Posts by tag: università

Cronaca 7 Giugno 2021

Il nuovo Parco dello sport di Medicina «pensato» dall’Università

Il progetto elaborato dalla Greenarco di Bologna è il favorito per dare forma al Parco dello sport di Medicina, nella zona di via Argentesi e via Romilly sur Seine. L’approccio della società spin-off dell’Università, che si occupa di architettura del paesaggio, ecologia e monitoraggio degli habitat, è partito proprio con l’osservazione del territorio.

«Lo spazio interessato dalla riqualificazione è caratterizzato da una serie di edifici dedicati allo sport (i campi da calcio e da tennis, la palestra, la piscina e la pista di pattinaggio, nda), da aree multifunzionali e multisport, da percorsi frammentati e spesso incoerenti, e da tasselli residuali di paesaggio – osserva Greenarco -. La proposta progettuale, riconoscendo da subito la potenzialità della frammentazione di questo tessuto urbano, ha ritenuto opportuno seguirne l’identità consolidata». (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 27 maggio.

Nella foto: il rendering di Greenarco mostra come sarà il Parco dello sport di Medicina

Il nuovo Parco dello sport di Medicina «pensato» dall’Università
Cultura e Spettacoli 5 Maggio 2021

Open day virtuale dell’Università di Bologna (sede di Imola), oggi la presentazione dei corsi di laurea

Appuntamento oggi, alle 15, con l’Open day virtuale della sede di Imola dell’Università di Bologna. 

Per ciascun corso di laurea presentato sono previste illustrazioni dettagliate delle attività specifiche del corso, a cura di docenti, tutor, studenti e laureati. Gli studenti potranno accedere alle aule virtuali dei corsi di laurea di proprio interesse e potranno “parlare in diretta” con docenti, tutor, ecc. Sono previsti anche tour virtuali ai laboratori. L’evento si svolgerà interamente online attraverso la piattaforma Microsoft Teams. 

Per iscriversi all’evento e per informazioni sulle modalità di partecipazione online.

Nella foto: Palazzo Vespignani

Open day virtuale dell’Università di Bologna (sede di Imola), oggi la presentazione dei corsi di laurea
Cronaca 4 Maggio 2021

La Giunta Panieri dialoga con cinque Università, trentuno studenti svolgeranno i tirocini nei servizi del Comune

Trentuno studenti, di cinque università diverse e di quattordici corsi di laurea differenti hanno svolto o svolgeranno a breve tirocini formativi, nel corso di questo anno accademico, nei servizi del Comune di Imola. L’Università di Bologna, con 25 studenti, anche quest’anno, è ovviamente l’ateneo più presente, ma ci sono anche Ferrara, con tre studenti e le università di Parma, Padova, Modena e Reggio Emilia con uno ciascuna.

Di loro, venticinque sono stati o saranno impegnati nei Servizi per l’Infanzia, di cui tredici provenienti dal corso di laurea in fisioterapia; altri cinque sono inseriti nei servizi culturali, fra musei, biblioteca e attività culturali, mentre uno nel servizio pianificazione, edilizia privata e ambiente. «Si tratta di una grande opportunità di confronto e di crescita sia per gli studenti che per il Comune – ha spiegato Fabrizio Castellari, vice sindaco con delega alla Scuola -. Un valore aggiunto per i nostri servizi, mentre per i tirocinanti è l’occasione di sperimentarsi sul campo e di mettersi alla prova». (da.be.)

Foto d‘archivio

La Giunta Panieri dialoga con cinque Università, trentuno studenti svolgeranno i tirocini nei servizi del Comune
Cronaca 20 Aprile 2021

Università, la sede di Imola incontra il mondo del lavoro in un evento on line

Un’occasione speciale di formazione e orientamento. È «Verso il lavoro», terza edizione dell’evento ufficiale organizzato dalla sede di Imola dell’Università di Bologna, in collaborazione con il settore Placement e orientamento al lavoro dell’Alma Mater, per informare i propri studenti. 

L’iniziativa si terrà domani, 21 aprile, in modalità on line e interattiva su piattaforma Teams, a partire dalle ore 14 con i  saluti delle autorità. Dalle ore 14.30, invece, si apriranno le «stanze virtuali», dove gli studenti e i laureati di tutti i corsi di laurea dell’Alma Mater avranno l’opportunità di entrare in contatto con aziende, enti e istituzioni del territorio, ma anche con diverse realtà leader a livello nazionale e internazionale, operanti nei settori di interesse delle figure professionali formate dai corsi della sede universitaria di Imola. Per informazioni: tel. 051 2087101, email unibo.plessovespignani@unibo.it.

