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Cronaca 5 Ottobre 2019

Il 6 ottobre è domenica ecologica, tutte le limitazioni alla circolazione nei centri abitati di Imola e Ozzano

Pronti, via ed è già domenica ecologica. Domani, 6 ottobre, saranno in vigore le limitazioni alla circolazione dei veicoli previste dal Pair (Piano area integrato regionale 2020) nei centri abitati di Imola e Ozzano Emilia per quanto riguarda il nostro territorio, oltre che a Bologna e nei comuni del suo agglomerato urbano (tra cui appunto Ozzano). Quella di domani è la prima di 12 domeniche ecologiche previste da ottobre 2019 a marzo 2020 (6 e 20 ottobre, 3 e 17 novembre, 1 e 15 dicembre 2019, 12 e 19 gennaio, 2 e 16 febbraio, 1 e 15 marzo 2020), omogenee su tutto il territorio bolognese. L”obiettivo è quello di ridurre l”inquinamento, in particolare la concentrazione di polveri sottili nell”aria.

Le limitazioni sono le stesse che valgono nei giorni feriali dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 18.30, con il divieto di circolazione per i veicoli a benzina pre-euro ed euro 1, per i diesel categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3 pre-euro ed euro 1-2-3 e per i ciclomotori, motocicli e minicar pre-euro. Sono come di consueto esclusi dal divieto gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling) se omologati a quatto o più posti, gli autoveicoli con almeno 2 persone a bord o (car-pooling) se omologati a 2/3 posti, veicoli elettrici o ibridi con motore elettrico, veicoli alimentati a metano o gpl, veicoli a servizio del trasporto pubblico, veicoli di emergenza e soccorso. 

Per chi desidera muoversi in taxi, la Città metropolitana segnala che nelle domeniche ecologiche anche i taxi sono eco: a tutti gli utenti è infatti riconosciuto uno sconto del 10% negli orari in cui è in vigore l’ordinanza. Ulteriori informazioni sul Pair sono sui siti di Regione, Città metropolitana, Arpae e dei Comuni interessati (r.cr.) 

Il 6 ottobre è domenica ecologica, tutte le limitazioni alla circolazione nei centri abitati di Imola e Ozzano
Cronaca 4 Ottobre 2019

Sul sottopasso della ferrovia il comitato Strade future propone la terza corsia dinamica come in autostrada

«Da quando l’assessore Minorchio si è dimesso non abbiamo più notizie sulla sorte della bretella. Cosa ne pensa la nuova assessora, Paola Freddi?». Se lo chiede il comitato Strade future, che da ormai dieci mesi si batte per vedere realizzato, così come da progetto originario, l’ultimo tratto dell’asse viario che collegherebbe via Salvo d’Acquisto a via Punta. Dopo una raccolta firme e diversi incontri pubblici (a cui ha preso parte anche l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini) organizzati per scuotere l’Amministrazione comunale, ora il timore è dover ricominciare tutto daccapo. Il comitato ha chiesto nei giorni scorsi un primo incontro alla Freddi, già fissato per martedì 8 ottobre: un’apertura che lascia ben sperare il comitato in un cambio di passo, vista l’oggettiva difficoltà di comunicare con Minorchio.

«Vorremmo conoscere l’opinione dell’assessora, cosa pensa di fare – spiega il portavoce del comitato, Mirco Griguoli -: bloccare tutto, tirare fuori di nuovo l’idea della bretellina o andare avanti sulla base del progetto originario, stimolando la Regione a rispettare l’impegno di finanziare il progetto preliminare del terzo ponte sul Santerno? In verità, la situazione è chiara e ci rendiamo disponibili a rispiegarla anche a lei, dato che non ci risulta, purtroppo, che l’assessore e il dirigente che l’hanno preceduta abbiano fatto un passaggio di consegne. Certo questo non ci aiuta, ma per raggiungere l’obiettivo non ci spaventa ricominciare daccapo».

