Posts by tag: traffico

Cronaca 3 Giugno 2020

Trecento milioni per interventi di miglioramento della qualità dell'aria in regione

Interventi finanziati dalla Regione per 300 milioni di euro su trasporti, energia, combustione di biomasse, agricoltura ed attività produttive e che prevedono strumenti di pianificazione e programmazione, per la riduzione delle emissioni in atmosfera e quindi della tutela della salute.
Meno traffico e più aree verdi, ciclabili e pedonali nelle città; risorse per il trasporto pubblico, con autobus nuovi ed ecoincentivi per rottamare i veicoli più inquinanti e promuovere la mobilità elettrica.
E giù biossido di azoto e composti organici volatili rispettivamente del 71% e del 50% con il 18% delle oltre novanta misure previste per migliorare la qualità dell’aria già concluse e il 74% ancora in corso.

Mostra un buono stato di avanzamento il primo bilancio del Piano aria integrato regionale (Pair 2020), approvato nel 2017, delle misure messe in campo nei trenta Comuni, capoluoghi compresi, firmatari del documento.
«La riduzione del 71% del biossido di azoto e di circa il 50% dei composti organici volatili e ammoniaca raggiunta nel 2018 con due anni di anticipo rispetto le previsioni, ci confortano sull’efficacia del Piano – commenta Irene Priolo, assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna –. Purtroppo dati meno positivi riguardano gli ossidi di azoto e il particolato, la cui riduzione stimata al 2018 è rispettivamente del 25% e 33%».

Inoltre, «sono in corso in corso studi a più livelli che ci diranno se e quanto il lockdown e il conseguente blocco pressoché totale del traffico abbia inciso sulle componenti della qualità dell’aria – aggiunge la Priolo –. Certo è che questi dati ci indicano la necessità di continuare ad agire su alcune misure relative a traffico, riscaldamento domestico, alcuni settori dell’agricoltura e dell’industria». (r.cr.)

Trecento milioni per interventi di miglioramento della qualità dell'aria in regione
Cronaca 3 Febbraio 2020

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti

Nei primi nove mesi del 2019 i morti sulle strade del territorio metropolitano sono aumentati. È quanto rileva il report sull”incidentalità pubblicato dall”Ufficio di Statistica della Città metropolitana di Bologna, insieme a un aumento del numero di incidenti e di feriti rispetto allo stesso periodo del 2018.

I morti sono infatti 56, 6 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018, con un picco nel mese di marzo (10 decessi). I feriti sono stati 3.892, 132 in più rispetto ai 3.760 dei primi nove mesi del 2018. L’analisi della lesività degli incidenti rispetto al mezzo utilizzato mostra un aumento degli infortunati per motociclisti, automobilisti e ciclisti (aumentati rispettivamente di 77, 63 e 43 unità), mentre c”è stata una diminuzione per i pedoni (diminuiti di 7 unità per un totale di 354 feriti) e per le altre categorie di utenti.

Gli incidenti stradali sono stati 2.851, 102 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018 in cui erano stati 2.749. I mesi di maggior incidentalità sono marzo e giugno, con 370 e 375 incidenti. Il venerdì è la giornata con il più rilevante numero di incidenti, pari a 468, mentre l’orario più critico è quello attorno alle 18, in particolare nei giorni lavorativi, quando è maggiore sia il numero degli incidenti sia dei morti. Nel fine settimana si registrano meno incidenti, ma sono più presenti quelli nelle ore notturne.

Rispetto alla distribuzione territoriale, in valore assoluto le variazioni più rilevanti si sono verificate a Zola Predosa (aumento di 32 sinistri e 53 feriti ma 1 morto in meno), Imola (aumento di 31 incidenti e 47 feriti ma 1 morto in meno), Argelato (aumento di 17 sinistri, 20 feriti e 3 morti), Calderara di Reno (aumento di 15 incidenti e 15 feriti) e San Pietro in Casale (aumento di 13 sinistri e 24 feriti).

