Posts by tag: teatro

Sport 2 Febbraio 2019

«Miss Marple» con Maria Amelia Monti in programma allo Stignani. Oggi il via alle prevendite

La famosa detective nata dalla penna di Agatha Christie sarà protagonista dello spettacolo in scena al teatro Stignani di Imola dal 6 al 10 febbraio. Miss Marple – Giochi di prestigio vedrà protagonista Maria Amelia Monti, che dà vita a un personaggio contagioso, e sale sul palco insieme a Roberto Citran, Sabrina Scuccimarra, e a un gruppo affiatato e numeroso di giovani.

Intanto da oggi, sabato 2 febbraio, alla biglietteria del teatro in via Verdi 1/3, sarà aperta per la prevendita, dalle ore 16 alle 19. Dalle ore 20 dello stesso giorno partirà la vendita online dei biglietti ancora disponibili sul sito del Teatro Stignani, oppure sul circuito Vivaticket. Sarà possibile acquistare tagliandi in prevendita anche martedì 5, dalle 10 alle 12. (d.b.)

Nella foto: una scena dello spettacolo

«Miss Marple» con Maria Amelia Monti in programma allo Stignani. Oggi il via alle prevendite
Cultura e Spettacoli 1 Febbraio 2019

Il Gatto Matto, spettacolo per bambini domenica a Medicina

Riparte la programmazione al Magazzino Verde di Medicina, lo spazio nel cuore del Parco delle Mondine dedicato al teatro per bambine, bambini, famiglie e scuole: due gli eventi in programma nel fine settimana, una lettura gratuita per bambini da 3 a 7 anni sabato 2 febbraio, e uno spettacolo divertente dedicato alla prima infanzia domenica 3 febbraio, consigliato da 1 ai 5 anni. Il primo appuntamento è, quindi, quello di sabato 2 febbraio quando alle 11 si terrà una lettura gratuita per chi ha dai 3 ai 7 anni, a cura delle ragazze e dei ragazzi del Gruppo Laboratorio Icaro.Il giorno successivo, domenica 3 febbraio alle 16.30, sarà in scena Il Gatto Matto, consigliato da 1 ai 5 anni. Una storia di avventure, di viaggi e di misteri, di amicizia che ruota su quelle peripezie fantastiche «che si intraprendono prima di andare a dormire, per trovare un abbraccio, un bacio o una storia da qualcuno a cui si vuole bene prima di riposare». La storia comincia quando dal cielo, improvvisamente, mancano alcune stelle, compresa Piccola Stella, l”amica del Gatto matto, che decide così di partire alla sua ricerca.

Biglietti per lo spettacolo: intero 6 euro, ridotto 5. È possibile acquistare i biglietti online su www.medicinateatro.it, a teatro durante la lettura gratuita di sabato 2 febbraio o immediatamente prima dello spettacolo.

Il Gatto Matto, spettacolo per bambini domenica a Medicina
Cultura e Spettacoli 30 Gennaio 2019

«Cita a ciegas» e Gioele Dix da stasera sul palco dello Stignani

Arriva stasera, mercoledì 30 gennaio, al Teatro Stignani di Imola Cita a ciegas (Confidenze fatali), lo spettacolo in scena fino al 3 febbraio e prodotto dal Teatro Franco Parenti e dalla Fondazione Teatro della Toscana. La pièce è un testo dello scrittore e drammaturgo argentino Mario Diament tradotto, adattato e diretto da Andrée Ruth Shammah, che vede protagonisti Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton e Sara Bertelà e Roberta Lanave.

La storia di Cita a ciegas (letteralmente «appuntamento al buio») inizia con un uomo cieco seduto su una panchina di un parco a Buenos Aires: è un famoso scrittore e filosofo – ispirato all’autore argentino Jorge Luis Borges – che era solito godersi l’aria mattutina. Quella mattina, la sua meditazione è interrotta da un uomo e, da qui, ha inizio una serie d’incontri e di dialoghi, che svelano legami tra i personaggi sempre più inquietanti, misteriosi e a tratti inaspettatamente divertenti.

