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Cronaca 17 Dicembre 2019

L'imolese Eya Ghannouchi in corsa alle regionali nella lista dei Verdi per Stefano Bonaccini

Ci sarà anche una imolese in corsa alle elezioni regionali del 26 gennaio. Si tratta di Eya Ghannouchi, imolese di origine tunisina, 23 anni, studentessa della facoltà di Scienze politiche dell”Università di Bologna, rappresentante dell’associazione Futuro in Comune Imola nella lista dei Verdi (per la precisione Europa Verde) a sostegno della ricandidatura di Stefano Bonaccini a presidente della Regione Emilia-Romagna.

Un’occasione per rimarcare come l’impegno di Futuro in Comune Imola si concentri con particolare attenzione sull’ambiente: «Ho approfondito e mi sono appassionata alle tematiche ambientali, con una particolare attenzione nei confronti dell’emergenza climatica, attraverso la partecipazione ai Fridays For Future – spiega Eya –. La preoccupazione e mobilitazione da parte dei giovani per la difesa del proprio futuro sarà la spinta verso il cambiamento».
Perché «è vero che noi giovani ci troviamo a ereditare (però forse sarebbe meglio dire a subire) delle trasformazioni ambientali profonde che non abbiamo provocato in prima persona – aggiunge –, ma se non daremo immediatamente una svolta ambientalista al nostro stile di vita e alle politiche del nostro Paese saremo corresponsabili dei danni futuri».
Inoltre, «dobbiamo parallelamente prestare attenzione anche ai temi dello sviluppo economico e del lavoro, ripensandoli in chiave sostenibile e non facendo l’errore di mettere in competizione lo sviluppo economico e la sostenibilità ambientale – continua –. Abbiamo già a disposizione tutte le tecnologie e le intelligenze necessarie, adesso c’è bisogno della volontà politica di mettere in pratica i molti progetti ancora bloccati».
Insomma, «mi candido perché credo che l’impegno civico e politico sia lo strumento di partecipazione attiva migliore possibile – conclude –. Ci metterò tutta la mia volontà e passione, sperando di essere un esempio per altri giovani, a cominciare dalla mia città e dalla mia regione».

«Una giovane, perché ai giovani appartiene il futuro», commenta Giuseppina Brienza, presidente dell”associazione. (r.cr.)

L'imolese Eya Ghannouchi in corsa alle regionali nella lista dei Verdi per Stefano Bonaccini
Cultura e Spettacoli 3 Dicembre 2018

I Cameristi della Scala in concerto per l'Erf allo Stignani

L’ensemble dei Cameristi della Scala è una delle eccellenze del panorama cameristico italiano: fondato nell’82, composto da membri dell’Orchestra della Scala – ognuno leader e potenziale solista – si distingue per la frequente interpretazione di brani di virtuosismo. Un’opportunità per vederli all’opera si avrà questa sera, lunedì 3 dicembre alle 21, quando si esibiranno al teatro Stignani di Imola nell’ambito di Erf#StignaniMusica, accompagnati da Andrea Manco al flauto e Francesco Manara al violino solo. Il programma prevede brani di Johann Sebastian Bach (Suite n. 2 in si minore BWV 1067 per flauto, archi e basso continuo e Concerto in mi maggiore BWV 1042 per violino e orchestra), di Giuseppe Verdi (Fantasia su temi dell’opera La Traviata) e di Marco Enrico Bossi (Intermezzi goldoniani op.127 per orchestra da camera).

Il repertorio dei Cameristi comprende i più importanti capolavori per orchestra da camera dal Settecento ai giorni nostri e presta una particolare attenzione alle musiche poco frequentate dell’Ottocento strumentale italiano, spesso caratterizzate da parti solistiche di grande virtuosismo che ben si adattano alle qualità dei solisti dei Cameristi, che ricoprono tutti il ruolo di leader nell’orchestra del Teatro alla Scala. Inoltre, il costante rapporto con i più grandi direttori sulla scena mondiale, ha contribuito a far emergere caratteristiche musicali timbriche e di fraseggio uniche nel panorama musicale delle formazioni da camera. I Cameristi hanno eseguito concerti nei teatri e nelle sale da concerto più prestigiose del mondo. La stagione 2018 si è aperta con uno straordinario evento al World Economic Forum di Davos dove, insieme a Roberto Bolle, sono stati i protagonisti della serata inaugurale del Forum con la prima mondiale dello spettacolo The Seasons. Negli ultimi anni hanno suonato per due stagioni alla Carnegie Hall, alla sede Onu di New York, al Mit di Boston, a Washington, a Miami, in tre occasioni a Mosca nella sala Ciaikovskij, a Madrid all’Auditorio Nacional, a Buenos Aires al Teatro Coliseo, a Parigi nella sede dell’Unesco e nella Salle Gaveau, a Istanbul nella magica cornice di Hagia Irene e Is Sanat, a Varsavia nel Teatro dell’Opera, a Zurigo nella Tonhalle, a Toronto nel Sony Center, e, in tournée, in Spagna, Germania, Francia, Svizzera, Svezia, Norvegia, Danimarca, Polonia, Lettonia, Lituania, Serbia, Turchia.

