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Cronaca 25 Gennaio 2021

Coronavirus, ancora due vittime a Imola. Contagi stabili e risalgono i ricoveri in Emilia Romagna

Risalgono i contagi oggi nel circondario di Imola, 61 in tutto, ma grazie al gran numero delle guarigioni certificate, 101, i casi attivi scendono a 688. Inoltre ci sono altri due decessi avvenuti nei giorni scorsi nel circondario imolese: un uomo di 78 anni residente a Imola e una donna di 89 anni di Medicina. Sostanzialmente stazionari i ricoveri: sono 32 (-3) nei reparti Covid ordinari del Santa Maria della Scaletta di Imola, 12 (+1) nell’OsCo di Castel San Pietro e 15 (+1) in terapia intensiva (tra Imola e Bologna). Dei nuovi casi positivi 33 sono asintomatici, 31 persone sono state individuate tramite tracciamento, 30 erano già isolate.  

Anche nel resto dell’Emilia Romagna si conferma l”aumento giornaliero dei nuovi casi di Coronavirus ma aumenta il numero dei ricoverati. I nuovi positivi oggi sono 1.164. Circa la metà 561 sono persone asintomatiche individuate nelle attività di tracciamento e screening, 477 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. La situazione nelle province vede Bologna in testa (274 più i 61 di Imola), Modena con 200, poi Ravenna (107), Rimini (104), Reggio Emilia (102), Ferrara (92) e Cesena (83); a seguire Parma (52), Forlì (49) e Piacenza (40).I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 222 (+3), negli altri reparti sono 2.422 (+39).E si contano altri 76 morti, tra cui una donna di 38 anni nel riminese.  

Per quanto riguarda le vaccinazioni, in Emilia Romagna continua la priorità ai richiami e alla copertura di ospiti e operatori delle case di riposo, a seguito dei tagli alle forniture attese Pfizer-Biontech. Così ieri non vi sono state sedute vaccinali a Imola; sono 2949 le prime dosi somministrate e 199 le secondi dosi somministrate, ovvero i cicli vaccinali completati. (l.a.)

Coronavirus, ancora due vittime a Imola. Contagi stabili e risalgono i ricoveri in Emilia Romagna
Cronaca 25 Gennaio 2021

Coronavirus, “Contagiosi dopo il vaccino? No, ma ci si può infettare dopo la prima dose”. Domande e risposte sul Covid

Come  funzionano  i vaccini Pfizer  e  Moderna? «Il meccanismo è identico, entrambi sono vaccini a Rna quindi vanno a stimolare la riposta immunitaria  senza  inoculare  componenti  attive  del  virus.  Proprio  per  questo  è  fruibile  anche  dagli  immunodepressi  senza particolari rischi». A rispondere è Francesca Gnudi il medico dell’Ausl di Imola che sta coordinando tutta la fase uno delle vaccinazioni.

Le  persone  dopo  il  vaccino  sono contagiose? «No, è una fake news. È possibile, però, che  si  infettino  tra  la  prima  e  seconda dose perchè non sono del tutto coperti e a quel punto, come tutti gli ammalati, possono essere contagiosi. E” per questo che devono continuare ad indossare la mascherina e osservare le precauzioni. Finché non si è sviluppata l”immunità possono ammalarsi».

Sul “sabato sera” del 21 gennaio queste e altre risposte ai dubbi e alle domande più frequenti sui vaccini contro il Coronavirus nell”intervista a Francesca Gnudi.

Tutto ciò che c”è da sapere sul Covid è stato raccolto dall”Ausl di Imola in una pagina faq sul suo sito web.