«Nel buio della sala, il pubblico assiste agli incroci dei destini immerso nella bellezza delle parole e dei costumi – si legge nel comunicato stampa dello spettacolo -. Inebriati dalla recitazione sontuosa e dal susseguirsi degli eventi, gli spettatori sono trascinati in una danza vorticosa nella vita, che lascia senza fiato. Uno spettacolo che va dritto al cuore di chi ama un teatro in grado di stupire ed emozionare. Gioele Dix è lo Scrittore, gli occhi fissi del cieco e la capacità di scrutare e leggere dentro personaggi che entrano ed escono come guidati da un imperativo interiore. Laura Marinoni è la Donna: l’attrice infonde nel suo personaggio tanta forza e non solo rimpianti. Elia Schilton interpreta con rara finezza interpretativa il personaggio più sudamericano di tutti, il Bancario. Sara Bertelà, la Psicologa e Roberta Lanave, la Ragazza, completano un cast perfettamente congegnato dalla regia affilata, profonda e devota al testo di Andrée Ruth Shammah».

Biglietto da 30 a 15 euro, ridotto da 25 a 12, fino a 20 anni 11 euro. Info: 0542/602600 o visitare il sito del Teatro Stignani. (re.cul.)

Nella foto: Gioele Dix in una scena dello spettacolo

«Cita a ciegas» e Gioele Dix da stasera sul palco dello Stignani
Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2019

Apre domani allo Stignani la prevendita per lo spettacolo «Cita a ciegas» di Gioele Dix

Dopo il successo dello spettacolo di Pierfrancesco Favino, il Teatro Stignani di Imola è pronto ad abbracciare un altro grande interprete. Dal 30 gennaio al 3 febbraio, infatti, a Imola arriverà Gioele Dix con il suo «Cita a ciegas» (Confidenze fatali),

«Un thriller appassionante, un avvincente intreccio di incontri apparentemente casuali dove violenza e inquietudine serpeggiano dentro rapporti… chiamiamoli d’amore». Ecco come viene presentata al pubblico la pièce prodotta dal Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana, ispirata al testo dello scrittore e drammaturgo argentino Mario Diament poi tradotto, adattato e diretto da Andrée Ruth Shammah. Insieme a Gioele Dix saliranno sul palco Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà e Roberta Lanave.

Da domani, sabato 26 gennaio, intanto, la biglietteria del teatro, in via Verdi 1/3 sarà aperta per la prevendita, dalle ore 16 alle 19. Dalle ore 20 dello stesso giorno partirà la vendita online dei biglietti ancora disponibili sul sito del Teatro Stignani, oppure sul circuito Vivaticket. Sarà possibile acquistare tagliandi in prevendita anche martedì 29, dalle 10 alle 12. (d.b.)

F,oto tratta dalla pagina facebook del Teatro Stignani

Apre domani allo Stignani la prevendita per lo spettacolo «Cita a ciegas» di Gioele Dix
Cultura e Spettacoli 25 Gennaio 2019

«C'era una volta la guerra», spettacolo di Emergency in scena questa sera al teatro Cassero

«Utopia non è una parola adatta soltanto ai sognatori, ai poeti o ai pazzi. Non significa fuga dalla realtà, ma capacità di immaginare qualcosa che non c’è ancora e dargli la possibilità di accadere»: così si legge nelle note stampa dello spettacolo in scena venerdì 25 gennaio alle 21 al teatro Cassero di Castel San Pietro, nell”ambito della rassegna di prosa curata dalla Bottega del Buonumore. C’era una volta la guerra è uno spettacolo prodotto da Emergency Ong Onlus, scritto e diretto da Patrizia Pasqui e interpretato da Mario Spallino. Lo spettacolo ripercorre la storia degli ultimi decenni perché vuole mostrare che un mondo senza guerra è possibile, che non è un”utopia, anche perché, come diceva Oscar Wilde, «una carta del mondo che non includa Utopia non è degna neppure di uno sguardo, perché lascia fuori il solo paese al quale l’umanità è sempre in procinto di approdare. E quando l’umanità vi approda, guarda avanti e, vedendo un paese migliore, alza le vele». Sulla scena prenderanno vita le storia di persone che negli anni si sono opposte al meccanismo della guerra, come ad esempio il comandante sovietico Vasilij Archipov che, nel 1962, si oppose al lancio del siluro nucleare nonostante il suo sottomarino fosse attaccato dagli statunitensi, scongiurando così una guerra nucleare. Lo spettacolo sarà accompagnato da musiche e canzoni originali, scritte da Guido Tongiorgi.

Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro. Prenotazioni: 335/5610895.

Nella foto Mario Spallino in scena

«C'era una volta la guerra», spettacolo di Emergency in scena questa sera al teatro Cassero
Cultura e Spettacoli 17 Gennaio 2019

Davide Dalfiume e Marco Dondarini in scena a Dozza spiegano che «la comicità è una cosa seria»

«Chi ce l’ha fatto fare?» A rispondere a questa domanda un po’ retorica ed un po’ esistenziale saranno Davide Dalfiume e Marco Dondarini, in scena al teatro comunale di Dozza venerdì 18 gennaio. La domanda, infatti, non è altro che il titolo del secondo spettacolo (dopo Insieme per caso) del duo comico nato nel 2014 per volere dell’elaboratore elettronico del programma televisivo Zelig, dove l’attore e comico castellano e il bolognese Dondarini sono stati casualmente accoppiati per la trasmissione in cui poi hanno spopolato. «Merito di una grande complicità che fin da subito si è instaurata fra di noi – ricorda Dalfiume -. Ci siamo trovati subito, è vero, ma nel tempo abbiamo coltivato questo rapporto con impegno e dedizione ed oggi siamo ancora più affiatati sia in scena sia nella vita. Possiamo considerarci perfino amici».Quando Dalfiume parla è sempre difficile capire se stia scherzando o dicendo sul serio, oppure se stia raccontando una verità un po’ scomoda con quel poco di ironia che basta a confondere l’interlocutore, o ancora se dalla sua bocca stia uscendo un concetto così improbabile che forse non ha capito l’argomento o forse si è sbagliato ad esprimersi. O forse sta solo facendo il comico, perché per lui «la comicità è una cosa seria», come dice sempre. Alla stessa maniera, insieme al compagno di avventure Dondarini, il duo porta in scena in Chi ce l’ha fatto fare? una serie di situazioni tra realtà e comicità che spiazzano lo spettatore.

«In questo spettacolo, che ha appena debuttato, portiamo in scena personaggi nuovi e situazioni inedite – spiega Dalfiume -. In ogni situazione quotidiana si può nascondere una gag. Per ora lo spettacolo è andato in scena solo nel Veneto e nel capoluogo bolognese, significa che ci stiamo ancora lavorando, che è un work in progress, ma del resto una nostra caratteristica è proprio l’improvvisazione in scena, dove cerchiamo di dare una risposta alla domanda nel titolo rappresentando una serie di situazioni quotidiane fatte di impegni che tutti prendiamo e poi dimentichiamo perché li abbiamo presi, e non sappiamo più chi ce lo ha fatto fare, appunto».

Come due Don Chisciotte e Sancho Panza moderni, come si legge nella presentazione minimale dello spettacolo, che affrontano come possono i loro mulini a vento, cercando di portare a casa, integra, una lucidità che non hanno. Insomma siete confusi?

«Siamo tutti confusi, le persone di oggi vivono confuse – dice Dalfiume -. Si è persa di vista la semplicità della vita e noi la riportiamo in scena. Basti pensare alle piaghe della burocrazia o alla frenesia di tutti i giorni… E mi viene in mente un’altra domanda, citando il grande Totò: siamo uomini o caporali? Lo stesso spettacolo di prossima rappresentazione a Dozza rappresenta un tipo di comicità fresco che mantiene comunque un legame con la grande tradizione comica italiana».