All’ordine del giorno dell’incontro dell’8 ottobre, ovviamente, la bretella, e, in prospettiva, la viabilità imolese in generale. E sul sottopasso ferroviario arriva una proposta: «Potrebbe essere un’idea fare in modo che nel tratto dell’asse attrezzato che passa sotto il ponte della ferrovia la seconda corsia, ricavata con i recenti lavori, diventi dinamica. In questo modo si avrebbero due corsie al mattino per chi va verso la zona industriale e due corsie la sera per chi rientra dal lavoro». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 3 ottobre

Sul sottopasso della ferrovia il comitato Strade future propone la terza corsia dinamica come in autostrada
Cronaca 4 Ottobre 2019

Sottopasso della ferrovia a 3 corsie messo alla prova, al mattino meno fila ma alla sera…

E’ stata la prima opera pubblica targata 5Stelle e firmata dall’ex assessore Massimiliano Minorchio che, però, si è dimesso prima di vederla ultimata. Si tratta dell’intervento con cui sono state ridisegnate le corsie dell’asse attrezzato nel tratto che passa sotto il ponte della ferrovia, un imbuto dove in passato, la mattina in orario di punta, si formavano lunghe code che potevano arrivare anche all’altezza dello svincolo per la via Emilia, come dimostra la foto pubblicata qui sotto. Dal 26 agosto Area Blu è intervenuta per ricavare tre corsie là dove in precedenza ce n’erano due, spostando le righe di mezzeria, aggiungendo il cordolo e una striscia di asfalto sul lato che dà verso il Centro Leonardo. La spesa per i lavori è stata di circa 57 mila euro.

Lo stesso assessore Minorchio aveva detto lo scorso aprile: «Prima di intervenire sul ponte ferroviario per allargare il sottopasso, cosa che avrebbe costi e tempistiche ben diverse, preferiamo procedere con questa soluzione, sperimentale e transitoria, che speriamo basti a risolvere il problema». Tanta resa e poca spesa, insomma. La soluzione è effettivamente servita a risolvere il problema? Abbiamo voluto vederlo coni nostri occhi, andando sul posto e percorrendo l’asse attrezzato negli orari di punta sia la mattina sia nel tardo pomeriggio.

Mercoledì 25 settembre, ore 7.33, imbocchiamo l’asse attrezzato da via Salvo d’Acquisto. Per farlo ci vogliono alcuni minuti, perché la fila arriva all’altezza del campo sportivo Bacchilega. Sono i veicoli che provengono da viale D’Agostino, per i quali la realizzazione del tratto mancante della bretella agevolerebbe non poco il percorso casa-lavoro, così come per i veicoli che arrivano dal lato opposto, dalla Pedagna ovest, e che anche loro si devono immettere nella stessa rotonda. Una volta raggiunto l’asse attrezzato lo percorriamo senza problemi. Il traffico è scorrevole, in prossimità del ponte della ferrovia si fa più sostenuto. I veicoli che si immettono dalle strade laterali sulla destra non intralciano il flusso e la seconda corsia agevola i frettolosi.

L’unica perplessità riguarda i mezzi pesanti. La larghezza delle corsie (3 metri) è regolamentare, ma lungo il percorso abbiamo davanti un camion che occupa l’intera carreggiata e che azzarda un sorpasso. Se due mezzi pesanti si trovassero affiancati, rischierebbero di invadere la corsia opposta e, in quel caso, preferiremmo non trovarci nei paraggi. Comunque, in assenza di fila, rispettando il limite di velocità dei 60 chilometri orari, impieghiamo tre minuti per percorrere tutto l’asse attrezzato, da via Salvo d’Acquisto fino alla rotonda Maestri del lavoro (quella della Comet per intenderci).

Sempre mercoledì 25 settembre, ore 18.09, imbocchiamo via della Cooperazione dalla rotonda di via Primo Maggio come tanti altri imolesi al ritorno da una giornata di lavoro. Rispetto alla mattina lo scenario, però, è totalmente diverso. La fila delle auto che devono imboccare l’asse attrezzato arriva a più di un chilometro di distanza, fino all’altezza della vecchia sede della Bargam. Per arrivare all’altezza della centrale Hera servono diversi minuti, perché i veicoli, incolonnati, procedono a passo d’uomo. La fila ininterrotta costringe chi deve svoltare in via Casalegno ad affidarsi al buon cuore altrui per ridurre i tempi di attesa in mezzo alla strada, con la freccia sinistra lampeggiante.