Anche i Comuni hanno realizzato delle pagine informative ad hoc per i loro cittadini, ad esempio quello di Dozza ha un sezione dedicata all’assistenza alla popolazione per l’emergenza sanitaria in atto: dai servizi comunali ad hoc ai link e siti di interesse, per trovare in un unico spazio virtuale quanto occorrente. I cittadini possono trovare il servizio di consegna di farmaci, spesa e pasti pronti, e quello di vicinanza e sostegno attraverso il numero di telefono dedicato gestiti dai volontari; i servizi a distanza della biblioteca comunale e l’elenco delle attività che effettuano consegne a domicilio. Per finire il link al sito dell’Ausl di Imola con le informazioni per la Medicina di gruppo di Toscanella Dozza e alle faq Covid con le domande più frequenti e relative risposte, ad esempio sulle modalità di termine della quarantena, di conferimento dei rifiuti e sulle scuole. (l.a.)

Coronavirus, “Contagiosi dopo il vaccino? No, ma ci si può infettare dopo la prima dose”. Domande e risposte sul Covid
Cronaca 24 Gennaio 2021

Coronavirus, a Imola 33 nuovi positivi, più casi attivi e ricoveri. A Ozzano è morto Fabrizio Venturi, presidente della Pubblica assistenza

Sono 33 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati oggi dall”Ausl di Imola su circa 500 tamponi, 30 i guariti, i casi attivi (malati/positivi) risalgono a 730. Dei nuovi positivi 19 sono asintomatici, 16 individuati tramite tracciamento, 23 persone erano già isolati. Per quanto riguarda i ricoverati per Covid sono 35 (+4) nei reparti ordinari dell’ospedale di Imola, stabili 11 in OsCo a Castel San Pietro e 14 (+1) in Terapia intensiva (tra Imola e Bologna).

Prosegue l’andamento altalenante dei contagi, che sembra confermare la cautela dei sanitari, sia dell’Azienda sanitaria imolese che del resto dell’emilia-romagna, di fronte ad una curva dell”epidemia che vede una discesa molto lenta, sostanzialmente un andamento stabile, che fa temere nel caso di un’improvvisa nuova impennata.

I dati regionali oggi vedono 1.208 casi in più, un numero inferiore rispetto a ieri. I guariti sono 631, i casi attivi risalgono a 51.357. I ricoverati in terapia intensiva sono 219 (+2), 2.383 (-7) negli altri reparti Covid.Dei nuovi casi meno della metà 548 sono asintomatici, 386 individuati tramite tracciamento o screening, 304 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 552 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

La provincia con più casi è Bologna (202 più i 33 di Imola), segue Modena (175), Reggio Emilia (167), Rimini (152), Ferrara (115), Ravenna (84), Forlì (81), Cesena (72), Piacenza (69), Parma (58).

E non vanno dimenticati i decessi, 35 quelli certificati nelle ultime 24 ore, per la quasi totalità anziani. Oggi è arrivata anche la notizia che Fabrizio Venturi, presidente della Pubblica assistenza di Ozzano e San Lazzaro, è morto “in seguito a complicazioni dovute al Covid che aveva contratto, insieme alla sua famiglia, all’inizio del mese”, come informa la pagina Facebook del Comune. Venturi era molto conosciuto a Ozzano. “In prima linea insieme agli altri volontari fin dalla prima ondata, al fianco della comunità in ogni momento, Fabrizio era il simbolo della bontà, della disponibilità. Ci stringiamo forte alla famiglia. Alla moglie Glenda, ai figli Manuela e Riccardo. Ci stringiamo forte anche all’altra grande famiglia di cui Fabrizio faceva parte. A quell’associazione Pubblica Assistenza della quale era da un anno e mezzo diventato presidente, certi che sapranno rialzarsi insieme a noi da questo colpo durissimo”. 

Sulla pagina dell”associazione il cordoglio degli altri volontari: “Con profondo sconforto vi comunichiamo che il nostro Presidente non ce l”ha fatta. Non ci sono molte parole per descrivere questa triste situazione. Purtroppo questo virus non fa distinzioni e non è sempre possibile debellarlo”.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, complicata dai ritardi sulle forniture di Pfizer-BioNtech, in Emilia Romagna la priorità è data ai richiami, cioè la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e agli anziani ospiti di case di riposo, case famiglia o cra.

