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Cronaca 28 Marzo 2021

Coronavirus, 61 nuovi positivi e una morta a Imola. Vaccinazioni, Bonaccini: “A breve apriremo per 70-74 anni'

Sono 61 i nuovi casi positivi al Coronavirus oggi registrati dall”Ausl di Imola su poco più di mille tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 35, i casi attivi risalgono a 1410. E c’è ancora una vittima: una donna di Imola di 80 anni. In lieve calo i ricoveri nei reparti internistici del Santa Maria della Scaletta di Imola, 85 oggi (-6) e 7 (-1) in Ecu, in terapia intensiva sono 24 (-1) (di cui 10 ad Imola); sempre a pieno regime l’OsCo Covid di Castel San Pietro Terme, con tutti i 21 posti letto occupati. 

Dei nuovi casi, 21 sono asintomatici, 20 positività sono emerse tramite tracciamento, 33 persone erano già isolate ma solo 1 è coinvolta in un focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 8 hanno meno di 14 anni, 5 da 15 a 24 anni, 18 da 25 a 44 anni, 23 da 45 a 64 anni, 7 dai 65 anni in su. 

Complessivamente in Emilia Romagna ancora sopra i duemila i contagi oggi su poco meno di 20 mila tamponi. Sono 2.137 per la precisione i nuovi casi di Coronavirus, con età media 43 anni. E si contano altri 31 morti (compresi quattro cinquantenni, tre uomini e una donna), ma calano i pazienti ricoverati: stabili in terapia intensiva 401 (+1) mentre scendono a 3.442 (-24) quelli negli altri reparti Covid. I guariti sono 1.408 e casi attivi 72.754. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 474 nuovi casi a cui vanno aggiunti i 61 di Imola, seguita da Reggio Emilia (271), poi Modena (266) e Ferrara (230). Quindi Parma (204), Ravenna (193), Forlì (138), Cesena (135), Rimini (130), infine Piacenza (35).

Prosegue intanto la campagna vaccinale. Sono 12735 le persone vaccinate con almeno una dose nel circondario di Imola, 6751 quelle che hanno completato il ciclo vaccinale. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenendo oggi a “Mezz”ora in più” su Rai3, ha annunciato che “a breve apriremo le agende per le fasce 70-74 anni” sottolineando come non sia l’organizzazione a mancare ma “mancano le dosi”. Lo riporta l”Ansa. Il presidente Bonaccini, in merito alle polemiche sulle scelte del piano vaccinale, ha ribadito che “è evidente si debba vaccinare prima chi ha più fragilità e rischia più la vita”. Al momento in Emilia Romagna “abbiamo deciso che prima termineremo gli 80enni, poi riprenderemo con i professori universitari”. (l.a.)

Coronavirus, 61 nuovi positivi e una morta a Imola. Vaccinazioni, Bonaccini: “A breve apriremo per 70-74 anni'
Cronaca 27 Marzo 2021

Coronavirus, nessun nuovo caso nell’ospedale di Imola. Tre morti tra Imola, Mordano e Dozza. In Emilia Romagna altri 2.269 contagi

“Nessun nuovo caso positivo in ospedale”dopo il cluster (focolaio) individuato ieri tra i pazienti della Geriatria. A comunicarlo è l’Ausl che precisa come oggi siano stati fatti “i tamponi molecolari nei reparti di Medicina di urgenza e Cardiologia che avevano ospitato nelle scorse settimane alcuni dei pazienti in seguito risultati positivi, ancorché asintomatici, in Geriatria”. Le condizioni dei 23 pazienti ad oggi positivi sono “stabili e continuano a non mostrare sintomi Covid correlati”.  

A livello complessivo salgono ancora i ricoveri di pazienti Covid nei reparti internistici del Santa Maria della Scaletta di Imola, oggi sono 91 (+1), mentre restano 8 in Ecu ma scendono ancora le persone in terapia intensiva, 25 (-2) tra Imola e gli altri reparti regionali. Viaggia sempre a pieno regime l’OsCo Covid di Castel San Pietro Terme, che a tutti i 21 posti letto occupati. E sono stati registrati, purtroppo, anche tre decessi: una donna di Imola di 73 annni, un uomo di Mordano di 81 anni e uno di Dozza di 88 anni.  