Conclusione: la modifica della viabilità ha sì migliorato la percorrenza nelle ore di punta mattutine, ma ha semplicemente spostato il problema al tardo pomeriggio. E’ vero  che chi rientra da una giornata di lavoro non ha l’assillo del cartellino da timbrare, ma l’intervento così come è stato pensato ci sembra una soluzione a metà. Ora che tipo di intervento verrà messo in campo per risolvere il nuovo problema? (lo.mi.)

Nel «sabato sera» del 3 ottobre troverete l”articolo completo

Sottopasso della ferrovia a 3 corsie messo alla prova, al mattino meno fila ma alla sera…
Cronaca 12 Agosto 2019

Consegnata al ministro Toninelli la bozza di accordo sul Passante di mezzo

La Città metropolitana ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la bozza di accordo sottoscritta da tutti gli enti interessati sul nuovo progetto del Passante, proposto dal ministro Danilo Toninelli, per la realizzazione dell’ampliamento in sede di autostrada e tangenziale nel tratto bolognese.

«La bozza di accordo con le firme di Comune di Bologna, Città metropolitana, Regione Emilia-Romagna e Società Autostrade torna ora nelle mani del Mit, dopodiché l’iter dell’opera potra` riprendere, a partire dalla convocazione della Conferenza di servizi – spiega Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile e Viabilità della Città metropolitana –, che confido giunga al più presto».
Anche perché «la proposta del Ministero è assolutamente in linea con quella originale e per questo è stata accolta con favore – aggiunge Monesi –. Ora sembrerebbe singolare se non schizofrenico un ulteriore allungamento dei tempi».

Le polemiche, però, non mancano: «Il Passante di mezzo non è la soluzione: la Città metropolitana continua ad avallare la scelta progettistica sbagliata – attacca Marta Evangelisti, consigliera del gruppo “Uniti per l’alternativa” –. Lo abbiamo detto e ribadito in ogni sede: allargare la strada non è sufficiente, contribuirà solo a far sì che su quella arteria transiti un numero di veicoli ancora superiore, a discapito della sicurezza e della tutela ambientale».
Poi l’affondo: «Il Partito democratico, con a capo il governatore della Regione Stefano Bonaccini, pur di portare a casa una soluzione, si è piegato addirittura alle condizioni peggiorative imposte dal ministro Toninelli». (r.cr.)

Un render del progetto di Società autostrade

Consegnata al ministro Toninelli la bozza di accordo sul Passante di mezzo
Cronaca 25 Giugno 2019

Autostrada A14, questa notte casello di Castel San Pietro chiuso in uscita da Ancona

Disagi questa notte alla stazione autostradale di Castel San Pietro sull”A14. A causa di lavori di manutenzione programmati nelle ore notturne, che richiedono una riduzione della circolazione dei veicoli, dalle 22 di oggi alle 6 di domani, mercoledì 26 giugno, sarà chiusa l”uscita di Castel San Pietro per chi proviene da Ancona o Pescara.

Si consiglia di uscire alla stazione autostradale di Bologna San Lazzaro o di Imola. (r.cr.)

Autostrada A14, questa notte casello di Castel San Pietro chiuso in uscita da Ancona
Cronaca 19 Giugno 2019

Autostrada A14, casello di Imola chiuso nella notte tra il 19 e il 20 giugno in entrata per Bologna e in uscita da Ancona

Qualche disagio nella notte tra il 19 e il 20 giugno per chi deve prendere l”autostrada dalla stazione di Imola o uscirne. A causa di lavori di manutenzione programmati nelle ore notturne, che richiedono una riduzione della circolazione dei veicoli, dalle 22 del 19 giugno alle 6 di giovedì 20 il casello di Imola sarà chiuso in entrata in direzione Bologna e in uscita per chi proviene da Ancona o Pescara.