Nella foto: palazzo Vespignani, sede imolese dell’Università di Bologna

Università, la sede di Imola incontra il mondo del lavoro in un evento on line
Cultura e Spettacoli 28 Marzo 2021

Università sempre Aperta, «fare scuola» cooperando

Il Covid ha obbligato milioni di studenti a seguire le lezioni da casa in remoto. I giovani sono avvezzi alla tecnologia, ma è lo stesso per gli studenti più adulti e, in alcuni casi, anche da molto tempo? Il professor Mario Faggella, presidente della cooperativa sociale imolese Università Aperta, dal 1987 si occupa di formazione permanente, in prevalenza per adulti.

Come avete gestito le vostre attività didattiche?

«A poco più di un anno di distanza dal nostro ultimo incontro pubblico, in cui il compianto Bruno Solaroli introdusse la conferenza del politologo Piero Ignazi sul tema “Movimenti e partiti politici tra passato e presente”, possiamo dire che Università Aperta ha girato pagina, cercando il supporto di competenti fornitori locali per sfruttare le tecnologie che permettono la docenza a distanza e che è poi risultata molto meno “distante” rispetto ai pregiudizi iniziali». (m.o.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 25 marzo.

Lo staff di Università Aperta: dall’alto verso destra, Mario Faggella (presidente), Andra Zanardi (vice), Giuseppina Catanese (consigliere), Marilena Ravaglia (segreteria) e i consiglieri Valter Galavotti, Vittorio Lega, Liliana Vivoli, Roberta Mullini, Patrizia Billi, Maurizio Bacchilega, Patrizia Merletti

Università sempre Aperta, «fare scuola» cooperando
Cronaca 29 Gennaio 2021

Università, intervista al rettore dell’Alma Mater Ubertini: «Imola vivaio per il futuro della ricerca, l’Osservanza ha potenzialità incredibili»

Con mille studenti iscritti e trecento docenti che gravitano sulla sede imolese dell’Alma Mater, il polo didattico di palazzo Vespignani è ormai di fatto il quinto campus dell’Università di Bologna. Lo annuncia il rettore dell’ateneo, Francesco Ubertini, facendo il punto su risultati e prospettive della presenza della formazione universitaria a Imola. «Il polo è cresciuto in questi anni, anche se non ha ancora le dimensioni dei quattro campus romagnoli. Imola ha ormai una sua identità che ruota intorno ai temi della salute, della sicurezza e dei sistemi del verde, uno dei due pilastri di Next generation Europe (il piano europeo per la ripresa economica post Covid19, Nda). È dunque un polo che sta crescendo, in una posizione pregiata, perché nell’area metropolitana e quindi con prospettive di sviluppo per noi molto inte- ressanti, ma con un’identità chiara costruita negli anni».

Sull’Osservanza, invece, dovrebbe essere pubblicato tra fine febbraio e inizio marzo il bando per la realizzazione di uno studentato e degli spazi adibiti ad aule, servizi e laboratori nel complesso ex manicomiale dell’Osservanza. Questa tempistica, secondo il rettore dovrebbe portare all’avvio dei lavori entro la fine dell’anno. Il condizionale è d’obbligo, visto il perdurare dell’incertezza legata in particolare alla pandemia da Covid-19. Ma il rettore, il cui mandato alla guida dell’Alma Mater scadrà nell’ottobre prossimo, spera in un anticipo. «Ho chiesto di fare tutto il possibile perché prima di lasciare il mio incarico vorrei aprire il cantiere» confida. Dall’avvio dei lavori occorreranno circa due anni. Se tutto andrà bene gli spazi potrebbero dunque essere attivati per l’anno accademico 2023-24. «L’Osservanza ha potenzialità incredibili – dice -. Adesso partiamo con questa iniziativa, molto importante, ma ci sono interessanti prospettive di sviluppo da portare avanti». (mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto (Isolapress): veduta aerea dell’Osservanza; nel cerchio il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini

Università, intervista al rettore dell’Alma Mater Ubertini: «Imola vivaio per il futuro della ricerca, l’Osservanza ha potenzialità incredibili»
Cronaca 26 Gennaio 2021

Coronavirus, dal 1° febbraio nelle università dell’Emilia Romagna riprende la didattica in presenza

A partire dal primo di febbraio gradualmente anche le università dell’Emilia-Romagna sono pronte a riprendere le attività in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza sempre in vigore ed entro il limite del 50% degli iscritti per sede dell’ateneo. Il tutto sempre garantendo contemporaneamente il proseguimento delle lezioni a distanza. Nella maggior parte degli atenei sarà data la precedenza, per ovvi motivi formativi, agli studenti dei primi anni.