Però ci sono anche 162 guarigioni refertate e i casi attivi scendono così a 1385. I nuovi positivi sono 40 su poco meno di mille tamponi tra molecolari e antigenici rapidi; di cui 16 asintomatici, 16 emersi tramite tracciamento, 21 persone erano già isolate e 9 sono risultate coinvolte in un focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 4 hanno meno di 14 anni, 7 da 15 a 24 anni, 6 da 25 a 44 anni, 8 da 45 a 64 anni, 15 dai 65 anni in su. 

Invece, nel resto dell’Emilia Romagna i nuovi positivi al Coronavirus oggi sono ancora oltre quota 2mila. Stabili a 400 (+1) i ricoveri nelle terapie intensive, in lieve calo quelli negli altri reparti, dove i pazienti sono oggi 3.467 (-47). È quanto emerge dal bollettino odierno della Regione. E ci sono in tutto altre 34 vittime con Covid-19, tra cui un uomo di 50 anni nel Bolognese. Per la precisione i nuovi casi di Coronavirus sono 2.269 sulla base di 33.234 tamponi. Età media 44 anni. La situazione dei contagi nelle province vede sempre in testa Bologna con 546 più i 40 di Imola, a seguire Modena (405), Reggio Emilia (225), Parma (201), Rimini (194), Ravenna (176), Ferrara (164), Cesena (131), Forlì (129), Piacenza (58). I guariti sono 2.029, i casi attivi, cioè i malati effettivi, risalgono a 72.061.  

Intanto procede la campagna vaccinale: alle 14 risultano somministrate 790.748 dosi di vaccino in Emilia Romagna mentre 273.908 sono i cittadini immunizzati con due dosi. Nel circondario di Imola sono 12.287 le persone vaccinate con almeno una dose e 6640 quelle che hanno completato il ciclo. A Castel San Pietro Terme oggi le équipe domiciliari hanno completato il ciclo con la seconda dose a tutte le persone over 80 in assistenza infermieristica e i loro coniugi, vaccinate in parte a domicilio e in parte presso alla Casa della salute di viale Oriani. A Medicina tutti gli assistiti dai servizi domiciliari hanno ricevuto almeno la prima dose. E proseguono le vaccinazioni per chi, pur non avendo l”assistenza domiciliare, è stato verificato che non sono trasportabili al centro vaccinale. (r.cr.) 

Nella foto la terapia intensiva Covid di Imola (fonte Ausl di Imola)

Coronavirus, nessun nuovo caso nell’ospedale di Imola. Tre morti tra Imola, Mordano e Dozza. In Emilia Romagna altri 2.269 contagi
Cronaca 26 Marzo 2021

Coronavirus, focolaio di 22 positivi in Geriatria a Imola, l’Ausl: “Operatori sanitari negativi”. Altri 5 morti tra Imola, Castel San Pietro e Medicina

Doccia fredda per l’ospedale di Imola: focolaio con 22 pazienti positivi asintomatici e un paziente positivo con lievi sintomi febbrili, concentrato in Geriatria. La notizia è stata comunicata in serata dall’Azienda usl dopo alcune voci che si rincorrevano da ieri pomeriggio. “Tutti gli operatori sanitari e delle ditte che operano in reparto sono risultati negativi al testing molecolare. Si è avviata una approfondita attività di tracciamento, ancora in corso, che al momento non ha individuato alcun caso indice – precisano dall’Ausl -. Il cluster è stato individuato attraverso il testing di routine su un paziente asintomatico, in fase di dimissione verso una struttura residenziale. Tutti i pazienti positivi sono stati ricoverati al reparto Covid e i contatti sono stati isolati in stanza singola”.

“L’ipotesi più probabile – continua l’Ausl -, è che il cluster (focolaio) abbia avuto origine da un contagio a bassa carica virale”. Al momento “non sembrano emergere particolari preoccupazioni rispetto allo stato di salute dei pazienti contagiati”.

Ad oggi, quindi, i ricoveri Covid sono nuovamente aumentati dopo il leggero calo dei giorni scorsi: 90 nei reparti internistici, mentre restano 8 in Ecu ma scendono a 27 le persone nelle terapie intensive regionali, di cui 12 (+1) ad Imola. Viaggia sempre a pieno regime l’OsCo Covid di Castel San Pietro Terme, che a tutti i 21 posti letto occupati, mentre sono 15 le persone in Covid Hotel.

Inoltre nel bollettino quotidiano sull”andamento dell”epidemia si registrano purtroppo anche 5 decessi, avvenuti nell’arco degli ultimi giorni: una di donna 87 anni e due di 83 anni di Castel San Pietro Terme, una donna di 77 anni di Imola e una donna di 80 anni di Medicina.