Chi deve dunque entrare in autostrada da Imola in quelle ore o deve uscire a Imola provenendo da sud, dovrà optare per la stazione autostradale di Castel San Pietro Terme o Faenza. (r.cr.)

Autostrada A14, casello di Imola chiuso nella notte tra il 19 e il 20 giugno in entrata per Bologna e in uscita da Ancona
Cronaca 9 Maggio 2019

Modifiche alla viabilità nell'area dell'autodromo e parcheggi straordinari nel weekend della Superbike

Dal 10 al 12 maggio è in programma all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la tappa del mondiale Superbike e come di consueto, in occasione dell’evento, l’Amministrazione comunale di Imola ha introdotto attraverso un’ordinanza firmata dal dirigente della Polizia municipale una serie di modifiche alla viabilità cittadina.

In dettaglio, in via Malsicura è in vigore già da martedì il divieto di transito, di fermata e sosta su entrambi i lati che durerà fino a domenica 12 maggio alle 17. Analogo divieto è stabilito da venerdì 10 alle 8.30 a domenica 12 alle 17 su tutte le strade di seguito indicate interne al perimetro dell’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari”: via Musso, via Kennedy, via Galli, via F.lli Rosselli, via Atleti Azzurri d’Italia, via dei Colli, con esclusione degli autorizzati. Dalle 9 del 10 maggio alle 17 del 12 maggio divieti di fermata e sosta e/o altre modifiche alla normale viabilità sono disposti in piazzale Leonardo da Vinci, viale Dante, via Goldoni, via Tasso, via Graziadei, via Pirandello, via dei Colli, via Ghiandolino, via Pediano, via Santerno, via Oriani, via Guicciardini, via Tabanelli.

Sono poi state adibite a parcheggi straordinari a pagamento per autoveicoli alcune aree pubbliche: l’Area verde Aviatori d’Italia in via Pirandello (fianco Famila), l’area “Spettacoli Viaggianti” di via Pirandello, i parcheggi via Oriani e via Tabanelli su ambo i lati della corsia di marcia verso nord fino al chiosco Strike per la sola giornata di domenica via Tabanelli su ambo i lati della corsia di marcia verso nord dal chiosco Strike a piazzale Michelangelo e via Guicciardini, il parcheggio via Graziadei, l’area golenale via Graziadei, il parcheggio via Santerno e parte dell’area verde “Chico Mendez”, l’area verde “Rivazza” in via dei Colli, l’area verde via dei Colli (sulla salita a sinistra), l’area verde vie dei Colli/Ascari, il parcheggio via Ascari (fianco scuola Agraria), l’area verde via Tiro a Segno e parcheggi lungo la banchina stradale.

Per le moto a pagamento sono stati ricavati parcheggi esclusivi in viale Dante da P.le Leonardo da Vinci a via Graziadei/Pirandello, lato est, via Romeo Galli da via Malsicura al termine della strada, lato ovest (escluso i residenti nel tratto da via Atleti Azzurri d’Italia al cancello di ingresso pista) e stradello interno fianco Stadio Romeo Galli, il tratto terminale di via Kennedy dal cancello Parco Acque Minerali. In tutte queste aree sono applicate le tariffe stabilite dall’Amministrazione comunale, vale a dire 40 euro per i pullman, 10 per le auto,7 per le moto, 15 per le roulotte e 16 per i camper. (r.cr.)

Per maggiori informazioni: http://www.comune.imola.bo.it/in-evidenza/mondiale-sbk-a-imola

Modifiche alla viabilità nell'area dell'autodromo e parcheggi straordinari nel weekend della Superbike
Cronaca 5 Marzo 2019

Polveri sottili di nuovo oltre i limiti, dal 5 al 7 marzo in vigore le misure emergenziali antismog a Imola e Ozzano

E” nuovamente emergenza smog nel territorio metropolitano bolognese. La mancanza di pioggia di questi giorni non aiuta a far rientrare nei limiti le polveri PM10 e per l”ennesima volta i controlli eseguiti da Arpae hanno registrato il superamento dei livelli per tre giorni di seguito, facendo scattare (come previsto dagli accordi regionali) il ricorso alle misure emergenziali per tre giorni, da martedì 5 marzo a giovedì 7 marzo compresi. Come sempre, le misure valgono per Bologna e Imola e per tutti i Comuni dell”agglomerato bolognese, compresa Ozzano Emilia.