A Imola ieri sono state effettuate complessivamente 114 prime dosi proprio su ospiti ed operatori di strutture per anziani, e del Servizio assistenza domiciliare (Sad), 90 seconde dosi invece su altrettanti operatori sanitari dell”Ausl. Le persone vaccinate con prima dose nel circondario imolese sono così 2961 e 199 gli operatori sanitari che hanno completato il ciclo vaccinale. (l.a.)

A sinistra nella foto Fabrizio Venturi (dalla pagina Fb del Comune di Ozzano Emilia)

Coronavirus, a Imola 33 nuovi positivi, più casi attivi e ricoveri. A Ozzano è morto Fabrizio Venturi, presidente della Pubblica assistenza
Cronaca 23 Gennaio 2021

Coronavirus, ancora un morto a Imola, ma meno casi attivi. Vaccinazioni: adesioni al 76% nell'Ausl

Il numero dei guariti (46) oggi è quasi il doppio dei nuovi casi positivi (26) registrati dall”Ausl di Imola. Inoltre i casi attivi complessivi (malati/positivi) è sceso ancora oggi a 727. Ma si registra ancora una vittima: un uomo di 86 anni di Imola.

Dei nuovi casi 10 sono asintomatici, 9 individuati tramite tracciamento, 12 erano già isolati. I ricoveri sono 31 (+1) nei reparti ordinari Covid dell”ospedale di Imola, confermati gli 11 in OsCo a Castel San Pietro e 13 (-1) in terapia intensiva (tra Imola e Bologna).

Anche nel resto dell”Emilia Romagna continuano a diminuire i casi attivi e oggi leggermente anche i ricoveri in terapia intensiva. Sono 1.310 i nuovi positivi oggi, un numero leggermente inferiore a quello di ieri, 579 sono asintomatici individuati nell”ambito delle attività di tracciamento e screening, 637 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. I contagi nelle singole province vedono Bologna in testa (229 più i 26 di Imola), seguita da Modena (192), Rimini (188), Reggio Emilia (176), Ferrara (127), Ravenna (83), Piacenza (82), Cesena (73), Parma (70), Forlì (64).

Le persone guarite sono 1.756 mentre i casi attivi, cioè i malati effettivi, sono scesi a 50.732. I ricoverati in terapia intensiva sono 217 (-3) e 2.390 quelli negli altri reparti Covid (-12). Anche il numero delle vittime certificate è meno alto del solito, 33, tra cui un uomo di 59 anni del modenese.

La campagna vaccinale prosegue. A Imola ieri sono state effettuate altre 90 prime dosi su operatori ed ospiti di case di riposo e case famiglia. Il totale delle prime dosi somministrate quindi sale a 2847, mentre hanno concluso il ciclo vaccinale in 109. L”Ausl di Imola, come da indicazione della Regione, sta garantendo i  richiami, cioè la somministrazione della seconda dose, a tutti coloro che devono farla e nel frattempo, pallottoliere alla mano, procede con i suoi dipendenti, gli operatori e i degenti delle strutture per anziani ancora da vaccinare. Nell’Ausl  di  Imola, le prime linee contro il virus, il 76% degli operatori ha aderito alla vaccinazione. L”obiettivo è tener duro fino alla prossima settimana sperando che arrivi come previsto la fornitura Pfizer-Biontech di altre 1.170 dosi. 

“La prossima settimana arriveranno in regione 54.990 nuove dosi Pzifer-BioNtech, consegnate direttamente nei punti di raccolta indicati dalle aziende sanitarie” comunicano oggi dalla Regione. “In attesa che la fornitura di dosi torni a pieno regime, restano sospese le nuove prenotazioni per assicurare i richiami a tutti e completare così la profilassi con la seconda inoculazione“. Sono oltre 127mila le somministrazioni eseguite in tutta l”Emilia Romagna.(l.a.)

