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Cronaca 11 Gennaio 2019

Il Comitato per il prolungamento della ciclabile di via Emilia levante: «L'opera è necessaria e deve essere completata»

Lo stallo di Autostrade Spa col Governo e la revisione del passante di Bologna stanno facendo preoccupare tutti coloro che contavano sui fondi dell’accordo per la quarta corsia dell’A14 per la realizzazione di opere attese da tempo. Uno di questi è il Comitato per il prolungamento della ciclabile di via Emilia levante, che a Imola ha raccolto negli anni circa 2.000 firme a sostegno dell’opera, ovvero un tratto di 800 metri che dal Toys Store arriva fino a via Gratusa.

La precedente Amministrazione Manca l’aveva inserito nel Piano degli investimenti insieme alla nuova rotatoria tra la via Emilia e via Zello per un totale di 2,1 milioni di euro. La Giunta Sangiorgi, nell’ultima modifica del Piano fatta a novembre, ha confermato la rotonda per il 2019, ma lo stop a Roma non rassicura il Comitato, che ora chiede garanzie al Comune in nome della sicurezza e della mobilità sostenibile.

Il 3 ottobre erano stati ricevuti dall’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio, al quale avevano ripresentato le firme raccolte. «L’assessore è stato molto disponibile – sottolinea una dei portavoce del Comitato, Mara Carmonini, che abita proprio nella zona interessata -. In nostra presenza ha chiamato al telefono i tecnici di Area Blu per chiedere ragguagli sul progetto ed eventuali difficoltà». Su quel tratto, ad esempio, esiste un problema di competenza, perché oltre il cartello Imola (proprio all’altezza del Toys) la strada diventa statale e la responsabilità dell’Anas, la cui autorizzazione è necessaria per qualunque tipo di intervento. «Ci risulta che il Comune avesse già presentato, a suo tempo, la domanda per svolgere i lavori» dice Carmonini. Addirittura c’era in ballo un’ipotesi di passaggio di competenza di tutto quel tratto di statale al Comune, con i relativi oneri di manutenzione e lo spostamento del cartello Imola all’altezza di via Gratusa. Ma questo era legato all’intero progetto, rotatoria compresa.

In attesa che si definisca il destino di quarta corsia e relative opere connesse, il Comitato vorrebbe sapere dal Comune che intenzioni ha sulla ciclabile, per loro prioritaria. «Abbiamo avuto assicurazione che saremmo stati ricontattati – dettaglia Carmonini -, ma non ci ha richiamato nessuno. Ho telefonato invece io, più volte, alla segreteria di Minorchio che mi ha ribadito che la ciclabile, insieme alla rotatoria all’incrocio tra via Emilia e via Zello, è legata i lavori della quarta corsia dell’autostrada».

Ma è proprio questo che preoccupa e ha convinto il Comitato a prendere nuovamente carta e penna. Soprattutto in considerazione del fatto che, sempre nel Piano degli investimenti, il Comune ha inserito e finanziato la realizzazione di altre piste ciclabili, ad esempio su viale della Resistenza. «In quella zona ci sono alternative per ciclisti e pedoni, ma in via Emilia levante no – ragiona Mauro Becca, altro portavoce del Comitato -. Eppure per l’intervento su via della Resistenza sono stati trovati quasi 300.000 euro. Io lavoro a Forlì, in quelle zone la via Emilia è stata tutta ciclabilizzata. Piuttosto che costruire ciclabili poco utilizzate, come sulla via Selice, meglio farle dove sono davvero necessarie. Noi sono quindici anni che aspettiamo, prima non c’erano i soldi, poi si sono trovati, ora è tutto sospeso, eppure l’assessore Minorchio ci aveva detto che si sarebbe fatta quando gli abbiamo presentato le firme e il progetto».