Siamo uomini che abbiamo bisogno di più semplicità quindi? Di comicità?

«Oggi si fa tanto per cercare di essere felici, ma poi chi è felice? In questo senso la mia comicità è quella piccola e semplice del quotidiano, adatta a tutte le persone e a tutti i giorni. Una comicità che vuole creare buonumore, come il nome dell’associazione che ho contribuito a far nascere vent’anni fa proprio allo scopo di produrre e divulgare il buon umore».

Una bottega che oggi è diventata una realtà affermata e gestisce ben quattro teatri a Castel San Pietro, Conselice, Massa Lombarda e Dozza, l’ultimo entrato in ordine di tempo…

«Durante i primi anni di vita la Bottega del Buonumore era semplicemente uno spazio dove giocare in maniera donchisciottesca a fare teatro comico per gli avventori, più che per dei veri e propri spettatori. Eravamo a Mordano, era il 1998, e facevamo sketch e gag per ore per piccoli gruppi di persone o singoli individui che capitavano più o meno interessati. Provo tenerezza e nostalgia a ricordare quei tempi. Poi nel 1999 abbiamo dato vita all’associazione, che nel tempo è cresciuta ed oggi conta uno zoccolo duro di cinque persone e tante altre che ci affiancano per i vari progetti. La bottega, oggi, è un vero e proprio gruppo di lavoro fatto di persone specializzate nel proprio ruolo. Io ad esempio faccio il comico».

Non solo sulla scena…

«Non solo. All’interno della Bottega del Buonumore mi occupo anche di laboratori e corsi di comicità, non solo per imparare a far ridere ma più semplicemente per imparare a ridere ogni giorno. All’interno della Bottega del Buonumore c’è poi il numeroso gruppo del Buonumore Walking, che si occupa di passeggiare e trasmettere il buonumore, la salute e i corretti stili di vita camminando». (mi.mo.)

«Chi ce l’ha fatto fare?» va in scena al teatro comunale di Dozza venerdì 18 gennaio alle ore 21; biglietti 10 euro intero, 8 ridotto. Prenotazioni consigliate al numero 338/3183077.

L”intervista completa a Davide Dalfiume è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 17 gennaio

Nella foto Davide Dalfiume e Marco Dondarini (si tratta della foto nella locandina dello spettacolo «Chi ce l”ha fatto fare?»)

Davide Dalfiume e Marco Dondarini in scena a Dozza spiegano che «la comicità è una cosa seria»
Cultura e Spettacoli 16 Gennaio 2019

Lo «Straniero» Pierfrancesco Favino ne «La notte poco prima delle foreste» a teatro a Imola