Il flautista Andrea Manco ha studiato al Conservatorio «Tito Schipa» di Lecce sotto la guida di Luigi Bisanti, diplomandosi a sedici anni col massimo dei voti e la lode. Si è perfezionato con Persichilli, Mercelli, Cambursano e Marasco e al Conservatoire Superieure de Musique di Ginevra con Jacques Zoon. Considerato uno dei più brillanti flautisti della sua generazione, ha ottenuto premi nei maggiori concorsi flautistici internazionali. Nel 2002 è stato scelto da Riccardo Muti come primo flauto dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, da lui creata. Nel 2003, a soli vent’anni, ha ottenuto il posto di primo flauto nell’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Gianandrea Noseda. E’ stato invitato, in qualità di primo flauto ospite, da orchestre in tutto il mondo.

Francesco Manara ha frequentato il Conservatorio «G. Verdi» di Torino dove nel 1990 si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Nel 1992 è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di Primo Violino Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e ha vinto il primo premio al concorso a borse di studio indetto dall’Orchestra Filarmonica della Scala. È stato premiato in molti concorsi internazionali e si è esibito con un centinaio di orchestre. Docente di violino presso l’Accademia della Scala e presso la Scuola Musicale di Milano, è stato invitato a tenere masterclass negli Stati Uniti, in Giappone, Colombia e Venezuela e ha tenuto corsi di qualificazione professionale per orchestra presso la Scuola di musica di Fiesole e il Laboratorio sperimentale di Spoleto, e corsi di violino all’Istituto superiore di musica di Biella.

Biglietto da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, biglietto a 1 euro per gli studenti imolesi e per gli allievi della Scuola Vassura Baroncini. Info: 0542/25747.

Nella foto i Cameristi della Scala

I Cameristi della Scala in concerto per l'Erf allo Stignani
Cultura e Spettacoli 11 Luglio 2018

Romanze d'amore da madama Butterfly e Tosca all'azienda Tre Monti, con buffet e degustazioni

Le più belle romanze d’amore cantate nella cornice del suggestivo giardino dell’azienda vitivinicola Tre Monti di Imola, in via Lola 3, nel momento della sua fioritura estiva. Il tradizionale concerto d”estate organizzato dalla cantina Tre Monti si terrà giovedì 12 luglio alle ore 21, e sarà all”insegna dell”amore con romanze eseguite dalla soprano Rosa Guarracino e dal tenore Massimiliano Brusco, accompagnati al pianoforte da Mattia Dattolo, tutti artisti con un’affermata attività concertistica in Italia ed all’estero.

Saranno eseguiti il duetto della fine del primo atto dell”Otello di Giuseppe Verdi, Recondita armonia dalla Tosca di Giacomo Puccini, il duetto della fine del primo atto e il celeberrimo Un bel dì vedremo dalla Madama Butterfly pucciniana, e il finale del primo atto dalla Boheme, sempre di Puccini. Ad impreziosire la serata, saranno i vini dell’azienda Tre Monti, accompagnati dal buffet allestito da Clai. I riflettori saranno puntati in particolare sull’Albana e sulle due nuove modalità di vinificazione intraprese dalla famiglia Navacchia, che tanta soddisfazione stanno dando alla Tre Monti: una è quella della vinificazione in anfora georgiana, che dà vita alla Vitalba, vino che per l’annata 2015 è stato definito dalla rivista specializzata americana Wine Enthusiast «semplicemente splendido» inserendo la Vitalba fra i migliori cento vini del mondo del 2017 (al venticinquesimo posto, quinto fra i vini italiani, con 94/100), mentre l’altra modalità di vinificazione è quella che ha portato ad ottenere Dalbana, vino frizzante biologico, appunto da uve di Albana (si tratta di una novità di quest’anno, frutto della vendemmia 2017: è un vino imbottigliato con seconda fermentazione in bottiglia secondo il metodo tradizionale delle nostre campagne). Va ricordato che dall’annata 2014 tutti i vini dell’azienda Tre Monti sono biologici, e due di questi, il Sono bianco (Chardonnay) e rosso (Sangiovese), si fregiano sia della certificazione biologica Ue che del fatto di essere stati prodotti senza alcuna aggiunta di solfiti, rispettando così anche la normativa Usa prevista per gli «Organic Wine».