«Mi sono rivolta anche alla Sangiorgi presentandomi durante l’orario di SindacAscolta – aggiunge Carmonini -. Dopo tre ore sono stata ricevuta dalla sindaca, che conosco bene dai tempi in cui lavorava per la Uil. Quel giorno ero abbastanza arrabbiata. La sindaca mi ha risposto come Minorchio, tra l’altro l’ha chiamato al telefono proprio davanti a me».

Nonostante la disponibilità manifestata, i dubbi e i timori permangono, dato che quegli 800 metri di ciclabile continuano ad essere vincolati a decisioni di altri, Autostrade Spa e del Governo. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto i portavoce del Comitato: Matteo Masi, Mara Carmonini e Mauro Becca

Il Comitato per il prolungamento della ciclabile di via Emilia levante: «L'opera è necessaria e deve essere completata»
Cronaca 10 Gennaio 2019

Oltre mille firme raccolte dal comitato per la bretella, anche la vallata si mobilita per sostenere il progetto già approvato

La raccolta firme del comitato «Strade future», nato lo scorso dicembre, procede spedita. Anche durante le feste i volontari sono scesi in strada con il loro banchetto per raccogliere il consenso di chi come loro pensa che la bretella vada completata secondo il progetto originario, ovvero aggiungendo il tratto di strada che colleghi in trincea l’asse attrezzato alla rotonda di via Punta. I fondi per realizzarla, circa 13 milioni di euro, sarebbero quelli del pacchetto che il Comune riceverebbe dalla società Autostrade per le opere infrastrutturali collegate alla realizzazione della quarta corsia autostradale.

La nuova Giunta pentastellata ha però rimesso in discussione l’opera, per la quale c’era già un progetto esecutivo approvato, e sta invece valutando l’ipotesi di un completamento in superficie e a una sola corsia per senso di marcia. «Soltanto durante i nostri primi tre banchetti abbiamo raccolto più di mille firme – ci aggiorna il portavoce del comitato, Mirco Griguoli -. Siamo molto contenti, la nostra proposta ha suscitato interesse ed entusiasmo in persone di ogni età. Tante firme stanno arrivando anche dalla vallata del Santerno, dove non pensavamo che il problema fosse così sentito. Invece, in tanti ci hanno raccontato le difficoltà che vivono ogni giorno quando devono raggiungere la zona industriale di Imola, dove lavorano. Ci hanno detto che impiegano anche più di un’ora e che è pericoloso, perché la gente ha sempre fretta e, pur di riuscire a timbrare il cartellino in orario, per strada fa di tutto».

La raccolta firme proseguirà in gennaio e febbraio, anche in vallata. Domani venerdì 11 gennaio il banchetto di «Strade future» sarà a Fontanelice in corso Europa (ore 9-11), mentre sabato 12 gennaio tornerà davanti al Conad di via Baruzzi, in Pedagna (ore 9.30-12). Altre date, in corso di definizione, tra cui quella di un incontro pubblico entro fine mese, saranno comunicate in tempo reale sulla pagina Facebook «Comitato Strade Future», dove nel frattempo è stato pubblicato anche un video a riprova di quello che i fondatori del comitato vanno ripetendo. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto il banchetto organizzato lo scorso 5 gennaio

Oltre mille firme raccolte dal comitato per la bretella, anche la vallata si mobilita per sostenere il progetto già approvato
Cronaca 21 Dicembre 2018

Al via nel 2019 lavori di asfaltatura di strade a Castel San Pietro per oltre 900 mila euro. Li seguirà Area Blu

Lavori di asfaltatura in vista sulle strade di Castel San Pietro Terme, per una spesa di oltre 900 mila euro. Il progetto di affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria è stato approvato nei giorni scorsi dalla Giunta Tinti e gli interventi saranno realizzati, a partire dal 2019, tramite l’accordo quadro firmato con Area Blu nell’ambito del bando complessivo per le asfaltature dei Comuni di Imola, Castel San Pietro Terme, Medicina e Città metropolitana. Tale accordo permetterà di operare per tutto il 2019 senza emettere altri bandi.