Coronavirus, ancora un morto a Imola, ma meno casi attivi. Vaccinazioni: adesioni al 76% nell'Ausl
Cronaca 22 Gennaio 2021

Coronavirus, 47 nuovi positivi e 4 morti per Imola. Vaccini: 109 hanno completato il ciclo. In Emilia Romagna Rt sotto l’1

La buona notizia di oggi è che l’Rt, l”indice di trasmissibilità del virus, in Emilia Romagna è sceso a 0.97 rispetto all”1.13 di venerdì scorso. Ma nelle ultime 24 ore sono stati certificati altri 73 morti per e con Covid-19, tra cui una donna di 51 anni in provincia di Bologna e quattro decessi avvenuti nei giorni scorsi nel circondario imolese. Questi ultimi sono una donna di 91 anni e due uomini di 82 e 76 anni di Imola e una donna di Castel Guelfo di 82 anni.

Sempre nell’imolese i nuovi positivi registrati dall”Ausl di Imola oggi sono 47, di cui 22 asintomatici, 20 individuati tramite tracciamento, 15 erano già isolati. Fanno da contraltare 73 guarigioni. I casi attivi (malati/positivi), quindi, continuano a scendere, oggi sono 747. Risalgono però i ricoveri al Santa Maria della Scaletta con 31 letti Covid occupati oggi (+5), stabili quelli nell’OsCo di Castel San Pietro 11 e in terapia intensiva 14 (tra Imola e Bologna).  

Nel resto dell’Emilia Romagna la situazione è sostanzialmente analoga con un leggero rialzo dei contagi giornalieri, oggi 1.347, mentre continuano a scendere i casi attivi che si attestano a 51.211 con 2.130 guariti oggi. In lieve calo i ricoveri ordinari: in terapia intensiva sono 220 (+2), 2.402 quelli negli altri reparti Covid (-54). Dei nuovi positivi odierni 569 sono asintomatici individuati tramite tracciamento o screening, 565 all’interno di focolai già noti. La situazione nelle province vede Bologna in testa (273 più i 47 di Imola), seguita da Modena (275), Reggio Emilia (144), Cesena (115), Ravenna (110), Rimini (97), Parma (90), Ferrara (71), Piacenza (65), Forlì (60). 

La campagna vaccinale continua, nonostante il dimezzamento da parte della Pfizer della fornitura settimanale, che in Emilia Romagna ha costretto a dare la priorità ai richiami (seconda dose) e ai degenti delle case di riposo. A Imola l’arrivo inaspettato della fornitura (circa 1.170 dosi) ha rilanciato le vaccinazioni: “Oggi e domani le équipe saranno impegnate con la prima dose nelle strutture per anziani, su operatori e ospiti”. Ma l’Ausl è molto cauta, tra il timore di qualche altro ritardo e la necessità di completare i cicli di chi ha fatto la prima dose. Nella giornata di ieri sono state somministrate 84 seconde dosi agli operatori sanitari Ausl; in totale hanno completato il ciclo in 109. Le prime dosi somministrate nel circondario sono in tutto 2757. 

Anche la Regione si mostra prudente: l’indice Rt sceso sotto l’1 fa ben sperare per il ritorno in zona gialla, che porterebbe alla riapertura di locali e spostamenti, ma “per scendere alla fascia di rischio inferiore bisogna avere per almeno due settimane consecutive un Rt inferiore al limite previsto” precisa. (l.a.)

Coronavirus, 47 nuovi positivi e 4 morti per Imola. Vaccini: 109 hanno completato il ciclo. In Emilia Romagna Rt sotto l’1
Cronaca 21 Gennaio 2021

Coronavirus, 41 nuovi casi ma meno ricoveri a Imola. Vaccini: arriva la fornitura Pfizer, domani si riparte

Crescono i contagi ma continuano a scendere casi attivi e ricoveri nel circondario di Imola. Un trend che si conferma nel resto della regione. La notizia del giorno, però, è che, a sorpresa, è arrivata ieri all’Ausl di Imola la fornitura di vaccini Pfizer, quindi riprenderanno le somministrazioni delle prime dosi. “Da domani si procederà al completamento della vaccinazione con prima dose di ospiti ed operatori delle residenze per anziani” comunica l’Azienda sanitaria.

