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Sport 7 Dicembre 2018

Serie C, Imolese di qualità con Carraro e Bensaja con la Vecomp Verona

L”Imolese punta sulla qualità per battere la Vecomp Verona. Nella quindicesima giornata della serie C l”Imolese attende la terza squadra di Verona alle 18.30 del sabato dell”Immacolata. «E” una partita difficile perché dopo un po” di tempo partiamo favoriti sulla carta» ha detto l”allenatore dell”Imolese Alessio Dionisi in esclusiva a «sabato sera». La Virtus Vecomp Verona (questo il nome completo della squadra scaligera) è sì ultima in classifica e ha raccolto 10 punti facendo soffrire squadroni come il Vicenza e la Samb. Dionisi risolverà molti ballottaggi nell”11 dell”Imolese solo prima della partita: «Loro verranno a Imola spensierati e noi dobbiamo mettere in campo molta qualità». Per questo a centrocampo giocheranno insieme Bensaja e Carraro (Valentini parte avanti nel ballottaggio con Gargiulo e Saber). In attacco torna disponibile Belcastro (che partirà dalla panchina) e quindi Mosti agirà dietro le punte che in partenza potrebbero essere Lanini e De Marchi. In difesa Fiore sembra favorito sulla sinistra e Boccardi per il ruolo di centrale a fianco di Carini. Inamovibili Rossi in porta e Garattoni sulla fascia destra.

Dirigerà la sfida il signor Adalberto Fiero della sezione di Pistoia. (Paolo Bernardi)

PROBABILE FORMAZIONE IMOLESE

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 18 Garattoni, 19 Boccardi, 26 Carini, 25 Fiore; 4 Bensaja, 21 Carraro, 8 Valentini; 29 Mosti; 17 Lanini, 30 De Marchi. (1 Zommers, 2 Sciacca, 3 Sereni, 5 Checchi, 6 Tissone, 10 Belcastro, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 20 Gargiulo, 23 Rinaldi, 24 Saber, 27 Rossetti, 28 Giovinco). All. Dionisi.

Nella foto Isolapress: Rossi in uscita aerea

Serie C, Imolese di qualità con Carraro e Bensaja con la Vecomp Verona
Sport 23 Settembre 2018

Basket A2, Le Naturelle Imola oggi impegnata nel Trofeo Andrea Costa

Prima Cento, poi Ravenna, quindi Forlì e Ferrara e ancora Cento. Il precampionato de Le Naturelle Imola Basket ora andrà avanti col «48° Trofeo Andrea Costa» che, oggi alle 18.30, metterà di fronte i biancorossi di coach Di Paolantonio e la Tezenis Verona di Luca Dalmonte, una delle squadre più accreditate della A2 orientale.

Patricio Prato potrebbe essere nuovamente a disposizione, dopo che gli ultimi controlli al polpaccio hanno dato responsi positivi e da questa settimana il capitano biancorosso ha ripreso ad allenarsi coi compagni. Contro i veronesi, che nei pronostici della vigilia stanno dietro al solo trio Treviso, Fortitudo e Udine, l’Andrea Costa (specie se si presentasse al completo) sarà chiamata a dare alcune risposte. «Il calo, più che altro mentale, c’è stato – ammette il tecnico abruzzese – ma non è dovuto ad atteggiamenti sbagliati. Purtroppo, quando le gambe non rispondono (e in questa fase di duro lavoro è normale) dovremmo fidarci l’uno dell’altro ed eseguire le cose che prepariamo in allenamento. Non ci resta che lavorare ancora, perché dobbiamo assolutamente serrare i ranghi e fare un passo avanti. Già con Verona, una squadra forte che costituirà un buon test per capire dove siamo e magari per durare più di 15 minuti».

Purtroppo questa è una squadra dove giocano bene o male sempre gli stessi. Però se a «toppare» è qualcuno dei titolari, la squadra ne patisce in modo clamoroso, mentre se qualcuno tra le seconde linee fa anche più del proprio dovere, non se ne accorge quasi nessuno. Passano le settimane, ma cresce la sensazione che l’Andrea Costa sia ancora lontana dall’essere una squadra e che solo le imprese dei singoli, per ora quelli del «quintetto over» la tengano in carreggiata nelle varie amichevoli. La lunga assenza di Prato ha fatto comprendere ancor più chiaramente la sua importanza e il fatto che probabilmente in questa stagione il capitano sarà costretto a stare in campo ben più del previsto, proprio per colpa del retrobottega. Che già si pensava non fosse attrezzato al massimo, ma che ogni amichevole che passa dimostra un gap evidente sia al confronto col resto della squadra, ma soprattutto con quasi tutte le panchine della categoria.

Passi per Ndaw, quarto lungo che, con l’organico completo, non si alzerà mai dalla panchina. Anche Montanari continua a dimostrare incredibili difficoltà nel vestire i panni del regista di scorta, mentre Magrini comincia a preoccupare per la difficoltà (a parte il grande impegno) di muoversi in una categoria che ancora gli sta troppo stretta. Il problema più grosso per il tecnico abruzzese ha però il nome di Alessandro Simioni, che anche nel ruolo di vice Rossi (e non doveva andare così) sta dimostrando difficoltà ancor più evidenti di quelle esibite nella passata stagione. Senza la sua crescita, Imola rischia parecchio, perché si troverà con sei soli uomini veramente affidabili e forse coi tre Under meno utili della categoria. «In questa squadra – ha concluso il coach biancorosso – tutti devono essere importanti e Simioni deve darci sempre un contributo come con Forlì. Lui e Montanari sono ragazzi del ’98, soggetti ad alti e bassi, ma se abbiamo scelto Rossi per affiancarlo al padovano, l’abbiamo fatto per tutelarlo. I due si completano».

p.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 settembre.

Nella foto (Isolapress): Robert Fultz contro Cento

Basket A2, Le Naturelle Imola oggi impegnata nel Trofeo Andrea Costa

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