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Cronaca 17 Luglio 2018

Un supermercato al posto della concessionaria, a Castello il gruppo Pam investe sulla via Emilia

Un supermercato al posto di una concessionaria d’auto. Così si trasformerà l’area lungo la via Emilia a Castel San Pietro, di fronte al distributore Agip, nei pressi dell’incrocio con via Cova. Nei giorni scorsi, infatti, è stato demolito il fabbricato esistente. Ad acquistare e a riqualificare quell’area è il gruppo veneto Pam. L’intervento è suddiviso in due stralci distinti. Il primo, quello che riguarda l’area più vicina alla via Emilia, è destinato al nuovo supermercato, un fabbricato da 1.600 metri quadrati, dei quali 1.200 dedicati al punto vendita e i restanti al magazzino, che sarà più arretrato rispetto alla strada. All’ingresso, infatti, è previsto un parcheggio da 108 posti auto, dei quali due destinati ai disabili. Per quanto riguarda la viabilità, «l’accesso delle auto dei clienti avverrà dalla via Emilia, mentre sul retro, in via Archimede, è previsto un accesso per il caricoscarico merci, ma anche i camion dovranno uscire dal parcheggio dalla via Emilia» dettaglia Angelo Premi, dirigente dell’ufficio tecnico comunale castellano.

Vedendo la partenza spedita dei lavori, tutto lascia presumere che l’intenzione sia quella di finire in tempi brevi. Come detto, l’intervento prevede anche un secondo stralcio per la realizzazione di residenziale nell’area che resterà vuota alle spalle del supermercato, con accesso da via Archimede. Qui potranno essere realizzate palazzine da due o tre piani al massimo e, complessivamente, una ventina di appartamenti. Inoltre, sono previsti 21 posti auto più uno per disabili e un tratto di pista ciclabile, che non verrà realizzato bensì monetizzato assieme agli altri oneri di urbanizzazione previsti (270 mila euro in tutto), ergo sarà poi l’ente locale a dover realizzare il pezzetto di ciclabile in fregio al fabbricato. Per il momento, comunque, i tempi per la costruzione della parte residenziale non sono ancora stati definiti. «Siamo soddisfatti perché in questo modo si riqualifica un’area che, dopo esser stata per lungo tempo destinata a delle concessionarie di auto, da molti anni non veniva più utilizzata» commenta il sindaco, Fausto Tinti.

Dal canto suo, il gruppo Pam per il momento preferisce non scendere troppo nei dettagli e, tramite l’ufficio stampa, si limita a dire che «Castel San Pietro è un comune, come altri in Emilia Romagna, in cui Pam Panorama ha intenzione di svilupparsi». Il gruppo Pam (acronimo di Più a meno) complessivamente in Italia conta 684 punti vendita, 9.500 collaboratori e un fatturato di 2,4 miliardi di euro. Tra questi, di recente hanno inaugurato quello a Ozzano lungo la via Emilia e quello in via I Maggio a Imola. Sempre in via I Maggio, ma a Toscanella di Dozza, inaugurerà invece il prossimo 20 luglio.

gi.gi. 

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 luglio.

Nella foto (Isolapress): il vecchio fabbricato della concessionaria

Un supermercato al posto della concessionaria, a Castello il gruppo Pam investe sulla via Emilia
Economia 5 Luglio 2018

Teko Telecom, nuova sede e un «museo» in via Emilia a Castello

Nel terreno su cui sorgerà il nuovo stabilimento di Teko Telecom, azienda di telecomunicazioni della multinazionale americana Jma Wireless, c’è già il cartello dei lavori in corso. L’area lungo la via Emilia Levante, in precedenza di proprietà Piana, è di circa 40 mila metri quadri. «Qui – spiega Marco Della Mora, responsabile dell’ufficio legale di Teko Telecom – realizzeremo il nuovo stabilimento produttivo, che dovrà coprire le nostre esigenze di sviluppo e sostituire, ingrandendolo, quello che ora è in due stabili separati: nella sede di proprietà in via Meucci, di circa 3 mila metri quadri, oggi abbiamo la ricerca e sviluppo, mentre in un secondo capannone in affitto in via Emilia Ponente 380, di circa 5 mila metri quadri, abbiamo la parte produttiva. Nella sede lavorano 70 addetti, mentre nel secondo stabile abbiamo circa 110 unità. Non è comunque escluso che, dopo la realizzazione della nuova struttura, sia per noi necessario mantenere anche i siti attuali come ulteriore cassa di espansione».