Per quanto riguarda i nuovi casi positivi, oggi sono 53 su circa 900 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 89, i casi attivi sono 1510. Dei nuovi casi, 23 sono asintomatici, 21 positività sono emerse tramite tracciamento, 2 riferibili a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 6 hanno meno di 14 anni, 4 da 15 a 24 anni, 12 da 25 a 44 anni, 21 da 45 a 64 anni, 10 dai 65 anni in su. 

Nel resto della regione Emilia Romagna la situazione oggi vede un nuovo aumento di nuovi positivi e un lieve calo dei ricoveri e si contano altri 46 morti. I nuovi casi sono 2.391, su 32.068 tamponi. I ricoveri in terapia intensiva sono sostanzialmente stabili 399 (-3) mentre calano quelli nei reparti Covid, 3.515 (-40). I guariti sono 2.312 e i casi attivi, cioè i malati effettivi, scendono a 71.859. L”età media dei nuovi casi è 44 anni. La situazione dei contagi nelle province vede ancora in testa Bologna (568 più 53 del circondario imolese) e Modena (411). A seguire: Parma (273), Ravenna (237), Rimini (218), Ferrara (166), Forlì (150), Reggio Emilia (148), Cesena (100), Piacenza (67). 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, a Imola stamattina sono partite le prime comunicazioni per l’anticipazione degli appuntamenti agli over 80 e circa 300 assistiti hanno già approfittato dell’occasione ed hanno anticipato il loro appuntamento. Alla data di ieri erano 11835 le persone vaccinate con almeno 1 dose, di queste 6455 hanno già completato il ciclo vaccinale. (l.a.)

Coronavirus, focolaio di 22 positivi in Geriatria a Imola, l’Ausl: “Operatori sanitari negativi”. Altri 5 morti tra Imola, Castel San Pietro e Medicina
Cronaca 25 Marzo 2021

Coronavirus, 62 nuovi casi a Imola. Si accelera sui vaccini: over 80 anticipati entro metà aprile. Procedure per gli “estremamente vulnerabili”

Risalgono leggermente i nuovi positivi oggi ma calano i ricoveri. Soprattutto si prevede una decisa accelerata nella campagna vaccinale, grazie anche all’aumento delle dosi consegnate di Pfizer-Biontech e Moderna. L’obiettivo, dell”Ausl di Imola, per prima cosa, è completare la vaccinazione degli over 80 entro metà aprile, quindi verranno anticipati tutti coloro ai quali era stata data una prenotazione dal 16 al 30 aprile. Da domani fino a martedì prossimo, i circa 2300 interessati, verranno chiamati telefonicamente dall’Ausl tramite il sistema automatico e successivamente con un sms che li inviterà a chiamare il Cup al numero verde 800040606 oppure recarsi direttamente ai Cup aziendali, nelle farmacie o nelle parafarmacie abilitate per il nuovo l’appuntamento (non sarà possibile invece utilizzare il Fascicolo sanitario o il Cup Web). 

Ritornando al bollettino odierno dell’epidemia, sono 62 i nuovi positivi al Coronavirus refertati oggi su circa 900 tamponi. I guariti sono 113 quindi i casi attivi scendono a 1551. Oggi calano ancora i ricoveri: sono 86 (-3) i pazienti con Covid nei reparti internistici dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, rimangono 8 quelli in Ecu e rimangono 11 quelli in terapia intensiva (altri 17 sono le persone ancora nelle terapie intensive regionali); rimangono 21 post acuti ricoverati nell’area Covid dell’OsCo di Castel San Pietro e 17 (-2) in Covid Hotel.

Dei nuovi positivi, 32 sono asintomatici, 30 positività sono emerse tramite tracciamento, 33 persone erano già isolate e 7 riferibili a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 11 hanno meno di 14 anni, 4 da 15 a 24 anni, 16 da 25 a 44 anni, 18 da 45 a 64 anni, 13 dai 65 anni in su. 

Più complicata la situazione odierna in Emilia Romagna. Risalgono a 2.070 i nuovi casi oggi su un totale di 34.925 tamponi e in terapia intensiva i ricoverati sono 402 (+5), nuovo picco record, leggero calo invece negli altri reparti Covid per un totale di 3.557 (-54). E si contano altri 58 morti per Covid-19 – tra cui diversi sessantenni -. I guariti sono 2.020, i casi attivi scendono a 71.835.

