Posts by tag: Tales Of Art

Cultura e Spettacoli 29 Dicembre 2019

Un Natale all'insegna dell'arte con le opere in mostra a Imola per «Xmas Art Show Vol. 2»

«Xmas Art Show Vol. 2» è la mostra che la galleria Tales of Art di Imola, situata a Imola in via Emilia 221, ha allestito e che durerà fino al 5 gennaio. Riproponendo lo stesso concept dello scorso anno, l’esposizione (visitabile a ingresso libero) è un’occasione per ammirare nuovamente i lavori di molti degli artisti che durante il 2019 sono stati protagonisti in galleria. In aggiunta sono esposte oltre settanta opere originali di artisti italiani, parte della mostra collettiva «30×30», organizzata lo scorso giugno dal collettivo artistico ferrarese Vida Krei, in collaborazione con Tales Of Art.

«Dal graffiti writing all’astrattismo, dalla street art alla pittura figurativa più tradizionale, passando attraverso le tecniche pittoriche più disparate – si legge nel comunicato stampa -: la varietà e la qualità delle opere sono il leit-motiv di questa esposizione per il quale l’unico vincolo imposto agli artisti è stato, come intuibile, la dimensione dell’opera: 30 x 30 centimetri, sebbene, essendo molti degli artisti coinvolti abituati a lavorare su dipinti murali, non è mancato chi chiedesse ironicamente se si trattasse di “30×30”metri». Per informazioni: info@talesofart.it. (r.c.)

Un Natale all'insegna dell'arte con le opere in mostra a Imola per «Xmas Art Show Vol. 2»
Cultura e Spettacoli 23 Novembre 2019

The Flats, l’arte «piatta» in esposizione alla galleria Tales of Art

Si intitola The Flats, è curata da Sasha Bogojev ed include una selezione di opere di artisti internazionali che lavorano esclusivamente con un linguaggio visivo piatto e grafico, utilizzando però lo strumento analogico della pittura. È la mostra che la galleria Tales of Art, in via Emilia 221 a Imola, ospita fino all’1 dicembre con lavori di Hilda Palafox, Quentin Monge, Jackson Joyce, Laura Berger, Lotte Keijzer e Adrian Kay Wong. «Dagli Stati Uniti, dal Messico, fino alla Francia e ai Paesi Bassi, gli artisti presenti in The Flats limitano volutamente la loro espressione alla rappresentazione minimale e piatta delle immagini – spiegano le note alla mostra -. Tuttavia, attraverso il loro lavoro, sono in grado di affrontare tematiche profonde e catturare le emozioni più intime e oneste. Piatti nella loro espressione visiva, sono eccitanti e sorprendenti nei messaggi che trasmettono, desiderosi di sottolineare le ingiustizie o semplicemente di celebrare l’amore e la vita. In un certo senso, sono un raggio scintillante di fiducia, dimostrazione del fatto che non serve una sintassi complessa per capire e sperimentare il mondo nella sua vera bellezza». (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 novembre.

Nella foto: opera di Laura Berger

The Flats, l’arte «piatta» in esposizione alla galleria Tales of Art
Cultura e Spettacoli 20 Giugno 2019

La personale dell'artista imolese Luca Polini in mostra alla galleria Tales of Art

La «Battle Royale» è una tipologia di tatuaggio diffusasi agli inizi del XIX secolo, rappresentando l’unione del mondo orientale con quello occidentale attraverso l’immagine simbolo di due o più animali avvinghiati tra loro in una «lotta mortale». Ed è anche il titolo della personale dell’imolese Luca Polini alla galleria Tales of Art, in via Emilia 221 a Imola, che è stata inaugurata sabato 15 giugno alle 18. Tatuatore di professione da quasi dieci anni, e «al contempo spinto dalla voglia di dipingere e disegnare su qualunque superficie fin da quando era bambino», spiega il comunicato stampa della mostra, Polini approccia il mondo dell’arte «facendosi fortemente ispirare dal mondo naturale e animale che lo circonda, miscelando elementi grafici con tematiche, motivi ornamentali ed influenze da culture e tradizioni asiatiche».

