Posts by tag: Tossignano

Cronaca 27 Gennaio 2021

Domenico e Rina Gamberini, nozze di titanio per un amore che dura da 70 anni

Domenico e Rina Gamberini festeggiano oggi 70 anni di vita insieme, le cosiddette Nozze di titanio. Entrambi nati e cresciuti a Tossignano, lei, Rita Cavina il 7 maggio del 1930 e lui, Domenico Gamberini il 17 aprile del 1923. Stanno insieme da 73 anni, contando i tre anni di fidanzamento. «Ci siamo sposati il 27 gennaio del 1951 nella chiesa di Tossignano, io non ero ancora maggiorenne avevo 20 anni», racconta Rina, visto che la maggiore età si raggiungeva al compimento del ventunesimo anno. «Ci siamo conosciuti a scuola, anche se lui, che è più grande di me, aveva già finito le elementari quando ho cominciato io, comunque in pratica ci conosciamo da sempre. Siamo diventati ragazzi e dopo tre anni di fidanzamento mi ha chiesto di sposarlo e io ho detto subito di sì». Hanno attraversato insieme e indenni il Novecento, superando anche la guerra. «Il segreto? Sapere tollerare, essere capaci di dire va bene lo stesso e fare sempre il meglio che si può» dice Domenico ridendo. (lo.mi.)

L”articolo integrale su «sabato sera» del 21 gennaio.

Nella foto dall’alto: i coniugi Gamberini, giovani sposi e oggi

Domenico e Rina Gamberini, nozze di titanio per un amore che dura da 70 anni
Cronaca 20 Dicembre 2020

Tossignano fa una mappa per guardare al suo futuro

Una mappa di comunità murale per Tossignano. A portare avanti il progetto, che ha raccolto il parere più che favorevole della Pro loco locale e il patrocinio dell’Amministrazione, sono Andrea Gianstefani e Cesare Bettini, entrambi della squadra del festival imolese di rigenerazione urbana RestArt, e il secondo anche residente in paese.

La mappa di comunità è una sorta di carta d’identità di un territorio secondo la percezione che ne hanno le persone che vi abitano. Il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui la comunità si riconosce e che desidera trasmettere alle future generazioni vengono rappresentate su una carta o, in questo caso, su un murale. «Le mappe di comunità sono uno strumento di indagine territoriale provocatorio e inusuale, che mette al centro della propria rappresentazione, ma soprattutto del proprio processo creativo, le persone – spiega Gianstefani, che ha elaborato il progetto come tesi magistrale in Comunicazione e culture dei media presso l’Università di Torino -. Si strutturano nel coinvolgimento degli abitanti per capire il modo in cui le persone percepiscono e attribuiscono valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbero che questa fosse in futuro».

L’idea di partenza è quella di «provare a ripensare il futuro a partire dai piccoli contesti rurali e montani – aggiunge Andrea Gianstefani -. Ho ritenuto di poter partire dal piccolo paese che si affaccia sul Santerno per provare ad immaginare nuove metodo- logie di indagine e sviluppo di comunità, che attraverso l’arte inneschino dinamiche virtuose per la rivitalizzazio- ne dei piccoli paesi delle aree interne». (lu.ba.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 17 dicembre. 

Tossignano fa una mappa per guardare al suo futuro
Cronaca 13 Luglio 2020

Furto di trenta cristalli di gesso della collezione «Luciano Bentini» dal Palazzo baronale di Tossignano

Furto al Palazzo baronale di Tossignano. A denunciare l’accaduto, oltre un mese dopo (il fatto è successo il 12 giugno), sono la Pro loco di Tossignano, il primo cittadino di Borgo Tossignano Mauro Ghini, il direttore dell’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità-Romagna Fabio Ghirelli, il presidente della Federazione speleologica regionale dell”Emilia-Romagna Massimo Ercolani e il professore dell’università di Modena e Reggio-Emilia Stefano Lugli.