Dei nuovi casi, 868 sono asintomatici, 564 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 866 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi è 43,9 anni. La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna (351 più i 62 di Imola) e Modena (309); poi Ferrara (275), Rimini (259), Ravenna (203), Reggio Emilia (189), Forlì (143), Parma (137), Cesena (98), Piacenza (44). 

Le buone notizie, come detto, arrivano dalla campagna vaccinale. Nel circondario di Imola sono 11.437 le persone che hanno ricevuto almeno 1 dose, di queste 6.283 hanno già completato il ciclo vaccinale. In Emilia Romagna sono 746.666 le dosi somministrate, 261.094 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Nel circondario imolese da alcune settimane sono state avviate anche le vaccinazioni dall’elenco degli «estremamente vulnerabili» per patologie o danno d’organo o severa compromissione del sistema immunitario. Sono circa 7000 nel nostro territorio. L’Ausl sta procedendo con i più anziani o appartenenti a gruppi in carico ai servizi (persone in dialisi, trapiantati di rene, persone affette da fibrosi cistica).

Da giovedì 1 aprile si partirà con tutti gli altri (con più di 16 anni) avvertendoli con una chiamata telefonica automatica seguita da un sms. “Solo chi riceverà il messaggio potrà effettuare la prenotazione” precisa l’Ausl (non basta essere affetti da una delle patologie elencate nel documento del Ministero, ma sono state definite sempre da Ministero e Regione delle liste in base a precise indicazioni di stratificazione del rischio connesso alla Covid-19). (l.a.)

Tutti i particolari e altri dettagli sulla campagna vaccinale sul “sabato sera” in edicola da oggi 25 marzo e sul sito dell’Ausl di Imola

Coronavirus, 62 nuovi casi a Imola. Si accelera sui vaccini: over 80 anticipati entro metà aprile. Procedure per gli “estremamente vulnerabili”
Economia 25 Marzo 2021

Stabilimenti Bio-on utilizzati per produrre vaccini, parere favorevole anche dal Consiglio della Città metropolitana

E’ stato approvato ieri dal Consiglio della Città metropolitana l’ordine del giorno che chiede al Governo «in sintonia con quanto già richiesto dalla Regione Emilia-Romagna, di valutare attentamente e in tempi rapidi la possibilità di utilizzare gli stabilimenti di Bio-on e i bioreattori, opportunamente riconvertiti, per una produzione di vaccini autorizzati che consenta di fronteggiare non solo una situazione di emergenza, ma anche e soprattutto le esigenze di medio lungo periodo».

L’ordine del giorno è stato proposto con richiesta di urgenza da Simona Lembi (Pd) e sottoscritto poi anche dai consiglieri Alessandro Santoni e Lorenzo Mengoli di Rete Civica. Dopo la presentazione in Aula di Simona Lembi e del consigliere delegato Fausto Tinti, il documento è stato approvato con 12 voti a favore (Pd, Rete Civica, Palumbo-Indipendente), hanno dichiarato la non partecipazione al voto Erika Seta e Marta Evangelisti di Uniti per l’Alternativa.

Nel frattempo oggi era arrivata anche la risposta del ministero dello Sviluppo economico. (r.e.)

Nella foto: lo stabilimento produttivo di Bio-On a Gaiana

Stabilimenti Bio-on utilizzati per produrre vaccini, parere favorevole anche dal Consiglio della Città metropolitana
Economia 25 Marzo 2021

Bio-on azienda «di interesse nazionale», la risposta del ministero dello Sviluppo economico

Sulla vicenda Bio-on è arrivata una prima risposta ufficiale dal ministero dello Sviluppo economico, in merito alla possibilità di convertire lo stabilimento di Castel San Pietro alla produzione di vaccini anti Covid. La viceministra al Mise, Alessandra Todde, ha infatti risposto all’interrogazione presentata il 12 marzo dal capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati. Benamati ha formalmente chiesto «se il Governo intenda considerare Bio-on un’azienda di “interesse nazionale” per la produzione del vaccino e se e quali iniziative di competenza intenda porre in essere per agire con velocità e rendere al più presto l’impianto in grado di produrre vaccini contro il Covid-19».

La risposta: «Il Governo è al lavoro in tale settore, e sta altresì verificando la possibilità di agevolare la riconversione di bioreattori esistenti o l’acquisto di nuovi, assieme alle aziende che hanno manifestato la loro disponibilità al progetto di produzione dei vaccini in Italia. In tale contesto, la Bio-on rappresenta uno dei siti industriali che potrà essere valutato – come molti altri – nell’ottica della realizzazione di un polo specializzato». (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 25 marzo, con un’interessante intervista al sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti, intervenuto sull’argomento.  