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, un incidente a Imola del luglio del 2019

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti
Cronaca 16 Dicembre 2019

Corsie per le auto più strette per far spazio alle ciclabili in via della Resistenza

Da una parte due ciclopedonali più larghe per raggiungere in sicurezza la zona della stazione ferroviaria e il centro storico, dall’altra corsie più strette per i veicoli. Così cambierà il volto nei prossimi mesi via della Resistenza nel tratto compreso tra la rotonda all’incrocio con via Selice e quella con via Pisacane.
I lavori, iniziati a rilento per via delle piogge abbondanti delle scorse settimane, sono partiti più speditamente a inizio dicembre e si protrarranno per i prossimi tre mesi. In sostanza, i due marciapiedi, oggi decisamente strettini in alcuni punti, si trasformeranno in due piste ciclopedonali con una larghezza variabile da un minimo di 2 metri a un massimo di 2,5 metri. Saranno in asfalto con i cordoli in granito e consentiranno di collegare meglio il quartiere Campanella con la zona della stazione ferroviaria e il centro storico, completando i percorsi ciclabili già realizzati ad esempio lungo viale Marconi.

Per allargare i due marciapiedi, però, «la strada verrà stretta di 80 centimetri in ciascuno dei due sensi di marcia» spiega il geometra Maurizio Giovannini di Area Blu, la società in house che si occupa anche della viabilità e delle strade per conto del Comune di Imola. Questo, ovviamente, significherà che le attuali corsie (due per ogni senso di marcia) riservate ai veicoli diventeranno più strette per far più spazio a bici e pedoni.
Attualmente, infatti, ogni corsia ha una larghezza di 3,5 metri, mentre al termine dei lavori verrà ridotta ad appena 3,1 metri, più o meno la larghezza di quelle ricavate nel sottopasso ferroviario della bretella la scorsa estate (qui ci sono due corsie larghe 3 metri in direzione della zona industriale e una corsia da 3,5 metri in direzione del quartiere Pedagna). Ergo, anche in via della Resistenza gli automobilisti saranno, per così dire, incentivati a ridurre la velocità (il limite è di 50 chilometri orari). (gi. gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 12 dicembre

Corsie per le auto più strette per far spazio alle ciclabili in via della Resistenza
Cronaca 5 Ottobre 2019

Il 6 ottobre è domenica ecologica, tutte le limitazioni alla circolazione nei centri abitati di Imola e Ozzano

Pronti, via ed è già domenica ecologica. Domani, 6 ottobre, saranno in vigore le limitazioni alla circolazione dei veicoli previste dal Pair (Piano area integrato regionale 2020) nei centri abitati di Imola e Ozzano Emilia per quanto riguarda il nostro territorio, oltre che a Bologna e nei comuni del suo agglomerato urbano (tra cui appunto Ozzano). Quella di domani è la prima di 12 domeniche ecologiche previste da ottobre 2019 a marzo 2020 (6 e 20 ottobre, 3 e 17 novembre, 1 e 15 dicembre 2019, 12 e 19 gennaio, 2 e 16 febbraio, 1 e 15 marzo 2020), omogenee su tutto il territorio bolognese. L”obiettivo è quello di ridurre l”inquinamento, in particolare la concentrazione di polveri sottili nell”aria.

Le limitazioni sono le stesse che valgono nei giorni feriali dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 18.30, con il divieto di circolazione per i veicoli a benzina pre-euro ed euro 1, per i diesel categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3 pre-euro ed euro 1-2-3 e per i ciclomotori, motocicli e minicar pre-euro. Sono come di consueto esclusi dal divieto gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling) se omologati a quatto o più posti, gli autoveicoli con almeno 2 persone a bord o (car-pooling) se omologati a 2/3 posti, veicoli elettrici o ibridi con motore elettrico, veicoli alimentati a metano o gpl, veicoli a servizio del trasporto pubblico, veicoli di emergenza e soccorso. 

Per chi desidera muoversi in taxi, la Città metropolitana segnala che nelle domeniche ecologiche anche i taxi sono eco: a tutti gli utenti è infatti riconosciuto uno sconto del 10% negli orari in cui è in vigore l’ordinanza. Ulteriori informazioni sul Pair sono sui siti di Regione, Città metropolitana, Arpae e dei Comuni interessati (r.cr.) 