«La complessità procedurale di questa forma contrattuale che abbiamo scelto – dichiara il sindaco Fausto Tinti –  ha fatto slittare in avanti i lavori previsti in autunno 2018, ma darà modo a questa Amministrazione e a quella successiva di poter affidare senza ulteriori gare pubbliche i lavori di asfaltatura assolutamente necessari per elevare la qualità urbana della nostra città».

Una prima serie di lavori, 15 per la precisione, sono già stati finanziati e affidati nel 2018, per una spesa di 537 mila euro e saranno realizzati in primavera. Altri interventi sono previsti all’interno dell’accordo con Area Blu sempre per il 2019, per una previsione di spesa di altri 140 mila euro (e non è escluso che vengano implementati con altre risorse). Poi ci sono le asfaltature in programma per le zone di Poggio e Gaiana, 230 mila euro d’importo, che saranno realizzate tramite la convenzione con Bio-on. L’azienda eseguirà con propri fornitori interventi parziali di rifacimento dell’asfalto delle vie Legnana, Stradelli Guelfi (da via San Biagio alla trattoria Valentino), Cartara, S. Biagio, Rapezzi San Biagio (fino alla scuola e il dosso), Poggio, oltre a segnaletica orizzontale e un tratto di fognatura a Gaiana.

I cantieri partiranno appena le condizioni climatiche si faranno più favorevoli, dal momento che per le asfaltature servono temperature sopra gli 8-9 gradi. I primi interventi a partire saranno quelli di via Remo Tosi (in vista della realizzazione della pista ciclabile a raccordo del percorso proveniente dal retro del Giardino degli Angeli) e di via Di Vittorio. Interessate interamente o parzialmente interessate saranno inoltre: via Gramsci (l’ultimo tratto della pista ciclopedonale che conduce alla stazione ferroviaria), via San Pietro, via Picchio (tutta la parte destra), via Bassi, via Grassi, via Molise (diversi tratti), via San Giovanni (tutta la parte dopo il cavalcavia sull’A14), via Villalunga (da SS9 a via Magnani), via Scania (il tratto fra via Machiavelli e via Risorgimento), via Machiavelli, via Mori, via della Repubblica e via Cova (tratti), via Sant’Agostino.

Nella foto il sindaco Tinti con la mappa dei lavori

Al via nel 2019 lavori di asfaltatura di strade a Castel San Pietro per oltre 900 mila euro. Li seguirà Area Blu
Cronaca 17 Dicembre 2018

Dossi rallentatori, nuova ciclabile e resta il doppio senso di marcia: come cambia via Colombarina

Velocità massima 30 chilometri orari, un nuovo tratto di pista ciclopedonale e dossi rallentatori, «salvando» il doppio senso di marcia su via Colombarina. Queste le soluzioni finali al termine del percorso partecipato nato dalle segnalazioni dei residenti delle vie Colombarina e Grandi in merito all’eccessiva velocità delle auto e alle condizioni di pericolo per pedoni e ciclisti.

Un tratto di ciclabile è previsto infatti anche per via Grandi. Le strade in questione sono residenziali ma strategiche per chi vuole evitare il traffico, notevole soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio, in corrispondenza del semaforo tra le vie Scania e Marconi (dove la Giunta Tinti vorrebbe realizzare una rotatoria). A prendere in mano la questione due anni fa erano stati i consiglieri comunali di maggioranza Eugenio Pruni (Pd) e Silvia Serotti (Sinistra in comune), presentando un’interpellanza, in risposta alla quale la Giunta aveva preso l’impegno di agire entro la fine del mandato (che scade la prossima primavera).

Nello stesso periodo, tra l’altro, era giunta al sindaco Fausto Tinti anche una analoga raccolta firme firmata dai residenti che sollevavano il problema della sicurezza. A quel punto sono iniziati gli incontri. «Insieme all’assessore alla Mobilità Tomas Cenni – racconta Pruni – abbiamo cercato di renderci conto in prima persona delle problematiche lamentate. Ci abbiamo messo due anni – ammette – ma oggi possiamo dire di avere raggiunto l’obiettivo».