Nella foto: lo stabilimento di Bio-on a Gaiana

Bio-on azienda «di interesse nazionale», la risposta del ministero dello Sviluppo economico
Cronaca 24 Marzo 2021

Coronavirus, pochi contagi ma ancora un morto a Imola. Screening per studenti e personale nelle medie di Imola e Castel San Pietro

Continua il trend positivo con pochi contagi e molte guarigioni, ma si registra purtroppo ancora un decesso, avvenuto da qualche giorno, un uomo di Imola di 76 anni. Sono 48 i nuovi casi positivi registrati dall”Ausl di Imola, su circa 700 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. Iguariti sono 135; i casi attivi scendono a 1602. Oggi scendono anche i ricoveri: sono 89 (-4) i pazienti con Covid nei reparti internistici dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, rimangono 8 quelli in Ecu e scendono a 11 (-1) quelli in terapia intensiva (altre 17, tre in meno, le persone tuttora nelle terapie intensive regionali); 21 sono i post acuti ricoverati nell’area Covid dell’OsCo di Castel San Pietro e 17 le persone in Covid Hotel.Dei nuovi positivi, 27 sono asintomatici, 26 positività sono emerse tramite tracciamento, 7 sono riferibili a focolaio già noto, nelle fasce di età 11 hanno meno di 14 anni, 1 nelle fascia da 15 a 24 anni, 12 da 25 a 44 anni, 14 da 45 a 64 anni, 10 dai 65 anni in su.

Altra buona notizia arriva dalla campagna vaccinale: sono già 10930 le persone vaccinate con almeno 1 dose, di queste 6100 hanno già completato il ciclo di due dosi.

Inoltre è partita in questi giorni una massiccia campagna di screening con i test molecolari per studenti e personale delle scuole del circondario imolese che avevano presentato il maggior numero di situazioni di contagio secondario, tra febbraio e marzo, prima della chiusura. In particolare i ragazzi delle scuole medie che, per età, possono eseguire i tamponi presso il drive through dell’Esercito. Le scuole coinvolte sono: Sante Zennaro, Innocenzo da Imola, Valsalva, Andrea Costa, Orsini, Pasolini Dall’Onda (Sesto Imolese), San Giovanni in Bosco ad Imola e Fratelli Pizzigotti a Castel San Pietro Terme.

Nel complesso oltre 2.000 persone, lo screening è comunque volontario e si prevede un’adesione di circa il 50%. I primi tamponi sono iniziati il 17 marzo e termineranno nel periodo di Pasqua.

“Una strategia che, unitamente alla vaccinazione del personale scolastico adulto che è stata portata avanti egregiamente in queste settimane dai medici di famiglia, è ritenuta importante per riammettere a scuola una popolazione scolastica il più possibile covid free  – spiega la Task force scuole del Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Imola -. e ridurre così i rischi di nuovi contagi secondari in ambiente scolastico”.

Marco Panieri, sindaco di Imola e presidente del Nuovo Circondario Imolese aggiunge: “Uno strumento importante per prevenire il contagio, insieme alla vaccinazione ed ai controlli del rispetto delle misure restrittive. Allo stesso modo, ho condiviso con la polizia locale e con le forze dell’ordine l’obiettivo di continuare a rafforzare i controlli per il rispetto delle disposizioni in materia anti-Covid. Si vedono ancora troppe persone in giro che non indossano correttamente la mascherina e non rispettano le distanze. A questo punto non bisogna abbassare la guardia”

Situazione analoga nel resto dell’Emilia Romagna. I nuovi positivi sono 1.725 su un totale di 34.163 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 397 (+2 rispetto a ieri), 3.614 quelli negli altri reparti Covid (-42). Altre 45 le vittime con Covid-19 in regione, fra cui il più giovane un uomo di 46 anni nel Riminese. Le guarigioni sono 3.400, quindi i casi attivi, cioè i malati effettivi, scendono a 71.856. Dei nuovi positivi, 807 sono asintomatici, , 493 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 827 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,6 anni. La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 311 nuovi casi più altri 48 del circondario imolese, seguita da Ravenna con 226. Poi Reggio Emilia (187), Rimini (175), Modena (165), Parma (163), Forlì (145), Ferrara (140), Cesena (96) e Piacenza (69). (r.cr.) 