Le università si sono assunte l’impegno di adottare piani di organizzazione della didattica, assicurato anche dai sistemi di prenotazione e sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza; ad avere la priorità saranno le attività laboratoriali e assimilabili e i tirocini curricolari interni e in alcuni casi i primi anni di corso. Le sedute di laurea e le proclamazioni, quando previste, si svolgeranno esclusivamente da remoto, per gli esami invece deve essere garantita agli studenti la possibilità di svolgerli a distanza con l’alternativa della presenza nel caso le condizioni lo permettano o quando sia previsto l’utilizzo di strumenti o spazi specifici. Per quanto riguarda invece i tirocini curriculari da svolgere al di fuori degli atenei, potranno continuare ad essere effettuati in presenza, ma sempre nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite dalle linee guida per la riapertura delle attività che ospiteranno gli studenti in tirocinio.

A rendere possibile il ritorno in presenza degli studenti concorrono anche i significativi investimenti della Regione sul trasporto pubblico locale, tema su cui gli atenei si stanno contemporaneamente confrontando con le rispettive prefetture e aziende dei trasporti. Gli oltre 500 autobus aggiuntivi predisposti dall’Emilia-Romagna, che si aggiungono ai 3.200 ordinariamente in funzione, secondo i monitoraggi e le simulazioni tanto dell’ente quanto delle società di trasporto, interpellate anche dalle Università, saranno in grado di garantire pienamente le necessità di movimento degli studenti, anche in considerazione del fatto che non sono previste sovrapposizione di orari in entrata o in uscita con gli alunni delle scuole superiori. (da.be.)

Coronavirus, dal 1° febbraio nelle università dell’Emilia Romagna riprende la didattica in presenza
Economia 19 Gennaio 2021

Ingegneria meccatronica, la sede imolese dell'Università si prepara ad accogliere il nuovo corso di laurea

Nel 2021 approderà a Imola il corso di laurea in Meccatronica. A partire dal prossimo anno accademico, il corso triennale partito a Bologna nel 2018 aumenterà infatti il numero di iscritti al primo anno dai 50 attuali a 80. Le 30 nuove matricole in più frequenteranno le lezioni a Imola, a palazzo Vespignani, sede del polo universitario cittadino. Ma già a febbraio i primi 28 laureandi in Meccatronica cominceranno il loro tirocinio in una delle 20 aziende che, tramite Confindustria Emilia Romagna, aderiscono al progetto, tra cui le imolesi Sacmi, Coop. Ceramica, Aepi, Cefla, Elsa Solutions, Ima di Ozzano, Curti di Castel Bolognese e Unitec di Lugo. «Un tirocinio corposo e professionalizzante, da 36 Cfu (crediti formativi universitari), che corrisponde a circa 800-850 ore di attività: una sorta di full time in azienda che durerà per l’intero secondo semestre del terzo anno da piano formativo», precisa il coordinatore del corso, Lorenzo Marconi.

L’avvio del corso anche a Imola, per il quale sono in allestimento i locali di palazzo Vespignani, non ne comporterà tecnicamente lo sdoppiamento. «La modalità con la quale eroghiamo la didattica resta unica, quindi avremo un solo corso su due sedi – prosegue Marconi -. Il docente di riferimento sarà uno e fornirà la parte di lezioni in aula a entrambe le sedi: una volta sarà a Bologna e trasmetterà a distanza a Imola, la volta dopo avverrà il contrario. Abbiamo fatto questa scelta per dare la stessa qualità e non correre il rischio di creare un corso di serie A e uno di serie B. Avendo tuttavia questo percorso un forte bilanciamento tra attività d’aula e laboratorio, con un numero di ore equivalenti, la parte di laboratorio sarà seguita da due docenti diversi, proprio perché è complicato pensare all’attività pratica a distanza».