Pruni, che è presidente della Commissione lavori pubblici, ha portato il tema anche in due commissioni. La soluzione scelta prevede due nuovi tratti di ciclopedonale che unisca idealmente quella già esistente su via Scania fino a via Roma, all’altezza della Coop. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Dossi rallentatori, nuova ciclabile e resta il doppio senso di marcia: come cambia via Colombarina
Cronaca 14 Dicembre 2018

Il comitato pro-bretella Strade future: “Abitiamo in Pedagna, siamo cittadini e chiediamo al Comune di ascoltarci'

Bretella… o bretellina? Così titolava il settimanale “sabato sera” del 4 ottobre di fronte all’intenzione ventilata dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Imola, Massimiliano Minorchio, di rimettere mano al completamento dell’asse attrezzato di attraversamento nord-sud della città, ridimensionandone costi e, conseguentemente, portata. Una domanda a cui “Strade future”, neocomitato presentatosi pubblicamente ieri ha riposto senza fraintendimenti: il progetto migliore è quello originale della bretella, così com’è già stato realizzato in parte dalle precedenti amministrazioni comunali. 

«Il nostro comitato si è costituito da poco – ha spiegato il portavoce Mirco Griguoli, geometra, abitante in Pedagna -. Per ora riuniamo una decina di persone, ma chiediamo l’appoggio di tutti coloro che sono d’accordo con noi. Faremo banchetti, saremo nelle piazze. E’ importante fare sentire la voce di noi cittadini e informare sui problemi prima che vengano prese delle decisioni».

Per farsi conoscere e raccogliere firme sono già previsti banchetti domenica 16 dicembre in via Emilia 121, dalle ore 14.30 fino alle 17-17.30, poi il 22 e il 29 dicembre e il 5 gennaio dalle ore 9-9.30 fino alle 13 sempre in via Emilia.  

Tutti i componenti del comitato vivono nell’area di maggior congestione di traffico a cavallo tra le due Pedagne, quella est e quella ovest. «La Pedagna deve sopportare un volume enorme di traffico sia locale che di attraversamento. La bretella – ha ricordato Griguoli – è fondamentale per spostarsi da una parte all’altra di Imola e col suo completamento si potrà attraversare la città fin alla zona industriale posta a nord dell’abitato». 

Essendovi già un progetto esecutivo pronto e approvato, si potrebbero chiedere i soldi già stanziati per avviare la realizzazione dell’opera viaria. «Ma da quello che si evince leggendo i giornali e dalle autonome comunicazioni dell’assessore c’è un ripensamento dell’attuale Amministrazione su come farla, per ridurne i costi di realizzazione. Certo, in tempi di scarsità di risorse, risparmiare è lodevole, ma non se il risparmio va a discapito della funzionalità e della qualità dell’opera».

Sì perché, ha tenuto a sottolineare Griguori, la bretellina, per come è stata pensata dall’Amministrazione attuale, riduce i costi ma anche l’efficacia dell’intervento. «Così concepita, la bretellina sarebbe null’altro che una Montanara bis, ma più inquinante, più rumorosa, meno sicura, creando una ulteriore separazione tra le due Pedagne. Noi siamo contenti se l’Amministrazione pubblica spende meno – ha ripetuto Griguori -, ma bisogna anche spendere bene. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di riflettere». (fu.an.) 

Nella foto alcuni componenti del comitato Strade future, al centro Mirco Griguoli

Il comitato pro-bretella Strade future: “Abitiamo in Pedagna, siamo cittadini e chiediamo al Comune di ascoltarci'
Cronaca 6 Dicembre 2018

Per bypassare Bologna Confartigianato metropolitana propone una soluzione: la Trasversale di pianura

Utilizzare l’alternativa Trasversale di pianura per ridurre il traffico autostradale e decongestionare così il capoluogo regionale. Questa la proposta avanzata dalla Confartigianato metropolitana per uscire dall’impasse in cui è ricaduto il dibattito su come il traffico che si sposta lungo la direttrice nord-sud possa bypassare il collo di bottiglia costituito dallo snodo bolognese, sempre più a rischio di collasso (se il 7 agosto di quest’anno sull’A14 l’autocisterna fosse esplosa pochi chilometri più in là, all’intersezione con l’A1, invece che a Borgo Panigale, si sarebbe paralizzato l’intero Paese).

