscriversi significa condividere i principi raccolti nella carta stessa, che sono alla base della nostra democrazia, della Costituzione Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani» spiega il sindaco Marco Panieri, che aggiunge «aderire all’anagrafe è un impegno a sentirsi parte di una comunità, che agisce per affermare e per rivendicare con orgoglio e coraggio i principi della Carta, per restituire loro forza, dignità, fascino, per riportarli al centro del dibattito pubblico, della vita quotidiana, della contemporaneità».

Con questa adesione, l’Amministrazione comunale dà corso all’ordine del giorno presentato dal Consigliere comunale Filippo Samachini (Gruppo Imola Coraggiosa Ecologista Progressista) e approvato con emendamenti dal Consiglio comunale nell’aprile scorso.  Ricordiamo che il Comune di Stazzema, sede del Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema, luogo martire della violenza nazifascista, ha promosso l’iniziativa di istituire un’anagrafe virtuale antifascista a difesa dei valori della nostra Costituzione, che raccolga tutti coloro che si sentono impegnati in difesa dei valori di libertà, democrazia, legalità e contro il diffondersi di episodi di intolleranza e rievocazione del nazifascismo che fece della violenza lo strumento di affermazione contro oppositori politici, minoranze etniche e religiose. (r.cr.)

Nella foto: il Comune di Imola

Il Comune di Imola ha aderito all’anagrafe virtuale antifascista ed alla «Carta di Stazzema»
Cronaca 28 Aprile 2021

Minacce ed ingiurie alla consigliera Merli, la solidarietà di Fratelli d’Italia. La maggioranza: «Vacchi prenda le distanze o si dimetta da vice presidente»

Dopo la bufera che ha investito la consigliera di Fratelli d’Italia Maria Teresa Merli che durante il consiglio comunale dello scorso 22 aprile ha affermato come «a Sant’Anna di Stazzema i partigiani rossi provocarono coscientemente la rappresaglia tedesca, lasciando che le Ss massacrassero centinaia di civili e tornarono a strage ultimata per rapinare i cadaveri delle vittime», il capogruppo imolese di Fratelli d”Italia Nicolas Vacchi esprime la piena solidarietà del gruppo alla consigliera Maria Teresa Merli «per gli attacchi subiti in Consiglio Comunale, ed in seguito sulla pagina Facebook del Comune di Imola, ed infine anche per le successive affermazioni e le gravi minacce subite in questi giorni fra i vari commenti sui social, per le quali ella  si riserverà di difendersi nelle sedi che ritiene.Condanniamo le accuse personali e professionali rivolte a una donna, oltre che gli insulti e le minacce di certi commenti apparsi sui social. Ci aspettiamo che tali episodi vengano fermamente condannati da tutti. Tutto ciò è del tutto inaccettabile. Condanniamo quindi ogni attacco personale, perpetrato da chiunque e a qualunque scopo, altrimenti non ci si differenzia da chi si dice di voler combattere politicamente. Poi, ciò che è accaduto sulla pagina Facebook del Comune di Imola pare avere del surreale: viene attaccata la Prof.ssa Merli, non solo politicamente, ma bensì personalmente e professionalmente, mettendone in discussione il suo operato come donna, cittadina e insegnante. Pertanto ribadiamo la nostra ferma condanna per l”uso che sembrerebbe essere stato improprio della pagina istituzionale del Comune di Imola, ugualmente condanniamo l’ondata di odio generatasi sui social nei confronti della Prof.ssa Merli come persona, come donna, come insegnante, oltre che come consigliera comunale».

Dall’altra parte questa mattina, i partiti della maggioranza (Pd, Imola Coraggiosa e Imola Corre) hanno fatto sapere, tramite mezzo stampa con un documento firmato dai capigruppo Francesca Degli Esposti, Filippo Samachini ed Alan Manara, come «giovedì 22 aprile abbiamo assistito ad uno spettacolo inaccettabile per la città di Imola, Città medaglia d”oro al valor militare per l”attività partigiana. Le parole della consigliera Merli di Fratelli d’Italia in merito all’eccidio di Sant”Anna di Stazzema sono strumentali e negano volutamente la verità storica. Dopo dichiarazioni simili ci saremmo aspettati una presa di posizione forte da parte del Capogruppo di Fdi Nicolas Vacchi che ricopre un importante ruolo istituzionale nella nostra città, la Vicepresidenza del Consiglio Comunale. Troviamo invece dichiarazioni che vogliono spostare l”attenzione esprimendo solidarietà alla consigliera Merli per i commenti ricevuti sui social. La violenza tutta, noi la condanniamo ma non ci sfugge come tardivamente il vicepresidente ritorni sulla questione. È inaccettabile che non ci sia stata una presa di distanze chiara e netta nei confronti della consigliera del suo gruppo. È evidente che su molti temi abbiamo opinioni diverse, se non contrarie, ma pensiamo che la difesa della nostra storia e la difesa dei valori dell”antifascismo e della Costituzione debbano essere patrimonio di tutti e tutte. Una carica istituzionale così rilevante per la città e per il Consiglio Comunale a nostro parere non può essere ricoperta da chi non ha il coraggio di prendere una posizione chiara contro chi revisiona la storia e pronuncia frasi come quelle della consigliera Merli nell”aula del Consiglio Comunale. Il Vicepresidente Vacchi, che spesso ci rimprovera in quanto “garante dell’aula”, prenda le distanze in modo chiaro o si dimetta dalla carica di vicepresidente del Consiglio Comunale di Imola. La nostra città, medaglia d”oro alla resistenza, non si merita di essere teatro di prese di posizione come quelle della consigliera Merli». (r.cr.)

Sul «sabato sera» in edicola da domani è possibile trovare un approfondimento sulla vicenda delle affermazioni revisioniste della consigliera di Fd’I con la ricostruzione dei fatti storicamente certi di quanto accaduto a Sant’Anna di Stazzema.

Nella foto (tratta dalla pagina Facebook della consigliera Maria Teresa Merli): la consigliera di Fratelli d’Italia insieme al suo capogruppo in Consiglio comunale Nicolas Vacchi 

Minacce ed ingiurie alla consigliera Merli, la solidarietà di Fratelli d’Italia. La maggioranza: «Vacchi prenda le distanze o si dimetta da vice presidente»

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