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Cronaca 17 Settembre 2019

Con l'inizio della scuola è cambiata la viabilità in viale 2 Giugno a Ozzano per salvaguardare la salute degli studenti

A Ozzano sono entrate in vigore ieri, 16 settembre e primo giorno del nuovo anno scolastico, le disposizioni che cambiano sostanzialmente la viabilità di viale 2 Giugno, al fine di garantire più salute e sicurezza agli alunni che frequentano le scuole situate lungo la strada. L”ordinanza emanata dalla Polizia locale introduce in particolare un maggiore rispetto del già presente limite di velocità di 30 km/h su viale 2 Giugno, nel tratto compreso tra la rotonda all”incrocio con via Sant’Andrea e la rotonda all”incrocio con via Galvani, dove si trovano appunto gli edifici scolastici.

Inoltre, viene richiamato un maggiore rispetto del Codice della Strada laddove impone il divieto assoluto di sosta in doppia fila, rafforzato con il divieto di fermata in entrambe le corsie (nord e sud), per tutta la durata dell”anno scolastico, sul tratto tra le vie Gramsci e don Minzoni, limitatamente agli orari di  entrata e uscita delle scuole, vale a dire dalle 7.45 alle 8.45 in entrata (con esclusione del sabato dove il divieto e” solo dalle 7.45 alle 8.15 in quanto il sabato la frequenza scolastica e” solo per le medie) e in uscita dalle 13 alle 13.30 dal lunedì al sabato e dalle 16.15 alle 16.45 dal lunedì al venerdì. 

«La buona scuola vuol dire anche questo: salvaguardare la salute dei nostri ragazzi», sottolinea il sindaco di Ozzano Emilia, Luca Lelli. Che poi aggiunge ad una sola voce con l”assessore ai Lavori pubblici Mariangela Corrado: «L”attenzione al momento dell’entrata e uscita da scuola continua ad essere, per il nostro Comune, importante e necessaria, soprattutto se la pensiamo rapportata al diritto alla salute e alla mobilità delle giovani generazioni e a beneficio della convivenza civile e della socialità». Le misure in vigore in realtà erano già state sperimentate negli ultimi due anni durante la Settimana dell’Ecologia che si tiene in aprile. Inoltre, come fa notare l”assessore Corrado, «i temi riguardanti una maggiore attenzione alla sicurezza e alle condizioni ambientali nelle aree in cui si affacciano gli edifici scolastici sono oggetto anche delle ultime proposte di modifica al Codice della Strada all’esame del Parlamento».  

Intanto comunque Ozzano ha fatto un passo deciso in questa direzione. E il sindaco Lelli conclude con un”esortazione rivolta alle famiglie: «Per salvaguardare al massimo la salute dei nostri ragazzi invito tutti i genitori a limitare l’uso dell’auto privata e vorrei ricordare a tutti la possibilità, per tutti gli studenti, offerta dai volontari del servizio Pedibus, che ringrazio a nome di tutta l”Amministrazione comunale,  di raggiungere a piedi la scuola in tutta sicurezza e potendo godere della compagnia di amici e compagni di scuola. Per chi non avesse la possibilità di raggiungere la scuola a piedi perché residente distante o fuori dal capoluogo – conclude – l”invito e” quello di utilizzare i diversi parcheggi posti nelle vicinanze delle scuole». (r.cr.)

Nella foto alunni ozzanesi vanno verso la scuola Ciari di viale 2 Giugno

Con l'inizio della scuola è cambiata la viabilità in viale 2 Giugno a Ozzano per salvaguardare la salute degli studenti
Cronaca 2 Settembre 2019

Novità nel trasporto urbano e modifiche della viabilità in centro, la parola ai cittadini sui lavori in corso

I lavori per la modifica della viabilità in centro storico sono iniziati questa mattina. In particolare l’inversione di senso di marcia del tratto di via Cavour compreso tra via Nardozzi e via Orsini, e di via Cairoli tra via Cavour e viale Carducci e di via Orsini tra le vie Cavour e Valeriani. Modifiche contestuali alla riorganizzazione del trasporto pubblico urbano e motivate dall’Amministrazione Sangiorgi con la necessità di consentire nuovamente l’ingresso degli autobus in centro storico, uno dei tasselli della «rivoluzione» che prevede il ritorno della “circolare”, cioè i percorsi ad anello, e i bus che arriveranno anche in zone prima sguarnite della Pedagna Est e della zona industriale.