La caratteristica forte di questa laurea, che resta ingegneristica ma è spiccatamente a carattere professionalizzante, è il grande lavoro fatto a monte, in accordo con Confindustria. «Tutto il percorso formativo è coprogettato con le aziende che vi partecipano. Il fatto di delocalizzare la didattica fuori da Bologna va nella direzione di creare un legame fortissimo con le realtà industriali, in una collaborazione reciproca. Un laureato in questo modo, dopo tre anni, sa cosa ci si aspetta in azienda. Si immagina già lo sbocco degli studi. Il coinvolgimento delle aziende comincia già nella parte di aula, alcuni moduli d’insegnamento sono stimolati ed erogati dall’industria, in modo da stringere il contatto già in questa fase. È una sfida grossa, perché si tratta sempre di una laurea ingegneristica, per cui si cerca di non andare né troppo sul pratico, né troppo sul teorico, offrendo una didattica armoniosa».

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 14 gennaio

Nella foto: studenti di Ingegneria in tirocinio in azienda (foto d”archivio)

Ingegneria meccatronica, la sede imolese dell'Università si prepara ad accogliere il nuovo corso di laurea
Cronaca 8 Gennaio 2021

L'Università di Bologna cerca 6 tutor per la sede didattica di Imola, domande entro il 18 gennaio

L’Università degli studi di Bologna cerca per la sede didattica di Imola 6 tutor per attività di supporto, in presenza e da remoto, ai docenti nell”utilizzo delle piattaforme, delle tecnologie e delle attrezzature dell”ateneo destinate alla didattica mista per i corsi con sede a palazzo Vespignani.

Il bando è rivolto a studenti di età non superiore a 30 anni, iscritti per l”anno accademico 2020/21 presso l”Alma mater di Bologna a una laurea specialistica/magistrale (per gli iscritti al primo anno occorre aver acquisito la laurea triennale entro il termine del bando) oppure a una laurea specialistica/magistrale a ciclo unico (ultimi due anni). Le 150 ore di attività dovranno essere svolte nel periodo compreso tra febbraio e ottobre 2021, per un corrispettivo lordo di 1.692 euro.

Le domande di partecipazione vanno presentate entro le ore 12 di lunedì 18 gennaio, esclusivamente accedendo all’applicativo «Studenti online» attraverso il sito www.studenti.unibo.it, usando le proprie credenziali d’Ateneo. Non è possibile inviare la domanda in formato cartaceo o via email agli uffici. Il colloquio selettivo si terrà il 28 gennaio, dalle ore 11, in modalità telematica tramite Microsoft Teams. Per ulteriori informazioni: unibo.plessovespignani@unibo.it. (lo.mi.)

Nella foto: lezione a distanza di Chimica organica a palazzo Vespignani, sede didattica imolese dell’Università di Bologna

L'Università di Bologna cerca 6 tutor per la sede didattica di Imola, domande entro il 18 gennaio
Cronaca 6 Gennaio 2021

«Idee per Imola», l’ottava edizione del concorso di Primola per valorizzare le tesi dei neo laureati

Il Centro di promozione culturale, turistica e di ricerca Primola, con il patrocinio del Nuovo Circondario Imolese ed il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e di Unindustria Bologna Delegazione di Imola, ha indetto l’ottava edizione del concorso biennale «Idee per Imola», al fine di valorizzare gli elaborati redatti da giovani neo-laureati al termine degli studi universitari.

Un’importante iniziativa che viene indetta ogni due anni con il fine di premiare gli elaborati degli studenti che riguardano argomenti di carattere storico, economico, tecnico-scientifico, culturale, geografico, socio-sanitario, educativo aventi la finalità di valorizzare avvenimenti, situazioni, contesti, luoghi e beni del Territorio del Nuovo Circondario Imolese.

Il testo completo del bando e la relativa modulistica sono consultabili sul sito di Primola. Il concorso è aperto a tutti i laureati e neolaureati da corsi di laurea triennali, quinquennali e lauree magistrali a ciclo unico presso università italiane, conseguite negli ultimi sei anni accademici. Un’apposita commissione giudicatrice valuterà le tesi, presentate entro e non oltre il 30 aprile 2021 alle ore 12, e premierà le migliori con borse di studio. (da.be.)

«Idee per Imola», l’ottava edizione del concorso di Primola per valorizzare le tesi dei neo laureati

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