Un po’ di cronistoria. All’inizio doveva essere un passante autostradale, meglio noto come passante nord, opera strategica considerata di valenza nazionale, che avrebbe dovuto collegare l’A1 all’A13 e all’A14, consentendo di aggirare il nodo congestionato di Bologna. Si trattava di un corridoio a semianello di una quarantina di chilometri, tracciato nella pianura a nord del capoluogo regionale, a due corsie per senso di marcia più relative corsie di emergenza.

Ma il progetto in questione aveva sollevato contrarietà nelle Amministrazioni locali e nelle cittadinanze dei territori toccati dal tracciato. Obiezioni che la Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha fatto proprie nel febbraio del 2016, abbandonando l’idea di costruire il passante nord (per evitare di «mangiare 41 chilometri di territorio vergine») in favore di un progetto che prevedeva l’allargamento in sede sia dell’autostrada che della tangenziale nel tratto da Borgo Panigale a San Lazzaro, il cosiddetto passante di mezzo. Le elezioni politiche del 4 marzo di quest’anno, vinte da Movimento5Stelle e Lega, con la nascita a Roma di un Governo giallo-verde, hanno però riportato tutto in alto mare.

Sulla situazione è intervenuta qualche giorno fa Confartigianato Bologna metropolitana. « La soluzione, a nostro parere, è quella di spostare il passaggio dei mezzi in transito fuori dall’area urbana – ha commentato il segretario, Amilcare Renzi -. Come Confartigianato proponiamo di utilizzare un’infrastruttura già esistente, la Trasversale di pianura, allargandola in modo adeguato e con uno sguardo verso un traffico del futuro che non potrà che aumentare».

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nella foto il segretario della Confartigianato metropolitana Amilcare Renzi

Per bypassare Bologna Confartigianato metropolitana propone una soluzione: la Trasversale di pianura
Cronaca 4 Dicembre 2018

All'ex Beccherucci già effettuata la demolizione che consentirà di riaprire la strada a doppio senso

Sono entrati nel vivo i lavori all”ex Beccherucci, lo stabile di proprietà di ConAmi all”angolo tra via Selice, via della Resistenza e via Galvani a Imola. Come si vede dalla foto del cantiere è stata infatti effettuata la demolizione dello spigolo esterno dell”edificio, necessaria per consentire la riapertura del doppio senso di marcia sulla via Selice e il ripristino dell’immissione del traffico in uscita dalla via Selice stessa sulla rotatoria (al momento è possibile solo entrare dalla rotatoria in direzione centro).

I lavori, finanziati dal ConAmi, sono stati affidati a seguito di una procedura di gara alla ditta Br Demolizioni srl di Bra (Cuneo) in quanto l’impresa, tra le migliorie offerte in sede di gara, aveva proposto anche di attuare la demolizione con pinze demolitrici comandate a distanza dagli operatori. Questo metodo, a differenza della classica demolizione con martello pneumatico, è stato ritenuto preferibile in sede di gara perché limita fortemente gli impatti di rumore e vibrazioni, oltre a garantire maggiore sicurezza per gli addetti al cantiere.

L”importo dell”intervento, il cui termine è previsto entro l”anno, è di poco inferiore ai 90.000 euro.