Per spiegare le novità ai cittadini sono stati previsti dal Comune una serie di incontri pubblici. Dopo quello di giovedì scorso, gli altri appuntamenti sono fissati per questa sera lunedì 2 settembre (ore 20.30), nella sala del Consiglio comunale, poi si passa ai centri sociali: martedì 3 settembre (ore 21) al Campanella (via Curiel 16), mercoledì 4 settembre (ore 21) alla Tozzona (via Punta 24), giovedì 5 settembre (ore 21) alla Stalla (via Serraglio 24/b), lunedì 9 settembre (ore 21) al centro sociale di Zolino (via Tinti 1), infine martedì 10 settembre (ore 21) al Giovannini (via Scarabelli 4).

Come si nota gli incontri avverranno in gran parte con le modifiche alla viabilità già in atto (nella tabella di marcia presentata dovranno essere completate entro mercoledì 4 settembre mentre la riorganizzazione del trasporto pubblico si annuncia effettiva dal 16) quindi saranno una ghiotta opportunità per i cittadini per far segnalare di persona direttamente eventuali dubbi e problematiche. (r.cr.)

I lavori in corso da questa mattina per modificare la viabilità tra via Cavour, via Cairoli e via Orsini e un bus in centro storico (Isolapress)

Novità nel trasporto urbano e modifiche della viabilità in centro, la parola ai cittadini sui lavori in corso
Cronaca 26 Agosto 2019

Sono partiti oggi a Imola i lavori di adeguamento del sottopasso dell'asse attrezzato sotto la ferrovia

E” partito oggi a Imola, come anticipato dal nostro settimanale (leggi il nostro articolo), l”intervento di adeguamento della porzione di asse attrezzato (via della Cooperazione) compresa tra il ponte di via Borghi e la rotatoria con via Di Vittorio. I lavori in programma oggi, della durata di circa tre ore, riguardavano il ridisegno della segnaletica orizzontale della corsia in direzione sud-area residenziale e di quella adiacente in direzione nord e non prevedevano nessuna interruzione della circolazione.

Per quanto riguarda la seconda corsia in direzione nord-zona industriale, la più a destra a ridosso della spalla del tunnel ferroviario, i lavori previsti dureranno circa due settimane, per consentire la copertura di un fosso e l”asfaltatura della banchina. Per tutta la durata del cantiere sarà introdotto in zona il limite dei 30 chilometri orari. L”obiettivo dell”intervento è quello di cercare di porre rimedio al congestionamento provocato dal traffico nelle ore di punta. Si calcola infatti che siano circa 2.000 le auto che transitano sotto il ponte nell”orario tra le 7.30 e le 8.30 del mattino, dal momento che l”asse attrezzato è la principale strada di collegamento tra i quartieri residenziali a sud della via Emilia e l”area industriale e artigianale a nor della ferrovia.

L”oggetto dei lavori è la trasformazione del sottopasso, che attualmente ha una sola corsia per senso di marcia, in un tratto a tre corsie, due in direzione nord (verso la zona industriale) e una in direzione sud (verso le aree residenziali). Tale risultato, non potendo allargare lo spazio utile del ponte oltre i 12 metri attuali, si otterrà sfruttando diversamente tale spazio: le due corsie esistenti saranno ridotte, modificando la segnaletica orizzontale, da quattro a tre metri e mezzo di larghezza, recuperando per la terza corsia una parte della banchina laterale a destra della strada in direzione nord a partire dalla rampa di immissione di via Marzabotto fino ad oltre il sottopasso, dove avviene l”immissione nella rotatoria con via Di Vittorio. Oltre alla segnaletica orizzontale, saranno anche sistemate nuove cordolature a protezione del fosso stradale esistente, che per brevi tratti sarà anche tombato. L”intervento, progettato dalla società in house Area Blu, è di circa 70.000 euro, interamente a carico del Comune di Imola. (mi.ta.)

