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Franco Scala e i trent'anni di storia dell'Accademia pianistica

Era il 6 marzo 1989 quando, con un concerto di Vladimir Ashkenazy, inaugurò ufficialmente l’Accademia pianistica di Imola, che nasceva sulla scia dell’associazione «Incontri col maestro» che Franco Scala aveva fondato nel 1982 per tenere corsi, lezioni e attività concertistiche. Trent’anni dopo l’Accademia è diventata punto di riferimento del mondo pianistico a livello internazionale, si è allargata a comprendere anche altri insegnamenti (archi, flauto, musica da camera e perfino fortepiano) e ha ottenuto il riconoscimento dell’equipollenza a lauree triennali e magistrali per i suoi titoli accademici, che a Imola sarà annunciato ufficialmente venerdì 15 marzo dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti: alle 17.30 al teatro Stignani il ministro terrà una dichiarazione in merito alle linee generali del riconoscimento, per un pomeriggio che vedrà anche i saluti della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi e del presidente dell’Accademia Corrado Passera, nonché un concerto eseguito da alcuni degli allievi di maggior talento.

E talento è la parola chiave della storia dell’Accademia.

«Trent’anni fa, quando siamo partiti, sentivo che sarebbe successo qualcosa – conferma Franco Scala, fondatore e direttore dell’Accademia -. L’idea è stata semplice (si schermisce, Nda): permettere a un ragazzo di avere più insegnanti, anche in base alla propria crescita personale e artistica, e non solo uno che lo seguiva per dieci anni come al Conservatorio».

Quando ha sentito che questo «qualcosa» era davvero successo?

«Quando abbiamo cominciato a vincere premi. Ogni nazione ha un premio importante, che la identifica nel mondo della musica: in Italia c’è il Busoni, in Polonia il premio Chopin, negli Stati Uniti il Van Cliburn… Ebbene, i nostri allievi hanno vinto ottanta premi! Andavano e vincevano! La nostra forza è la qualità degli allievi: i nostri studenti hanno molto talento e nostro compito è salvare questo talento».

Il talento degli allievi è una faccia della medaglia, l’altra è il talento degli insegnanti.

«Quando incontri un talento, la natura ha già fatto tutto, tu devi solo aprirgli delle finestre. E devi sapere come farlo. Abbiamo insegnanti che sono le nostre colonne, come Leonid Margarius e Boris Petruschansky, e come lo era Lazar Bergman, che purtroppo è venuto a mancare. E poi abbiamo giovani insegnanti, ragazzi che si sono diplomati qui e che ora aiutano altri talenti nel loro percorso, come Enrico Pace, Ingrid Fliter e Roberto Giordano, ad esempio. In questo c’è anche un continuo adattamento, un avvicinarsi sempre più ai giovani perché non puoi importi su di loro, devi capire cosa vogliono e accompagnarli. Noi produciamo musica, e non abbiamo bisogno di comprarla. Abbiamo rapporti di stima e amicizia con i musicisti. I nostri ragazzi vanno a suonare in Russia, alla Carnegie Hall, in tutto il mondo… e ovviamente a Imola, dove mi piacerebbe che suonassero sempre di più perché noi produciamo e offriamo musica alla città. Ed è stimato che l’indotto che muove l’Accademia in città è di un milione di euro».

In trent’anni di storia, avete raggiunto successi e premi continui. Citiamo solo il Premio Presidente della Repubblica consegnatovi nel 2014 da Giorgio Napolitano per l’attività di eccellenza dell’Accademia pianistica di Imola, o l’esibizione tenuta nel 2009 davanti a Papa Benedetto XVI in Vaticano da Jin Ju (prima allieva, poi docente dell’Accademia). Di cosa è più soddisfatto?

«Della didattica. Dei nostri duecento allievi annuali. In particolare ricordo un episodio con estrema soddisfazione e affetto. Riguarda Roberto Cominati. Lo vedevo sempre qui in giro a lezione, poi un giorno l’ho incontrato e gli ho detto “A domani” per salutarlo. E lui mi ha risposto che no, non ci saremmo visti, perché lui andava via. Gli ho domandato come mai e mi ha risposto che non si trovava bene, non riusciva a “ingranare”. Gli ho chiesto di farmi un regalo e di suonare per me. Alla fine gli ho chiesto di rimanere in Accademia per tre mesi ancora: abbiamo lavorato tutta l’estate insieme, di giorno suonavamo e al tramonto annaffiavamo le piante! C’eravamo solo noi! Dopo di questo ha vinto il Premio Busoni! Ora suona, fa concerti in giro per il mondo… ed è anche pilota d’aerei!». (s.f.)

