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Cronaca 2 Maggio 2021

Ecco il progetto «Aemilia» per i viaggiatori che vogliono esplorare la «spina dorsale della regione»

Da 2.200 anni è uno dei tratti distintivi di un’intera regione. Non solo via di comunicazione, ma imprescindibile punto di riferimento per tutti i cittadini dell’Emilia Romagna, da Rimini fino a Piacenza, dalla costa adriatica fin quasi al confine con la Lombardia. Parliamo della via Emilia, l’antica strada romana che fu fatta costruire, nel 187 a.C., dal console Marco Emilio Lepido, dal quale prese il nome, per poi trasmetterlo parecchi secoli dopo alla regione che taglia praticamente in due.

Proprio la via Emilia è il perno del progetto «Aemilia», una via lunga 2.200 anni, ideato dai consoli del Touring Club dell’Emilia Romagna per aiutare i viaggiatori ad esplorare tutto quello che di bello ruota intorno alla «spina dorsale della regione», per dirla con le parole di Fabrizia Fiumi, console del Touring di Imola. La stessa Fiumi ha partecipato insieme ai colleghi alla redazione dei contenuti del progetto, che si articola in sei tappe: la prima da Rimini a Forlì, la seconda, comprendente anche la parte imolese, da Forlì ai resti della città romana di Claterna, mentre la terza è tutta incentrata sulla città di Bologna. (mi.ta.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 29 aprile.

Nella foto: la seconda mappa da Forlì a Claterna 

Ecco il progetto «Aemilia» per i viaggiatori che vogliono esplorare la «spina dorsale della regione»
Cultura e Spettacoli 9 Febbraio 2019

Il 2019 del Touring Club di Imola si muove nel segno di Leonardo e comincia domani con una visita guidata

Che il 2019 della cultura sarebbe stato, in tutto il mondo, l”anno leonardiano è noto da tempo. Ad annunciare le proprie iniziative in tal senso è anche il Club di territorio di Imola del Touring Club Italiano che, presentando una visita guidata alla mostra Nobili custodie al Museo diocesano prevista per domenica 10 febbraio, fa sapere come la sua programmazione annuale di iniziative sarà «collegata ai 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, che visse nella nostra città dal settembre al dicembre del 1502, al servizio di Cesare Borgia come “Architecto et Ingegnero Generale” con il compito di ispezionare le fortezze delle Romagne».«Ogni anno teniamo due cene-incontro legate ai prodotti della realtà locale – spiega Fabrizia Fiumi, console del Club di Imola -, e in questo 2019 avranno ispirazione leonardiana. Vegetariano secondo alcuni biografi, innovatore, sperimentatore in campo culinario come in mille altri, Leonardo fu per molti anni organizzatore di feste alle corti, a cominciare da quella di Ludovico il Moro nel periodo milanese, fino al periodo francese. Famosissima quella denominata Festa del Paradiso con apparati scenici, musiche e recite. Da quella festa resta ancora oggi la produzione del Montèbore, l’unico formaggio presente nel menù delle sfarzose nozze tra Isabella di Aragona e Gian Galeazzo Sforza, figlio del Duca di Milano. Perché non tornare ad assaggiarlo inserito in menù di fedele ispirazione rinascimentale e soprattutto in location coerenti in città?».Altre iniziative del Club di territorio del Touring sono, da diverso tempo, le visite guidate organizzate all”interno di Imola di mercoledì di Confcommercio-Ascom. Quest”anno si è pensato ad un vero e proprio trekking urbano sulle tracce di Leonardo da Vinci, con itinerari che saranno differenziati per lunghezza e per difficoltà al fine di poter essere percorsi sia da persone allenate che dai meno esperti. Si andrà alla ricerca ricerca dei monumenti che anche Leonardo vide e disegnò, ricordando così, grazie alla presenza di attori e musici, il Rinascimento ad Imola. Tali visite saranno proposte a partire dal mese di maggio e riproposte all’interno di altri momenti di aggregazione nel centro storico, quali appunto i Mercoledì di Ascom o altri eventi.«Faremo anche – continua Fiumi – delle gite e visite guidate: in particolare sono in programma la visita al Museo Leonardiano di Vinci e alla mostra alla Fondazione Carlo e Rosanna Pedretti a Lamporecchio, e al Museo Leonardo da Vinci in Romagna di Sogliano. Sono poi in corso contatti con la rete consolare di Lombardia che spicca nel panorama italiano per la numerosità degli eventi proposti nel 2019. Abbiamo anche altre idee e progetti ma dobbiamo valutare la fattibiltà».

Domenica 10 febbraio alle 16 ci sarà un incontro al Museo diocesano di Imola seguito alle 16.30 dalla visita alla mostra «Nobili custodie. Scrigni e cofanetti tra sacro e profano», alle 17.15 da un evento intitolato «”Doni d’amore” immagini, letture e musica sui rituali d’amore del Rinascimento», e alle 18 da un momento conviviale con la dolcezza del cioccolato. Costo: 5 euro, 4 euro per soci Touring. Prenotazione consigliata entro venerdì 8 febbraio (imola@volontaritouring.it).

Nella foto Fabrizia Fiumi, console del Club di territorio di Imola del Touring Club Italiano

Il 2019 del Touring Club di Imola si muove nel segno di Leonardo e comincia domani con una visita guidata

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