All'ex Beccherucci già effettuata la demolizione che consentirà di riaprire la strada a doppio senso
Cronaca 4 Dicembre 2018

Il progetto della ciclabile di Villa Fontana ha ottenuto un contributo dalla Regione di 400 mila euro

Buone notizie per la frazione di Villa Fontana. Il progetto di 2,5 chilometri di ciclabile, presentato dal Comune di Medicina, è stato inserito tra i 29 finanziati dalla Regione (su 86 presentati). Per la precisione è risultato quindicesimo e ha ottenuto 400 mila euro di contributo su un totale di 800 mila.

Il bando, complessivamente, metteva a disposizione 9 milioni per il potenziamento della mobilità ciclopedonale regionale e Medicina si è aggiudicata l’importo massimo presentando una progettazione condivisa con il Consiglio comunale e soprattutto con la Consulta della frazione.

Il tracciato, che dovrà essere appaltato entro il 2019, parte dalla scuola elementare nuova di Villa Fontana e arriva fino a via del Piano. Questa ciclabile è pensata per integrarsi con le altre esistenti (come il tratto da via Bergianti fino a via Fava, recentemente riqualificato) o a quelle in via di realizzazione (come quella compresa nella riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria). In sostanza una ciclovia che arriverà fino a Ganzanigo passando per Medicina, già inserita nel Biciplan della Città Metropoli-tana come itinerario cicloturistico di valore regionale.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto lavori in corso per la ciclabile dietro l”ex stazione verso Ganzanigo

Il progetto della ciclabile di Villa Fontana ha ottenuto un contributo dalla Regione di 400 mila euro
Cronaca 4 Dicembre 2018

La Regione finanzia il 70% della ciclabile di Ozzano che collega la stazione con Ponte Rizzoli

Il progetto relativo alla ciclabile che collegherà la stazione ferroviaria di via dello Sport al centro abitato della frazione di Ponte Rizzoli ha ottenuto un finanziamento della Regione Emilia Romagna pari al 70 per cento dell’importo totale dei lavori. In termini economici, stiamo parlando di un intervento che avrà un costo complessivo di 450 mila euro, di cui solo 135 mila saranno a carico dell’Amministrazione comunale.

In verità, la realizzazione è ipotizzata su sei stralci in un tratto complessivo di 3,15 chilometri, ma solo quattro sono a carico dell’Amministrazione comunale mentre due sono stati inseriti in interventi già previsti. Il tratto a nord del sottopasso autostradale fino all’intersezione con gli Stradelli Guelfi, ad esempio, per un totale di circa 800 metri, è a carico dei lottizzanti che parteciperanno all’Area produttiva ecologicamente attrezzata (Apea) di Ponte Rizzoli, mentre quello che va dall’innesto degli Stradelli Guelfi con via Tolara di Sotto fino al centro abitato della frazione, per circa 330 metri, è stato inserito nelle opere compensative derivanti dalla realizzazione della quarta corsia dell’A14.

In capo al Comune, e al finanziamento regionale, rimane un tratto di circa 3 chilometri. «L’importo è molto contenuto non perché cercheremo di risparmiare sulla qualità dei materiali – ci tiene a sottolineare il sindaco Luca Lelli -, ma perché utilizzeremo in parte via Marconi, che sarà trasformata in ciclopedonale mantenendo l’accesso per i veicoli dei residenti e ai mezzi agricoli». Una volta completato anche questo tracciato, Ozzano raggiungerà «la dotazione di 1,5 metri di ciclopedonale per abitante previsto dal Piano aria integrato regionale per il 2020» conclude Lelli.

Nella foto il tracciato complessivo della ciclabile con i sei tratti evidenziati

La Regione finanzia il 70% della ciclabile di Ozzano che collega la stazione con Ponte Rizzoli
Cronaca 4 Dicembre 2018

Dai semafori intelligenti ai tratti pericolosi, al vaglio del Comune e di Area Blu i nodi della viabilità cittadina

Alcune decine di segnalazioni arrivate dai cittadini a Comune, Area Blu oppure alla polizia municipale sotto forma di petizioni, lettere, email sulla pericolosità delle strade imolesi. Sono finite tutte sul tavolo di Maurizio Lelli, l’assessore alla Viabilità della Giunta Sangiorgi, che le ha portate all’attenzione dell’incontro mensile sul traffico tra Comune, Area Blu e municipale.