Nella giornata di ieri, infatti, non sono state fatte vaccinazioni, mentre oggi solo richiami, cioè è stata somministrata la seconda dose agli operatori sanitari che avevano ricevuto la prima il 31 dicembre. Ad oggi sono 2757 le prime dosi somministrate nel circondario di Imola; le persone con ciclo vaccinale completato sono 25. La scatola con 195 flaconi (circa 1170 dosi) consegnata all’Ausl ieri è quella che risultava “saltata” a seguito del ritardo nelle forniture settimanali all’Italia annunciato dalla Pfizer.

Per l’Emilia Romagna un dimezzamento delle dosi attese che ha costretto a riorganizzare la programmazione dando priorità a chi deve fare la seconda dose. La Regione protesta con forza da giorni, ieri il presidente Stefano Bonaccini parlava di accordo per un “riequilibrio tra regioni” delle forniture arrivate.  

Passando al quadro dell’epidemia da Coronavirus, oggi i contagi risalgono con 41 nuovi positivi su oltre 500 tamponi. Dei nuovi casi 14 sono asintomatici, altrettanti individuati tramite tracciamento, 15 erano già isolati e solo 2 riferibili a focolaio già noto. I guariti sono 52 sono i guariti. I casi attivi calano a 777. Scendono a 26 (-5) i ricoverati nell’ospedale di Imola, 11 (-2) quelli nell’OsCo di Castel San Pietro e 14 (-1) in terapia intensiva tra Imola e Bologna. 

Anche nel resto dell’Emilia Romagna il trend è analogo: sono 1.320 nuovi positivi oggi su un totale di quasi 22 mila tamponi. Dei nuovi casi meno della metà è asintomatica, 628 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna per prima con 260 nuovi casi (a cui vanno aggiunti i 41 di Imola); a seguire Modena (216), Reggio Emilia (144), Rimini (127), Ravenna (109), Forlì (94), Ferrara (90), Parma (85), Piacenza e Cesena (77). Le persone guarite oggi sono 1.787.

I casi attivi scendono quindi a 52.037. In terapia intensiva sono ricoverate attualmente 218 persone (-12), mentre sono 2.456 (-34) negli altri reparti Covid. E continua il conteggio delle vittime: 73 oggi, tra cui una donna di 51 anni in provincia di Bologna. (l.a.) 

Coronavirus, 41 nuovi casi ma meno ricoveri a Imola. Vaccini: arriva la fornitura Pfizer, domani si riparte
Cronaca 12 Gennaio 2021

Coronavirus, altri tre morti e 31 nuovi positivi, calano i ricoveri a Imola. Vaccini: oltre 85.600 dosi somministrate in Emilia Romagna

Oggi si allunga ancora l”elenco delle vittime a causa del Covid-19: l”Ausl di Imola comunica altri tre decessi, tre donne di 94, 87 e 77 anni avvenuti la settimana scorsa, due erano residenti a Imola ed una a Medicina, nessuna era ospite di strutture. Pochi i nuovi positivi, ma su un numero decisamente basso di tamponi (357 tamponi molecolari e antigenici rapidi) che hanno confermato sostanzialmente casi sospetti: i nuovi casi positivi registrati sono 31, di cui 16 asintomatici, 14 individuati tramite tracciamento, 13 erano già isolati. Le guarigioni vertificate sono 15. I casi positivi salgono ancora a 1030.

La buona notizia viene dai ricoveri, in calo oggi: 45 (-13) al Santa Maria della Scaletta e 16 in Terapia Intensiva a Bologna.Nella giornata di ieri sono state somministrate altre 214 dosi vaccinali. Il totale dei vaccinati con prima dose all”11 gennaio nel circondario imolese ammonta a 1463. In tutta l”Emilia Romagna hanno raggiunto la cifra di oltre 84.600.

Per quanto riguarda i contagi la situazione odierna riflette quella dell”imolese. In calo i nuovi positivi (1.563), circa la metà, asintomatici individuati con tracciamento e screening. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna in testa con 335 nuovi casi (a cui vanno aggiunti i 31 di Imola); a seguire Reggio Emilia (240), Rimini (228), Modena (203), Piacenza (131), Ferrara (128), Cesena (97), Ravenna (78). Poi il territorio di Forlì (54), quindi Parma (38). Le guarigioni certificate sono 2.786.

