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Cultura e Spettacoli 7 Settembre 2020

La polka chinata degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini nel docu-film della Sgarbi alla Mostra del cinema di Venezia

Sorpresa a Venezia, alla Mostra del cinema, con il docu-film di Elisabetta Sgarbi che verrà proiettato all’interno delle Giornate degli autori, rassegna collaterale organizzata da Anac e 100autori. Visto il tema che tocca, prepararsi al cortocircuito, sia esso generazionale, musicale o artistico. Già il titolo è lunghino e, a primo acchito, complicato: Extraliscio punk da balera – Si ballerà finché entra la luce dell’alba.

E dove c’è il liscio non poteva certo mancare il duo ozzanese della polka chinata, Antonio Clemente e Loris Brini. Gli ultimi, o quasi, esponenti del tipico ballo bolognese saran- no parte del documentario. Per loro i musicisti del grup- po Extraliscio hanno scritto un pezzo, e dev’essere una delle poche volte che un gruppo romagnolo fa ballare uno emiliano. Le due sponde della regione, va detto, non sono andate sempre d’amore e d’accordo. A Bologna gli strumenti erano tre e non più di tre (organetto, contrabbasso e chitarra) e la velocità nel ballo virtuosismo puro.

La Romagna ha avuto la meglio con il cantato, i dischi venduti, le orchestre in grande. Ma a trascendere i due mondi ci ha pensato Elisabetta Sgarbi fondatrice, tra le altre cose, della casa editrice La Nave di Teseo e regista dal 2001. Il suo ultimo lungometraggio, indipendente ma cofinanziato dalla Regione Emilia Roma- gna, verrà proiettato il oggi, il 9 e 10 settembre al Lido. Viaggerà sulle note del gruppo Extraliscio, ne racconterà la genesi, passando ovviamente dal ballo. «Raccontare gli Extraliscio privandoli del liscio non è possibile – ci dice Elisabetta Sgarbi –. Mi sono messa a setacciare le figure più rinomate del ballo per poterle documentare. Così ho conosciuto Antonio e Loris, due ballerini davvero eccezionali». (ti.fu.) 

L’articolo completo su «sabato sera» del 3 settembre.

Nella foto: Antonio Clemente e Loris Brini ballano la polka chinata nell’ex chiesa di San Lorenzo a Bologna nel dicembre 2019

La polka chinata degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini nel docu-film della Sgarbi alla Mostra del cinema di Venezia
Cultura e Spettacoli 1 Settembre 2020

Anche «sabato sera» in prima fila alla 77^ edizione della Mostra del cinema di Venezia

Prenotazione del posto in sala con tre giorni di anticipo. Controllo della temperatura che si somma al controllo di sicurezza tutte le volte che si rientra nella zona della Mostra. Mascherina da indossare per l”intera giornata, dentro e fuori dalle sale. Coinquilini storici “a distanza” di una poltrona.
Decisamente, la settantasettesima edizione della Mostra internazionale d”arte cinematografica di Venezia non la ricorderò come la più semplice dal punto di vista della logistica fra tutte quelle che ho avuto la fortuna di seguire fra il 2006 e oggi.

Nonostante questo, da quando ho ricevuto la conferma dell”accredito già all”inizio di aprile, in piena quarantena, ho pensato che avrei fatto qualsiasi cosa pur di essere presente al festival, se la Biennale fosse stata in grado di organizzarlo.
E non solamente perché, essendo “precipitato” nel lockdown subito dopo la Berlinale di febbraio, mi solleticava moltissimo l”idea di ripartire con un altro festival.
Riascoltare la voce storica della Mostra che mi dà il benvenuto, sebbene il messaggio sia sempre lo stesso da anni e oramai lo conosca a memoria, e vedere il documentario di preapertura Molecole di Andrea Segre (girato in Laguna durante il lockdown) in una Sala Giardino “piena” mi ha regalato un”emozione che mi mancava da tantissimo tempo.

La rassegna Rocca Cinema Imola e l”uscita nei cinema di Tenet il 26 agosto hanno colmato questa mancanza solamente in parte. Non per demerito della kermesse o di Christopher Nolan, ci mancherebbe altro!
Ma semplicemente perché vivere in “un altro mondo” come il Lido per undici giorni, al ritmo di cinque film al giorno per godersi il più possibile quello che la Mostra offre, e occupando qualsiasi momento libero per confrontarsi con altri pazzi di cinema come me sui film visti -il celebre dibattito di fantozziana memoria- è tutta un”altra cosa.