L”intervista completa a Franco Scala è sul numero di «sabato sera» in edicola da giovedì 7 marzo

Nella foto il direttore e fondatore dell’Accademia Franco Scala con la direttrice artistica Angela Maria Gidaro

Franco Scala e i trent'anni di storia dell'Accademia pianistica
Cultura e Spettacoli 22 Luglio 2018

Continua l'Imola Summer Piano con 202 giovani pianisti in città per lezioni e concerti

Belgio, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia (venti regioni), Lettonia, Macedonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Russia, Singapore, Spagna, Svizzera, Taiwan. Sono i diciotto Paesi da cui provengono i duecentodue giovani pianisti che sono attualmente in città per l’Imola Summer Piano Academy & Festival organizzato dall’Accademia pianistica «Incontri col maestro». Due settimane di masterclass, lezioni e concerti che vedono la maggior parte degli studenti dedicarsi al pianoforte, anche se c’è chi predilige altri strumenti: se 110 studiano piano, 30 si dedicano agli archi (violino, viola e violoncello), 21 ai flauti, 9 alla chitarra, 8 al canto, 5 alla musica da camera, 10 alla direzione d’orchestra, e 9 all’analisi e composizione.

Oltre alla frequenza quotidiana di lezioni con 31 docenti dell’Accademia il festival, curato dalla scuola di formazione che ha in Franco Scala il suo fondatore e direttore e in Angela Maria Gidaro la sua direttrice artistica, ha in cartellone anche concerti serali ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) che si tengono al teatro dell’Osservanza alle 21.30.

Oggi, domenica 22 ci sarà un concerto a due pianoforti con André Gallo e Igor Roma, ex allievi e ora docenti dell’Accademia, mentre domani, lunedì 23, il palcoscenico sarà per i migliori talenti del festival.

Martedì 24 alle 18.30 alla Rocca si terrà una conferenza-concerto sull’«opera a chiave Kramerspiegel» di Richard Strauss con il pianista Marino Nahon e la soprano Joo Cho, mentre alle 21.30 all’Osservanza ci sarà un concerto di lirica e musica vocale da camera. Mercoledì 25, nella sala Mariele Ventre a palazzo Monsignani, si esibiranno il chitarrista Giuseppe Buscemi e il pianista Gianni Bicchierini, e il giorno dopo ci si sposta alla Scuola di musica Vassura Baroncini in via Fratelli Bandiera alle 18.30 con la violinista Slawomira Wilga e la pianista Marianna Tongiorgi, mentre si torna in teatro alle 21.30 con il pianista William Chen e i suoi giovani talenti. Venerdì 27 si esibiranno le pianiste Eleonora e Beatrice Dallagnese per i 130 anni della Croce Rossa, sabato 28 andrà in scena un concerto cameristico per archi con il primo violino della Royal Opera House di Londra Peter Manning e gli allievi del Dipartimento di archi dell’Accademia.

Domenica 29 e lunedì 30 l’attenzione sarà tutta sul Premio Città di Imola, assegnato agli allievi più talentuosi del festival: domenica alle 17 ci sarà la finale con partecipazione del pubblico alle votazioni, lunedì alle 21.30 la cerimonia con concerto e assegnazione del Premio (in palio un montepremi di 20mila euro offerti da istituzioni e privati cittadini, comprensivo del Premio al Talento «Florence Daniel Marzotto» donato da Veronica e Dominique Marzotto in ricordo della Contessa Florence, e dei premi dedicati al «M° Umberto Micheli e Lelia Magistrelli» messi a disposizione dal presidente dell’Accademia di Imola, Francesco Micheli).

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti. Info: 0542/30802 o www.imolasummerpiano.com

Nella foto: Andrè Gallo, in concerto con Igor Roma questa sera, domenica 22 luglio

Continua l'Imola Summer Piano con 202 giovani pianisti in città per lezioni e concerti
Cultura e Spettacoli 15 Luglio 2018

Jin Ju apre domani i concerti dell'Imola Summer Piano Academy & Festival che porta a Imola 200 giovani talenti

Due settimane di alta formazione musicale e di concerti che porteranno nella città i migliori giovani talenti da tutto il mondo. È l’Imola Summer Piano Academy & Festival, che giunge alla settima edizione: organizzato dall’Accademia pianistica «Incontri col maestro» di Imola, dal 16 al 30 luglio vedrà più di duecento ragazzi e ragazze arrivare a Imola da tutto il mondo per partecipare alle lezioni tenute durante il giorno dagli insegnanti dell’ente di formazione musicale d’eccellenza che ha sede nella Rocca sforzesca, mentre alla sera sono previsti concerti ad ingresso gratuito.