Nella foto l”avvio del cantiere questa mattina. La foto ci è stata inviata da un automobilista di passaggio

Sono partiti oggi a Imola i lavori di adeguamento del sottopasso dell'asse attrezzato sotto la ferrovia
Cronaca 13 Agosto 2019

Autostrade boccia la svolta obbligata sulla San Carlo, il sindaco Tinti: “Lo svincolo va adeguato, Città metropolitana intervenga'

Autostrade per l’Italia ha risposto negativamente alla richiesta di mettere la svolta a destra obbligata sulla San Carlo all’uscita del casello dell’A14 a Castel San Pietro. “A questo punto credo che la Città metropolitana debba fare qualcosa per risolvere il problema. La San Carlo è di competenza metropolitana (già provinciale), occorre trovare un modo rapido per realizzare la rotatoria”.

L’obbligo di svolta a destra era una proposta avanzata qualche mese fa dall’Amministrazione castellana a guida Tinti, per cercare di migliorare provvisoriamente la sicurezza in un punto critico per l’incidentalità del territorio. Il tutto in attesa della famosa rotatoria, inserita nell’accordo per la realizzazione della quarta corsia. Grande opera teoricamente già pronta per dare il via ai cantieri ma impantanata da mesi tra governo e Autostrade, rotonda sulla San Carlo compresa. E nel frattempo gli incidenti continuano. “Abbiamo ricevuto una risposta negativa ma non ci penso nemmeno a lasciare quell’area così – continua deciso Tinti -. La colpa del ritardo è del governo ma come sindaco mi sento la responsabilità se qualcuno ha un incidente e voglio trovare una soluzione. Però tocca alla Città metropolitana, tra l’altro uno dei firmatari dell’accordo per la quarta corsia, intervenire. E celermente. Noi come Comune non possiamo stralciare la rotatoria”.

Per Tinti, che per la Città metropolitana segue le deleghe allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro, non si tratta solo di sicurezza stradale ma anche di opportunità per tutta l’area. “Come Città metropolitana nel Piano urbano della mobilità sostenibile adottato (Pums) abbiamo previsto che possano essere realizzate strutture logistiche conto terzi inferiori ai 10 mila metri fuori dalla zona dell’Interporto e abbiamo già deliberato in tal senso un’opzione per la Valsamoggia. Anche a Castello e Castel Guelfo abbiamo richieste e con le zone industriali di Poggio e Ca’ Bianca in sviluppo quello svincolo va adeguato”. (l.a.)

Nella foto d”archivio l”innesto del casello dell”A14 sulla San Carlo

Autostrade boccia la svolta obbligata sulla San Carlo, il sindaco Tinti: “Lo svincolo va adeguato, Città metropolitana intervenga'
Cronaca 12 Agosto 2019

Consegnata al ministro Toninelli la bozza di accordo sul Passante di mezzo

La Città metropolitana ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la bozza di accordo sottoscritta da tutti gli enti interessati sul nuovo progetto del Passante, proposto dal ministro Danilo Toninelli, per la realizzazione dell’ampliamento in sede di autostrada e tangenziale nel tratto bolognese.

«La bozza di accordo con le firme di Comune di Bologna, Città metropolitana, Regione Emilia-Romagna e Società Autostrade torna ora nelle mani del Mit, dopodiché l’iter dell’opera potra` riprendere, a partire dalla convocazione della Conferenza di servizi – spiega Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile e Viabilità della Città metropolitana –, che confido giunga al più presto».
Anche perché «la proposta del Ministero è assolutamente in linea con quella originale e per questo è stata accolta con favore – aggiunge Monesi –. Ora sembrerebbe singolare se non schizofrenico un ulteriore allungamento dei tempi».