«Ce ne sono alcune da accantonare, ma su quelle su cui riteniamo di procedere avviamo una fase di studio incaricando Area Blu di mettere le piastre che rilevano quante auto transitano, a che ora e a quale velocità – spiega Lelli -. Poi torniamo in conferenza traffico con i risultati e organizziamo un incontro con i cittadini interessati per illustrare le ipotesi di soluzione». L’obiettivo è dare una risposta alle persone «che in generale lamentano la forte velocità dei mezzi in transito e chiedono di installare dei rallentatori» sintetizza Lelli.

Alcune problematiche si ripresentano da anni e sono di difficile soluzione, altre sono dovute all’aumento dei residenti in alcuni quartieri oppure a modifiche nelle abitudini della viabilità cittadina. Al momento Area Blu è impegnata su 4-5 punti, con l’impegno di portare i dati sul traffico alla conferenza sul traffico di metà dicembre. L’elenco parte con via Punta, dove una petizione con 150 firme è stata consegnata alla polizia municipale. «Il tratto è quello tra via Luxemburg e via Poggiolo – precisa Lelli -, la settimana scorsa Area Blu ha fatto i rilievi, faremo un incontro pubblico per presentarli insieme alle nostre proposte».

Una riunione analoga a quella già fatta per via Luzzi, dove si segnala soprattutto il traffico intenso. Un tema che si ripropone da anni, tanto che la strada è stata già risagomata con l’installazione di dissuasori per disincentivarne l’utilizzo. «Occorrerebbe impedire la svolta a sinistra di chi arriva dal centro – dice Lelli -, ma solo in via Luzzi non basta, ci sono anche le parallele via Odofredo e Croce. Poi c’è il “parcheggio selvaggio”, dovuto soprattutto al bar all’angolo. Abbiamo fatto un primo incontro nella sala dei Cappuccini al quale abbiamo invitato i residenti, c’erano circa 200 persone, ho ascoltato i problemi e prospettato la possibilità della chiusura della strada oppure solo della svolta a sinistra e alla fine li ho fatti votare per scegliere». Peccato che, come già accaduto in precedenza, non a tutti piaccia l’idea di impedire al svolta a chi arriva dal centro e ne è uscito un testa a testa non risolutivo.

Lelli ha deciso di ritornare dai cittadini dopo aver fatto fare i rilievi ad Area Blu. «Magari li rifarò votare. In questo caso si può fare, in altri ambiti no» ammette l’assessore. Per quanto riguarda la sosta, ad esempio, non ha dubbi: «In via Luzzi ridisegneremo le piazzole per i parcheggi, rimarranno gratuiti ma più ordinati». Altro punto dolente, segnalato sempre per la velocità dei veicoli in transito, è via Tiro a Segno verso il ponticino della Tosa. «Area Blu farà una rilevazione, poi decideremo se mettere dei rallentatori oppure no. Ci sono soluzioni diverse per costi e impatto, possono essere cordoli in plastica oppure in cemento. Certo non possiamo metterne per tutta la città – puntualizza Lelli -. Ad esempio, in via Bergullo è stato segnalato che le auto vanno molto forte nella parte urbanizzata, inoltre c’è spesso gente in bici di sera senza giubbottino giallo. Faremo un rilievo e vedremo a metà gennaio cosa si più fare».

Nel frattempo, Lelli sta lavorando su altri fronti. Da un lato per l’installazione di due «semafori intelligenti» all’incrocio viale Dante, via Pirandello, via Graziadei e tra via Pisacane e via Santerno, dall’altro alla ridefinizione della sosta attorno a viale Dante. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”assessore alla Viabilità Maurizio Lelli

Dai semafori intelligenti ai tratti pericolosi, al vaglio del Comune e di Area Blu i nodi della viabilità cittadina

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