Il 6 ottobre è domenica ecologica, tutte le limitazioni alla circolazione nei centri abitati di Imola e Ozzano
Cronaca 4 Ottobre 2019

Sul sottopasso della ferrovia il comitato Strade future propone la terza corsia dinamica come in autostrada

«Da quando l’assessore Minorchio si è dimesso non abbiamo più notizie sulla sorte della bretella. Cosa ne pensa la nuova assessora, Paola Freddi?». Se lo chiede il comitato Strade future, che da ormai dieci mesi si batte per vedere realizzato, così come da progetto originario, l’ultimo tratto dell’asse viario che collegherebbe via Salvo d’Acquisto a via Punta. Dopo una raccolta firme e diversi incontri pubblici (a cui ha preso parte anche l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini) organizzati per scuotere l’Amministrazione comunale, ora il timore è dover ricominciare tutto daccapo. Il comitato ha chiesto nei giorni scorsi un primo incontro alla Freddi, già fissato per martedì 8 ottobre: un’apertura che lascia ben sperare il comitato in un cambio di passo, vista l’oggettiva difficoltà di comunicare con Minorchio.

«Vorremmo conoscere l’opinione dell’assessora, cosa pensa di fare – spiega il portavoce del comitato, Mirco Griguoli -: bloccare tutto, tirare fuori di nuovo l’idea della bretellina o andare avanti sulla base del progetto originario, stimolando la Regione a rispettare l’impegno di finanziare il progetto preliminare del terzo ponte sul Santerno? In verità, la situazione è chiara e ci rendiamo disponibili a rispiegarla anche a lei, dato che non ci risulta, purtroppo, che l’assessore e il dirigente che l’hanno preceduta abbiano fatto un passaggio di consegne. Certo questo non ci aiuta, ma per raggiungere l’obiettivo non ci spaventa ricominciare daccapo».

All’ordine del giorno dell’incontro dell’8 ottobre, ovviamente, la bretella, e, in prospettiva, la viabilità imolese in generale. E sul sottopasso ferroviario arriva una proposta: «Potrebbe essere un’idea fare in modo che nel tratto dell’asse attrezzato che passa sotto il ponte della ferrovia la seconda corsia, ricavata con i recenti lavori, diventi dinamica. In questo modo si avrebbero due corsie al mattino per chi va verso la zona industriale e due corsie la sera per chi rientra dal lavoro». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 3 ottobre

Sul sottopasso della ferrovia il comitato Strade future propone la terza corsia dinamica come in autostrada
Cronaca 4 Ottobre 2019

Sottopasso della ferrovia a 3 corsie messo alla prova, al mattino meno fila ma alla sera…

E’ stata la prima opera pubblica targata 5Stelle e firmata dall’ex assessore Massimiliano Minorchio che, però, si è dimesso prima di vederla ultimata. Si tratta dell’intervento con cui sono state ridisegnate le corsie dell’asse attrezzato nel tratto che passa sotto il ponte della ferrovia, un imbuto dove in passato, la mattina in orario di punta, si formavano lunghe code che potevano arrivare anche all’altezza dello svincolo per la via Emilia, come dimostra la foto pubblicata qui sotto. Dal 26 agosto Area Blu è intervenuta per ricavare tre corsie là dove in precedenza ce n’erano due, spostando le righe di mezzeria, aggiungendo il cordolo e una striscia di asfalto sul lato che dà verso il Centro Leonardo. La spesa per i lavori è stata di circa 57 mila euro.

Lo stesso assessore Minorchio aveva detto lo scorso aprile: «Prima di intervenire sul ponte ferroviario per allargare il sottopasso, cosa che avrebbe costi e tempistiche ben diverse, preferiamo procedere con questa soluzione, sperimentale e transitoria, che speriamo basti a risolvere il problema». Tanta resa e poca spesa, insomma. La soluzione è effettivamente servita a risolvere il problema? Abbiamo voluto vederlo coni nostri occhi, andando sul posto e percorrendo l’asse attrezzato negli orari di punta sia la mattina sia nel tardo pomeriggio.

Mercoledì 25 settembre, ore 7.33, imbocchiamo l’asse attrezzato da via Salvo d’Acquisto. Per farlo ci vogliono alcuni minuti, perché la fila arriva all’altezza del campo sportivo Bacchilega. Sono i veicoli che provengono da viale D’Agostino, per i quali la realizzazione del tratto mancante della bretella agevolerebbe non poco il percorso casa-lavoro, così come per i veicoli che arrivano dal lato opposto, dalla Pedagna ovest, e che anche loro si devono immettere nella stessa rotonda. Una volta raggiunto l’asse attrezzato lo percorriamo senza problemi. Il traffico è scorrevole, in prossimità del ponte della ferrovia si fa più sostenuto. I veicoli che si immettono dalle strade laterali sulla destra non intralciano il flusso e la seconda corsia agevola i frettolosi.

