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Cronaca 30 Maggio 2018

Testamento biologico, il Comune di Castel San Pietro attiva il Registro delle Dat

Anche a Castel San Pietro è possibile iscriversi al Registro comunale per le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), il famoso testamento biologico o biotestamento. Il servizio è stato attivato dal Comune in questi giorni in attuazione della legge 219 del 2017, diventata operativa a fine gennaio, che ha finalmente codificato le regole sul fine vita. Una battaglia che negli anni ha visto alcuni Comuni attivare autonomamente il Registro e hanno sostenuto l”approvazione della legge, come, nella nostra zona, Imola, Medicina e Ozzano Emilia. In verità una battaglia più di diritti e civiltà che di grandi numeri di registrazioni dei Dat.

Nel registro castellano, come negli altri, verranno raccolti i nominativi dei maggiorenni residenti nel comune «che consegneranno personalmente all’Ufficio di stato civile una Dat – precisano dal Comune -, cioè un documento in cui indicano in anticipo i trattamenti medici cui vogliono essere o non essere sottoposti in caso di malattie o traumatismi cerebrali, che determinino una perdita di coscienza definibile come permanente ed irreversibile». Nel documento può essere indicato anche un fiduciario che farà le veci del dichiarante nel caso in cui diventi incapace di comunicare consapevolmente con i medici e le strutture sanitarie. In questo caso dovrà essere consegnata anche la dichiarazione di accettazione di incarico del fiduciario. Per iscriversi occorre prenotare un appuntamento all’Ufficio di stato civile che si trova nella sede municipale in piazza XX Settembre 3 (tel. 051/6954163 – 051/6954257 – e-mail: statocivile@cspietro.it).

Da notare che la legge 219 prevede, in particolare, all’articolo 3, che ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, possa, attraverso le Dat esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali». Soprattutto le Dat sono vincolanti per il medico, che a sua volta diventa «esente da responsabilità civile o penale». 

Sempre l”articolo 3 stabilisce che le Dat «nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possano essere espresse attraverso videoregistrazione». E in caso di emergenza o urgenza «la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni».Per quanto riguarda i minori «il consenso è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall”amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore». (l.a.) 

Nella foto uno dei monitor dello Sportello cittadino del Comune di Castel San Pietro 

Testamento biologico, il Comune di Castel San Pietro attiva il Registro delle Dat
Cronaca 27 Febbraio 2018

Sanità, la Regione: presto il testamento biologico inserito nel Fascicolo elettronico

La Regione sta procedendo alla definizione di tempi e modi per poter inserire anche il testamento biologico nel Fascicolo sanitario elettronico. L’ha reso noto l’assessorato regionale alle Politiche per la salute. Avere nel Fascicolo le disposizioni anticipate sul trattamento sanitario, in previsione di un’eventuale incapacità futura, permette di renderle disponibili e visionabili con facilità on line anche ai fiduciari autorizzati. Ferma restando comunque la possibilità di modificare le disposizioni in qualsiasi momento, come già avviene nel caso della consegna in Comune.

Il Fascicolo elettronico si candida a diventare davvero da un lato l’archivio virtuale della nostra salute, dall’altro uno strumento utile per semplificare le procedure di accesso alla sanità. Sul Fascicolo sanitario elettronico si possono conservare sotto forma di pdf o immagini i referti delle visite specialistiche, i verbali di pronto soccorso, i certificati vaccinali e le prescrizioni farmaceutiche, prenotare o disdire visite ed esami e pagare i ticket. Anche i referti radiografici si possono ricevere e conservare sul Fascicolo sanitario. Inoltre è possibile accedere e fare operazioni sul Fascicolo sanitario elettronico dei propri figli oppure, come detto, in quello di coloro dai quali si è ricevuta la delega, ad esempio di un parente anziano. Dalla scorsa settimana, inoltre, sul Fascicolo sono attive altre tre funzioni: la possibilità di cambiare il medico di medicina generale o il pediatra (evitando la fila allo Sportello del Cup), compilare l’autocertificazione della propria fascia di reddito (per le eventuali esenzioni), consultare il proprio libretto sanitario e le esenzioni.

L’Emilia Romagna è stata tre le prime Regioni ad introdurre il Fascicolo elettronico e oggi sono quasi 425 mila coloro che l’hanno attivato. Nel circondario di Imola sono 23.870 su circa 140 mila abitanti.

r.c.

Nella foto: l’iniziativa organizzata sabato 17 dall’Azienda Usl insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per promuovere il Fascicolo elettronico

Sanità, la Regione: presto il testamento biologico inserito nel Fascicolo elettronico

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