«Nella notte poco prima delle foreste, poco prima del punto di non ritorno della nostra umanità, poco prima della fine del mondo, un uomo, uno straniero, un estraneo, un diverso che ha tentato in tutti i modi di diventare un eguale, ferma nella pioggia un ragazzo, che sembra un bambino immacolato: è uno straniero che parla in queste pagine. Il suo racconto ci porta in strade e in luoghi misteriosi. Come un prestigiatore, l’uomo fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo».
Viene presentato così La notte poco prima delle foreste, spettacolo di Bernard-Marie Koltès che Pierfrancesco Favino porta in scena al teatro Stignani di Imola da stasera, mercoledì 16 (ore 21), al 20 gennaio. Tradotto da Giandonato Crico insieme allo stesso Favino, che ne ha anche curato l’adattamento teatrale, è diretto da Lorenzo Gioielli. Il lavoro del drammaturgo francese Koltès, scritto nel 1977, ha raggiunto notevole popolarità in Italia lo scorso anno quando Favino ne propose al Festival di Sanremo un emozionante estratto che iniziava dicendo: «Bisognerebbe stare dall’altra parte senza nessuno intorno, amico mio, quando mi viene di dirti quello che ti devo dire, stare bene tipo sdraiati sull’erba, una cosa così che uno non si deve più muovere con l’ombra degli alberi. Allora ti direi: ‘qua ci sto bene, qua è casa mia, mi sdraio e ti saluto’. Ma qua, amico mio, è impossibile, mai visto un posto dove ti lasciano in pace e ti salutano. Ti dobbiamo mandare via, ti dicono, vai là, tu vai là vai laggiù, leva il culo da là e tu ti fai la valigia, il lavoro sta da un’altra parte, sempre da un’altra parte che te lo devi andare a cercare, non c’è il tempo per sdraiarsi e per lasciarsi andare, non c’è il tempo per spiegarsi e dirsi ‘ti saluto’».
Pierfrancesco Favino racconta al pubblico di un corpo estraneo che non riesce a trovare il suo posto nella società, e che urla il proprio bisogno di amore, tolleranza, accettazione.
«Mi sono imbattuto in questo testo un giorno lontano, mi sono fermato ad ascoltarlo senza poter andar via e da quel momento vive con me ed io con lui – scrive Favino nelle sue note -. Mi appartiene, anche se ancora non so bene il perché. È uno straniero che parla in queste pagine. Non sono io, la sua vita non è la mia eppure mi perdo nelle sue parole e mi ci ritrovo come se lo fosse. Il suo racconto mi porta in strade che non ho camminato, in luoghi che non ho visitato. Come un prestigiatore fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo. Forse è anche a questo che serve il Teatro e mi auguro di riuscire a portarvi dove lui porta me. Questo spettacolo nasce da una promessa che non avrei in nessun modo tradito fatta a una donna che di Teatro si è nutrita e che ha nutrito il Teatro. La produttrice di “Servo per due“, la mia amica testarda e coraggiosa, quella che aveva sempre l’ultima parola, quella che si è fidata di me. La mia amica si chiama Melina Balsamo e questo spettacolo è per lei». Lo spettacolo in scena a Imola è, infatti, una produzione della Compagnia Gli Ipocriti Melina Balsamo.

Biglietto da 30 a 15 euro, ridotto da 25 a 12, fino a 20 anni 11 euro. Info: 0542/602600.

Nella foto (di Fabio Lovino) Pierfrancesco Favino

Lo «Straniero» Pierfrancesco Favino ne «La notte poco prima delle foreste» a teatro a Imola
Cultura e Spettacoli 12 Gennaio 2019

«La notte poco prima della foreste», da oggi la prevendita per lo spettacolo di Pierfrancesco Favino allo Stignani

Il celebre attore Pierfrancesco Favino è pronto a sbarcare allo Stignani di Imola, dal 16 al 20 gennaio con lo spettacolo «La notte prima della foreste» di Bernard-Marie Koltès. 

I biglietti per lo spettacolo saranno venduti al botteghino in prevendita nella giornata di sabato 12 gennaio dalle  ore 16 alle ore 19. Dalle ore 20, invece, partirà la vendita online dei biglietti ancora disponibili sul sito del Teatro Stignani, oppure sul circuito Vivaticket.

Come si legge nella nota della spettacolo «poco prima del punto di non ritorno della nostra umanità, poco prima della fine del mondo, un uomo, uno straniero, un estraneo, un diverso che ha tentato in tutti i modi di diventare un eguale, ferma nella pioggia un ragazzo, che sembra un bambino immacolato: è uno straniero che parla in queste pagine. Il suo racconto ci porta in strade e in luoghi misteriosi. Come un prestigiatore, l’uomo fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo». (d.b.)

