Posts by tag: violenza sulle donne

Cronaca 11 Marzo 2022

Violenza sulle donne, da novembre già sette accessi alla «stanza rosa» del commissariato di Imola

Dall’inaugurazione del 25 novembre dello scorso anno, la stanza rosa, lo spazio allestito nel commissariato della polizia di Stato di Imola per i colloqui protetti, ha già ospitato quattro donne vittime di violenza sessuale, atti persecutori e maltrattamenti in famiglia, e tre minori vittime di violenza sessuale. È uno fra i dati resi noti dal Tavolo tecnico di contrasto alla violenza del Nuovo circondario imolese in occasione dell’8 marzo.

Del tavolo fanno parte l’Azienda usl di Imola, l’Aps circondariale, le forze dell’ordine e le associazioni PerLe Donne e Trama di terre. E la conferenza stampa è stata l”opportunità «per evidenziare, attraverso la rappresentazione di ciascuna e di tutte le componenti di questo organismo, il contributo peculiare che ciascuna di esse può portare nel contrasto al fenomeno – spiegano i componenti – ed il motivo per cui collaborazione e confronto strutturato divengano valore aggiunto e circolo virtuoso nel contrasto alla violenza di genere» (r.cr.)

Nella fotografia del Circondario, i componenti del Tavolo

Violenza sulle donne, da novembre già sette accessi alla  «stanza rosa» del commissariato di Imola
Cronaca 28 Novembre 2021

Palmo della mano, pizza e mascherine: i nuovi «linguaggi» per chiedere aiuto

A volte i social network possono salvare la vita, se utilizzati nel modo corretto. É il caso di una 16enne americana scomparsa nel Kentucky e vista viaggiare all’interno di una vettura in compagnia di un uomo più anziano. La giovane, poi salvata dalle autorità, avrebbe attirato l’attenzione di un altro automobilista grazie ai gesti con le mani noti sulla piattaforma TikTok, quella utilizzata per di più da giovanissimi. per indicare una richiesta di soccorso nei casi di violenza domestica. Il segnale in questione, divenuto ormai virale sul web, consiste nel mostrare il palmo della mano aperta, con il pollice rivolto all’interno e poi nel piegare le altre dita verso il basso.

Non è però l’unico segnale utilizzato in Italia e in tutto il mondo, pensati soprattutto durante il lockdown e l’emergenza Covid quando i casi di violenza sono drasticamente aumentati, per chi ha subito o sta subendo maltrattamenti e vuole chiedere aiuto in modo discreto e silenzioso e, aspetto importante, senza insospettire il proprio compagno. Ad esempio, un altro segno convenzionale
molto utilizzato consiste nel chiamare le forze dell’ordine ed ordinare una pizza Margherita, oppure presentarsi o telefonare in farmacia e richiedere una mascherina 1522 (il numero nazionale antiviolenza e antistalking adottata dal presidenza del Consiglio dei Ministri). Stessa cosa vale per i bar e ristoranti dove è possibile chiedere un cocktail Angel shot, che di fatto non esiste, ma grazie al quale si può cercare di uscire da un incubo che attanaglia purtroppo sempre più donne. (da.be.)

Palmo della mano, pizza e mascherine: i nuovi «linguaggi» per chiedere aiuto
Cronaca 21 Novembre 2021

Coop Alleanza 3.0 a fianco delle donne vittime di violenza, scontrino per promuovere il numero verde 1522

«La pandemia ha accentuato la condizione di fragilità delle donne, rendendo ancora più difficile la possibilità di chiedere aiuto e di accedere ai servizi presenti sul territorio. Ben venga dunque l’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 che in modo semplice e capillare informa sulle possibilità offerta dal numero verde 1522». Così Barbara Lori e Emily Clancy, rispettivamente assessore alle Pari opportunità della Regione e del Comune di Bologna, commentano la scelta di Coop Alleanza 3.0 di promuovere, per tutto il mese di novembre ed in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, attraverso gli scontrini della spesa il numero verde antiviolenza 1522, della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Pari Opportunità, gratuito e attivo 24 ore su 24. (r.cr.)