I casi attivi sono quindi 60.192, il 95,1% di loro è in isolamento domiciliare, perché non necessita di cure ospedaliere. In lieve calo anche i ricoverati: 237 (-1) in terapia intensiva e 2.730 negli altri reparti Covid (-11).   Ma non vanno dimenticati i morti: oggi sono 51, il più giovane dei quali è un uomo di 58 anni deceduto in provincia di Parma. (r.cr.)

Coronavirus, altri tre morti e 31 nuovi positivi, calano i ricoveri a Imola. Vaccini: oltre 85.600 dosi somministrate in Emilia Romagna
Cronaca 31 Dicembre 2020

Coronavirus, oggi è partita la campagna vaccinale: coinvolti altri 82 operatori sanitari dell’Ausl di Imola

Il 2020 finisce con il buon auspicio portato oggi dall’avvio della campagna vaccinale, come aveva annunciato nei giorni scorsi il presidente della Regione Bonaccini. Una macchina che gira a pieno ritmo come dimostrano gli altri 82 operatori sanitari dell’Ausl di Imola vaccinati in queste ore ll Medical Centre dell’Autodromo di Imola. Tra loro, 55 sono cittadini del nostro territorio, mentre gli altri sono residenti fuori circondario.

Primo dei vaccinati di oggi è stato il dottor Igor Bacchilega, cittadino della vallata del Santerno, direttore del Dipartimento di Emergenza Accettazione e della Uoc di Anestesia e Rianimazione, membro dell”Unità di Crisi aziendale e davvero medico in prima linea contro il virus fin dal primo giorno della pandemia. «Sono davvero molto felice di essermi vaccinato. La vaccinazione è fondamentale, protegge noi, i nostri pazienti e i nostri famigliari – ha detto Bacchilega – Auspico la massima adesione alla campagna vaccinale da parte degli operatori sanitari e di tutta la popolazione, soprattutto di quella più fragile, con importanti comorbilità, che quando colpita dal virus necessita spesso di ricovero e che purtroppo non sempre riusciamo a salvare. Raggiungere al più presto l”immunità collettiva significa anche alleggerire le strutture sanitarie dall”enorme pressione a cui sono sottoposte e tornare a curare al meglio tutti coloro che ne hanno bisogno, anche chi ha patologie minori. Il 2021 si avvia con migliori auspici e ai nostri assistiti vanno i migliori auguri di noi tutti».

Le vaccinazioni proseguiranno fin dal 2 gennaio e gradualmente saranno vaccinati gli operatori dei servizi sanitari, partendo da quelli più a rischio o a contatto con utenti molto fragili, compresi quelli di Montecatone, i medici e pediatri di famiglia, gli operatori delle residenze per anziani. Gli ospiti delle strutture per anziani saranno invece vaccinati a partire dalla seconda metà di gennaio, una volta acquisiti i consensi informati dalle famiglie. (da.be.)

Nella foto: il dottor Bacchilega durante la vaccinazione, ripresa anche in video da Isolapress

Coronavirus, oggi è partita la campagna vaccinale: coinvolti altri 82 operatori sanitari dell’Ausl di Imola
Cronaca 30 Dicembre 2020

Coronavirus, la consigliera regionale Pd Francesca Marchetti: «Vaccino va esteso anche al personale scolastico»