Contrariamente agli scorsi anni, non si terranno nel cortile di palazzo Monsignani ma al teatro dell’Osservanza: «È un’esigenza nata per via delle nuove norme di sicurezza – spiega Franco Scala, direttore dell”Accademia -: nel cortile di palazzo Monsignani non avremmo potuto ospitare più di duecento persone, ma sono molti di più gli spettatori interessati ai concerti del festival». Il teatro dell’Osservanza, infatti, ha più di quattrocento posti ed è anche dotato di aria condizionata. Quest’anno al festival c’è una collaborazione forte tra l’Accademia e la Nuova scuola di musica comunale Vassura Baroncini. «Abbiamo già una convenzione con l’Accademia per cui le aule della scuola sono a disposizione degli allievi dell’Accademia che vogliono provare – spiega Luca Rebeggiani, direttore dei teatri imolesi e della scuola di musica -, e lo stesso accadrà durante l’Imola Summer Piano. In più la scuola ospiterà un concerto, nel pomeriggio del 26 luglio».

I concerti, appunto. Si terranno alle 21.30 e, quasi tutti, al teatro dell’Osservanza. L’inaugurazione sarà domani, lunedì 16 luglio, è affidata alla pianista cinese Jin Ju. La sera dopo si terrà il concerto cameristico su «Chausson e l’impressionismo francese» preceduto alle 20.30 dalla consegna della Lucerna d’oro, premio per arte, cultura e spettacolo promosso dall’associazione culturale «Giuseppe Scarabelli» di Imola, dedicato da quest’anno all’ideatore Valerio Berardi scomparso nel 2017, e assegnato ai ceramisti Bertozzi & Casoni e agli attori Lucia Ricalzone e Giorgio Barlotti. Mercoledì 18 luglio Andrea Bacchetti e Michele Di Toro si muoveranno dalla classica al jazz, giovedì 19 si esibirà Ziqi Fang, venerdì 20 il pianista Alessandro Marino darà vita a un programma virtuosistico e funambolico, sabato 21 e lunedì 23 saliranno sul palco i migliori talenti del festival, domenica 22 ci sarà un concerto a due pianoforti con André Gallo e Igor Roma. Martedì 24 si terrà un concerto di lirica e musica vocale da camera (preceduto alle 18.30 da una conferenza-concerto alla Rocca sulla «opera a chiave Kramerspiegel» di Richard Strauss). Mercoledì 25, nella sala Mariele Ventre, si esibiranno il chitarrista Giuseppe Buscemi e il pianista Gianni Bicchierini, mentre il 26 ci si sposta alla Scuola di musica alle 18.30 con la violinista Slawomira Wilga e la pianista Marianna Tongiorgi, e si torna al teatro in serata con William Chen e i suoi giovani talenti. Venerdì 27 si esibiranno le pianiste Eleonora e Beatrice Dallagnese per i 130 anni della Croce Rossa, sabato 28 si terrà il concerto cameristico per archi con il primo violino della Royal Opera House di Londra Peter Manning e gli allievi del Dipartimento di archi dell’Accademia.

Domenica 29 e lunedì 30 saranno riservati al Premio Città di Imola, assegnato agli allievi più talentuosi del festival: domenica alle 17 ci sarà la finale con partecipazione del pubblico alle votazioni, lunedì alle 21.30 la cerimonia con concerto e assegnazione del Premio (in palio un montepremi di 20mila euro offerti da istituzioni e privati cittadini, comprensivo del Premio al Talento «Florence Daniel Marzotto» donato da Veronica e Dominique Marzotto in ricordo della Contessa Florence, e dei premi dedicati al «M° Umberto Micheli e Lelia Magistrelli» messi a disposizione dal presidente dell’Accademia di Imola, Francesco Micheli). (s.f.)

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti. Info: 0542/30802 o www.imolasummerpiano.com

L”articolo completo è su «sabato sera» di giovedì 12 luglio

Nella foto Jin Ju, che inaugura l”Imola Summer Piano Academy & Festival

Jin Ju apre domani i concerti dell'Imola Summer Piano Academy & Festival che porta a Imola 200 giovani talenti

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