Nella foto: uno scontrino di Coop Alleanza 3.0

Coop Alleanza 3.0 a fianco delle donne vittime di violenza, scontrino per promuovere il numero verde 1522
Cronaca 15 Ottobre 2021

Alla Cittadella di Bubano si parla di violenza sulle donne, Lucarelli primo ad entrare all’Agorà

È scrittore, sceneggiatore, conduttore televisivo, ma è anche il presidente della Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati. In questa veste Carlo Lucarelli sarà ospite della Festa della Comunità nella Cittadella di Bubano, questa sera, per parlare di femminicidio e violenza contro le donne.

La Fondazione è nata il 12 ottobre 2004, con atto costitutivo sottoscritto dalla Regione Emilia Romagna, dalle Province e dai Comuni capoluogo della regione. Diversi Comuni, tra cui quello di Imola, si sono aggiunti successivamente, condividendo il progetto di dare un immediato sostegno economico alle vittime di crimini.

La serata dedicata al femminicidio e alla violenza di genere rientrerà nel percorso delle Agorà democratiche, l’iniziativa lanciata dal Partito democratico nazionale come esperimento di democrazia partecipativa. (mi.ta.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 7 ottobre.

Nella foto: Carlo Lucarelli

Alla Cittadella di Bubano si parla di violenza sulle donne, Lucarelli primo ad entrare all’Agorà
Cronaca 24 Novembre 2020

Giornata contro la violenza sulle donne, la Cgil Imola: «Anche nel Circondario servono azioni concrete e risorse»

«La violenza sulle donne è una sconfitta per tutte e tutti». E’ questo il messaggio ribadito dalla Cgil Imola anche quest’anno per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in programma domani 25 novembre, come si nota dallo striscione che spicca sulla facciata della Camera del lavoro in via Emilia.

La Cgil è infatti da sempre impegnata nella difesa dei diritti delle donne e crede che sia un dovere di tutte e tutti battersi per impedire che continui questo massacro, affinché le donne denuncino le violenze fisiche, psicologiche e sessuali che subiscono e trovino un sistema che le protegga e permetta loro di ricostruirsi un percorso di vita senza violenza. Sul fronte sindacale, inoltre, si sta portando avanti un percorso per contrastare le molestie e le discriminazioni nei luoghi di lavoro, coinvolgendo anche il Circondario imolese con cui è stato recentemente sottoscritto un accordo sulle Pari opportunità e di contrasto alla violenza.  «Un accordo importante perché da molti anni, troppi, non si discute di queste tematiche a livello circondariale – spiega Mirella Collina, segretaria generale della Camera del Lavoro di Imola -. Sono stati fissati alcuni punti fermi, anche se non esaustivi, rispetto alle tematiche che più interessano il nostro lavoro sindacale, ma soprattutto sono stati finalmente definiti appositi tavoli di confronto dove poter discutere, concordare e indirizzare le azioni e le risorse. È necessario che il Circondario imolese recepisca il “Protocollo contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro”, facendolo sottoscrivere da ogni singolo ente pubblico, e si attivi una campagna di promozione all’interno delle aziende del territorio, attivando una formazione specifica, in collaborazione con le organizzazioni sindacali. Un protocollo che mette in evidenza quanto accade nel mondo del lavoro: molestie, discriminazioni di genere e mobbing possono essere perpetrati sia da parte del datore di lavoro, sia dai colleghi. A volte la violenza verbale può umiliare e segnare più di quella fisica». 