Coronavirus, pochi contagi ma ancora un morto a Imola. Screening per studenti e personale nelle medie di Imola e Castel San Pietro
Cronaca 23 Marzo 2021

Coronavirus, meno casi ma 5 morti per Imola. Novità per il decreto di guarigione. I contagi nelle scuole. In regione tanti ricoveri

Buone notizie dal bollettino quotidiano dell’Ausl di Imola sul fronte dei contagi, ma oggi si registrano anche altri 5 decessi, avvenuti da qualche giorno: due uomini di 77 e 89 anni e una donna di 90 anni di Imola, un uomo di 84 anni di Fontanelice e una donna di 82 anni di Castel San Pietro Terme.

Inoltre la pressione cresce ancora sul fronte degli ospedali, quindi i casi gravi: oggi sono 93 (+3) pazienti con Covid nei reparti internistici dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, rimangono 8 quelli in Ecu e salgono scendono a 12 (-2) quelli in terapia intensiva (altre 20 sono le persone tuttora nelle terapie intensive regionali); 21 sono i post acuti ricoverati nell’area Covid dell’OsCo di Castel San Pietro e 17 le persone in Covid Hotel.

I nuovi positivi registrati, invece, sono solo 39 seppur su appena 450 tamponi tra molecolari e 44 antigenici rapidi. Dei nuovi positivi, 22 sono asintomatici, 22 sono emersi tramite tracciamento; per quanto riguarda le fasce di età 7 hanno meno di 14 anni, 2 da 15 a 24 anni, 7 da 25 a 44 anni, 14 da 45 a 64 anni, 9 dai 65 anni in su.

Soprattutto ci sono ben 335 guarigioni per cui i casi attivi scendono drasticamente a 1689. Il motivo è anche dovuto al fatto che siamo ritornati alla procedura più rapida per decretare le guarigioni: dopo il 21esimo giorno non occorra fare il tampone. Infatti è scaduta l”ordinanza con la quale il 3 marzo la Regione aveva decretato la zona rossa per la Città metropolitana di Bologna, che aveva reintrodotto l’obbligo del tampone negativo, per cui oggi valgono nuovamente le regole nazionali, compresa la circolare ministeriale del 12 ottobre 2020 che prevede la procedura meno restrittiva (per la precisione, le persone che non hanno sintomi da almeno una settimana possono interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi o dall”esito positivo del primo test; ma è comunque necessaria la «certificazione di fine isolamento» inviata via mail all”interessato e al suo medico da parte del dipartimento di Sanità pubblica).

Per quanto riguarda la campagna vaccinale nel circondario di Imola, sono 10491 le persone vaccinate con almeno 1 dose, di queste 5.911 hanno già completato il ciclo vaccinale di due dosi.

Situazione analoga all’Imolese anche nel resto dell’Emilia Romagna: meno casi attivi ma più ricoveri in terapia intensiva. Oggi sono 1.578 i nuovi casi su appena 20.994 tamponi. Le guarigioni sono 2671, i casi attivi scendono a 73.596. Calano leggermente i ricoverati nei reparti Covid che sono 3.659 (-38) oggi, ma risalgono quelli in terapia intensiva oggi 395 (+5). E si contano altri 57 morti, tra cui una donna di 56 anni a Modena e una di 46 a Bologna.

I nuovi positivi hanno un”età media di 43,6 anni. Di loro, 418 erano già in isolamento preventivo. Dei nuovi positivi, sono 684 gli asintomatici, 383 sono stati individuati nell’ambito delle attività di contact tracing, 654 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi è 43,6 anni. La situazione dei contagi nelle province vede sempre Bologna in testa con 356 a cui vanno aggiunti i 39 di Imola, poi Modena (296), Reggio Emilia (192) e Parma (187), quindi Ferrara (101), Cesena (99), Rimini (96), Piacenza (80), Forlì (67) e Ravenna (65).

La Regione ha fornito anche i dati i dati di contagio in ambito scolastico, dal 14 settembre 2020, inizio delle scuole, fino al 21 marzo 2021, sia dei ragazzi sia del personale. 

L”indice Rt dell”Emilia Romagna è sceso a circa 1 a livello regionale, rispetto all”1,18 di venerdì scorso e scendono anche i casi su 100 mila abitanti: su base settimanale sono 298,71. Non abbastanza. soprattutto i ricoveri sono al 57% di occupazione contro un livello di guardia del 40%, in terapia intensiva sono al 51,3%, contro un livello di guardia del 30%. (l.a.) 