Sono sicuro che i miei occhi si riempiranno di bellezza, e che tornerò con un sacco di consigli per chi avrà la curiosità e la pazienza di ascoltarli.
Evviva il cinema!
(Luca Balduzzi)

Nella foto: Luca Balduzzi alla 77^ Mostra del cinema di Venezia

Anche «sabato sera» in prima fila alla 77^ edizione della Mostra del cinema di Venezia
Cultura e Spettacoli 1 Settembre 2020

Il regista Uberto Pasolini Dall’Onda alla Mostra del cinema di Venezia, anche Imola a caccia di un Leone

A Venezia ci sarà anche un po’ di Imola sul tappeto rosso della settantasettesima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica, in programma al Lido da domani, mercoledì 2, a sabato 12 settembre.

Nella sezione Orizzonti, in cui si è già aggiudicato il Premio per la migliore regia nel 2013 grazie al meraviglioso Still Life, torna a concorrere il regista Uberto Pasolini, con il suo nuovo film Nowhere Special, interpretato da James Norton e Daniel Lamont. A legare Uberto Pasolini (che nella veste di produttore del film Full Monty-Squattrinati organizzati vanta anche una candidatura al premio Oscar per il miglior film) alla nostra città è il suo cognome completo, Pasolini Dall’Onda, lo stesso della famiglia nobile ravennate proprietaria della villa di via Montericco oggi inserita nel circuito «Grandi giardini italiani». (lu.ba.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 agosto.

Nella foto: Uberto Pasolini Dall’Onda

Il regista Uberto Pasolini Dall’Onda alla Mostra del cinema di Venezia, anche Imola a caccia di un Leone
Cronaca 22 Febbraio 2020

Carnevale veneziano in paillettes per il parrucchiere castellano Simone Fracca

Abiti in paillettes e mosaico di specchi. Per il tredicesimo anno consecutivo, Simone Fracca, parrucchiere con un salone a Ozzano Emilia che abita a Osteria Grande, ha partecipato al Carnevale di Venezia creando per lui stesso e per tre amiche di San Lazzaro abiti dal titolo «I riflessi dell’amore», ispirati al tema che lega il Carnevale ve- neziano 2020, ossia amore, gioco e follia. «Volevamo un effetto scenico stile mirror ball da discoteca anni Ottanta e, in effetti, sotto il sole eravamo abbastanza accecanti» racconta Fracca, che nei ritagli di tempo pensa e realizza i costumi e nel 2018 ha vinto il premio del concorso di maschere più belle. Fracca ha sfilato in piazza San Marco lo scorso fine settimana e tornerà anche domenica 23 e lunedì 24. (gi.gi.)

Nella foto: a sinistra Simone Fracca e le sue amiche mascherati al Carnevale di Venezia, a destra il parrucchiere castellano Simone Fracca

Carnevale veneziano in paillettes per il parrucchiere castellano Simone Fracca
Sport 22 Novembre 2019

Acqua alta, «Mancio» e Gazzetta: l'ex tecnico dell'Imolese Alessio Dionisi e la «sua» Venezia

Un fine settimana diverso dal solito, quello appena trascorso da Alessio Dionisi, ex allenatore dell’Imolese. Un week-end segnato dalla tragedia dell’acqua alta, con immagini sconvolgenti che hanno fatto il giro del mondo. Il tecnico degli arancio-neroverdi non ha comunque sofferto più di tanto l’alluvione, visto che abita a Treviso e che tutti i giorni si sposta verso Mestre, nella zona del Taliercio, dove la squadra del presidente Tacopina si allena durante la settimana.

E proprio al Taliercio giovedì mattina si è potuta ammirare la Nazionale italiana allenarsi sul campo dove solitamente sgambettano Aramu e compagni, con l’occasione che è stata buona per una fotografia con Roberto Mancini, allenatore degli azzurri che hanno preparato la gara in Bosnia. Inoltre lo stesso giovedì 14 novembre è stata una giornata importante anche a livello mediatico, visto che la Gazzetta dello Sport ha dedicato al tecnico toscano una interessante intervista a tutta pagina per presentare il personaggio non solo in campo, ma anche fuori. (an.mir.)

Nella foto: Alessio Dionisi e Roberto Mancini
Acqua alta, «Mancio» e Gazzetta: l'ex tecnico dell'Imolese Alessio Dionisi e la «sua» Venezia

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