Esiste anche un’altra forma di violenza ed è quella economica. E’ evidente, infatti, come il lavoro per le donne sia un fattore imprescindibile per costruire un’autonomia economica e una possibilità effettiva di uscire dal ricatto della violenza maschile in ogni sua forma. La perdita del posto di lavoro o la rinuncia a lavorare a causa dei carichi familiari, la precarietà e la discontinuità dell”occupazione femminile, il part-time involontario a cui molte donne sono costrette e la disparità salariale sono temi urgenti da affrontare, tanto più che in questa emergenza sono le donne a pagare, ancora una volta, il prezzo più alto in termini di occupazione, redditi, carichi di lavoro familiari e salute. «Temi che abbiamo evidenziato anche nell’accordo con il Circondario – precisa Collina – perché la disparità di genere nel lavoro si ripercuote su molteplici aspetti, stipendio,  carriera, formazione e pensioni. Dobbiamo monitorare la situazione del nostro territorio, cercare di tutelare le donne più esposte alla perdita di lavoro, con percorsi formativi di riqualificazione e ricollocazione. Il nostro obiettivo è quello di arrivare alla definizione del “bilancio di genere” che ci permetterà di verificare le effettive difficoltà e disuguaglianze di genere presenti nel territorio». (da.be.)

Giornata contro la violenza sulle donne, la Cgil Imola: «Anche nel Circondario servono azioni concrete e risorse»
Cronaca 24 Novembre 2020

Giornata contro la violenza sulle donne, durante l’emergenza sanitaria in Emilia-Romagna più che raddoppiate le chiamate di aiuto

Domani, 25 novembre, ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Purtroppo l’emergenza Covid ha fin da subito messo in evidenza i rischi a cui sono esposte le donne vittime di violenza, in particolare nei contesti domestici. In Emilia-Romagna le chiamate al numero verde 1522 sono più che raddoppiate, passando dai 365 casi del periodo marzo-giugno del 2019 agli 804 dello stesso periodo di quest’anno. Mentre nei primi sei mesi dell’anno è cresciuto del 5% (il dato si riferisce a tutto il territorio nazionale) il numero di donne uccise, pur a fronte di un calo generalizzato degli omicidi. 

È questo quanto emerge dal Rapporto 2020 dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere. Il documento, presentato dall’assessora regionale alle Pari Opportunità Barbara Lori, insieme alla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Emma Petitti, si basa sui dati elaborati dall’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, raccolti in collaborazione con i Centri antiviolenza per l’anno 2019, con una sezione specifica dedicata all’impatto della pandemia da Coronavirus durante il periodo del lockdown della scorsa primavera. «L’emergenza sanitaria e la collegata emergenza sociale ed economica –  ha sottolineato l’assessora regionale alle Pari opportunità Barbara Lori – hanno acuito fragilità e problemi che ci devono spronare ad un ulteriore impegno nel contrasto alla violenza alle donne. L’Emilia-Romagna può contare su una rete di servizi consolidata e su un elevato patrimonio di professionalità. Da qui vogliamo partire per rafforzare ulteriormente la nostra azione per costruire una società più equa e più giusta, in grado di valorizzare le potenzialità di tutti, facendo tesoro di ogni specificità individuale»

Se in generale il confinamento forzoso ha determinato una prevedibile flessione delle denunce per i reati riconducibili alla violenza di genere e degli accessi ai centri anti-violenza, è però dunque cresciuto del 5% il numero di donne uccise in Italia  nei primi sei mesi del 2020: su 131 vittime, 59 sono state donne contro le 53 del 2019. Il 77% di questi omicidi si è consumato tra le mura di casa. In lieve aumento anche i delitti compiuti da partner o ex partner (da 32 a 36).  Dati tanto più allarmanti, se si considera la riduzione registrata nello stesso periodo gennaio-giugno 2020 rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente del numero complessivo di omicidi: -19%. (da.be.)

