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Cronaca 9 Giugno 2020

A Castel San Pietro rinviata a settembre la prima rata Tari del 2020

La Giunta di Castel San Pietro ha deliberato di rinviare dal 30 giugno al 30 settembre la prima rata della Tari del 2020, in relazione al difficile periodo vissuto dalla cittadinanza per l’epidemia da Covid-19.

«In questi giorni molti castellani stanno telefonando o scrivendo all’Ufficio tributi perché non hanno ancora ricevuto il modello precompilato per il pagamento della prima rata Tari con scadenza il 30 giugno: non si tratta di un disguido, ma di un rinvio al 30 settembre – informa Barbara Mezzetti, assessore alle Politiche tributarie –. Il rinvio al 30 settembre è motivato anche dalla volontà dell’amministrazione di definire un metodo per applicare, in occasione della prima rata, delle agevolazioni nei confronti delle attività commerciali che hanno subito i principali effetti del lockdown, utilizzando le risorse provenienti dal recupero evasione fiscale». (r.cr.)

A Castel San Pietro rinviata a settembre la prima rata Tari del 2020
Cronaca 29 Marzo 2019

Nel 2019 bollette Tari meno care per i cittadini di Imola e Castel Guelfo grazie alla lotta all'evasione

Una buona notizia per le tasche dei cittadini in questo 2019. Dopo Castel San Pietro anche Imola e Castel Guelfo hanno portato all’approvazione dei rispettivi consigli comunali (a Imola il via libera è arrivato in questi giorni, contestualmente all”approvazione del Bilancio di previsione 2019) un piano tariffario che prevede una riduzione media della tassa, con la quale paghiamo raccolta e smaltimento dei rifiuti. In sostanza, bollette Tari più leggere. Per la precisione, a Imola cittadini e aziende vedranno una riduzione media dello 0,8% per le famiglie e del 6,28% per le imprese; più sostenuta quella dei guelfesi dove è prevista una diminuzione media del 13% per le utenze delle famiglie e quasi del 19% per le imprese.

Come si è arrivati a questo risultato? «Principalmente grazie alle verifiche per la lotta all’evasione avviate da un paio di anni dall’ufficio tributi associato del Circondario – spiega il vicesindaco di Castel Guelfo Claudio Franceschi – che ha permesso di abbassare il montante sul quale viene calcolata l’articolazione tariffaria». I guelfesi hanno recuperato e incassato circa 118 mila euro su omesse o infedeli dichiarazioni, cioè persone che non avevano dichiarato la propria posizione oppure c’erano stati degli errori o non erano state inserire delle superfici, alle volte in buona fede. «Come ufficio tributi associato vengono fatte delle verifiche e dei sopralluoghi, poi verifiche col catasto, così sono emerse posizioni mai dichiarate o sbagliate – continua Franceschi -. Soprattutto nella zona industriale. E’ stato fatto anche un controllo della zonizzazione dei cassonetti, le distanze delle varie utenze, che definiscono le fasce di pagamento». Il vicesindaco ci tiene a sottolineare che «per qualcuno ci sarà un vantaggio, per altri forse no».

Situazione analoga a Imola. Qui la cifra recuperata è di 338.706 euro, oltre a relative sanzioni ed interessi, che hanno fatto emergere 970 evasori, fra totali e parziali «di conseguenza il montante tariffario è suddivisibile tra un numero maggiore di contribuenti, abbassando così la quota pro capite» precisano dal Comune con una nota. Il montante è la voce che copre quanto si paga per il servizio fornito dal gestore (Hera Spa nel circondario imolese) per raccolta e smaltimen-to più eventuali riduzioni o agevo-lazioni, scontistiche, riscossione e contenziosi, insoluti, Iva.Dal Comune di Imola sottolinea-no che a dare una mano a tenere «leggere» le bollette sono stati anche i minori costi per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati grazie alla riorganizzazione della raccolta, introdotta dalla precedente Amministrazione Manca (i cassonetti a calotta con la tessera), che la Giunta Sangiorgi ha deciso di mantenere ed estendere, con alcuni aggiusta-menti, al centro storico (attivazione in corso). Questo permetterà di avere meno rifiuti indifferenziati da smaltire: «A fronte delle 12.640 tonnellate del 2018, nel 2019 si prevede di avviarne a smaltimento 11.590, con un risparmio di circa 196.000 euro, risparmio sostenuto anche dalla riduzione delle tariffe di smaltimento approvata da Atersir (da 111 a 104 euro per tonnellata)». (l.a.)

L”articolo completo è pubblicato su «sabato sera» del 28 marzo

Nella foto cassonetti in centro a Imola

Nel 2019 bollette Tari meno care per i cittadini di Imola e Castel Guelfo grazie alla lotta all'evasione

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