Le rappresentazioni più frequenti nella Battle Royale sono quelle di un rapace, come l’aquila – simbolo dell’Occidente, del cielo, della morte – in lotta con un drago – simbolo dell’Oriente, della terra, della fertilità -, segnalando come la dualità sia il significato più importante nella composizione della Battle Royale, formata da elementi tra loro contrastanti ma in perfetto equilibrio, e a questo dualismo si rifà anche l’arte di Polini. «Il dualismo tra elementi contrastanti ma in equilibrio fra loro caratterizza la professione e la produzione artistica di Polini – si legge nelle note stampa della mostra -, che si divide tra il mondo del tatuaggio su pelle, con conseguenti limitazioni tecniche e il mondo della pittura su carta, tela o altre superfici, dove può esprimersi più liberamente, trasmettendo il proprio amore per la natura e gli animali, miscelando simbologie e linguaggi espressivi diversi. I risultati sono dipinti dallo stile unico ed originale, con richiami alla pittura post-impressionista ricca di pennellate cariche di colore, in unione ad elementi iconici dell’arte asiatica, con la raffigurazione di animali dai tratti decisi e talvolta violenti che riportano alla mente la pittura in parte espressionista, in parte naïf, del pittore svizzero-emiliano Antonio Ligabue. Un insieme di stili, idee e simbologie, complesse ma armoniosamente intrecciate e bilanciate tra loro».

L’esposizione comprende oltre dieci dipinti su tela, ad acrilico e olio, realizzati dal 2017 ad oggi. La mostra è allestita fino al 21 luglio. galleria è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18,  domenica dalle 10 alle 13. Ingresso libero. Info: info@talesofart.it o 3299520887. (r.c.)

Nella foto: Luca Polini insieme ad una sua opera

La personale dell'artista imolese Luca Polini in mostra alla galleria Tales of Art
Cultura e Spettacoli 19 Gennaio 2019

A Tales of Art mostra di fotografie realizzate da metà anni ‘70 a metà anni ‘80 da Napoleone Calamelli

Visioni Immaginarie è la mostra curata da Gabriele Calamelli che inaugura oggi, sabato 19 gennaio, alle 18 a Tales of Art di Imola. Organizzata dalla galleria di via Emilia 221 in sinergia con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e con il patrocinio del Comune, la mostra presenta al pubblico dopo oltre trent’anni una selezione di fotografie scattate da Napoleone Calamelli (Imola, 1927–2001) da metà anni ‘70 a metà anni ‘80: le fotografie sono manipolazioni analogiche in un’epoca pre-digitale, con un fascino e un’estetica di forme e colori assolutamente moderna e contemporanea, destinata a conservarsi tale anche negli anni a venire.

Sarto a Imola e fotografo autodidatta, Napoleone, fin dai primi anni del dopoguerra ha unito il suo lavoro quotidiano con una passione innata per il cinema e la fotografia. Nel 1972 è tra i primi soci del Cinecircolo Fotografico Imolese contribuendo attivamente ad animarne la vita. «Dopo i primi lavori comincia a prendere coscienza che fotografare e semplicemente riportare la realtà non è per lui soddisfacente – si legge nelle note stampa all’evento -. La sua visione della fotografia è più fantasiosa ed astratta e così inizia a manipolare le sue immagini in bianco e nero colorandole, riproducendole e colorandole nuovamente. Il passaggio dal negativo bianco e nero alla diapositiva a colori a quel punto è d’obbligo. Si innamora della saturazione surreale della pellicola Kodacrome 25. L’esperienza maturata colorando le prime foto si consolida in una tecnica fotografica con la quale riesce a sviluppare il proprio linguaggio espressivo e a partire dalla metà degli anni 70, le fotografie si trasformano, si arricchiscono di particolari e colori vivaci. La realtà viene scomposta inserita in un contesto visionario, manipolata e restituita trasformata. Le immagini proposte al mondo dei concorsi fotografici ottengono successi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale e sono uno stimolo importante per continuare a dare libero sfogo alla fantasia, affinando sempre più la sua anima artistica. Nascono così paesaggi e situazioni non realmente esistenti, ma creati con grande pazienza e meticolosità nel laboratorio di sartoria che quasi tutte le sere, dopo cena, si trasforma in studio fotografico. Esaminando nel contesto la produzione delle sue foto si può avere la sensazione che l’obbiettivo fosse attratto da paesaggi e forme architettoniche con scarsa presenza dell’uomo e che tra una immagine e l’altra non vi sia un vero filo conduttore. È solo a seguito di una visione più attenta che è possibile percepire che l’intero lavoro è una continua ricerca di un sottile equilibrio estetico tra forme e colori e che la fotografia si è trasformata nello strumento necessario ad ottenerlo».