Gli interventi più importanti riguardano il circuito di Indianapolis, gli stadi di Torino, Milano e Roma, l’aeroporto di Vienna, gli stadi Tottenham a Londra e King Fahd a Riad in Arabia Saudita. La sfida dei prossimi anni sarà il 5G, le tecnologie di quinta generazione che permetteranno prestazioni e velocità ancora più elevate rispetto alle odierne. «Il 5G diventerà di uso comune nel 2020 – dettaglia Della Mora – ma siamo già al lavoro per preparare per tempo le infrastrutture e rendere compatibili gli standard attuali con i requisiti richiesti ovvero un’alta capacità di trasmissione dati, capillarità della diffusione della rete, qualità del servizio molto elevata. Da qui la necessità degli operatori di rivedere e aggiornare le reti, per renderle capaci di sopportare il carico. Il nostro compito è rendere fruibili le tecnologie per gli operatori telefonici, che sono i nostri clienti. La complessità aumenta con l’aumentare delle richieste e una maggior complessità comporta la necessità di investire di più nella ricerca per aumentare competenze e capacità. Ricerca e tecnologia sono per noi elementi imprescindibili per migliorare e rimanere sul mercato».

Anche per questo, l’azienda prevede di creare 260 posti di lavoro entro la fine del 2020. In virtù dei suoi piani di investimento e sviluppo industriale, del valore complessivo di circa 22 milioni e mezzo di euro, Teko Telecom è una delle 14 imprese a cui la Regione ha concesso fondi, nell’ambito di uno specifico bando finalizzato a promuovere ricerca, sviluppo e innovazione in Emilia Romagna. Per Teko Telecom il contributo pubblico è di quasi 2 milioni e 300 mila euro. «La realizzazione del nuovo stabilimento – precisa Della Mora – non rientra tra gli interventi finanziati dalla Regione, ma è funzionale al progetto di ricerca e sviluppo presentato; il piano industriale complessivo, che include l’acquisizione del terreno, la costruzione del nuovo stabile e l’acquisto di impianti e macchinari costituisce un investimento rilevante per il gruppo Jma Wireless».

Se per l’avvio del cantiere del nuovo stabilimento si dovrà attendere il 2019, in una porzione dell’area, invece, sono già cominciati i lavori. «Il nuovo sito ha anche un’area più piccola, di circa 3 mila metri quadri, dove stiamo ristrutturando due caseggiati preesistenti – aggiunge -. Lì vorremmo realizzare un punto d’incontro con i clienti, dedicato alla tecnologia e alla tradizione del territorio. Teko Telecom ha un forte legame con le radici tecnologiche del bolognese, luogo d’origine di Guglielmo Marconi, una delle pietre miliari delle telecomunicazioni, e dell’Università di Bologna. L’idea è dare rilievo al modo in cui la tecnologia più evoluta parta da un legame con il passato, con una ricaduta importante sulla comunità per l’indotto e il numero di addetti che verrà coinvolto».

Un luogo molto simile a un museo, quindi. «Ci piacerebbe fosse aperto al pubblico – conclude – ma d’altro canto non è questa la nostra attività principale. E’ più probabile che tali spazi saranno aperti su richiesta per visite guidate ad hoc e con modalità di accesso ancora da definire. Stiamo ancora valutando questo aspetto. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno».(lo.mi.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto (Isolapress): l”area in via Emilia Levante dove «Teko Telecom» realizzerà il nuovo punto d”incontro con i clienti e la nuova sede

Teko Telecom, nuova sede e un «museo» in via Emilia a Castello
Cronaca 17 Maggio 2018

Rimesso a nuovo il pilastrino tra via Emilia e via Ercolana a Gallo Bolognese

Il pilastrino posto all’incrocio tra via Ercolana e la via Emilia è stato restaurato grazie alla generosità di una famiglia del luogo e al lavoro volontario di un altro cittadino residente. L’opera è stata poi completata con l’apposizione di una bella immagine in terracotta policroma raffigurante la Beata Vergine di Poggio, realizzata dall’artista castellano Gianni Buonfiglioli.

Domenica scorsa, al termine della messa, ha avuto luogo la benedizione. Questo pilastrino presenta la rara particolarità di avere una nicchia bifacciale: una facciata è rivolta verso la via Emilia, ovvero verso la linea ferrotramviaria del vaporino che un tempo faceva servizio parallelo e adiacente alla via Emilia, e l’altra verso la pianura di via Ercolana. La comunità parrocchiale vorrebbe restaurare, se troverà fondi, anche l’altro pilastrino che si trova più vicino alla chiesa. Il maestro Gianni Buonfiglioli ha già preparato un’altra Madonnina.

r.c.

Nella foto: il pilastrino restaurato con l”immagine in terracotta policroma raffigurante la Beata Vergine di Poggio

Rimesso a nuovo il pilastrino tra via Emilia e via Ercolana a Gallo Bolognese

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