Giornata contro la violenza sulle donne, durante l’emergenza sanitaria in Emilia-Romagna più che raddoppiate le chiamate di aiuto
Cronaca 5 Maggio 2020

Dalla Regione al Comune di Imola più di 10 mila euro per aiutare le donne vittime di violenza

«Prosegue e si rafforza l’impegno della Regione a sostegno delle donne vittime di violenza in un momento reso ancora più difficile dall’emergenza Coronavirus. Le donne devono essere al centro della ripartenza e non devono sentirsi sole» A dirlo è la consigliera regionale Francesca Marchetti commentando la misura regionale a supporto della fondamentale azione dei centri antiviolenza e delle case rifugio. 

»Dopo la campagna di comunicazione promossa nelle scorse settimane, per invitare le donne che subiscono abusi a contattare i numeri d’emergenza e a rivolgersi ai Centri antiviolenza presenti in ogni provincia, la Regione metterà a disposizione 357.041,88 euro dal proprio bilancio, per garantire un’accoglienza in sicurezza alle donne costrette a lasciare la propria abitazione e per garantire la sicurezza di ospiti e operatrici dei Centri e delle Case rifugio. — spiega la Marchetti -.  Le risorse regionali saranno ripartite tra i Comuni e le Unioni di Comuni che ospitano sul proprio territorio centri antiviolenza e case rifugio, a sostegno dell’attività straordinaria da queste assicurata sull’intero territorio regionale. Fondi che serviranno per sostenere i costi per gli alloggi in cui le donne uscite di casa potranno trascorrere il periodo di isolamento, per la sanificazione dei locali e l’acquisto di dispositivi di protezione individuali e di attrezzature e materiali necessari alle ospiti, ai loro bambini e alle operatrici. Per quanto riguarda il Comune di Imola saranno destinati 10.689,81 euro». (da.be.)

Dalla Regione al Comune di Imola più di 10 mila euro per aiutare le donne vittime di violenza
Cronaca 23 Marzo 2020

Coronavirus: Trama di terre ricorda che i centri antiviolenza rimangono aperti

Far sapere a tutte le donne che i centri antiviolenza e le case rifugio sono attivi e aperti anche in questo momento di emergenza coronavirus. E’ l’appello che l’associazione imolese “Trama di terre” lancia alle istituzioni a qualsiasi livello.

«In un regime di isolamento dettato dall”emergenza sanitaria, le madri faticano doppiamente a chiedere aiuto – osserva Alessandra Davide, responsabile del centro antiviolenza di via Aldrovandi –. E’ probabile che ritengano giustamente pericoloso esporre i/le figli/e se stesse al rischio di contagio scappando dalla propria abitazione, non avendo la certezza di sapere con chi andranno a vivere e dove».
Diventa più che mai fondamentale, dunque, «promuovere almeno l”accoglienza telefonica delle donne che chiedono aiuto – aggiunge la Davide –, ma non solo. Ricordiamo che le case rifugio, se libere, sono attive e aperte».

Da qui l’appello: «Sollecitiamo le istituzioni governative locali e nazionali a pubblicizzare l”apertura dei centri antiviolenza presso gli esercizi commerciali, i luoghi di pubblica utilità e sui media – continua Trama di Terre –, poiché questi sono gli unici luoghi, veri o virtuali, aperti e accessibili da tutte». (r.cr.)

Coronavirus: Trama di terre ricorda che i centri antiviolenza rimangono aperti
Cronaca 28 Febbraio 2020

«Viva Vittoria», anche Ozzano in prima linea contro la violenza sulle donne

Anche Ozzano aderisce al progetto «Viva Vittoria», nato per sensibilizzare l”opinione pubblica sulla violenza alle donne. Le partecipanti del Gruppo Uncinetto della biblioteca hanno, infatti, consegnato al Caffè Dei Gomitoli di Bologna le 72 mattonelle realizzate «con qualsiasi tecnica, ferri o uncinetto – ha spiegato il sindaco di Ozzano Luca Lelli. In pratica ognuno crea un quadrato di lana di 50×50 che va a comporre un”opera collettiva. Ringrazio di cuore tutte le partecipanti al gruppo di uncinetto di Ozzano che si riunisce ogni settimana presso la biblioteca comunale per la sensibilità dimostrata e per l”impegno che hanno messo in questo importante progetto».