Nella foto i dati del contagio in ambito scolastico – studenti e personale – nell”area metropolitana di Bologna che comprende Imola, dal 14 settembre 2020 al 21 marzo 2021 suddivisi settimana per settimana (Fonte RER) 

Coronavirus, meno casi ma 5 morti per Imola. Novità per il decreto di guarigione. I contagi nelle scuole. In regione tanti ricoveri
Cronaca 22 Marzo 2021

Coronavirus, meno contagi ma più ricoveri a Imola e in Emilia Romagna. Bonaccini: “Rt cala, restrizioni funzionano'. Donini: “Over 80 già vaccinati al 70%'

Pochi contagi ma continuano ad aumentare i ricoveri per Covid, soprattutto quelli gravi. Sono appena 32 i nuovi positivi refertati oggi dall’Ausl di Imola su un numero di tamponi pressoché dimezzato rispetto al solito, poco più di 700. Come ha precisato la Regione, la domenica e nei festivi i tamponi, è inferiore a quello degli altri giorni e, soprattutto imolecolari, vengono fatti su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Oggi ci sono anche ben 181 guarigioni certificate nel circondario, i casi attivi quindi scendono finalmente, fermandosi a quota 2024. Una buona notizia, purtroppo accompagnata dal fatto che ci sono oggi 90 (+7) pazienti con Covid nei reparti internistici dell’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, rimangono 8 quelli in Ecu e salgono a 14 (+1) quelli in terapia intensiva (altre 19 le persone tuttora nelle terapie intensive regionali); 21 sono i post acuti ricoverati nell’area Covid dell’OsCo di Castel San Pietro.

Il reparto Ecu (Emergency care unit) è la terapia semi-intensiva gestita dagli operatori del pronto soccorso e della Medicina di Urgenza, negli spazi ex Obi; un reparto che è nato con la pandemia da Covid-19, per ricoverare persone che hanno bisogno di ventilazione non invasiva (il famoso casco).

Dei nuovi casi odierni, metà sono asintomatici, 15 emersi tramite tracciamento, 13 persone erano già isolate, nessuna riferibile a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce di età 6 hanno meno di 14 anni, 1 da 15 a 24 anni, 7 da 25 a 44 anni, 8 da 45 a 64 anni, 10 dai 65 anni in su.

La buona notizia arriva dalla campagna vaccinale: salgono a 10.097 le persone vaccinate con almeno 1 dose nel circondario imolese, di queste 5.753 hanno già completato il ciclo vaccinale di due dosi. “Il 9,5% delle persone che hanno completato il loro ciclo di immunizzazione con la somministrazione anche della seconda dose, sono cittadini emiliano-romagnoli – ha scritto l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini ieri sulla sua pagina Facebook -. In settimana, con l’arrivo di nuove consegne di vaccini – ha aggiunto -, ci avvicineremo alle 20.000 dosi somministrate al giorno. Intanto la vaccinazione degli ultra ottantenni sale al 70% del target”.

Nel resto dell’Emilia Romagna la situazione è pressoché analoga, anche se il circondario imolese è stato il territorio dove è partita prima questa nuova ondata di contagi e la conseguente zona rossa, quindi il raffreddamento della curva sembra evidenziarsi meglio. Comunque, oggi sono 2.118 i nuovi positivi, individuati sulla base di appena 19.902 tamponi. Le guarigioni sono 1.762, i casi attivi salgono ancora e raggiungono quota 74.771. Calano leggermente i ricoverati in terapia intensiva che sono 390 (-6) oggi ma crescono decisamente quelli negli altri reparti Covid, oggi 3.702 (-137). E si contano altri 44 morti, tra cui due 56enni, una donna a Modena e un uomo a Ferrara.

Dei nuovi positivi, 1.057 sono asintomatici, 645 individuati nell’ambito delle attività di contact tracing, 849 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,9 anni.La provincia con più contagi si conferma ancora Bologna, con 563 casi più i 32 di Imola, seguita da Modena (310) Rimini (215), Reggio Emilia (205), Ravenna (199), Ferrara (196), Parma (166), Cesena (135), Forlì (91), Piacenza (38).