Foto tratta dalla pagina facebook personale di Pierfrancesco Favino

«La notte poco prima della foreste», da oggi la prevendita per lo spettacolo di Pierfrancesco Favino allo Stignani
Cultura e Spettacoli 30 Dicembre 2018

San Silvestro tra risate a teatro e fuochi d'artificio a Castel San Pietro. Botti e petardi vietati il 31 e il 1° gennaio

Capodanno con risate, ma senza botti a Castel San Pietro Terme. Mentre infatti tanti cittadini castellani si preparano a passare la sera di San Silvestro in compagnia, con l”ormai tradizionale spettacolo che segna il passaggio dal vecchio al nuovo anno, anche qui l”Amministrazione comunale ha scelto di vietare l”uso botti e petardi nell”intero territorio. Il divieto è contenuto in un”ordinanza firmata dal sindaco Fausto Tinti ed è valido dal 31 dicembre 2018 al 1° gennaio 2019.«Abbiamo deciso di emettere questa ordinanza per ragioni di sicurezza  – spiega Tinti -, per garantire l”incolumità dei cittadini e anche per poter vivere meglio e con tranquillità la festa di benvenuto al nuovo anno».

No dunque ai botti, ma via libera all”umorismo con «Ride bene chi ride l’ultimo e anche il primo» (per info 335/5610895). Alle 21.30 al teatro Cassero partirà lo show con diversi comici che accompagneranno il pubblico fino alla mezzanotte: Marco Dondarini nel ruolo di conduttore passerà il testimone al duo comico Sinisi e Bugatti,  affermatisi durante la prima  edizione della trasmissione «Eccezionale Veramente» su La7, poi il palco sarà per Maria Pia Timo, attrice faentina molto nota ed amata, vista tra l’altro su Rai 2 nella trasmissione Bulldozer nelle vesti di Wanda la  carrellista, ma anche su Zelig  Off, Zelig Circus e nel programma comico «Bambine Cattive» di Comedy Central su Sky. Davide Dalfiume chiuderà infine lo spettacolo con un paio di divertenti sketch assieme a Marco Dondarini e farà gli  auguri a  tutti i presenti, prima dei  festeggiamenti della mezzanotte che seguiranno nella piazza sottostante con spumante, panettone e fuochi d’artificio.

San Silvestro tra risate a teatro e fuochi d'artificio a Castel San Pietro. Botti e petardi vietati il 31 e il 1° gennaio
Cultura e Spettacoli 30 Dicembre 2018

Capodanno sulle note dei musical più belli di tutti tempi al teatro Stignani, spettacolo il 31 con replica il 1° gennaio

I musical più belli di tutti i tempi sono protagonisti nel Capodanno del teatro Stignani di Imola: il 31 dicembre alle 21.30 e l1 gennaio alle 17 va infatti in scena «All that musical», uno spettacolo della compagnia Bit che propone a ritmo incalzante una brillante rassegna di medley che faranno rivivere al pubblico le emozioni di storici e famosissimi musical: Grease, La febbre del sabato sera, Moulin Rouge, A Chorus Line, Cabaret, Chicago, Notre Dame de Paris, Cats, The Phantom of the Opera, passando così in un batter d’occhio tra Paesi ed epoche diverse, trascinati dalla musica, dalla danza, da storie molto note ed amate e da fantastici costumi.

Melina Pellicano, regista dello spettacolo, firma anche le coreografie. Le scene sono di Anna Maria Carbone, le luci di Michelangelo Balbo. I costumi sono di Agostino Porchietto e Lucrezia Bianco. In scena ci sono Marianna Bonansone, Martina Maiorino, Maurizio Misceo, Jacopo Siccardi e il corpo di ballo Compagnia Bit.

Lo spettacolo è prodotto da Compagnia Bit che, fondata nel 2007 a Torino, vanta oggi più di mille rappresentazioni nei teatri ed eventi di tutto il mondo, ed è distribuito da Fanzia Verlicchi per Equipe Eventi.

Il 31 dicembre, al termine dello spettacolo, il teatro offrirà un brindisi al pubblico per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Prevendite on line su Vivaticket.it e alla biglietteria del teatro (0542 /602600).

Capodanno sulle note dei musical più belli di tutti tempi al teatro Stignani, spettacolo il 31 con replica il 1° gennaio

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