Non mancheranno in degustazione, oltre ai suddetti vini, anche i frizzanti Doppio Bianco (Pignoletto) e il Doppio Rosso (Igp Barbera frizzante) insieme ai classici della casa, quali fra i rossi il Petrignone, il Thea rosso, il Sangiovese Campo di Mezzo, e fra i bianchi anche il Salcerella, Sauvignon in purezza, il Ciardo, Chardonnay in purezza ed Thea Bianco.

L’intero ricavato della serata, che è ad offerta libera, verrà devoluto alla Fondazione Banco Alimentare dell’Emilia Romagna, che ha la sua sede a Imola. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione allo 0542/657116.

Nella foto, il concerto all”azienda Tre Monti nel 2017

Romanze d'amore da madama Butterfly e Tosca all'azienda Tre Monti, con buffet e degustazioni
Cultura e Spettacoli 10 Luglio 2018

La Filarmonica Toscanini salirà sul palco della Rocca per il primo evento dell'Erf a Imola

Dopo l”inaugurazione di questa sera a Forlì e lo spettacolo di domani a Cesenatico, l”Emilia Romagna Festival arriverà a Imola con il suo terzo appuntamento giovedì 12 luglio alle 21.30, quando alla Rocca sforzesca si esibirà la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alpesh Chauhan. Si tratta di un ritorno, dopo il successo ottenuto lo scorso anno a luglio. Questa volta la Filarmonica proporrà un programma che prevede: Ruy Blas Overture op. 95 di Felix Mendelssohn Bartholdy, Preludio Atto I e Preludio Atto III da La Traviata di Giuseppe Verdi, Sinfonia da Semiramide di Gioachino Rossini, Sinfonia n. 4 in La Maggiore “Italiana” op. 90 di Felix Mendelssohn Bartholdy.

«La Filarmonica Toscanini, che ha la sua sede a Parma, è il punto d’eccellenza dell’attività produttiva della Fondazione Arturo Toscanini, maturata sul piano artistico nella più che trentennale esperienza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e nell’antica tradizione musicale che affonda le proprie radici storiche nell’Orchestra Ducale riordinata a Parma da Niccolò Paganini nel 1835/36 e per i quarant’anni successivi ai vertici delle capacità esecutive nazionali – si legge nel sito dell”Emilia Romagna Festival -. Oggi una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, la Filarmonica si è esibita sotto la guida di direttori del calibro di Charles Dutoit, Eliahu Inbal, Lawrence Foster, Rafael Fruhbeck de Burgos, Gianluigi Gelmetti, Michail Jurowski, Dmitrij Kitajenko, Yoel Levi, Lorin Maazel, Kurt Masur, Zubin Mehta, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovich, Jeffrey Tate e Yuri Temirkanov».

Alpesh Chauhan è stato nominato direttore principale da settembre 2017. Chauhan è stato assistant conductor alla City of Birmingham Symphony Orchestra dal 2014 al 2016 dopo esserne stato in precedenza il primo conducting fellow. Nell’estate 2016 ha fatto la sua prima apparizione ai Bbc Proms dirigendo due dei Ten Pieces Concerts con la Bbc Philharmonic Orchestra sulla scia del film Ten Pieces Secondary che aveva registrato con l’orchestra nell’estate 2015. Nel novembre 2016 ha fatto il suo debutto negli Usa con l’Alabama Symphony Orchestra e nel gennaio 2017 ha diretto per la prima volta la London Symphony Orchestra al Barbican Centre. La carriera di Alpesh include sino ad oggi concerti con la Netherlands Symphony Orchestra, con la Bbc Symphony, Bbc Scottish, Bbc Philharmonic, Kymi Sinfonietta e con le orchestre dell’Opera National de Lorraine, del Teatro Carlo Felice di Genova, del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro Petruzzelli di Bari.

Biglietti: I e II settore 12 euro, III settore 8 euro. Gratuito fino a 10 anni. Info: 0542/25747.

Nella foto la Filarmonica Toscanini alla Rocca di Imola nel luglio 2017 (Isolapress)

La Filarmonica Toscanini salirà sul palco della Rocca per il primo evento dell'Erf a Imola

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