Pochi giorni dopo i primi vaccini anti Covid-19 anche in Emilia-Romagna, a parlare è stata la presidente della commissione regionale Scuola Francesca Marchetti. «Lo abbiamo sempre detto, la scuola è una priorità. E deve esserlo anche nella campagna vaccinale contro il Covid. Da mesi il nostro obiettivo è quello di garantire un rientro in classe dei nostri studenti in totale sicurezza e ora alla vigilia della riapertura degli istituti il 7 gennaio io credo sia una questione di buon senso quella di estendere anche ai docenti e a tutto il personale scolastico l’accesso ai vaccini. La Regione Emilia-Romagna ha circa 74 mila unità tra personale docente e personale Ata, garantire il vaccino anche a loro rappresenta non solo una sicurezza per queste persone che lavorano a stretto contatto con altre, ma anche una sicurezza e una tutela per centinaia di studenti e per le loro famiglie. Non possiamo permetterci di riaprire le scuole e ritrovarci ancora bloccati dopo i sacrifici fatti. Il presidente Bonaccini ha già espresso al ministro Boccia di prendere in considerazione anche questa fascia di lavoratori e io credo, anche a fronte dell’appello dei sindacati, che il Governo non possa non valutare questa opzione, così come fatto per operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle Rsa e persone in età avanzata. Serve essere pronti con soluzioni che tutelino le categorie più esposte al contatto». (da.be.)

Nella foto: la consigliera regionale Francesca Marchetti

Coronavirus, la consigliera regionale Pd Francesca Marchetti: «Vaccino va esteso anche al personale scolastico»
Cronaca 26 Dicembre 2020

Coronavirus, proposta della Uisp per somministrare i vaccini negli impianti sportivi

Domani, domenica 27 dicembre, in tutta Italia sarà il V-day, ovvero il giorno il cui verranno somministrate le prime dosi del vaccino Pfizer-BioNtech anti Covid-19 ai sanitari impegnati nella lotta contro il virus. Così ovviamente anche in Emilia-Romagna ed a Imola è stata identificata come sede il Centro Medico dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Sul tema, però, è intervenuta anche la Uisp Comitato territoriale di Imola e Faenza, con un comunicato congiunto insieme a SportUp e Deai (società di gestione del complesso sportivo “Enrico Gualandi”) che riportiamo integralmente qui sotto.

«Non possiamo che essere contenti per l’inizio della campagna di vaccinazione anti Covid-19, che ci auguriamo possa scongiurare un ulteriore peggioramento di una situazione già molto difficile da sostenere e possa farci incamminare verso la normalità quanto più velocemente possibile. Riteniamo, però, che ci siano soluzioni più rapide ed efficaci rispetto a quella di concentrare tutti gli sforzi di Imola e dei nove comuni del circondario esclusivamente nel centro medico dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Per essere di supporto attivo alla campagna di vaccinazione, rilanciamo la nostra proposta di trasformare gli impianti sportivi chiusi da ottobre (vale a dire quelli che hanno rispettato le normative e non hanno inventato soluzioni di comodo per aggirarle) in presidi sanitari veri e propri, in cui somministrare il vaccino a tutte le fasce di popolazione che li frequentano abitualmente.
Sugli impianti sportivi, sempre sicuri come hanno dimostrato ampiamente tutti i controlli effettuati dall’Azienda usl e dai Carabinieri dei Nas, e sulle società di gestione è calato il silenzio più assoluto. La nostra proposta concreta per riarprirli immediatamente per effettuare i tamponi, esattamente come avviene nelle farmacie e nei drive trough, è rimasta inascoltata. Eppure, da sempre la buona salute è una fra le armi migliori per sconfiggere una malattia. Inspiegabilmente, dunque, il Governo ha sottratto agli italiani uno fra gli strumenti più efficaci per mantenersi in forma senza gravare su un sistema sanitario già in crisi. Quale visione lungimirante è mai questa? Se fossimo certi del fatto che la chiusura degli impianti sportivi è utile per il contenimento della diffusione del coronavirus, tutti li chiuderemmo volentieri, perché nessuno vorrebbe dare l’impressione di disinteressarsi della salute pubblica. Questa prova/dimostrazione, però, non è tuttora emersa da nessuna analisi effettuata. Chiediamo ai sindaci del circondario di mobilitarsi per chiedere lo sblocco del Codice Ateco che consentirebbe agli impianti sportivi di riaprire in completa sicurezza».

Foto tratta dal sito della Uisp Imola-Faenza

Coronavirus, proposta della Uisp per somministrare i vaccini negli impianti sportivi

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