«E” con grande disappunto e rincrescimento che comunichiamo il furto di circa trenta diversi tipi di cristalli di gesso, tra cui alcuni di lapis specularis, di rilevante importanza scientifica e testimoniale, destinati al realizzando Museo geologico della Vena del Gesso romagnola – dichiara il gruppo, che ha presentato denuncia ai Carabinieri il 25 giugno –. I cristalli appartenevano alla “Collezione Luciano Bentini”, ceduta in comodato d”uso gratuito al Parco regionale legato alla vena del gesso dell”Ente di gestione per i parchi e la biodiversità-Romagna e dovevano rappresentare il fulcro del percorso espositivo del nuovo museo». (r.cr.)

Furto di trenta cristalli di gesso della collezione «Luciano Bentini» dal Palazzo baronale di Tossignano
Cultura e Spettacoli 17 Giugno 2020

Entro un anno il Museo geologico dedicato al gesso a Tossignano

I prossimi saranno mesi di grandi lavori per il Parco della Vena del gesso romagnola. A cominciare da Tossignano e dal Palazzo baronale, in cui, a seguito del trasferimento del centro visita alla Casa del fiume di Borgo Tossignano, troverà sede il primo museo geologico al mondo dedicato al gesso.

«Il progetto esecutivo, a cura di un gruppo di lavoro interno all’Ente Parco, dello studio Arklab di Imola e del Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia, non è ancora terminato – spiega Massimilano Costa, direttore del Parco –. Anche perché continua il confronto costante con la Sovrintendenza ai beni culturali, in quanto si tratta di un immobile sottoposto a vincoli».
Con la ripartenza dopo il lockdown, «confidiamo che il progetto sarà pronto nella prima metà dell’estate – aggiunge Costa –, in modo da andare a gara a settembre».
In qualsiasi caso, «il cantiere dovrà terminare entro il giugno 2021 – ricorda il direttore –, che è la condizione imprescindibile per beneficiare dei finanziamenti previsti dal Por Fesr (Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale, nda) della Regione Emilia-Romagna, che coprono questo e altri interventi in programma». (lu.ba.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera dell”11 giugno

Entro un anno il Museo geologico dedicato al gesso a Tossignano
Cronaca 14 Gennaio 2020

Mercato a Tossignano? La proposta in un ordine del giorno dell'opposizione

Valutare l’opportunità di realizzare un mercato di prodotti alimentari e di prima necessità a Tossignano, una o più volte la settimana. A chiederlo alla Giunta di Borgo Tossignano è Brigida Miranda, capogruppo di “Patto civico per Borgo Tossignano”.
«La frazione è caratterizzata da un altissimo livello di rarefazione commerciale ed economica – valuta la Miranda, nell’ordine del giorno depositato – e la situazione si è ulteriormente aggravata con la chiusura dell’ultimo esercizio pubblico rimasto (il ristorante La rosa dei venti, chiuso dopo la morte del gestore, ndr)».

Mentre la Pro Loco sta cercando di tenere aperto un bar nei locali dell’Ostello dei gessi, e nell’attesa della conclusione del progetto di riqualificazione del Palazzo baronale (che oltre al centro visita del Parco della Vena dei gessi romagnola dovrebbe comprendere anche un punto di ristoro per turisti, ndr), «il Comune potrebbe agevolmente individuare al massimo tre postazioni, da assegnare tramite bando e provare una sperimentazione di almeno un anno – aggiunge la consigliera –. Al fine di semplificarne l’individuazione, potrebbero essere utilizzate le piante già in uso per feste ed eventi, come ad esempio quelle impiegate in occasione della Festa della Polenta».
E per rendere appetibile il bando si potrebbero prevedere «la gratuità del suolo pubblico/esenzione dal canone, motivata con la valenza altamente sociale del mercato stesso – continua la Miranda – e la priorità di partecipazione agli esercenti o aziende agricole che possiedono già una attività a Borgo Tossignano o in Vallata e per i quali potrebbe essere sufficientemente agevole recarsi a Tossignano per un paio d’ore, per la vendita ambulante dei loro prodotti». (r.cr.)