Nel dettaglio, dalle 8.30 alle 18.30 il blocco della circolazione in questi tre giorni è esteso a tutti i veicoli (auto e commerciali) diesel euro 4, oltre ai diesel euro 0-1-2-3 e ai benzina euro 0 e 1, già interessati dalle limitazioni previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche. Sono esclusi dalle limitazioni tutti i veicoli elettrici, ibridi, a metano e GPL, o con almeno 3 persone a bordo (car pooling) e i veicoli in deroga, oltre a deroghe specifiche per alcune tipologie di veicoli e di utenti.

Le misure emergenziali prevedono inoltre: il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle o 4 stelle; l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali (sono esclusi da tale obbligo gli ospedali, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive); il divieto di combustione all’aperto; il divieto di sosta con motori accesi; il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.Al termine dei tre giorni Arpae eseguirà una nuova verifica ed emetterà il relativo bollettino. (r.cr.)

Polveri sottili di nuovo oltre i limiti, dal 5 al 7 marzo in vigore le misure emergenziali antismog a Imola e Ozzano
Cronaca 14 Febbraio 2019

Nuovi autovelox e photored in arrivo a Imola, nel mirino Lughese, Montanara e gli incroci più trafficati

Traffico intensissimo, da grande arteria, con punte di velocità, sia di giorno che di notte, fino a 150 chilometri orari, dove il limite è invece di 70 chilometri orari. La fotografia della circolazione stradale lungo via Lughese, nel tratto interno al territorio comunale di Imola, lascia pochi dubbi sulla necessità di intervenire per tutelare la sicurezza di chi vi transita. In dettaglio, i rilievi effettuati da Area Blu, la società a cui è affidata la gestione del «sistema unificato di governo della mobilità», mostrano che il 57% dei veicoli che transitano sulla Lughese in direzione Lugo e il 54% dei veicoli che transitano in direzione Imola superano il limite di velocità, che è in quel tratto è di 70 km/h. Con circa il 3% che supera i 100 chilometri orari, fino a punte di 150 chilo-metri orari.

«Una situazione non accettabile e che ci spinge ad assumere tutte le misure necessarie a garantire una circolazione stradale con meno incidenti e meno vittime», spiega Andrea Longhi, assessore comunale a Legalità e Sicurezza, con delega alla Polizia municipale. Impegno esplicitato in un’apposita delibera, pubblicata nei giorni scorsi, ove l’Amministrazione comunale ha messo nero su bianco una serie di indirizzi e di direttive (destinataria appunto Area Blu) aventi lo scopo di incrementare la sicurezza stradale mediante l’implementazione di una serie di tecnologie. Nello specifico, l’acquisizione di un autovelox mobile, l’installazione di due autovelox fissi e l’installazione di un sistema di controllo automatico delle infrazioni, ” Il rosso ti vede”, negli incroci regolati da semaforo.

In verità, sia l’acquisto di un autovelox mobile sia l’installazione di sistemi di controllo automatico negli incroci regolati da semaforo erano scelte già individuate dalla precedente Amministrazione comunale. Scelte che ora vengono non solo confermate dall’attuale Amministrazione, ma rafforzate tramite l’acquisto di ulteriori due nuovi autovelox fissi. «Non ci interessa far cassa sulla velocità tramite gli autovelox ma far rispettare le regole al fine di avere una circolazione stradale più sicura, con meno incidenti e meno vittime, garantendo così la sicurezza delle persone», tiene a chiarire Longhi, in risposta alle accuse ricevute dalla Lega di voler potenziare il sistema di controllo per fare bilancio tramite le multe.