Le polemiche, però, non mancano: «Il Passante di mezzo non è la soluzione: la Città metropolitana continua ad avallare la scelta progettistica sbagliata – attacca Marta Evangelisti, consigliera del gruppo “Uniti per l’alternativa” –. Lo abbiamo detto e ribadito in ogni sede: allargare la strada non è sufficiente, contribuirà solo a far sì che su quella arteria transiti un numero di veicoli ancora superiore, a discapito della sicurezza e della tutela ambientale».
Poi l’affondo: «Il Partito democratico, con a capo il governatore della Regione Stefano Bonaccini, pur di portare a casa una soluzione, si è piegato addirittura alle condizioni peggiorative imposte dal ministro Toninelli». (r.cr.)

Un render del progetto di Società autostrade

Consegnata al ministro Toninelli la bozza di accordo sul Passante di mezzo
Cronaca 9 Agosto 2019

Bretella: in arrivo corsie “strette' nel sottopasso ferroviario, lavori dal 26 agosto

Cantiere in vista il 26 agosto sull’asse attrezzato. Cominceranno i lavori per ridisegnare la segnaletica a terra e spostare le cordolature per concretizzare il progetto definito da Area Blu, su mandato dell’Amministrazione comunale, per cercare di ovviare al «collo di bottiglia» del sottopasso ferroviario (e di via Pambera).

I lavori comporteranno la realizzazione di due corsie di marcia in direzione della zona industriale e di una sola in direzione opposta in modo da utilizzare al meglio lo spazio disponibile in corrispondenza del sottopasso della ferrovia.
Lo spazio a disposizione non è molto quindi per chi viaggia verso la zona industriale le corsie saranno di 3 metri ciascuna mentre per chi viene dalla parte opposta la corsia sarà di 3 metri e mezzo.

La spesa prevista è di 57.000 euro, in un complessivo quadro economico di 70.000 con fondi dell’avanzo sbloccato in autunno per gli investimenti. (l.a. mi.ta.)

Ulteriori dettagli nell’articolo pubblicato sul “Sabato sera” dell”8 agosto

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Bretella: in arrivo corsie “strette' nel sottopasso ferroviario, lavori dal 26 agosto
Cronaca 12 Luglio 2019

Al lavoro per la progettazione della rotonda sulla via Emilia grazie all’accordo Md Invest

Lo studio Grande Sole di Budrio, guidato dagli ingegneri Stefano Barozzi e Stefano Marzadori, si occuperà della progettazione preliminare (o meglio, come si chiama oggi, del documento di valutazione tecnico economico delle alternative progettuali) per la rotonda tra la via Emilia, via Cova (San Carlo) e viale Roma. Uno dei punti critici della viabilità castellana per via delle lunghe file che si formano al semaforo che regola il traffico tra statale, accesso al centro della cittadina termale e innesto della provinciale verso le zone industriali e il casello dell’autostrada.

Ad assegnare l’incarico ai tecnici budriesi è la bolognese Md Invest Srl, proprietaria dei terreni che fanno capo all’ambito produttivo denominato Asp.An2.1. Oggi un grande rettangolo di terreno tra via San Biagio e l’autostrada, dove via Ca’ Bianca e la zona industriale omonima sfumano nei campi. L’ambito fa parte di quelli inseriti nel Poc approvato il 21 marzo scorso dal Consiglio comunale castellano e poggia su un piano di sviluppo legato alla Comet, il gruppo bolognese specializzato nella grande distribuzione di elettrodomestici e materiale elettrico, che dovrebbe realizzarvi un grande magazzino-logistica ed uffici, con una possibile quota di commercio al dettaglio. A titolo di perequazione urbanistica, è previsto che Md Invest ceda al Comune l’equivalente di poco più di 1,2 milioni di opere pubbliche per la viabilità di cui 700 mila euro, più Iva, per la realizzazione entro sei mesi della progettazione definitiva di una di queste.