“Speriamo si apra un”altra settimana di continuo calo della curva: se questo abbrivio verrà confermato significa che le restrizioni funzionano e sono le uniche, insieme ai comportamenti, che permettono di fare scendere i contagi”. Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini, questa mattina a margine di una videconferenza. “L”Rt dell”Emilia Romagna fino a pochi giorni fa, era andato sopra l”1.30, adesso è sotto l”1.20 – ha aggiunto-. E” sceso molto, ad esempio, a Bologna che è il territorio più colpito dalla variante inglese, che riguarda quasi la totalità dei casi di contagio presenti”. I numeri sembrano dire che “il picco pare essere raggiunto” un po’ in tutta la regione ma “non è ancora finita”.(r.cr.)

Nella foto il reparto Ecu dell”ospedale nuovo di Imola, il paziente nel letto sulla destra indossa il famoso casco per la ventilazione (fonte Ausl di Imola)

Coronavirus, meno contagi ma più ricoveri a Imola e in Emilia Romagna. Bonaccini: “Rt cala, restrizioni funzionano'. Donini: “Over 80 già vaccinati al 70%'
Cronaca 21 Marzo 2021

Coronavirus, 98 nuovi positivi a Imola. I ladri per due volte nel centro vaccinale all’Osservanza, l’Ausl “Rubato un pc, ma i vaccini non li teniamo lì”

Il bollettino odierno dell’Ausl vede numeri leggermente inferiori a ieri ma ancora molto alti sul fronte dei contagi: 98 nuovi casi positivi registrati su circa 1200 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 35, i casi attivi quindi risalgono a 2170. Situazione analoga per quanto riguarda i ricoveri. Nell’ospedale di Imola sono 83 (-2) i pazienti con Covid nei reparti internistici, rimangono 8 quelli in Ecu e 13 (-1) in terapia intensiva (altre 19 le persone sono nelle terapie intensive regionali); 21 i pazienti post acuti ricoverati nell’area Covid dell’OsCo di Castel San Pietro e 17 le persone in Covid Hotel.

Dei nuovi positivi, metà cioè 59 sono asintomatici, 46 emersi tramite tracciamento, 52 persone erano già isolate e 9 riferibili a focolai già noti; per quanto riguarda le fasce di età, 10 hanno meno di 14 anni, 16 da 15 a 24 anni, 15 da 25 a 44 anni, 35 da 45 a 64 anni, 22 dai 65 anni in su.  

Situazione simile nel resto dell’Emilia Romagna. Sono 2.448 i nuovi positivi, un numero in linea con i giorni scorsi, ma su un numero di tamponi dimezzato, 17.110, come solitamente accade nel fine settimana. I ricoverati in terapia intensiva oggi sono 396 (-5), negli altri reparti Covid sono 3.566 (+48). I morti sono 34, tra cui un uomo di 57 anni di Cesena e una donna di 59 nel Bolognese. Le persone guarite sono 1.382 oggi, i casi attivi salgono così a 74.464. Dei nuovi positivi, sono 1.152 gli asintomatici, 695 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 951 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,3 anni. La situazione dei contagi nelle province vede sempre Bologna in testa con 580 nuovi casi a cui vanno aggiunti i 98 di Imola, poi Modena (368), Reggio Emilia (337) e Ravenna (214), Rimini (190), Parma (184), Ferrara (164), Cesena (140), Forlì (137), Piacenza (36). 

La buona notizia arriva dalla campagna vaccinale che prosegue nel circondario di Imola: sono 9.791 le persone vaccinate con almeno 1 dose, di queste 5.652 hanno già completato il ciclo di due dosi, si va avanti sia con Pfizer-Biontech che con AstraZeneca.

Questo nonostante ci siano state due visite di malintenzionati al centro vaccinale di Imola nell’Auditorium Osservanza, giovedì e venerdì. “Abbiamo avuto due effrazioni notturne consecutive – dettagliano dall’Ausl -, hanno rubato 1 pc portatile la prima notte e niente la seconda, non c’è granché da portare via. Abbiamo fatto denuncia ai carabinieri”. La prima notte hanno scassinato la porta sul retro, la seconda quella sul davanti. Le ipotesi sui ladruncoli possono essere le più varie, ma se si tratta di qualcuno a caccia di vaccini ha fatto male i calcoli: “Non li teniamo lì”.

L’unica certezza sono i danni per la collettività, ad esempio qualche rallentamento per chi doveva vaccinarsi: “Solo un po” di coda venerdì mattina per permettere ai carabinieri di fare le verifiche del caso” precisa l’Ausl. (l.a.)

Nella foto (Isolapress) la vaccinazione delle forze dell”ordine nell”Auditorium Osservanza

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