Ma vediamo uno per uno i nuovi interventi, ad iniziare dall’autovelox mobile. «Quello che nelle linee di indirizzo viene definito “velox mobile” è in realtà un dispositivo mobile che nelle nostre intenzioni deve essere in grado di rilevare se un’auto è assicurata, se è revisionata, se chi guida è al telefonino e se ha la cintura allacciata, oltre che misurare la velocità», dettaglia l’assessore. L’autovelox mobile supporterà gli agenti della Polizia locale nell’espletamento dei propri compiti di vigilanza sulle strade, assicurando rilevazioni in grado di costituire adeguate fonti di prova. Fra l’altro, tale dispositivo dovrà essere omologato dal ministero dei Trasporti e progettato per essere installato, in modo permanente, a bordo di qualunque tipologia di autoveicolo in uso al Corpo unico intercomunale di Polizia locale del Circondario imolese.

L’Amministrazione comunale ha poi confermato la scelta di installare il sistema “Il rosso ti vede” in altre intersezioni regolate da semaforo, ad iniziare dall’incrocio tra le vie Resistenza e Cartesio. Infine, saranno acquistati altri due autovelox fissi, da montare lungo le vie provinciali Lughese e Montanara.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto un autovelox mobile già installato sulla via Lughese, ma funzionante solo in presenza di agenti della Polizia municipale

Nuovi autovelox e photored in arrivo a Imola, nel mirino Lughese, Montanara e gli incroci più trafficati
Cronaca 24 Gennaio 2019

Il ponte di Filetto è solido, ma va ripristinata la briglia e intanto resta il divieto per i mezzi pesanti

Chi attraversa ogni giorno il ponte di Filetto, che passa sopra il Santerno lungo la via Maddalena nei pressi di Fontanelice, può dormire sonni più tranquilli. La struttura non presenta, al momento, alcuna anomalia. Questo è quanto sta scritto nella relazione, finalmente completata e resa nota, avviata dopo la scoperta di alcuni problemi alla piccola diga che si trova alla sua base e il timore di eventuali dubbi anche sulla stabilità strutturale del ponte. Per il momento, però, l’ordinanza per le limitazioni al transito rimane in vigore.

Il ponte è sotto sorveglianza da quando, nel marzo del 2017, venne segnalato che la briglia non funzionava più a dovere. Si tratta di una piccola diga, realizzata anni fa, con l’obiettivo di rallentare la potenza del flusso in modo tale che i pilastri del ponte non fossero continuamente messi sotto sforzo dalla corrente del fiume. L’acqua, però, invece di passare sopra la briglia, come avrebbe dovuto fare, aveva iniziato a passarci sotto. Tutto faceva pensare che si fosse creato un foro, detto sifone, come in effetti è stato poi dimostrato da un controllo dei sommozzatori. A quel punto il Servizio Area Reno e Po di Volano, a cui competono le opere nell’alveo del fiume, ha ordinato di effettuare dei controlli e, nel contempo ridurre l’impatto sul ponte introducendo delle limitazioni al peso dei veicoli in transito.

L’esame a cui è stata sottoposta in questi mesi la struttura lo dettaglia il responsabile dell’Ufficio tecnico associato del Circondario, Carlo Arcangeli: «Abbiamo affidato all’ingegnere Maccaferri l’incarico di produrre una relazione attraverso una verifica strumentale della stabilità. Sono stati svolti vari tipi di analisi: alcune visive con un cestello particolare che permetteva di vedere al di sotto della struttura, inoltre sono state poste delle sonde controllate dal satellite per capire la movimentazione della struttura». L’ispezione «non ha evidenziato alcuna anomalia», il ponte è solido. «Tuttavia – aggiunge Arcangeli -, ora serve un piano da parte del Servizio Area Reno e Po di Volano perché si deve comunque intervenire nell’alveo per non rischiare che si scalzi il basamento del ponte. Occorre un tempestivo ripristino della briglia» conclude.(re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 17 gennaio

Il ponte di Filetto è solido, ma va ripristinata la briglia e intanto resta il divieto per i mezzi pesanti

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