Sono gia” tante le città italiane che hanno partecipato a questo progetto. Quest”anno l”evento, organizzato da Il Caffe” Dei Gomitoli e Viva Vittoria Bologna, con il patrocinio del Comune di Bologna e di Confcommercio Ascom Bologna, vedra” la conclusione il 7 marzo prossimo in Piazza Maggiore a Bologna dove i quadrati realizzati da tutti coloro che hanno aderito al progetto,  uniti a gruppi di quattro a formare delle coperte,  verranno stesi in piazza Maggiore e potranno essere acquistati. Il ricavato verrà devoluto a quattro Associazioni di Bologna che si occupano di progetti contro la violenza sulle donne e che hanno sottoscritto l”Accordo metropolitano per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza, ascolto e ospitalità per donne che hanno subito violenza: Casa delle Donne, Udi, Mondo Donna e Sos Donna. «Siamo orgogliose di aver partecipato a questa bellissima iniziativa – affermano all”unisono le partecipanti del Gruppo di Uncinetto di Ozzano-. Un grazie va alla Biblioteca comunale che ci ospita settimanalmente. Lavorare insieme, coltivare relazioni, condividere una passione, tramandarla alle giovani generazioni è già di per sé una cosa bellissima. Se poi si riesce anche a dare una mano aderendo a progetti come questo, la gioia raddoppia«.

il Gruppo di Uncinetto di Ozzano si ritrova tutti i lunedì dalle ore 15 alle ore 18 presso la sala «G.Grandi» al secondo piano della  Biblioteca comunale. Per informazioni e iscrizioni: 051/791370 – biblioteca@comune.ozzano.bo.it – 338/7771838 (Angela) 

«Viva Vittoria», anche Ozzano in prima linea contro la violenza sulle donne
Cronaca 25 Ottobre 2019

Street art contro la violenza sulle donne. A Borgo Tossignano arriva il murales “Las mariposas'

Street art per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza contro le donne. E’ l’idea nata dalla collaborazione fra il Comune di Borgo Tossignano e le associazioni “PerLeDonne” e “Mondo donna”, da tempo in prima linea su questi temi. E il murales colorerà il ponte della via Montanara che attraversa il fiume Santerno e porta al centro del paese.

«In questi primi mesi ho lavorato intensamente sulle pari opportunità, in modo particolare su quelle di genere – spiega Sabina Amadori, assessore ai Diritti e alle Pari opportunità –. Il risultato è stata la partenza del Te”xte”, un tavolo di ritrovo per combattere la solitudine e organizzare eventi o progetti per fermare la violenza sulle donne».
Ed è proprio all’interno di questo progetto che «è nata l’idea di realizzare un murales, eseguito da noi, sul muro del ponte – aggiunge la Amadori –. Il ponte, per me, ha un significato molto profondo di accoglienza, collaborazione e costruzione».
Presentato ieri sera in Comune, il murales si intitolerà «Las mariposas, cioè Le farfalle, e sarà dedicato alle tre sorelle che si opponevano alla dittatura nella Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1960 – continua l’assessore –. Il murales sarà un volto di donna dalla cui testa, come fossero capelli o pensieri o idee, spiccano leggere in volo farfalle colorate. Libere e delicate». 

I lavori (dopo la pulizia sotto l’arco del ponte a cura dell’assessore Oscar Verzini, del consigliere comunale Guerrino Cantoni e di un gruppo di volontari, e il disegno preparatorio dell’assessore alla cultura Federica Cenni e della consigliera comunale Chiara Dall’Osso) prenderanno il via già domani e l’inaugurazione è fissata per il pomeriggio del 30 novembre.
Alla realizzazione del murales contribuirà economicamente l’Antica società dei maccheroni. (lu. ba.)

Street art contro la violenza sulle donne. A Borgo Tossignano arriva il murales “Las mariposas'

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