Da qui l’incarico allo studio Grande Sole per la famosa rotonda sulla via Emilia, come da indicazione arrivata dalla stessa Giunta Tinti un paio di mesi fa. «Poi il Comune potrà decidere come procedere per la progettazione esecutiva – precisa Angelo Premi, dirigente dell’ufficio tecnico castellano -, soprattutto avrà una soluzione tecnica e un’ipotesi di costo per poter interloquire con gli altri enti competenti, cioè la Città metropolitana (ex Provincia) e forse Anas. Interrogarli ora sarebbe prematuro». (l.a.)  

Altri particolari sul “sabato sera” dell’11 luglio 

Nella foto il semaforo oggi tra la via Emilia, via Roma e via Cova (San Carlo)

Al lavoro per la progettazione della rotonda sulla via Emilia grazie all’accordo Md Invest
Cronaca 11 Luglio 2019

Bretellina archiviata e studio di fattibilità per il ponte, le novità dell'assessore Minorchio. Soddisfatto Strade Future

Stop alla bretellina. L’assessore al l’Urbanistica Massimiliano Minorchio ha ammesso che l’ipotesi di completamento dell’asse attrezzato con un “intervento light” rispetto al progetto originario è stata accantonata. La notizia è emersa durante la commissione consigliare dedicata all’aggiornamento del Documento unico di programmazione contenente anche il piano dei lavori pubblici per il triennio 2019-2021, che è stato poi l”argomento all’ordine del giorno del Consiglio comunale di martedì. Inoltre è stato anticipato al 2019 l’importodi 100 mila euro previsti per lostudio di fattibilità del ponte sul Santerno, previsto in un primo tempo nel 2020 «per accelerare il percorso e l’eventuale finanziamento dell’opera». Scelta che fa seguito alla disponibilità manifestata dalla Regione di impegnarsi per finanziare l”opera quando e se si sbloccherà e diventerà realtà il pacchetto dell”ampliamento dell”A14 a livello ministeriale e di Autostrade Spa.

Nel corso della commissione è stato il consigliere comunale Pd Fabrizio Castellari a porre all’assessore una domanda ben precisa: «Visto che nel 2020 rimaneva agli atti l’iscrizione del completamento dell’asse attrezzato – riassume – ho chiesto di chiarire una volta per tutte se, dopo la presa di posizione dell’assessore regionale Donini (durante l’incontro dello scorso 8 maggio organizzato dal Comitato Strade Future, Ndr) e dopo gli scambi con la Regione, c’era ancora in campo l’idea, secondo noi sbagliata, di aprire una nuova fase progettuale per passare a una bretella in forma più ridotta. L”assessore Minorchio ha risposto che quella proposta non è più incampo e che si è valutato conveniente, in termini di tempo e di risorse, rimanere sul progettoereditato dalla precedente amministrazione comunale». Via dunque l’ipotesi della mezza trincea, resta il progetto così come pensato in origine, ovvero il completamento dell’asse attrezzato con le stesse caratteristiche del tratto esistente. Nella parte più vicina a via Punta sarà realizzata una corsia per senso di marcia, ma con la predisposizione per la doppia corsia.

Marcia indietro, quindi, non senza un po” di mal di pancia nelle fila della maggioranza 5Stelle, e grande soddisfazione per il Comitato Strade Future che ha raccolto in pochi mesi oltre tremila firme di cittadini per chiedere alla Giunta Sangiorgi di soprassedere all”idea della “bretellina”, caldeggiata per risparmiare e investire in altre opere di viabilità ritenute prioritarie. «Abbiamo appreso con soddisfazione – si legge nel comunicato stampa – che la voce di oltre tremila cittadini è stata ascoltata dall’Amministrazione comunale di Imola e che l’assessore Minorchio ha confermato di aver raggiunto una intesa con la Regione Emilia Romagna per portare a termine la bretella e avviare lo studio perla realizzazione del nuovo ponte sul Santerno. E’ un risultato importante perché può garantire alla nostra città due opere strategiche per la mobilità e i trasporti. Siamo contenti perché il nostro è un comitato pro e non contro: l’obiettivo non è maistato fare la guerra a qualcuno, ma contribuire a migliorare la città».