L’unica perplessità riguarda i mezzi pesanti. La larghezza delle corsie (3 metri) è regolamentare, ma lungo il percorso abbiamo davanti un camion che occupa l’intera carreggiata e che azzarda un sorpasso. Se due mezzi pesanti si trovassero affiancati, rischierebbero di invadere la corsia opposta e, in quel caso, preferiremmo non trovarci nei paraggi. Comunque, in assenza di fila, rispettando il limite di velocità dei 60 chilometri orari, impieghiamo tre minuti per percorrere tutto l’asse attrezzato, da via Salvo d’Acquisto fino alla rotonda Maestri del lavoro (quella della Comet per intenderci).

Sempre mercoledì 25 settembre, ore 18.09, imbocchiamo via della Cooperazione dalla rotonda di via Primo Maggio come tanti altri imolesi al ritorno da una giornata di lavoro. Rispetto alla mattina lo scenario, però, è totalmente diverso. La fila delle auto che devono imboccare l’asse attrezzato arriva a più di un chilometro di distanza, fino all’altezza della vecchia sede della Bargam. Per arrivare all’altezza della centrale Hera servono diversi minuti, perché i veicoli, incolonnati, procedono a passo d’uomo. La fila ininterrotta costringe chi deve svoltare in via Casalegno ad affidarsi al buon cuore altrui per ridurre i tempi di attesa in mezzo alla strada, con la freccia sinistra lampeggiante.

Conclusione: la modifica della viabilità ha sì migliorato la percorrenza nelle ore di punta mattutine, ma ha semplicemente spostato il problema al tardo pomeriggio. E’ vero  che chi rientra da una giornata di lavoro non ha l’assillo del cartellino da timbrare, ma l’intervento così come è stato pensato ci sembra una soluzione a metà. Ora che tipo di intervento verrà messo in campo per risolvere il nuovo problema? (lo.mi.)

Nel «sabato sera» del 3 ottobre troverete l”articolo completo

Sottopasso della ferrovia a 3 corsie messo alla prova, al mattino meno fila ma alla sera…
Cronaca 12 Agosto 2019

Consegnata al ministro Toninelli la bozza di accordo sul Passante di mezzo

La Città metropolitana ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la bozza di accordo sottoscritta da tutti gli enti interessati sul nuovo progetto del Passante, proposto dal ministro Danilo Toninelli, per la realizzazione dell’ampliamento in sede di autostrada e tangenziale nel tratto bolognese.

«La bozza di accordo con le firme di Comune di Bologna, Città metropolitana, Regione Emilia-Romagna e Società Autostrade torna ora nelle mani del Mit, dopodiché l’iter dell’opera potra` riprendere, a partire dalla convocazione della Conferenza di servizi – spiega Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile e Viabilità della Città metropolitana –, che confido giunga al più presto».
Anche perché «la proposta del Ministero è assolutamente in linea con quella originale e per questo è stata accolta con favore – aggiunge Monesi –. Ora sembrerebbe singolare se non schizofrenico un ulteriore allungamento dei tempi».

Le polemiche, però, non mancano: «Il Passante di mezzo non è la soluzione: la Città metropolitana continua ad avallare la scelta progettistica sbagliata – attacca Marta Evangelisti, consigliera del gruppo “Uniti per l’alternativa” –. Lo abbiamo detto e ribadito in ogni sede: allargare la strada non è sufficiente, contribuirà solo a far sì che su quella arteria transiti un numero di veicoli ancora superiore, a discapito della sicurezza e della tutela ambientale».
Poi l’affondo: «Il Partito democratico, con a capo il governatore della Regione Stefano Bonaccini, pur di portare a casa una soluzione, si è piegato addirittura alle condizioni peggiorative imposte dal ministro Toninelli». (r.cr.)

Un render del progetto di Società autostrade

Consegnata al ministro Toninelli la bozza di accordo sul Passante di mezzo
Cronaca 25 Giugno 2019

Autostrada A14, questa notte casello di Castel San Pietro chiuso in uscita da Ancona

Disagi questa notte alla stazione autostradale di Castel San Pietro sull”A14. A causa di lavori di manutenzione programmati nelle ore notturne, che richiedono una riduzione della circolazione dei veicoli, dalle 22 di oggi alle 6 di domani, mercoledì 26 giugno, sarà chiusa l”uscita di Castel San Pietro per chi proviene da Ancona o Pescara.