In un periodo di circa quindici anni Napoleone Calamelli ha partecipato a circa 700 concorsi fotografici nazionali ed internazionali ed è ancora inserito nella graduatoria «Fotografi TOP 250 (1957 – 2017)»  della  Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Tra I riconoscimenti da lui ottenuti, si possono citare il riconoscimento della Fiap (Fédération Internationale de l’Art Photographique) nel 1982 per Artiste Federation Internationale de l’Art Photographique e nel 1989 per Excellence Federation Internationale de l’Art Photographique, la Grolla d’oro 1973, l’«honorable mention» al Nikon Photo Contest International 1982/1983 e il secondo premio allo stesso concorso nel 1985/1986.

L’ingresso alla mostra a Tales of Art è libero. Orari: dal martedì al sabato 10–13 e 15-18, domenica 10-13. Info 329/9520887.

La foto, di Napoleone Calamelli, è «Canyon» (1985, 50x70cm, stampa inkjet su carta fineart Baryta, applicata su alluminio d-bond), vincitrice del secondo premio al Nikon Photo Contest International 1985/1986

A Tales of Art mostra di fotografie realizzate da metà anni ‘70 a metà anni ‘80 da Napoleone Calamelli
Cultura e Spettacoli 13 Ottobre 2018

Gli «Universi» di dieci artisti in mostra alla galleria Tales of Art

Dieci artisti in mostra per la collettiva Universes, curata da Sasha Bogojev alla galleria Tales of Art, in via Emilia 221 a Imola. Da sabato 13 ottobre (con inaugurazione alle 18) al 25 novembre il gallerista Marco Chiarini ospiterà nei propri spazi nuovi lavori di dieci artisti internazionali che «nonostante differiscano tra loro in svariati aspetti, sono tutti accomunati da una produzione artistica originale, caratterizzata da personaggi, ambientazioni ed eventi assolutamente unici nel loro genere – spiegano le note alla mostra -. Prendendo ispirazione da esperienze di vita, cultura popolare o pure immaginazione, ogni opera è un portale che catapulta l’osservatore dentro ad una dimensione sconosciuta, popolata da situazioni fantastiche e soggetti peculiari. Distinti da una forma strettamente figurativa, questi dipinti, disegni e sculture includono frequentemente elementi che li definiscono come surreali, iconografici, fumettistici, pop-art o addirittura astratti. Libere da restrizioni e schemi imposti dalle regole del Realismo, le opere in mostra sono perfette rappresentazioni di quando si incontrano fantasia, creatività e talento artistico. Realizzate usando tecniche e linguaggi visivi diversi, i personaggi e gli scenari che li circondano sono l’esemplificazione della libertà artistica nella sua forma più pura. Universali e senza pretese nella loro concettualizzazione le opere scelte invitano l’osservatore ad immergersi nelle immagini, godendosi un breve viaggio attraverso i diversi Universi».

In mostra ci saranno così lavori di Ador, street artist francese che ha ampliato con successo la sua produzione artistica dalla strada ai lavori in studio, Ana Barriga, artista spagnola che dipinge vibranti opere che giocano con immagini ed elementi presi in prestito alla vita reale, Calvin Wong, artista di Oakland che crea giocosi oggetti in ceramica, spesso dalle fattezze umane, Darren e Trisha Inouye, in arte Giorgiko, le cui immagini, attraverso omaggi alla storia dell’arte o tramite citazioni della cultura popolare, trasportano un valore artistico classico. Ci saranno anche Edgar Plans, artista spagnolo che disegna semplici personaggi spesso coinvolti in attività bizzarre o più elementari della vita quotidiana, Kobusher, artista delle Filippine che reinventa e reinterpreta le figure più popolari e iconografiche della società, Peter Chan, artista prolifico di Los Angeles che usa la sua creatività per interagire con la vita che lo circonda, Peter Opheim, newyorkese le cui opere giocose sono dipinte con olio su tela o legno, o acquerello su carta, Peter Schenck, che dipinge stravaganti composizioni utilizzando i canoni classici del cubismo picassiano mescolati ad un tratto pittorico e ad elementi giocosi, e infine Super Future Kid, inglese le cui opere sono caratterizzate da colori e forme vivaci ed energiche.

La galleria è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 10 alle 13. Ingresso libero. Info: info@talesofart.it

Nella foto un”opera di Ador

Gli «Universi» di dieci artisti in mostra alla galleria Tales of Art
Cultura e Spettacoli 8 Settembre 2018

Nove artisti delle passate edizioni di RestArt in mostra da oggi alla galleria Tales Of Art

La VI edizione di RestArt UrbanFestival si terrà dal 14 al 16 settembre nell’area di via Guicciardini a Imola. Ma un’anteprima ci sarà già oggi quando, per celebrare le precedenti edizioni sarà inaugurata la mostra RestArt Collective nella galleria Tales Of Art, in via Emilia 221. «Ho chiesto all’associazione NoiGiovani di organizzare insieme una mostra con alcuni degli artisti chiave di RestArt – spiega Marco Chiarini, titolare della galleria Tales Of Art -. L’obiettivo è quello di valorizzare ulteriormente il festival dopo cinque edizioni di successo e mostrare che la produzione di uno street artist, oltre ad arte pubblica, si allarga a bellissime opere che chiunque può portare nelle proprie case».

RestArt Collective vede coinvolti nove artisti che hanno partecipato alle edizioni passate del festival o al recente progetto Tag (Torri, Arte, Graffiti) di Hera, sempre a cura di Noi Giovani: Ale.Senso, Aris, Awer, Corn79, Dissenso Cognitivo, Macs, MrFijodor, NemO’s, Seacreative. «La mostra si presenta come una raccolta eterogenea di opere, caratterizzate da un ampio raggio di tecniche, esperienze e differenti approcci all’attività di produzione di arte pubblica, mette in luce il processo creativo e le motivazioni alla base del festival: un viaggio attraverso città e territorio, inserendo Imola a pieno titolo tra le città più dipinte d’Italia – racconta Cesare Bettini, direttore artistico e ideatore di RestArt -. Grazie a RestArt Collective allargheremo l’idea di rigenerazione e riqualificazione urbana ad un percorso di diffusione artistica e culturale anche nel centro storico di Imola, dove ha sede la galleria Tales Of Art».

«Il “marchio” RestArt deve diventare sempre più simbolo di ideali e cultura per le generazioni future, perciò quest’anno, oltre al festival, porterà il suo messaggio anche in centro storico – conclude il presidente di Noi Giovani, Vincenzo Rossi-. L’obiettivo è diffondere cultura e valori attraverso l’arte, custodire al meglio ciò che ci circonda e agire non solo per la “rigenerazione” dei luoghi, ma anche delle persone, affinché possano vivere al meglio la città».

L’inaugurazione della mostra RestArt Collective si terrà oggi, sabato 8 settembre, dalle ore 18, in presenza degli artisti. La galleria è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle18. Ingresso libero. Per informazioni: info@talesofart.it

Nella foto un’opera di Aris

Nove artisti delle passate edizioni di RestArt in mostra da oggi alla galleria Tales Of Art

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