Altri particolari sul “sabato sera” dell”11 luglio.

Nelle foto l”assessore Massimiliano Minorchio e il consigliere dem Fabrizio Castellari

Bretellina archiviata e studio di fattibilità per il ponte, le novità dell'assessore Minorchio. Soddisfatto Strade Future
Cronaca 2 Luglio 2019

Selice a doppio senso di marcia, al via i lavori. Modifiche alla viabilità. Al termine diverrà una Zona a 30km/h

A settembre sarà nuovamente possibile immettersi sulla rotatoria Galvani-Selice-Resistenza anche provenendo dal centro storico. Lunedì 8 luglio prenderanno il via i lavori per realizzare il nuovo innesto. L’appalto è stato vinto alla ditta Aura Srl di Mirigliano in provincia di Napoli. Il costo era stato inserito a carico di ConAmi ed è pari a 130.000 euro e prevede anche l’adeguamento dell’impianto di illuminazione pubblica.

Per permettere l’attività del cantiere la via Selice sarà chiusa al traffico tra la rotatoria e via Coraglia, ad esclusione dei residenti, con deviazione del traffico diretto verso il centro su via Galvani e su via Resistenza e l’eventuale istituzione di un senso unico alternato tra via Coraglia e via Mentana. La conclusione dei lavori è prevista per il 5 settembre. Il progetto è atteso da tempo.

Per permettere la realizzazione del nuovo braccio è stato necessario demolire parte dell’Ex Beccherucci, l’edificio a forma di elle che si affaccia su via Selice e via Galvani, anch’esso di proprietà del ConAmi. Un intervento “chirurgico” messo in atto nell’autunno scorso (e costato circa 90 mila euro). Le attività commerciali e i residenti avevano mal digerito la chiusura del doppio senso sulla Selice, avvenuta dodici anni fa in concomitanza con la realizzazione della rotonda che ha sostituito i semafori. Un’opera motivata dalla necessità di ridurre la pericolosità dell’incrocio, teatro di incidenti frequenti e gravi, ma la nuova viabilità, più complicata, e il commercio che languiva, hanno portato a chiedere la riapertura. Alle circa 400 firme raccolte ha fatto seguito nel luglio del 2014 una mozione approvata da tutti i gruppi consigliari.

In questi anni, però, è bene ricordare che gli incidenti nella zona sono drasticamente diminuiti e con il doppio senso la zona ritornerà ad essere un’alternativa per chi deve attraversare la città e dirigersi verso la zona industriale o l’autostrada. Non a caso, il Comune ha deciso di prevedere, a lavori conclusi, l’istituzione sulla via Selice di una Zona 30 (dove il limite di velocità massima è di 30 chilometri orari) da viale De Amicis alla nuova rotatoria. «Questa soluzione si rende necessaria in quanto la riapertura dell’immissione un incremento del traffico rilevato fino ad oggi» sottolineano dal Comune. (l.a.)

Imola

Selice a doppio senso di marcia, al via i lavori. Modifiche alla viabilità. Al termine diverrà una Zona a 30km/h
Cronaca 25 Giugno 2019

Autostrada A14, questa notte casello di Castel San Pietro chiuso in uscita da Ancona

Disagi questa notte alla stazione autostradale di Castel San Pietro sull”A14. A causa di lavori di manutenzione programmati nelle ore notturne, che richiedono una riduzione della circolazione dei veicoli, dalle 22 di oggi alle 6 di domani, mercoledì 26 giugno, sarà chiusa l”uscita di Castel San Pietro per chi proviene da Ancona o Pescara.

Si consiglia di uscire alla stazione autostradale di Bologna San Lazzaro o di Imola. (r.cr.)

Autostrada A14, questa notte casello di Castel San Pietro chiuso in uscita da Ancona

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