Mercato a Tossignano? La proposta in un ordine del giorno dell'opposizione

Borgo e Tossignano sono pronti per un ultimo giorno di Carnevale al gusto di maccheroni e polenta

C’era una volta una giovane donzella di Tossignano a cui, durante il veglione di Carnevale del 1901, un abitante di Borgo pestò un piede… Da lì sarebbe partita la rivalità che, per un certo periodo, vide contrapposti tossignanesi e borghigiani e che portò ad avere ben due feste nel periodo carnevalesco: secondo quanto si narra, infatti, dall’incidente occorso alla fanciulla nacque una lite tra gli abitanti dei due paesi e i borghigiani, per «dirottare» i visitatori che si recavano a Tossignano per la Festa della polenta, cominciarono ad offrire loro dei maccheroni lungo la strada dando così vita alla Sagra dei maccheroni. Due irrinunciabili appuntamenti gastronomici che, ancora oggi, deliziano il giorno del Martedì grasso e lo fanno con una ritrovata unione: da diversi anni la rivalità non esiste e, non solo i due comitati organizzativi si scambiano i reciproci piatti, ma abitanti e visitatori fanno la spola per gustare entrambe le pietanze. Cosa che accadrà anche quest’anno quando le feste torneranno martedì 5 marzo.

A mezzogiorno, verranno distribuiti maccheroni ai borghigiani e polenta ai tossignanesi, alle 14 ci sarà lo scambio tra i comitati, alle 14.30 a Borgo si terrà una sfilata di gruppi mascherati a tema «Il circo» accompagnata dalla musica seguita, alle 15, dalla distribuzione dei maccheroni a tutti gli intervenuti e dalla vendita dei tradizionali piatti artistici. Sempre alle 15, anche a Tossignano inizia la distribuzione per tutti di polenta condita, e ci sarà l’intrattenimento musicale di Tiziano e Marika (oltre che la vendita dei piatti artistici). A Borgo sarà inoltre allestita una mostra fotografica intitolata «Un fiume di storie» a cura della Pro Loco con la collaborazione dell’associazione fotoculturale «G. Magnani». Il polentabus farà servizio di trasporto gratuito da Borgo a Tossignano dalle prime ore del pomeriggio. (r.c.)

Nelle foto, di Isolapress, maccheroni e polenta durante le feste del 2018

Borgo e Tossignano sono pronti per un ultimo giorno di Carnevale al gusto di maccheroni e polenta
Cultura e Spettacoli 30 Agosto 2018

Beethoven, Chopin e non solo: il pianista Lorenzo Mazzola in concerto a tossignano per l'Erf

Il pianista Lorenzo Mazzola, vincitore nel giugno 2017 del primo premio assoluto del VII concorso internazionale «Andrea Baldi» di Bologna, è il protagonista del concerto che Emilia Romagna Festival organizza nella chiesa di San Girolamo a Tossignano giovedì 30 agosto alle 21 (l”evento rientra nella rassegna Primo Premio!» di Erf che presenta i migliori talenti emersi durante l’anno precedente al festival, premiati a prestigiosi concorsi internazionali). Talento bergamasco laureatosi col massimo dei voti presso il conservatorio «Gaetano Donizetti» della sua città natale nel marzo 2016, vincitore di numerose borse di studio fin dai dodici anni e distintosi in numerosi concorsi pianistici regionali, nazionali e internazionali, Mazzola a Tossignano proporrà il seguente programma: Sonata op. 101 in la maggiore di Ludwig van Beethoven, Selezione dai Bunte Blatter di Robert Schumann, Studio op. 25 n. 11 di Fryderyk Chopin, Rapsodia ungherese n. 9 di Franz Liszt, Studio op. 42 n. 5 di Alexandr Skrjabin, Sonata op. 83 di Sergej Prokof’ev.

Prima del concerto, dalle 19.30 alle 20.15, si potrà partecipare ad una passeggiata eco-filosofica a cura di Gianmaria Beccari che vuole andare al cuore della musica, della danza, del cammino, del respiro e della vita stessa. Concerto con ingresso ad offerta in favore di progetti in memoria di Don Tarcisio. Per partecipare alla passeggiata è obbligatoria la prenotazione telefonica allo 0542/25747.

Nella foto Lorenzo Mazzola

Beethoven, Chopin e non solo: il pianista Lorenzo Mazzola in concerto a tossignano per l'Erf

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