Si consiglia di uscire alla stazione autostradale di Bologna San Lazzaro o di Imola. (r.cr.)

Autostrada A14, questa notte casello di Castel San Pietro chiuso in uscita da Ancona
Cronaca 19 Giugno 2019

Autostrada A14, casello di Imola chiuso nella notte tra il 19 e il 20 giugno in entrata per Bologna e in uscita da Ancona

Qualche disagio nella notte tra il 19 e il 20 giugno per chi deve prendere l”autostrada dalla stazione di Imola o uscirne. A causa di lavori di manutenzione programmati nelle ore notturne, che richiedono una riduzione della circolazione dei veicoli, dalle 22 del 19 giugno alle 6 di giovedì 20 il casello di Imola sarà chiuso in entrata in direzione Bologna e in uscita per chi proviene da Ancona o Pescara.

Chi deve dunque entrare in autostrada da Imola in quelle ore o deve uscire a Imola provenendo da sud, dovrà optare per la stazione autostradale di Castel San Pietro Terme o Faenza. (r.cr.)

Autostrada A14, casello di Imola chiuso nella notte tra il 19 e il 20 giugno in entrata per Bologna e in uscita da Ancona
Cronaca 9 Maggio 2019

Modifiche alla viabilità nell'area dell'autodromo e parcheggi straordinari nel weekend della Superbike

Dal 10 al 12 maggio è in programma all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola la tappa del mondiale Superbike e come di consueto, in occasione dell’evento, l’Amministrazione comunale di Imola ha introdotto attraverso un’ordinanza firmata dal dirigente della Polizia municipale una serie di modifiche alla viabilità cittadina.

In dettaglio, in via Malsicura è in vigore già da martedì il divieto di transito, di fermata e sosta su entrambi i lati che durerà fino a domenica 12 maggio alle 17. Analogo divieto è stabilito da venerdì 10 alle 8.30 a domenica 12 alle 17 su tutte le strade di seguito indicate interne al perimetro dell’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari”: via Musso, via Kennedy, via Galli, via F.lli Rosselli, via Atleti Azzurri d’Italia, via dei Colli, con esclusione degli autorizzati. Dalle 9 del 10 maggio alle 17 del 12 maggio divieti di fermata e sosta e/o altre modifiche alla normale viabilità sono disposti in piazzale Leonardo da Vinci, viale Dante, via Goldoni, via Tasso, via Graziadei, via Pirandello, via dei Colli, via Ghiandolino, via Pediano, via Santerno, via Oriani, via Guicciardini, via Tabanelli.

Sono poi state adibite a parcheggi straordinari a pagamento per autoveicoli alcune aree pubbliche: l’Area verde Aviatori d’Italia in via Pirandello (fianco Famila), l’area “Spettacoli Viaggianti” di via Pirandello, i parcheggi via Oriani e via Tabanelli su ambo i lati della corsia di marcia verso nord fino al chiosco Strike per la sola giornata di domenica via Tabanelli su ambo i lati della corsia di marcia verso nord dal chiosco Strike a piazzale Michelangelo e via Guicciardini, il parcheggio via Graziadei, l’area golenale via Graziadei, il parcheggio via Santerno e parte dell’area verde “Chico Mendez”, l’area verde “Rivazza” in via dei Colli, l’area verde via dei Colli (sulla salita a sinistra), l’area verde vie dei Colli/Ascari, il parcheggio via Ascari (fianco scuola Agraria), l’area verde via Tiro a Segno e parcheggi lungo la banchina stradale.

Per le moto a pagamento sono stati ricavati parcheggi esclusivi in viale Dante da P.le Leonardo da Vinci a via Graziadei/Pirandello, lato est, via Romeo Galli da via Malsicura al termine della strada, lato ovest (escluso i residenti nel tratto da via Atleti Azzurri d’Italia al cancello di ingresso pista) e stradello interno fianco Stadio Romeo Galli, il tratto terminale di via Kennedy dal cancello Parco Acque Minerali. In tutte queste aree sono applicate le tariffe stabilite dall’Amministrazione comunale, vale a dire 40 euro per i pullman, 10 per le auto,7 per le moto, 15 per le roulotte e 16 per i camper. (r.cr.)

Per maggiori informazioni: http://www.comune.imola.bo.it/in-evidenza/mondiale-sbk-a-imola

Modifiche alla viabilità nell'area dell'autodromo e parcheggi straordinari nel weekend della Superbike

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast